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D. Lgs. contenente disposizioni correttive ed integrative del Codice dei beni culturali
2006-03-02
Posta della Redazione

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DECRETO LEGISLATIVO CORRETTIVO E INTEGRATIVO DEL DECRETO LEGISLATIVO 22 GENNAIO 2004, N. 42 recante il
CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO,
ai sensi dellarticolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137.



IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA




VISTI gli articoli 76, 87, 117 e 118 della Costituzione;


VISTO larticolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400;


VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, recante istituzione del Ministero per i beni e le attivit culturali, a norma dellarticolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modifiche e integrazioni;


VISTO il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dellarticolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137;


VISTO larticolo 10, comma 4, della legge 6 luglio 2002, n. 137;


VISTA la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del ;


ACQUISITO il parere della Conferenza unificata, istituita ai sensi del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;


ACQUISITI i pareri delle competenti commissioni del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati;


VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del ;


Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivit culturali, di concerto con il Ministro per gli affari regionali;



EMANA

il seguente decreto legislativo:


Art. 1

(Modifiche alla Parte prima)


1. Alla Parte prima, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante il codice dei beni culturali e del paesaggio, sono apportate le seguenti modifiche:


a) allarticolo 5:

1) il comma 2 sostituito dal seguente:

2. Le funzioni di tutela previste dal presente codice che abbiano ad oggetto manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, raccolte librarie, nonch libri, stampe e incisioni, non appartenenti allo Stato, sono esercitate dalle regioni. Qualora linteresse culturale delle predette cose sia stato riconosciuto con provvedimento ministeriale, lesercizio delle potest previste dallarticolo 128 compete al Ministero.;


2) al comma 3, le parole: anche su raccolte librarie private, nonch sono soppresse;


b) allarticolo 6, dopo le parole: del patrimonio stesso sono inserite le seguenti: , al fine di promuovere lo sviluppo della cultura.



Art. 2

(Modifiche alla Parte seconda)


1. Alla Parte seconda del decreto legislativo n. 42 del 2004 sono apportate le seguenti modifiche:


a) allarticolo 10:

1) al comma 2, lettera c), dopo le parole: ente e istituto pubblico sono inserite le seguenti: , ad eccezione delle raccolte delle biblioteche indicate allarticolo 47, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 e di quelle ad esse assimilabili;


2) al comma 3, lettera e), dopo le parole: e particolari caratteristiche ambientali, sono inserite le seguenti: ovvero per rilevanza artistica, storica, archeologica, numismatica o etnoantropologica,; le parole: artistico o storico sono soppresse;


3) al comma 4, lettera b), dopo le parole: le cose di interesse numismatico sono aggiunte le seguenti: che, in rapporto allepoca, alle tecniche e ai materiali di produzione, nonch al contesto di riferimento, abbiano carattere di rarit o di pregio, anche storico;


4) al comma 4, lettera l), le parole: le tipologie di architettura rurale sono sostituite dalle seguenti: le architetture rurali;


b) allarticolo 11, comma 1, lettera a), le parole: e gli altri ornamenti sono sostituite dalle seguenti: ed altri elementi decorativi;


c) allarticolo 12:

1) al comma 1, le parole: del presente Titolo sono sostituite dalle seguenti: della presente Parte;


2) al comma 6, le parole: Le cose di cui al comma 3 e quelle di cui al comma 4 sono sostituite dalle seguenti: Le cose di cui al comma 4 e quelle di cui al comma 5;


3) il comma 10 sostituito dal seguente:

10. Il procedimento di verifica si conclude entro centoventi giorni dal ricevimento della richiesta.;


d) allarticolo 14, comma 3, la congiunzione: o sostituita dalla congiunzione: e;


e) allarticolo 16, comma 1, dopo la parola: Avverso sono inserite le seguenti: il provvedimento conclusivo della verifica di cui allarticolo 12 o;


f) allarticolo 17, comma 5, dopo le parole: beni culturali sono aggiunte le seguenti: in ogni sua articolazione;


g) allarticolo 20, comma 2, dopo le parole: Gli archivi sono inserite le seguenti: pubblici e gli archivi privati per i quali sia intervenuta la dichiarazione ai sensi dellarticolo 13;



h) allarticolo 21:

1) al comma 1, lettera d), dopo le parole: ai sensi dellarticolo 13 sono inserite le seguenti: , nonch lo scarto di materiale bibliografico delle biblioteche pubbliche, con leccezione prevista allarticolo 10, comma 2, lettera c), e delle biblioteche private per le quali sia intervenuta la dichiarazione ai sensi dellarticolo 13;


2) al comma 1, lettera e), le parole: di soggetti giuridici privati sono sostituite dalle seguenti: privati per i quali sia intervenuta la dichiarazione ai sensi dellarticolo 13;


3) al comma 4, dopo le parole: del soprintendente. sono aggiunte le seguenti: Il mutamento di destinazione duso dei beni medesimi comunicato al soprintendente per le finalit di cui allarticolo 20, comma 1.;


4) al comma 5, dopo la parola: prescrizioni. sono aggiunte le seguenti: Se i lavori non iniziano entro cinque anni dal rilascio dellautorizzazione, il soprintendente pu dettare prescrizioni ovvero integrare o variare quelle gi date in relazione al mutare delle tecniche di conservazione.;


i) allarticolo 22:

1) al comma 3, le parole: Ove la soprintendenza proceda ad accertamenti di natura tecnica, dandone preventiva comunicazione al richiedente, sono sostituite dalle seguenti: Ove sorga lesigenza di procedere ad accertamenti di natura tecnica, la soprintendenza ne d preventiva comunicazione al richiedente ed;


2) il comma 4 sostituito dal seguente:

4. Decorso inutilmente il termine stabilito, il richiedente pu diffidare lamministrazione a provvedere. Se lamministrazione non provvede nei trenta giorni successivi al ricevimento della diffida, il richiedente pu agire ai sensi dellarticolo 21-bis della legge 6 dicembre 1971, n. 1034 e successive modifiche ed integrazioni.;


l) allarticolo 28, comma 4, le parole: di opere pubbliche sono sostituite dalle seguenti: di lavori pubblici e le parole: dellopera pubblica sono soppresse;




m) allarticolo 29:

OMISSIS


n) allarticolo 30, comma 4, aggiunto, in fine, il seguente periodo: Copia degli inventari e dei relativi aggiornamenti inviata alla soprintendenza, nonch al Ministero dellinterno per gli accertamenti di cui allarticolo 125.;


o) allarticolo 37, comma 1, la parola: immobili soppressa;


p) allarticolo 38:

1) nella rubrica, le parole: Apertura al pubblico degli immobili sono sostituite dalle seguenti: Accessibilit del pubblico ai beni culturali;


2) al comma 1, le parole: Gli immobili sono sostituite dalle seguenti: I beni culturali;


q) allarticolo 44:

1) al comma 1, la parola: importanza sostituita dalla seguente: pregio;


2) al comma 4 aggiunto, in fine, il seguente periodo: Lassicurazione pu essere sostituita dallassunzione dei relativi rischi da parte dello Stato, ai sensi dellarticolo 48, comma 5.;


r) allarticolo 46, comma 3, la congiunzione: o sostituita dalla congiunzione: e;


s) allarticolo 50, comma 1, le parole: ed altri ornamenti sono sostituite dalle seguenti: ed altri elementi decorativi di edifici;


t) allarticolo 54:

1) al comma 2, lettera a), le parole: fino a quando non sia intervenuta, ove necessario, la sdemanializzazione a seguito del procedimento di verifica previsto dallarticolo 12 sono sostituite dalle seguenti: fino alla conclusione del procedimento di verifica previsto dallarticolo 12. Se il procedimento si conclude con esito negativo, le cose medesime sono liberamente alienabili, ai fini del presente codice, ai sensi dellarticolo 12, commi 4, 5 e 6;


2) al comma 2, lettera d), le parole: quali testimonianze dellidentit e della storia delle istituzioni pubbliche, collettive, religiose sono soppresse;


u) allarticolo 55, comma 2, la lettera a) sostituita dalla seguente: a) lalienazione assicuri la tutela, la fruizione pubblica e la valorizzazione dei beni;;


v) allarticolo 57, comma 2, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le parole: e sono trascritte su richiesta del soprintendente nei registri immobiliari.;


z) allarticolo 59, comma 2, lettera c), le parole: dallapertura della successione sono sostituite dalle seguenti: dalla comunicazione notarile prevista dallarticolo 623 del codice civile;


aa) allarticolo 60, comma 1, le parole: al medesimo prezzo stabilito nellatto di alienazione sono sostituite dalle seguenti: o conferiti in societ, rispettivamente, al medesimo prezzo stabilito nellatto di alienazione o al medesimo valore attribuito nellatto di conferimento;


bb) allarticolo 62:

1) al comma 2, la parola: trenta sostituita dalla seguente: venti; le parole: la proposta sono sostituite dalle seguenti: una proposta; la parola motivata soppressa e dopo le parole della spesa sono aggiunte le seguenti: indicando le specifiche finalit di valorizzazione culturale del bene;


2) al comma 3, il primo periodo sostituito dal seguente: Il Ministero pu rinunciare allesercizio della prelazione, trasferendone la facolt allente interessato entro venti giorni dalla ricezione della denuncia.;


cc) allarticolo 70, comma 3, le parole: , in materia di copertura finanziaria della spesa e assunzione del relativo impegno sono soppresse;


dd) allarticolo 106:

1) al comma 1, le parole: Il Ministero sono sostituite dalle seguenti: Lo Stato;


2) dopo il comma 2, aggiunto il seguente:

2-bis. Per i beni diversi da quelli indicati al comma 2, la concessione in uso subordinata allautorizzazione del Ministero, rilasciata a condizione che il conferimento garantisca la conservazione e la fruizione pubblica del bene e sia assicurata la compatibilit della destinazione duso con il carattere storico-artistico del bene medesimo. Con lautorizzazione possono essere dettate prescrizioni per la migliore conservazione del bene.;


ee) allarticolo 107, comma 2, secondo periodo, dopo le parole: gi esistenti sono inserite le seguenti: nonch quelli ottenuti con tecniche che escludano il contatto diretto con loriginale;


ff) larticolo 112 sostituito dal seguente:

Articolo 112 (Valorizzazione dei beni culturali di appartenenza pubblica) - 1. Lo Stato, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali assicurano la valorizzazione dei beni presenti negli istituti e nei luoghi indicati allarticolo 101, nel rispetto dei principi fondamentali fissati dal presente codice.

2. Nel rispetto dei principi richiamati al comma 1, la legislazione regionale disciplina le funzioni e le attivit di valorizzazione dei beni presenti negli istituti e nei luoghi della cultura non appartenenti allo Stato o dei quali lo Stato abbia trasferito la disponibilit sulla base della normativa vigente.

3. La valorizzazione dei beni culturali pubblici al di fuori degli istituti e dei luoghi di cui allarticolo 101 assicurata, secondo le disposizioni del presente Titolo, compatibilmente con lo svolgimento degli scopi istituzionali cui detti beni sono destinati.

4. Lo Stato, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali stipulano accordi per definire strategie ed obiettivi comuni di valorizzazione, nonch per elaborare i conseguenti piani strategici di sviluppo culturale e i programmi, relativamente ai beni culturali di pertinenza pubblica. Gli accordi possono essere conclusi su base regionale o subregionale, in rapporto ad ambiti territoriali definiti, e promuovono altres lintegrazione, nel processo di valorizzazione concordato, delle infrastrutture e dei settori produttivi collegati. Gli accordi medesimi possono riguardare anche beni di propriet privata, previo consenso degli interessati. Lo Stato stipula gli accordi per il tramite del Ministero, che opera direttamente ovvero dintesa con le altre amministrazioni statali eventualmente competenti.

5. Lo Stato, per il tramite del Ministero e delle altre amministrazioni statali eventualmente competenti, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali possono costituire, nel rispetto delle vigenti disposizioni, appositi soggetti giuridici cui affidare lelaborazione e lo sviluppo dei piani di cui al comma 4.

6. In assenza degli accordi di cui al comma 4, ciascun soggetto pubblico tenuto a garantire la valorizzazione dei beni di cui ha comunque la disponibilit.

7. Con decreto del Ministro sono definiti modalit e criteri in base ai quali il Ministero costituisce i soggetti giuridici indicati al comma 5 o vi partecipa.

8. Ai soggetti di cui al comma 5 possono partecipare privati proprietari di beni culturali suscettibili di essere oggetto di valorizzazione, nonch persone giuridiche private senza fine di lucro, anche quando non dispongano di beni culturali che siano oggetto della valorizzazione, anche quando non dispongano di beni culturali che siano oggetto della valorizzazione, a condizione che lintervento in tale settore di attivit sia per esse previsto dalla legge o dallo statuto.

8-bis. Anche indipendentemente dagli accordi di cui al comma 4, possono essere stipulati accordi tra lo Stato, per il tramite del Ministero e delle altre amministrazioni statali eventualmente competenti, le regioni, gli altri enti pubblici territoriali e i privati interessati, per regolare servizi strumentali comuni destinati alla fruizione e alla valorizzazione di beni culturali. Con gli accordi medesimi possono essere anche istituite forme consortili non imprenditoriali per la gestione di uffici comuni. Allattuazione del presente comma si provvede nellambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.;


gg) il comma 1 dellarticolo 114 sostituito dal seguente:

1. Il Ministero, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali, anche con il concorso delle universit, fissano i livelli minimi uniformi di qualit delle attivit di valorizzazione su beni di pertinenza pubblica e ne curano laggiornamento periodico.;


hh) larticolo 115 sostituito dal seguente:

Articolo 115 (Forme di gestione) - 1. Le attivit di valorizzazione dei beni culturali di appartenenza pubblica sono gestite in forma diretta o indiretta.;

2. La gestione diretta svolta per mezzo di strutture organizzative interne alle amministrazioni, dotate di adeguata autonomia scientifica, organizzativa, finanziaria e contabile, e provviste di idoneo personale tecnico. Le amministrazioni medesime possono attuare la gestione diretta anche in forma consortile pubblica.

3. La gestione indiretta attuata tramite concessione a terzi delle attivit di valorizzazione, anche in forma congiunta e integrata, da parte delle amministrazioni cui i beni pertengono o dei soggetti giuridici costituiti ai sensi dellarticolo 112, comma 5, qualora siano conferitari dei beni ai sensi del comma 7, mediante procedure di evidenza pubblica, sulla base della valutazione comparativa di specifici progetti. I privati che eventualmente partecipano ai soggetti indicati allarticolo 112, comma 5, non possono comunque essere indivuduati quali concessionari delle attivit di valorizzazione.

4. Lo Stato, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali ricorrono alla gestione indiretta al fine di assicurare un miglior livello di valorizzazione dei beni culturali. La scelta tra le due forme di gestione indicate ai commi 2 e 3 attuata mediante valutazione comparativa in termini di sostenibilit economico-finanziaria e di efficacia, sulla base di obbiettivi previamente definiti. La gestione in forma indiretta attuata nel rispetto dei parametri di cui allarticolo 114.

5. Le amministrazioni cui i beni pertengono e, ove conferitari dei beni, i soggetti giuridici costituiti ai sensi dellarticolo 112, comma 5, regolano i rapporti con i concessionari delle attivit di valorizzazione mediante contratto di servizio, nel quale sono determinati, tra laltro, i contenuti del progetto di gestione delle attivit di valorizzazione ed i relativi tempi di attuazione, i livelli qualitativi delle attivit da assicurare e dei servizi da erogare, nonch le professionalit degli addetti. Nel contratto di servizio sono indicati i servizi essenziali che devono essere comunque garantiti per la pubblica fruizione del bene.

6. Nel caso in cui la concessione a terzi delle attivit di valorizzazione sia attuata dai soggetti giuridici di cui allarticolo 112, comma 5, in quanto conferitari dei beni oggetto della valorizzazione, la vigilanza sul rapporto concessorio esercitata anche dalle amministrazioni cui i beni pertengono. Il grave inadempimento, da parte del concessionario, degli obblighi derivanti dalla concessione e dal contratto di servizio, oltre alle conseguenze convenzionalmente stabilite, determina anche, a richiesta delle amministrazioni cui i beni pertengono, la risoluzione del rapporto concessorio e la cessazione, senza indennizzo, degli effetti del conferimento in uso dei beni.

7. Le amministrazioni possono partecipare al patrimonio dei soggetti di cui allarticolo 112, comma 5, anche con il conferimento in uso dei beni culturali che ad esse pertengono e che siano oggetto della valorizzazione. Al di fuori dellipotesi prevista al comma 6, gli effetti del conferimento si esauriscono, senza indennizzo, in tutti i casi di cessazione dalla partecipazione ai soggetti di cui al primo periodo o di estinzione dei medesimi. I beni conferiti in uso non sono assoggettati a garanzia patrimoniale specifica se non in ragione del loro controvalore economico.

8. Alla concessione delle attivit di valorizzazione pu essere collegata la concessione in uso degli spazi necessari allesercizio delle attivit medesime, previamente individuati nel capitolato doneri. La concessione in uso perde efficacia, senza indennizzo, in qualsiasi caso di cessazione della concessione delle attivit.

9. Alle funzioni ed ai compiti derivanti dalle disposizioni del presente articolo il Ministero provvede nellambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.;


ii) larticolo 116 sostituito dal seguente:

Articolo 116 (Tutela dei beni culturali conferiti o concessi in uso) 1. I beni culturali che siano stati conferiti o concessi in uso ai sensi dellarticolo 115, commi 7 e 8, restano a tutti gli effetti assoggettati al regime giuridico loro proprio. Le funzioni di tutela sono esercitate dal Ministero in conformit alle disposizioni del presente codice. Gli organi istituzionalmente preposti alla tutela non partecipano agli organismi di gestione dei soggetti giuridici indicati allarticolo 112, comma 5.;


ll) allarticolo 122:

1) al comma 1, dopo la lettera b) aggiunta la seguente: b-bis) di quelli versati ai sensi dellarticolo 41, comma 2, fino allo scadere dei termini indicati al comma 1 dello stesso articolo.;


2) al comma 2, dopo la parola: provvede sono inserite le seguenti: , ove ancora operante,.



Art. 3

(Modifiche alla Parte quarta)


1. Alla Parte quarta del decreto legislativo n. 42 del 2004 sono apportate le seguenti modifiche:


a) allarticolo 163, comma 1, dopo le parole: del Capo V sono inserite le seguenti: del Titolo I della Parte seconda;


b) allarticolo 173, comma 1, lettera c), le parole: diritto di sono soppresse;


c) allarticolo 179, comma 1, le parole: od imitazione sono sostituite dalle seguenti: od imitazioni;



Art. 4

(Modifiche alla Parte quinta)


1. Alla Parte quinta del decreto legislativo n. 42 del 2004 sono apportate le seguenti modifiche:


a) allarticolo 182:

OMISSIS


b) allarticolo 183:

1) al comma 2, le parole: degli articoli 5 e 44 sono sostituite dalle seguenti: degli articoli 5, 44 e 182, commi 1, 1-quater e 2,;


2) al comma 5, dopo le parole: in attuazione sono inserite le seguenti: degli articoli 44, comma 4, e.



Art. 5

(Modifiche allAllegato A)


1. AllAllegato A del decreto legislativo n. 42 del 2004 sono apportate le seguenti modifiche:


a) nella rubrica, le parole: Previsto dagli sono sostituite dalle seguenti: Integrativo della disciplina di cui agli;


b) alla lettera A, il punto b) del numero 13 sostituito dal seguente: b) Collezioni aventi interesse storico, paleontologico, etnografico o numismatico.;


c) alla lettera A, in fine, dopo il numero 15, il periodo che inizia con le parole: I beni culturali e finisce con le parole alla lettera B soppresso.



Art. 6

(Abrogazioni)


1. Sono abrogate le seguenti disposizioni:

a) decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, limitatamente agli articoli 154 e 155;

b) decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, limitatamente allarticolo 10;

c) decreto legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326, limitatamente allarticolo 27, commi da 1 a 12;

d) decreto legge 26 aprile 2005, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 2005, n. 109, limitatamente allarticolo 2-decies.



Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.



Dato a Roma, add



Il Presidente della Repubblica

Il Presidente del Consiglio

Il Ministro per i beni e le attivit culturali

Il Ministro per gli affari regionali




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