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Schema di decreto legislativo contenente disposizioni correttive ed integrative del Codice dei beni culturali
2006-03-02
Ministero per i Beni e le attivit culturali, 2 marzo 2006

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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;

Visto larticolo 10, comma 4, della legge 6 luglio 2002, n. 137, recante delega al Governo per ladozione di disposizioni correttive ed integrative dei decreti emanati ai sensi del comma 1 del medesimo articolo;

Visto il Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 18 novembre 2005;

Acquisito il parere della Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, espresso nella seduta del 26 gennaio 2006;

Acquisiti i pareri delle Commissioni V e VIII della Camera dei deputati, resi, rispettivamente, in data 8 febbraio 2006 e 15 febbraio 2006, e delle Commissioni 7 e 13 del Senato della Repubblica, resi in data 7 febbraio 2006;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del ;

Sulla proposta del Ministro per i beni e le attivit culturali, di concerto con il Ministro per gli affari regionali;

EMANA

il seguente decreto legislativo

ART. 1

(Modifiche allarticolo 5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Allarticolo 5 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 6 le parole:"conferite alle regioni" sono sostituite dalle seguenti:"esercitate dallo Stato e dalle regioni";

b) al comma 7 le parole: di cui ai sono sostituite dalle seguenti:esercitate dalle regioni ai sensi dei.

ART. 2

(Modifiche allarticolo 6 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Al comma 1 dellarticolo 6 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, aggiunto, in fine, il seguente periodo: In riferimento ai beni paesaggistici la valorizzazione comprende anche la riqualificazione degli immobili e delle aree sottoposti a tutela compromessi o degradati, ovvero la realizzazione di nuovi valori paesaggistici coerenti ed integrati..

ART. 3

(Modifiche allarticolo 131 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Al comma 1 dellarticolo 131 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, le parole: intende una parte omogenea sono sostituite dalle parole: intendono parti e dopo la parola: caratteri inserita la parola:distintivi.

ART. 4

Modifiche allarticolo 134 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Al comma 1, lettera c) dellarticolo 134 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,dopo le parole: gli immobili e le aree soppressa la parola: comunque e sono inserite le parole : tipizzati, individuati e.


ART. 5

(Sostituzione dellarticolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Larticolo 135 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART. 135

(Pianificazione paesaggistica)

1. Lo Stato e le regioni assicurano che il paesaggio sia adeguatamente conosciuto, tutelato e valorizzato. A tal fine le regioni, anche in collaborazione con lo Stato, nelle forme previste dallarticolo 143, sottopongono a specifica normativa duso il territorio, approvando piani paesaggistici, ovvero piani urbanistico-territoriali con specifica considerazione dei valori paesaggistici, concernenti lintero territorio regionale, entrambi di seguito denominati piani paesaggistici.

2. I piani paesaggistici, in base alle caratteristiche naturali e storiche, individuano ambiti definiti in relazione alla tipologia, rilevanza e integrit dei valori paesaggistici.

3. Al fine di tutelare e migliorare la qualit del paesaggio, i piani paesaggistici definiscono per ciascun ambito specifiche prescrizioni e previsioni ordinate:

a) al mantenimento delle caratteristiche, degli elementi costitutivi e delle morfologie dei beni sottoposti a tutela, tenuto conto anche delle tipologie architettoniche, nonch delle tecniche e dei materiali costruttivi;

b) allindividuazione delle linee di sviluppo urbanistico ed edilizio compatibili con i diversi livelli di valore riconosciuti e con il principio del minor consumo del territorio, e comunque tali da non diminuire il pregio paesaggistico di ciascun ambito, con particolare attenzione alla salvaguardia dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale dellUNESCO e delle aree agricole;

c) al recupero e alla riqualificazione degli immobili e delle aree compromessi o degradati, al fine di reintegrare i valori preesistenti, nonch alla realizzazione di nuovi valori paesaggistici coerenti ed integrati;

d) allindividuazione di altri interventi di valorizzazione del paesaggio, anche in relazione ai principi dello sviluppo sostenibile..

ART. 6

(Modifiche allarticolo 136 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Al comma 1, lettera c), dellarticolo 136 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, dopo la parola: tradizionale sono inserite le seguenti:, ivi comprese le zone di interesse archeologico;.

ART. 7

(Sostituzione dellarticolo 137 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Larticolo 137 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART. 137

(Commissioni regionali)

1. Ciascuna regione istituisce una o pi commissioni con il compito di formulare proposte per la dichiarazione di notevole interesse pubblico degli immobili indicati alle lettere a) e b) e delle aree indicate alle lettere c) e d) dellarticolo 136.

2. Di ciascuna commissione fanno parte di diritto il direttore regionale, il soprintendente per i beni architettonici e per il paesaggio ed il soprintendente per i beni archeologici competenti per territorio, nonch due dirigenti preposti agli uffici regionali competenti in materia di paesaggio. I restanti membri, in numero non superiore a quattro, sono nominati dalla regione tra soggetti con qualificata, pluriennale e documentata professionalit ed esperienza nella tutela del paesaggio, eventualmente scelti nellambito di terne designate, rispettivamente, dalle universit aventi sede nella regione, dalle fondazioni aventi per statuto finalit di promozione e tutela del patrimonio culturale e dalle associazioni portatrici di interessi diffusi individuate ai sensi dellarticolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349. Decorsi infruttuosamente sessanta giorni dalla richiesta di designazione, la regione procede comunque alle nomine.

3. Fino allistituzione delle commissioni di cui ai commi 1 e 2, le relative funzioni sono esercitate dalle commissioni istituite ai sensi della normativa previgente per lesercizio di competenze analoghe..

ART. 8

(Sostituzione dellarticolo 138 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Larticolo 138 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART. 138

(Proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico)


1. Su richiesta del direttore regionale, della regione o degli altri enti pubblici territoriali interessati, la commissione di cui allarticolo 137, acquisisce le necessarie informazioni attraverso le soprintendenze e gli uffici regionali e provinciali, procede alla consultazione dei comuni interessati e, ove lo ritenga, di esperti, valuta la sussistenza del notevole interesse pubblico degli immobili e delle aree di cui allarticolo 136 e propone la dichiarazione di notevole interesse pubblico. La proposta motivata con riferimento alle caratteristiche storiche, culturali, naturali, morfologiche ed estetiche degli immobili o delle aree che abbiano significato e valore identitario del territorio in cui ricadono o che siano percepite come tali dalle popolazioni e contiene le prescrizioni, le misure ed i criteri di gestione indicati allarticolo 143, comma 1.

2. Le proposte di dichiarazione di notevole interesse pubblico contengono una specifica disciplina di tutela, nonch leventuale indicazione di interventi di valorizzazione degli immobili e delle aree cui si riferiscono, che vanno a costituire parte integrante del piano paesaggistico da approvare o modificare.

3. La commissione delibera entro sessanta giorni dalla presentazione dellatto di iniziativa. Decorso infruttuosamente il predetto termine, la proposta formulata dallorgano richiedente o, in mancanza, dagli altri soggetti titolari di organi statali o regionali componenti della commissione, entro il successivo termine di trenta giorni..

ART. 9

(Sostituzione dellarticolo 139 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Larticolo 139 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART. 139

( Partecipazione al procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico)

1. La proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico di immobili ed aree, corredata dalla relativa planimetria redatta in scala idonea alla loro identificazione, pubblicata per novanta giorni allalbo pretorio e depositata a disposizione del pubblico presso gli uffici dei comuni interessati. La proposta altres comunicata alla citt metropolitana e alla provincia interessate.

2. Dellavvenuta proposta e relativa pubblicazione data senza indugio notizia su almeno due quotidiani diffusi nella regione territorialmente interessata, nonch su un quotidiano a diffusione nazionale e sui siti informatici della regione e degli altri enti pubblici territoriali nel cui ambito ricadono gli immobili o le aree da assoggettare a tutela. Dal primo giorno di pubblicazione decorrono gli effetti di cui allarticolo 146, comma 1. Alle medesime forme di pubblicit sottoposta la determinazione negativa della commissione.

3. Per gli immobili indicati alle lettere a) e b) dellarticolo 136, viene altres data comunicazione dellavvio del procedimento di dichiarazione al proprietario, possessore o detentore del bene.

4. La comunicazione di cui al comma 3 contiene gli elementi, anche catastali, identificativi dellimmobile e la proposta formulata dalla commissione. Dalla data di ricevimento della comunicazione decorrono gli effetti di cui allarticolo 146, comma 1.

5. Entro i trenta giorni successivi al periodo di pubblicazione di cui al comma 1, i comuni, le citt metropolitane, le province, le associazioni portatrici di interessi diffusi individuate ai sensi dellarticolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e gli altri soggetti interessati possono presentare osservazioni e documenti alla regione, che ha altres facolt di indire uninchiesta pubblica. I proprietari, possessori o detentori del bene possono presentare osservazioni e documenti entro i trenta giorni successivi alla comunicazione individuale di cui al comma 3..

ART. 10

(Sostituzione dellarticolo 140 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Larticolo 140 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART. 140

(Dichiarazione di notevole interesse pubblico e relative misure di conoscenza)

1. La regione, sulla base della proposta della commissione, esaminati le osservazioni e i documenti e tenuto conto dellesito delleventuale inchiesta pubblica, entro il termine di sessanta giorni dalla scadenza dei termini di cui allarticolo 139, comma 5, emana il provvedimento relativo alla dichiarazione di notevole interesse pubblico paesaggistico degli immobili indicati alle lettere a) e b) e delle aree indicate alle lettere c) e d) dellarticolo 136.

2. I provvedimenti di dichiarazione di interesse pubblico paesaggistico contengono una specifica disciplina di tutela, nonch leventuale indicazione di interventi di valorizzazione degli immobili e delle aree cui si riferiscono, che vanno a costituire parte integrante del piano paesaggistico da approvare o modificare.

3. I provvedimenti di dichiarazione di notevole interesse pubblico sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel Bollettino Ufficiale della regione.

4. I provvedimenti di dichiarazione di notevole interesse pubblico degli immobili indicati alle lettere a) e b) dellarticolo 136 sono altres notificati al proprietario, possessore o detentore, depositati presso il comune o i comuni interessati, nonch trascritti a cura della regione nei registri immobiliari.

5. Copia della Gazzetta Ufficiale affissa per novanta giorni allalbo pretorio di tutti i comuni interessati. Copia della dichiarazione e delle relative planimetrie resta depositata a disposizione del pubblico presso gli uffici dei comuni interessati..

ART. 11

(Sostituzione dellarticolo 141 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Larticolo 141 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:


ART. 141

(Provvedimenti ministeriali)

1. Qualora la commissione non deliberi entro i termini di cui allarticolo 138 o la regione non provveda nel termine di cui allarticolo 140, il competente organo ministeriale periferico comunica alla regione ed al Ministero lavvio della procedura di sostituzione.

2. A questo fine il predetto organo, ricevuta copia della documentazione eventualmente acquisita dalla commissione provinciale, espleta listruttoria, formula la proposta e la invia contestualmente ai Ministero, alla regione, nonch ai comuni interessati affinch questi ultimi provvedano agli adempimenti indicati allarticolo 139, comma 1, e provvede direttamente agli adempimenti indicati allarticolo 139, commi 2, 3 e 4.

3. Il Ministero valuta le osservazioni presentate ai sensi dellarticolo 139, comma 5, e provvede con decreto entro novanta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni. Il decreto di dichiarazione di notevole interesse pubblico notificato, depositato, trascritto e pubblicato nelle forme previste dallarticolo 140, commi 3, 4 e 5. In caso di inutile decorso del predetto termine cessano gli effetti cui allarticolo 146, comma 1.

4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 si applicano anche alle proposte di integrazione del contenuto dei provvedimenti di dichiarazione di notevole interesse pubblico in precedenza emanati..

ART. 12

(Sostituzione dellarticolo 142 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Larticolo 142 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART. 142

(Aree tutelate per legge)

1. Sono comunque di interesse paesaggistico e sono sottoposti alle disposizioni di questo Titolo:

a) i territori costieri compresi in una fascia della profondit di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i terreni elevati sul mare;

b) i territori contermini ai laghi compresi in una fascia della profondit di 300 metri dalla linea di battigia, anche per i territori elevati sui laghi;

c) i fiumi, i torrenti, i corsi dacqua iscritti negli elenchi previsti dal testo unico delle disposizioni di legge sulle acque ed impianti elettrici, approvato con regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, e le relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna;

d) le montagne per la parte eccedente 1.600 metri sul livello del mare per la catena alpina e 1.200 metri sul livello del mare per la catena appenninica e per le isole;

e) i ghiacciai e i circhi glaciali;

f) i parchi e le riserve nazionali o regionali, nonch i territori di protezione esterna dei parchi;

g) i territori coperti da foreste e da boschi, ancorch percorsi o danneggiati dal fuoco, e quelli sottoposti a vincolo di rimboschimento, come definiti dallarticolo 2, commi 2 e 6, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 227;

h) le aree assegnate alle universit agrarie e le zone gravate da usi civici;

i) le zone umide incluse nellelenco previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 1976, n. 448,

l) i vulcani;

m) le zone di interesse archeologico individuate alla data di entrata in vigore del presente codice.

2. Non sono comprese tra i beni elencati nel comma 1 le aree che alla data del 6 settembre 1985:

a) erano delimitate negli strumenti urbanistici come zone A e B;

b) erano delimitate negli strumenti urbanistici ai sensi del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 come zone diverse dalle zone A e B, ed erano ricomprese in piani pluriennali di attuazione, a condizione che le relative previsioni siano state concretamente realizzate;

c) nei comuni sprovvisti di tali strumenti, ricadevano nei centri edificati perimetrati ai sensi dellarticolo 18 della legge 22 ottobre 1971, n. 865.

3. La disposizione del comma 1 non si applica ai beni ivi indicati alla lettera c) che la regione, in tutto o in parte, abbia ritenuto, entro la data di entrata in vigore della presente disposizione, irrilevanti ai fini paesaggistici includendoli in apposito elenco reso pubblico e comunicato al Ministero. Il Ministero, con provvedimento motivato, pu confermare la rilevanza paesaggistica dei suddetti beni. Il provvedimento di conferma sottoposto alle forme di pubblicit previste dallarticolo 140, comma 3.

4. Resta in ogni caso ferma la disciplina derivante dagli atti e dai provvedimenti indicati allarticolo 157..

ART. 13

(Sostituzione dellarticolo 143 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1.Larticolo 143 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART. 143

(Piano paesaggistico)

1. Lelaborazione del piano paesaggistico si articola nelle seguenti fasi:

a) ricognizione dellintero territorio, considerato mediante lanalisi delle caratteristiche storiche, naturali, estetiche e delle loro interrelazioni e la conseguente definizione dei valori paesaggistici da tutelare, recuperare, riqualificare e valorizzare;

b) puntuale individuazione, nellambito del territorio regionale, delle aree di cui al comma 1 dellarticolo 142 e determinazione della specifica disciplina ordinata alla loro tutela e valorizzazione;

c) analisi delle dinamiche di trasformazione del territorio attraverso lindividuazione dei fattori di rischio e degli elementi di vulnerabilit del paesaggio, nonch la comparazione con gli altri atti di programmazione, di pianificazione e di difesa del suolo;

d) individuazione degli ambiti paesaggistici di cui allarticolo 135 ;

e) definizione di prescrizioni generali ed operative per la tutela e luso del territorio compreso negli ambiti individuati;

f) determinazione di misure per la conservazione dei caratteri connotativi delle aree tutelate per legge e, ove necessario, dei criteri di gestione e degli interventi di valorizzazione paesaggistica degli immobili e delle aree dichiarati di notevole interesse pubblico;

g) individuazione degli interventi di recupero e riqualificazione delle aree significativamente compromesse o degradate e degli altri interventi di valorizzazione;

h) individuazione delle misure necessarie al corretto inserimento degli interventi di trasformazione del territorio nel contesto paesaggistico, alle quali debbono riferirsi le azioni e gli investimenti finalizzati allo sviluppo sostenibile delle aree interessate;

i) tipizzazione ed individuazione, ai sensi dellarticolo 134, lettera c), di immobili o di aree, diversi da quelli indicati agli articoli 136 e 142, da sottoporre a specifica disciplina di salvaguardia e di utilizzazione.

2. Il piano paesaggistico, anche in relazione alle diverse tipologie di opere ed interventi di trasformazione del territorio, individua le aree nelle quali la loro realizzazione consentita sulla base della verifica del rispetto delle prescrizioni, delle misure e dei criteri di gestione stabiliti nel piano paesaggistico ai sensi del comma 1, lettere e), f), g) ed h), e quelle per le quali il piano paesaggistico definisce anche specifiche previsioni vincolanti da introdurre negli strumenti urbanistici in sede di conformazione e di adeguamento ai sensi dellarticolo 145.

3. Le regioni, il Ministero ed il Ministero dellambiente e della tutela del territorio possono stipulare intese per lelaborazione congiunta dei piani paesaggistici. Nellintesa stabilito il termine entro il quale deve essere completata lelaborazione del piano. Il contenuto del piano elaborato congiuntamente forma oggetto di apposito accordo preliminare ai sensi degli articoli 15 e 11 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche. Entro i novanta giorni successivi allaccordo il piano approvato con provvedimento regionale. Decorso inutilmente tale termine, il piano approvato in via sostitutiva con decreto del Ministro, sentito il Ministro dellambiente e della tutela del territorio. Laccordo preliminare stabilisce altres i presupposti, le modalit ed i tempi per la revisione del piano, con particolare riferimento alleventuale sopravvenienza di provvedimenti emanati ai sensi degli articoli 140 e 141.

4. Nel caso in cui il piano sia stato approvato a seguito dellaccordo di cui al comma 3, nel procedimento autorizzatorio di cui agli articoli 146 e 147 il parere del soprintendente obbligatorio, ma non vincolante.

5. Il piano approvato a seguito dellaccordo di cui al comma 3 pu altres prevedere:

a) la individuazione delle aree, tutelate ai sensi dellarticolo 142 e non oggetto di atti o provvedimenti emanati ai sensi degli articoli 138, 140, 141 e 157, nelle quali la realizzazione di opere ed interventi pu avvenire previo accertamento, nellambito del procedimento ordinato al rilascio del titolo edilizio, della loro conformit alle previsioni del piano paesaggistico e dello strumento urbanistico comunale;

b) la individuazione delle aree gravemente compromesse o degradate nelle quali la realizzazione degli interventi effettivamente volti al recupero ed alla riqualificazione non richiede il rilascio dellautorizzazione di cui agli articoli 146 e 147;

6. Lentrata in vigore delle disposizioni di cui ai commi 4 e 5 subordinata allapprovazione degli strumenti urbanistici adeguati al piano paesaggistico, ai sensi dellarticolo 145.

7. Il piano pu subordinare lentrata in vigore delle disposizioni che consentono la realizzazione di opere ed interventi senza autorizzazione paesaggistica, ai sensi del comma 5, allesito positivo di un periodo di monitoraggio che verifichi leffettiva conformit alle previsioni vigenti delle trasformazioni del territorio realizzate.

8. Il piano prevede comunque che nelle aree di cui al comma 5, lettera a), siano effettuati controlli a campione sulle opere ed interventi realizzati e che laccertamento di un significativo grado di violazione delle previsioni vigenti determini la reintroduzione dellobbligo dellautorizzazione di cui agli articoli 146 e 147, relativamente ai comuni nei quali si sono rilevate le violazioni.

9. Il piano paesaggistico individua anche progetti prioritari per la conservazione, il recupero, la riqualificazione, la valorizzazione e la gestione del paesaggio regionale indicandone gli strumenti di attuazione, comprese le misure incentivanti..


ART. 14

(Modifiche allarticolo 144 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1.Allarticolo 144 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 1 aggiunto, in fine, il seguente periodo: A tal fine le regioni disciplinano mediante apposite norme di legge i procedimenti di pianificazione paesaggistica, in particolare stabilendo che a far data dalladozione o approvazione preliminare del piano, da parte della giunta regionale o del consiglio regionale, non sono consentiti per gli immobili e nelle aree di cui allarticolo 134 gli interventi in contrasto con le prescrizioni di tutela per essi previste nel piano stesso.;

b) il comma 2 sostituito dal seguente: 2. Fatto salvo quanto disposto al precedente comma 1, il piano paesaggistico diviene efficace il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della regione..


ART. 15

(Modifiche allarticolo 145 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1.Allarticolo 145 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 2, dopo le parole nonch con sono soppresse le parole: gli strumenti e sono inserite le seguenti: i piani, programmi e progetti;

b) al comma 3, secondo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ad incidenza territoriale previsti dalle normative di settore, ivi compresi quelli degli enti gestori delle aree naturali protette..


ART. 16

( Sostituzione dellarticolo 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Larticolo 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART. 146

(Autorizzazione)

1. I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili e aree oggetto degli atti e dei provvedimenti elencati allarticolo 157, oggetto di proposta formulata ai sensi degli articoli 138 e 141, tutelati ai sensi dellarticolo 142, ovvero sottoposti a tutela dalle disposizioni del piano paesaggistico, non possono distruggerli, n introdurvi modificazioni che rechino pregiudizio ai valori paesaggistici oggetto di protezione.

2. I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo dei beni indicati al comma 1, hanno lobbligo di sottoporre alla regione, o allente locale al quale la regione ha delegato le funzioni, i progetti delle opere che intendano eseguire, corredati della documentazione prevista, affinch ne sia accertata la compatibilit paesaggistica e sia rilasciata lautorizzazione a realizzarli.

3. Le regioni, ove stabiliscano di non esercitare direttamente la funzione autorizzatoria di cui al presente articolo, ne possono delegare lesercizio alle province, o a forme associative e di cooperazione degli enti locali in ambiti sovracomunali alluopo definite ai sensi degli articoli 24, 31 e 32 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267, al fine di assicurarne ladeguatezza e garantire la necessaria distinzione tra la tutela paesaggistica e le competenze urbanistiche ed edilizie comunali. La regione pu delegare ai comuni il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche nel caso in cui abbia approvato il piano paesaggistico ai sensi dellarticolo 143, comma 3 e a condizione che i comuni abbiano provveduto al conseguente adeguamento degli strumenti urbanistici. In ogni caso, ove le regioni deleghino ai comuni il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche, il parere della soprintendenza, di cui al comma 8 del presente articolo resta vincolante.

4. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, dintesa con la Conferenza Stato-regioni, individuata la documentazione necessaria alla verifica di compatibilit paesaggistica degli interventi proposti.

5. La domanda di autorizzazione dellintervento indica lo stato attuale del bene interessato, gli elementi di valore paesaggistico presenti, gli impatti sul paesaggio delle trasformazioni proposte e gli elementi di mitigazione e di compensazione necessari.

6. Lamministrazione competente, nellesaminare la domanda di autorizzazione, verifica la conformit dellintervento alle prescrizioni contenute nei provvedimenti di dichiarazione di interesse pubblico e nei piani paesaggistici e ne accerta:

a) la compatibilit rispetto ai valori paesaggistici riconosciuti dal vincolo ed alle finalit di tutela e miglioramento della qualit del paesaggio individuati dalla dichiarazione di notevole interesse pubblico e dal piano paesaggistico;

b) la congruit con i criteri di gestione dellimmobile o dellarea indicati dalla dichiarazione e dal piano paesaggistico.

7. Lamministrazione competente, acquisito il parere della commissione per il paesaggio di cui allarticolo 148 e valutata la compatibilit paesaggistica dellintervento, entro il termine di quaranta giorni dalla ricezione dellistanza, trasmette al soprintendente la proposta di rilascio o di diniego dellautorizzazione, corredata dal progetto e dalla relativa documentazione, dandone comunicazione agli interessati. La comunicazione costituisce avviso di inizio del relativo procedimento, ai sensi e per gli effetti della legge 7 agosto 1990, n. 241. Qualora lamministrazione verifichi che la documentazione allegata non corrisponde a quella prevista al comma 4, chiede le necessarie integrazioni; in tal caso, il termine sospeso dalla data della richiesta fino a quella di ricezione della documentazione. Qualora lamministrazione ritenga necessario acquisire documentazione ulteriore rispetto a quella prevista al comma 4, ovvero effettuare accertamenti, il termine sospeso, per una sola volta, per un periodo comunque non superiore a trenta giorni, dalla data della richiesta fino a quella di ricezione della documentazione, ovvero dalla data di comunicazione della necessit di accertamenti fino a quella di effettuazione degli stessi.

8. Il soprintendente comunica il parere entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla ricezione della proposta di cui al comma 7. Decorso inutilmente il termine per lacquisizione del parere, lamministrazione competente assume comunque le determinazioni in merito alla domanda di autorizzazione. Fino allapprovazione del piano paesaggistico ai sensi dellarticolo 143, comma 3, e allavvenuto adeguamento ad esso degli strumenti urbanistici comunali, il parere vincolante, secondo quanto previsto dallarticolo 143, comma 4.

9. Entro il termine di venti giorni dalla ricezione del parere del soprintendente, lamministrazione competente rilascia lautorizzazione oppure comunica agli interessati il preavviso di provvedimento negativo ai sensi dellarticolo 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modifiche. Lautorizzazione costituisce atto autonomo e presupposto del permesso di costruire o degli altri titoli legittimanti lintervento edilizio. I lavori non possono essere iniziati in difetto di essa.

10. Decorsi inutilmente i termini indicati al comma 9, data facolt agli interessati di richiedere lautorizzazione alla regione, che provvede anche mediante un commissario ad acta entro il termine di sessanta giorni dalla data di ricevimento della richiesta. Qualora venga ritenuto necessario acquisire documentazione ulteriore o effettuare accertamenti, il termine sospeso per una sola volta fino alla data di ricezione della documentazione richiesta, ovvero fino alla data di effettuazione degli accertamenti. Laddove la regione non abbia affidato agli enti locali la competenza al rilascio dellautorizzazione paesaggistica, la richiesta di rilascio in via sostitutiva presentata alla soprintendenza competente.

11. Lautorizzazione paesaggistica diventa efficace decorsi trenta giorni dalla sua emanazione ed trasmessa in copia, senza indugio, alla soprintendenza che ha emesso il parere nel corso del procedimento, nonch, unitamente al parere, alla regione, agli enti locali e, ove esistente, allente parco nel cui territorio si trovano limmobile o larea sottoposti al vincolo.

12. Lautorizzazione paesaggistica, fuori dai casi di cui allarticolo 167, commi 4 e 5, non pu essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi.

13. Lautorizzazione paesaggistica impugnabile, con ricorso al tribunale amministrativo regionale o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, dalle associazioni ambientaliste portatrici di interessi diffusi individuate ai sensi dellarticolo 13 della legge 8 luglio 1986, n. 349, e da qualsiasi altro soggetto pubblico o privato che ne abbia interesse. Il ricorso deciso anche se, dopo la sua proposizione, ovvero in grado di appello, il ricorrente dichiari di rinunciare o di non avervi pi interesse. Le sentenze e le ordinanze del Tribunale amministrativo regionale possono essere appellate da chi sia legittimato a ricorrere avverso lautorizzazione paesaggistica, anche se non abbia proposto il ricorso di primo grado.

14. Presso ogni amministrazione competente al rilascio dellautorizzazione istituito un elenco, aggiornato almeno ogni quindici giorni e liberamente consultabile, in cui indicata la data di rilascio di ciascuna autorizzazione paesaggistica, con la annotazione sintetica del relativo oggetto e con la precisazione se essa sia stata rilasciata in difformit dal parere del soprintendente, ove il parere stesso non sia vincolante, o della commissione per il paesaggio. Copia dellelenco trasmessa trimestralmente alla regione e alla soprintendenza, ai fini dellesercizio delle funzioni di vigilanza di cui allarticolo 155.

15. Le disposizioni dei commi da 1 a 14 si applicano anche alle istanze concernenti le attivit minerarie di ricerca ed estrazione riguardanti i beni di cui allarticolo 134.

16. Le disposizioni dei commi 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 13 e 14, non si applicano alle autorizzazioni per le attivit di coltivazione di cave e torbiere. Per tali attivit restano ferme le potest del Ministero dellambiente e della tutela del territorio, ai sensi della normativa in materia, che sono esercitate tenendo conto delle valutazioni espresse, per quanto attiene ai profili paesaggistici, dal soprintendente competente. Il soprintendente si pronuncia entro trenta giorni dalla richiesta del Ministero dellambiente e della tutela del territorio..

ART. 17

(Modifiche allarticolo 147 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Al comma 2 dellarticolo 147 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, le parole: lautorizzazione prescritta dal comma 1 rilasciata secondo le procedure previste allarticolo 26 sono sostituite dalle seguenti:si applica larticolo 26 del presente Codice.


ART. 18

(Sostituzione dellarticolo 148 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Larticolo 148 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART. 148

(Commissioni locali per il paesaggio)


1. Entro il 31 dicembre 2006 le regioni promuovono listituzione e disciplinano il funzionamento delle commissioni per il paesaggio di supporto ai soggetti ai quali sono delegate le competenze in materia di autorizzazione paesaggistica, ai sensi dell'articolo 146, comma 3.

2. Le commissioni, competenti per ambiti sovracomunali, in modo da realizzare il necessario coordinamento paesaggistico, sono composte da soggetti con particolare, pluriennale e qualificata esperienza nella tutela del paesaggio.

3. Le commissioni esprimono parere obbligatorio in merito al rilascio delle autorizzazioni previste dagli articoli 146, 147 e 159.

4. Le regioni e il Ministero possono stipulare accordi che prevedano le modalit di partecipazione del Ministero alle commissioni per il paesaggio. In tal caso, il parere di cui allarticolo 146, comma 8, espresso dalle soprintendenze nelle commissioni locali per il paesaggio, secondo le modalit stabilite nellaccordo, ferma restando lapplicazione di quanto previsto dallarticolo 146, commi 12, 13 e 14..

ART. 19

(Modifiche allarticolo 149 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Al comma 1 dellarticolo 149 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, le parole: lettera b) sono sostituite dalle seguenti:lettera a) e le parole: e dellarticolo 156, comma 4 sono soppresse.

ART. 20

(Modifiche allarticolo 150 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Allarticolo 150 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 1 le parole: comma 4 sono sostituite dalle seguenti: comma 3;

b) alla lettera a) del comma 1, le parole: pregiudicare il bene sono sostituite dalle seguenti: recare pregiudizio al paesaggio;

c) al comma 2, dopo le parole: della proposta sono soppresse le parole: della Commissione e dopo le parole: di cui allarticolo138 o sono soppresse le parole: della proposta dellorgano ministeriale prevista; in fine, le parole: comma 4 sono sostituite dalle parole: comma 3;

d) al comma 3 le parole: pianificazione paesaggistica sono sostituite dalle parole: il piano paesaggistico, e dopo le parole: preveda misure sono inserite le seguenti: o interventi; in fine, le parole: , per non compromettere lattuazione della pianificazione. sono soppresse.

ART. 21

(Modifiche allarticolo 152 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Allarticolo 152 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono apportate le seguenti modifiche:

a) il comma 1 sostituito dal seguente comma: 1. Nel caso di aperture di strade e di cave, di posa di condotte per impianti industriali e civili e di palificazioni nellambito e in vista delle aree indicate alle lettere c) e d) dellarticolo 136, ovvero in prossimit degli immobili indicati alle lettere a) e b) dello stesso articolo, la regione, tenendo in debito conto la funzione economica delle opere gi realizzate o da realizzare, ha facolt di prescrivere le distanze, le misure e le varianti ai progetti in corso desecuzione, idonee ad evitare pregiudizio ai beni protetti da questo Titolo. La medesima facolt spetta al Ministero, che la esercita previa consultazione della regione.;

b) al comma 2 la parola: Regione sostituita dalla seguente: regione.


ART. 22

(Modifiche allarticolo 154 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Al comma 3 dellarticolo 154 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, le parole: o allarticolo 139, comma 1, lettera m), sono sostituite dalle seguenti: o dallarticolo 142, comma 1, lettera m), e dopo la parola: amministrazione inserita la seguente: competente.


ART. 23

(Modifiche allarticolo 155 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Al comma 2, secondo periodo, dellarticolo 155 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, dopo le parole: poteri sostitutivi sono inserite le seguenti: da parte del Ministero.

ART. 24

( Sostituzione dellarticolo 156 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Larticolo 156 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART.156

(Verifica ed adeguamento dei piani paesaggistici)

1. Entro il 1 maggio 2008, le regioni che hanno redatto i piani previsti dallarticolo 149 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, verificano la conformit tra le disposizioni dei predetti piani e le previsioni dellarticolo 143 e provvedono ai necessari adeguamenti. Decorso inutilmente il termine sopraindicato il Ministero provvede in via sostitutiva ai sensi dellarticolo 5, comma 7.

2. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente codice, il Ministero, dintesa con la Conferenza Stato-regioni, predispone uno schema generale di convenzione con le regioni in cui vengono stabilite le metodologie e le procedure di ricognizione, analisi, censimento e catalogazione degli immobili e delle aree oggetto di tutela, ivi comprese le tecniche per la loro rappresentazione cartografica e le caratteristiche atte ad assicurare la interoperabilit dei sistemi informativi.

3. Le regioni e il Ministero, in conformit a quanto stabilito dal comma 3 dellarticolo 143, possono stipulare intese per disciplinare lo svolgimento congiunto della verifica e delladeguamento dei piani paesaggistici. Nellintesa stabilito il termine entro il quale devono essere completati la verifica e ladeguamento, nonch il termine entro il quale la regione approva il piano adeguato. Il contenuto del piano adeguato forma oggetto di accordo preliminare tra il Ministero e la regione. Qualora allaccordo preliminare non consegua entro sessanta giorni lapprovazione da parte della regione il piano approvato in via sostitutiva con decreto del Ministro.

4. Qualora lintesa di cui al comma 3 non venga stipulata, ovvero ad essa non segua laccordo procedimentale sul contenuto del piano adeguato, non trova applicazione quanto previsto dai commi 4 e 5 dellarticolo 143..

ART. 25

(Modifiche allarticolo 157 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Al comma 1 dellarticolo 157 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, dopo la lettera f) aggiunta, in fine, la seguente: g) f)- bis i provvedimenti emanati ai sensi dellarticolo 1-ter della legge 8 agosto 1985, n. 431, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312..


ART. 26

(Sostituzione dellarticolo 159 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1.Larticolo 159 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART. 159

(Procedimento di autorizzazione in via transitoria)

1. Fino alla scadenza del termine previsto dallarticolo 156 ovvero, se anteriore, allapprovazione o alladeguamento dei piani paesaggistici, lamministrazione competente al rilascio dellautorizzazione d immediata comunicazione alla soprintendenza delle autorizzazioni rilasciate, trasmettendo la documentazione prodotta dallinteressato nonch le risultanze degli accertamenti eventualmente esperiti. La comunicazione inviata contestualmente agli interessati, per i quali costituisce avviso di inizio di procedimento, ai sensi e per gli effetti della legge 7 agosto 1990, n. 241. Nella comunicazione alla soprintendenza il Comune attesta di avere eseguito il contestuale invio agli interessati.

2. Lamministrazione competente deve produrre alla soprintendenza una relazione illustrativa degli accertamenti indicati dallarticolo 146, comma 6. Lautorizzazione rilasciata o negata entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla relativa richiesta e costituisce comunque atto autonomo e presupposto della concessione edilizia o degli altri titoli legittimanti lintervento edilizio. I lavori non possono essere iniziati in difetto di essa. In caso di richiesta di integrazione documentale o di accertamenti il termine sospeso per una sola volta fino alla data di ricezione della documentazione richiesta ovvero fino alla data di effettuazione degli accertamenti.

3. La soprintendenza, se ritiene lautorizzazione non conforme alle prescrizioni di tutela del paesaggio, dettate ai sensi del presente Titolo, pu annullarla, con provvedimento motivato, entro i sessanta giorni successivi alla ricezione della relativa, completa documentazione. Si applicano le disposizioni di cui allarticolo 6, comma 6-bis, del decreto ministeriale 13 giugno 1994, n. 495.

4. Decorso il termine di sessanta giorni dalla richiesta di autorizzazione data facolt agli interessati di richiedere lautorizzazione stessa alla soprintendenza, che si pronuncia entro il termine di sessanta giorni dalla data di ricevimento. La richiesta, corredata dalla documentazione prescritta, presentata alla soprintendenza e ne data comunicazione alla amministrazione competente. In caso di richiesta di integrazione documentale o di accertamenti il termine sospeso per una sola volta fino alla data di ricezione della documentazione richiesta ovvero fino alla data di effettuazione degli accertamenti.

5. Per i beni che alla data di entrata in vigore del presente codice siano oggetto di provvedimenti adottati ai sensi dellarticolo 1-quinquies del decreto-legge 27 giugno 1985, n. 312, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1985, n. 431, e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale in data anteriore al 6 settembre 1985, lautorizzazione pu essere concessa solo dopo lapprovazione dei piani paesaggistici.

6. Si applicano le disposizioni di cui allarticolo 146, commi 1, 2, 5, 6 e 12..

ART. 27

(Sostituzione dellarticolo 167 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1.Larticolo 167 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:

ART.167

(Ordine di remissione in pristino o di versamento di indennit pecuniaria)

1. In caso di violazione degli obblighi e degli ordini previsti dal Titolo I della Parte terza, il trasgressore sempre tenuto alla rimessione in pristino a proprie spese, fatto salvo quanto previsto al comma 4.

2. Con l'ordine di rimessione in pristino assegnato al trasgressore un termine per provvedere.

3. In caso di inottemperanza, l'autorit amministrativa preposta alla tutela paesaggistica provvede d'ufficio per mezzo del prefetto e rende esecutoria la nota delle spese. Laddove l'autorit amministrativa preposta alla tutela paesaggistica non provveda d'ufficio, il direttore regionale competente, su richiesta della medesima autorit amministrativa ovvero, decorsi centottanta giorni dall'accertamento dell'illecito, previa diffida alla suddetta autorit competente a provvedervi nei successivi trenta giorni, procede alla demolizione avvalendosi delle modalit operative previste dall'articolo 41 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, a seguito di apposita convenzione che pu essere stipulata d'intesa tra il Ministero per i beni e le attivit culturali e il Ministero della difesa.

4. L'autorit amministrativa competente accerta la compatibilit paesaggistica, secondo le procedure di cui al comma 5, nei seguenti casi:

a) per i lavori, realizzati in assenza o difformit dall'autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati;

b) per l'impiego di materiali in difformit dall'autorizzazione paesaggistica;

c) per i lavori comunque configurabili quali interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

5. Il proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo dell'immobile o dell'area interessati dagli interventi di cui al comma 4 presenta apposita domanda all'autorit preposta alla gestione del vincolo ai fini dell'accertamento della compatibilit paesaggistica degli interventi medesimi. L'autorit competente si pronuncia sulla domanda entro il termine perentorio di centottanta giorni, previo parere vincolante della soprintendenza da rendersi entro il termine perentorio di novanta giorni. Qualora venga accertata la compatibilit paesaggistica, il trasgressore tenuto al pagamento di una somma equivalente al maggiore importo tra il danno arrecato e il profitto conseguito mediante la trasgressione. Limporto della sanzione pecuniaria determinato previa perizia di stima. In caso di rigetto della domanda si applica la sanzione demolitoria di cui al comma 1. La domanda di accertamento della compatibilit paesaggistica presentata ai sensi dellarticolo 181, comma 1-quater, si intende presentata anche ai sensi e per gli effetti di cui al presente comma.

6. Le somme riscosse per effetto dell'applicazione del comma 5, nonch per effetto dell'articolo 1, comma 37, lettera b), n. 1), della legge 15 dicembre 2004, n. 308, sono utilizzate, oltre che per l'esecuzione delle rimessioni in pristino di cui al comma 1, anche per finalit di salvaguardia nonch per interventi di recupero dei valori paesaggistici e di riqualificazione degli immobili e delle aree degradati o interessati dalle rimessioni in pristino. Per le medesime finalit possono essere utilizzate anche le somme derivanti dal recupero delle spese sostenute dall'amministrazione per l'esecuzione della rimessione in pristino in danno dei soggetti obbligati, ovvero altre somme a ci destinate dalle amministrazioni competenti..

ART. 28

(Modifiche allarticolo 181 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1.Allarticolo 181 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sono apportate le seguenti modifiche:

a) al comma 1-bis, lettera a), dopo le parole: immobili od aree che, le parole: ai sensi dellarticolo 136, sono soppresse;

b) al comma 1-ter dopo le parole: sanzioni amministrative la parola: ripristinatorie soppressa.

ART. 29

(Modifiche allarticolo 182 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Allarticolo 182 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, dopo il comma 3 sono aggiunti in fine i seguenti commi:

4. In deroga al divieto di cui allarticolo 146, comma 12, sono conclusi dallautorit competente alla gestione del vincolo paesaggistico i procedimenti relativi alle domande di autorizzazione paesaggistica in sanatoria presentate entro il 30 aprile 2004 non ancora definiti alla data di entrata in vigore del presente comma, ovvero definiti con determinazione di improcedibilit della domanda per il sopravvenuto divieto, senza pronuncia nel merito della compatibilit paesaggistica dellintervento. In tale ultimo caso lautorit competente obbligata, su istanza della parte interessata, a riaprire il procedimento ed a concluderlo con atto motivato nei termini di legge. Si applicano le sanzioni previste dallarticolo 167, comma 5.

5. Le disposizioni del comma 4 si applicano anche alle domande di sanatoria presentate nei termini ai sensi dellarticolo 1, commi 37 e 39, della legge 15 dicembre 2004, n. 308, ferma restando la quantificazione della sanzione pecuniaria ivi stabilita. Il parere della soprintendenza di cui allarticolo 1, comma 39, della legge 15 dicembre 2004, n. 308, si intende vincolante.

6. Agli accertamenti della compatibilit paesaggistica effettuati, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, ai sensi dellarticolo 181, comma 1-quater, si applicano le sanzioni di cui allarticolo 167, comma 5..

ART. 30

(Modifiche allarticolo 183 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42)

1. Il comma 3 dellarticolo 183 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, sostituito dal seguente:3. La partecipazione alle Commissioni previste dal presente codice assicurata nellambito dei compiti istituzionali delle amministrazioni interessate, non d luogo alla corresponsione di alcun compenso e, comunque, da essa non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica..


Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.





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