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La nuova titolatura dei corsi universitari di dottorato: non c' la STORIA DELL'ARTE, ribattezzata SCIENZE ARTISTICHE

E' attualmente al vaglio del Consiglio di Stato lo schema di decreto sul regolamento del dottorato universitario. Circola da qualche settimana una sua bozza che sottoponiamo all'attenzione dei lettori (sperando sinceramente che non sia autentica).
Alla fine, nell'elenco delle titolature previste per i corsi,
noterete l'assenza della STORIA DELL'ARTE, ma troverete una clamorosa novit: le SCIENZE ARTISTICHE E MUSICALI.



Schema di decreto del Ministro dellistruzione, delluniversit e della ricerca Regolamento recante modalit di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato e criteri per la istituzione dei corsi di dottorato da parte degli enti accreditati
Il Ministro dellIstruzione, dellUniversit e della Ricerca
VISTI gli articoli 33, sesto comma, e 117, sesto comma, della Costituzione;
VISTA la legge 3 luglio 1998, n. 210, e in particolare l'articolo 4, come modificato dallarticolo 19, comma 1, della legge 30 dicembre 2010, n. 240;
VISTI altres gli articoli 2, comma 2, lettere f)e h); 5, comma 5; 18, comma 5; 19, comma 2; 22, commi 2, 3 e 5; 24, comma 2, lettera c), della predetta legge 30 dicembre 2010, n. 240;
VISTA la legge 13 agosto 1984, n. 476, e successive modificazioni, e in particolare larticolo 2;
VISTO il decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, e in particolare larticolo 5;
VISTO il decreto del Ministro delluniversit e della ricerca scientifica e tecnologica 30 aprile 1999, n. 224; VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168;
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni;
VISTO il decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, ed in particolare larticolo 37, commi 4 e 5;
VISTI i principi di cui alle raccomandazioni della Commissione delle comunit europee (2005) 576 e della Commissione Europea COM (2011) 567 e il comunicato ministeriale di Bucarest, EHEA, aprile 2012;
VISTA la proposta dellAgenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca;
VISTO l'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400; UDITO il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nella seduta del..;
VISTA la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dellarticolo 17, comma 3, della predetta legge n. 400 del 1988, cos come attestata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri con nota ;
Adotta il seguente regolamento:
ART. 1 (Ambito di applicazione, definizioni e finalit)
1. Il presente regolamento disciplina: a) i soggetti abilitati ad attivare corsi di dottorato e le modalit di individuazione delle qualificate istituzioni italiane di formazione e ricerca avanzate che possono essere abilitate; b) le modalit di accreditamento dei corsi di dottorato di ricerca e delle sedi presso le quali tali corsi sono attivati e le condizioni di eventuale revoca dellaccreditamento; c) i criteri sulla base dei quali i soggetti abilitati ad attivare corsi di dottorato, previe specifiche procedure di accreditamento, disciplinano, con proprio regolamento, listituzione e il funzionamento dei corsi di dottorato.
2. Ai fini del presente regolamento si intendono: a) per regolamenti, i regolamenti emanati dai soggetti di cui allarticolo 2, comma 2, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, della legge 3 luglio 1998, n. 210, e successive modificazioni; b) per Ministro e per Ministero, il Ministro e il Ministero dell'istruzione, delluniversit e della ricerca; c) per universit, le universit statali e non statali, ivi compresi gli istituti universitari a ordinamento speciale e le universit telematiche; d) per ANVUR, lAgenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, di cui allarticolo 2, comma 138, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286; e) per CEPR, il Comitato di esperti per la politica della ricerca, di cui allarticolo 3 del decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, e successive modificazioni.
3. Il dottorato di ricerca fornisce le competenze necessarie per esercitare attivit di ricerca di alta qualificazione presso soggetti pubblici e privati e nelle libere professioni, contribuendo alla realizzazione dello Spazio Europeo dellAlta Formazione e dello Spazio Europeo della Ricerca.
ART. 2 (Soggetti che possono richiedere laccreditamento e individuazione delle qualificate istituzioni italiane di formazione e ricerca)
1. I corsi di dottorato sono attivati, previo accreditamento concesso dal Ministero, su conforme parere dellANVUR, in coerenza con le linee guida condivise a livello europeo, da soggetti che sviluppano una specifica, ampia, qualificata e continuativa attivit, sia didattica che di ricerca, adeguatamente riconosciuta a livello internazionale nei settori di interesse per il dottorato.
2. Possono richiedere laccreditamento di corsi di dottorato e delle sedi: a) universit italiane, anche in convenzione con soggetti pubblici e privati in possesso di requisiti di elevata qualificazione culturale e scientifica e di personale, strutture e attrezzature idonei; b) qualificate istituzioni italiane di formazione e ricerca avanzate; c) consorzi tra universit, di cui almeno una italiana, con possibilit di rilascio del titolo doppio, multiplo o congiunto; d) consorzi tra universit, di cui almeno una italiana, ed enti di ricerca pubblici o privati di alta qualificazione, anche di Paesi diversi, fermo restando che in tali casi luniversit italiana sede amministrativa del consorzio e ad essa spetta il rilascio del titolo accademico; e) consorzi tra universit e imprese, anche di Paesi diversi, che svolgono attivit di ricerca e sviluppo, fermo restando che in tali casi luniversit sede amministrativa del consorzio e ad essa spetta il rilascio del titolo accademico.
3. La qualificazione delle istituzioni italiane di formazione e ricerca avanzate di cui al comma 2, lettera b) accertata, ferme restando le procedure di accreditamento delle sedi e dei corsi di cui allarticolo 3, sulla base dei seguenti criteri: a) assenza di scopo di lucro nel perseguimento dei propri fini istituzionali; b) documentato svolgimento di attivit di formazione avanzata e di ricerca di livello universitario per almeno cinque anni continuativi immediatamente precedenti la richiesta di accreditamento, secondo elevati standard di qualit almeno pari a quelli richiesti per la didattica e ricerca universitaria, e specializzazione nel settore in cui si intende attivare il corso di dottorato; c) requisiti organizzativi e disponibilit di risorse finanziarie atti a garantire la razionale organizzazione e leffettiva sostenibilit dei corsi di dottorato per tutto il periodo necessario al conseguimento del titolo; d) aver partecipato allultimo esercizio di Valutazione della Qualit della Ricerca (VQR) effettuato dallANVUR, fino a conclusione della procedura e con esito positivo, per tutte le strutture di ricerca appartenenti allistituzione. A tal fine lANVUR definisce i criteri per lindividuazione della soglia minima che determina lesito positivo della valutazione.
Articolo 3 (Accreditamento dei corsi e delle sedi)
1. Il sistema dellaccreditamento si articola nellautorizzazione iniziale ad attivare corsi di dottorato e nella verifica periodica della permanenza dei requisiti richiesti per laccreditamento, con le modalit di cui al presente articolo.
2. I soggetti di cui allarticolo 2, comma 2, che intendono richiedere laccreditamento di corsi di dottorato e delle sedi in cui si svolgono avanzano apposita domanda al Ministero, corredata della documentazione attestante il possesso dei requisiti di cui allarticolo 4.
3. La domanda specifica altres per quale numero complessivo di posti richiesto laccreditamento relativamente a ciascun corso di dottorato. Tale numero pu essere aumentato con richiesta motivata anche durante il periodo di vigenza dellaccreditamento e fatta salva la conseguente valutazione. La domanda di accreditamento pu essere riferita anche a singoli curricoli.
4. La domanda di accreditamento da parte delle istituzioni di cui allarticolo 2, comma 2, lettera b), deve essere altres corredata dalla documentazione attestante il rispetto dei criteri di cui al comma 3 del medesimo articolo, nonch delle seguenti dichiarazioni: a) impegno alla partecipazione continuativa alla VQR; la mancata partecipazione alla VQR comporta la revoca automatica dellaccreditamento; b) in caso di prima richiesta di accreditamento, aver svolto nel precedente quinquennio corsi di dottorato in convenzione con una universit di riferimento, quale sede amministrativa, per il rilascio del titolo accademico, con evidenza della stretta connessione dellattivit di ricerca svolta con luniversit medesima.
5. Il Ministero, entro 20 giorni dal ricevimento della domanda di accreditamento, la trasmette allANVUR, che si esprime con motivato parere in ordine alla sussistenza dei requisiti per laccreditamento, entro 60 giorni dal ricevimento della domanda. Laccreditamento concesso o negato con decreto del Ministro, su conforme parere dellANVUR. Il decreto trasmesso al soggetto richiedente e allorgano di valutazione interna dello stesso in tempo utile per lavvio dellanno accademico successivo a quello in corso.
6. Laccreditamento delle sedi e dei corsi per tutti i soggetti richiedenti e il riconoscimento della qualificazione delle istituzioni di cui allarticolo 2, comma 2, lettera b), hanno durata quinquennale, fatta salva la verifica annuale della permanenza dei requisiti di cui allarticolo 4, comma 1, lettere a), c), d), e), f).
7. Lattivit di monitoraggio diretta a verificare il rispetto nel tempo dei requisiti richiesti per laccreditamento ai sensi dellarticolo 4 svolta annualmente dallANVUR, anche sulla base dei risultati dellattivit di controllo degli organi di valutazione interna delle istituzioni accreditate, secondo criteri e modalit stabilite ai sensi dellarticolo 3, comma 1, lettera b) del decreto del Presidente della Repubblica 1 febbraio 2010, n. 76.
8. La perdita di uno o pi requisiti comporta la revoca dellaccreditamento, disposta con decreto del Ministro, su parere conforme dellANVUR.
9. In caso di revoca dellaccreditamento, il soggetto interessato sospende, con effetto immediato, lattivazione di un nuovo ciclo dei corsi di dottorato.
ART. 4 (Requisiti per laccreditamento dei corsi e delle sedi di dottorato di ricerca)
1. Sono requisiti necessari per laccreditamento dei corsi e delle sedi di dottorato: a) la presenza di un collegio del dottorato composto da almeno sedici docenti, di cui non pi di un quarto ricercatori, appartenenti ai macrosettori coerenti con gli obiettivi formativi del corso. Nel caso di dottorati attivati da consorzi di cui allart. 2, comma 2, lettera d), il collegio pu essere formato fino a un quarto da soggetti appartenenti ai ruoli di dirigenti di ricerca, primi ricercatori e ricercatori degli enti di ricerca, o posizioni equivalenti negli enti stranieri. Ai fini del rispetto del requisito di cui alla presente lettera ciascun soggetto pu essere conteggiato una sola volta su base nazionale; b) il possesso, da parte dei membri del collegio, di documentati risultati di ricerca di livello internazionale negli ambiti disciplinari del corso, con particolare riferimento a quelli conseguiti nei cinque anni precedenti la data di richiesta di accreditamento; c) per ciascun ciclo di dottorati da attivare, la disponibilit di un numero medio di almeno sei borse di studio per corso di dottorato attivato, fermo restando che per il singolo ciclo di dottorato tale disponibilit non pu essere inferiore a quattro. Al fine di soddisfare il predetto requisito, si possono computare altre forme di finanziamento di importo almeno equivalente, ivi incluse quelle di cui allarticolo 13, commi 1 e 4. Per i dottorati attivati dai consorzi di cui allarticolo 2, comma 2, lettera c), ciascuna istituzione consorziata deve assicurare la partecipazione di almeno quattro borse di studio o altre forme di finanziamento almeno equivalente. Per i dottorati attivati ai sensi dellarticolo 10 sono considerate anche le borse di studio o altre forme di finanziamento equivalente messe a disposizione dalle istituzioni straniere convenzionate, incluse quelle assicurate da finanziamenti internazionali; d) la disponibilit di congrui e stabili finanziamenti per la sostenibilit del corso, con specifico riferimento alla disponibilit di borse di studio ai sensi della lettera c), e al sostegno della ricerca nel cui ambito si esplica lattivit dei dottorandi; e) la disponibilit di specifiche e qualificate strutture operative e scientifiche per lattivit di studio e di ricerca dei dottorandi, ivi inclusi, relativamente alla tipologia del corso, laboratori scientifici, un adeguato patrimonio librario, banche dati e risorse per il calcolo elettronico; f) la previsione di attivit, anche in comune tra pi dottorati, di formazione disciplinare e interdisciplinare e di perfezionamento linguistico e informatico, nonch, nel campo della gestione della ricerca e della conoscenza dei sistemi di ricerca europei ed internazionali, della valorizzazione dei risultati della ricerca e della propriet intellettuale.
2. Nellambito delle convenzioni di cui allarticolo 2, comma 2, lettera a), i soggetti convenzionati devono impegnarsi ad assicurare lattivazione dei cicli di dottorato per almeno un triennio. Le convenzioni devono altres assicurare, relativamente a ciascun corso di dottorato, il possesso dei requisiti di cui al comma 1 indicando, per ciascun soggetto convenzionato, lapporto in termini di docenza, il contributo di almeno quattro borse di studio o altre forme di finanziamento equivalente per ciascun ciclo di dottorato, la disponibilit di risorse finanziarie e di strutture operative e scientifiche che garantiscano la sostenibilit del corso. Nellambito delle convenzioni tra universit altres possibile prevedere il rilascio del titolo accademico doppio, multiplo o congiunto.
3. Nel caso di richieste di accreditamento di corsi di dottorato da parte dei consorzi di cui allarticolo 2, comma 2, lettere c)e d), salvo motivate eccezioni, valutate nellambito delle procedure di accreditamento, il numero massimo di istituzioni universitarie e di ricerca che possono essere ordinariamente consorziabili pari a quattro. Le istituzioni consorziate devono garantire ai dottorandi in maniera continuativa una effettiva condivisione di strutture e attivit didattiche e di ricerca.
ART. 5 (Principi e criteri generali per la disciplina dei corsi di dottorato di ricerca)
1. I soggetti di cui allarticolo 2, comma 2, disciplinano con proprio regolamento i corsi di dottorato di ricerca nel rispetto dei criteri e parametri di cui agli articoli da 6 a 12.
2. Gli istituti universitari a ordinamento speciale disciplinano con propri regolamenti i corsi di dottorato e perfezionamento finalizzati al conseguimento del titolo di dottore di ricerca, fermo restando lobbligo di accreditamento di cui allarticolo
3. Non si applica ai predetti corsi quanto previsto dallarticolo 4, comma 1, lettere a) e c).
ART. 6 (Istituzione, durata e funzionamento dei corsi di dottorato)
1. I corsi di dottorato di ricerca hanno durata non inferiore a tre anni, fatto salvo quanto previsto allarticolo 7.
2. Le tematiche del corso di dottorato si riferiscono ad ambiti disciplinari ampi, organici e chiaramente definiti. Anche al fine di consentirne laccreditamento e la valutazione per classi omogenee, i corsi di dottorato assumono la titolatura di cui allallegato 1, che pu essere modificata con decreto del Ministro avente natura non regolamentare. Eventuali proposte di titolature diverse, adeguatamente motivate, sono presentate e valutate in sede di accreditamento del corso.
3. Sono organi del corso di dottorato di ricerca il Collegio dei docenti e il Coordinatore.
4. Il collegio dei docenti preposto alla progettazione e alla realizzazione del corso di dottorato. Fermi restando i requisiti di cui allarticolo 4, comma 1, esso costituito da professori di prima e seconda fascia, ricercatori universitari, primi ricercatori e dirigenti di ricerca, o ruoli analoghi, di enti pubblici di ricerca nonch da esperti di comprovata qualificazione anche non appartenenti ai ruoli dei soggetti accreditati, in misura comunque non superiore al numero complessivo dei componenti appartenenti ai ruoli dei soggetti accreditati. I regolamenti disciplinano le modalit di presentazione e di accettazione delle domande di partecipazione al collegio dei docenti. Per i professori e ricercatori universitari la partecipazione al collegio di un dottorato attivato da un altro ateneo subordinata al nulla-osta da parte dellateneo di appartenenza. Il coordinamento del collegio dei docenti affidato a un professore di prima fascia a tempo pieno o, in mancanza, a un professore di seconda fascia a tempo pieno. Lattivit didattica e tutoriale certificata e svolta dai professori e ricercatori universitari nellambito dei corsi di dottorato concorre alladempimento degli obblighi istituzionali di cui allarticolo 6 della legge 30 dicembre 2010, n. 240.
5. I soggetti di cui allarticolo 2, comma 2, hanno la possibilit di organizzare, nella loro autonomia, i corsi di dottorato in scuole di dottorato, con attribuzione alle stesse dei compiti di coordinamento dei corsi e di gestione delle attivit comuni. In tal caso restano comunque in capo ai soggetti di cui allarticolo 2, comma 2 la titolarit dei corsi e laccreditamento dei corsi e delle sedi.
ART. 7 (Raccordo tra i corsi di dottorato e le scuole di specializzazione mediche)
1.Gli atenei disciplinano con proprio regolamento le modalit di svolgimento della frequenza congiunta del corso di dottorato e di un corso di specializzazione medica e della conseguente riduzione ad un minimo di due anni del corso di dottorato medesimo nel rispetto dei seguenti criteri generali: a) lo specializzando deve risultare vincitore di un concorso di ammissione al corso di dottorato presso lo stesso ateneo in cui frequenta la scuola di specializzazione; b) la frequenza congiunta pu essere disposta durante lultimo anno della scuola di specializzazione e deve essere compatibile con lattivit e limpegno previsto dalla scuola medesima a seguito di nulla osta rilasciato dal Consiglio della scuola medesima; c) Il collegio dei docenti del corso di dottorato dispone leventuale accoglimento della domanda di riduzione a seguito di valutazione delle attivit di ricerca gi svolte nel corso della specializzazione medica e attestate dal Consiglio della scuola di specializzazione; d) nel corso dellanno di frequenza congiunta lo specializzando non pu percepire la borsa di studio di dottorato.
ART. 8 (Modalit di accesso ai corsi di dottorato e di conseguimento del titolo)
1. Lammissione al dottorato avviene sulla base di una selezione a evidenza pubblica, che deve concludersi entro e non oltre il 30 settembre di ciascun anno, fermo restando quanto previsto dal comma 2. La domanda di partecipazione ai posti con borsa di studio o altra forma di finanziamento equivalente pu essere presentata, senza limitazioni di cittadinanza, da coloro che, alla data di scadenza del bando, sono in possesso di laurea magistrale o titolo straniero idoneo ovvero da coloro che conseguano il titolo richiesto per lammissione, pena la decadenza dallammissione in caso di esito positivo della selezione, entro il termine massimo del 31 ottobre dello stesso anno. Lidoneit del titolo estero viene accertata dalla commissione del dottorato nel rispetto della normativa vigente in materia in Italia e nel Paese dove stato rilasciato il titolo stesso e dei trattati o accordi internazionali in materia di riconoscimento di titoli per il proseguimento degli studi. Fatto salvo quanto previsto al comma 5 e allarticolo 11, lavvio dei corsi di dottorato coincide con quello di inizio dellanno accademico.
2. Il bando per lammissione, redatto in italiano e in inglese e pubblicizzato per via telematica sul sito del soggetto accreditato, sul sito europeo Euraxess e su quello del Ministero, deve indicare i criteri di accesso e di valutazione dei titoli, nonch le eventuali prove scritte, inclusi test riconosciuti a livello internazionale, o prove orali previste. Se il bando prevede una quota di posti riservati a studenti laureati in universit estere, ai sensi del comma 4, ovvero a borsisti di governi esteri o di specifici programmi di mobilit internazionale, i soggetti accreditati possono stabilire modalit di svolgimento della procedura di ammissione differenziate e formano, in tal caso, una graduatoria separata. I posti riservati non attribuiti possono essere resi disponibili per le procedure di cui al comma 1. Per i dottorati in collaborazione con le imprese si applica quanto previsto dallarticolo 11.
3. Il bando contiene lindicazione del numero di borse di cui allarticolo 9, comma 1, nonch quello dei contratti di apprendistato, di cui allarticolo 5 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, e di eventuali altre forme di sostegno finanziario, a valere su fondi di ricerca o altre risorse dellAteneo, ivi inclusi gli assegni di ricerca di cui allarticolo 22 della legge 30 dicembre 2010, n. 240, che possono essere attribuiti a uno o pi candidati risultati idonei nelle procedure di selezione, nonch lindicazione delle tasse e dei contributi posti a carico dei dottorandi anche tenuto conto di quanto previsto dalla normativa vigente sul diritto allo studio.
4. Una quota delle borse e delle altre forme di finanziamento pu essere riservata a soggetti che hanno conseguito in universit estere il titolo di studio necessario per lammissione al corso di dottorato.
5. Nel caso di progetti di collaborazione comunitari e internazionali possono essere previste specifiche procedure di ammissione e modalit organizzative che tengano conto delle caratteristiche dei singoli progetti, purch attivati nellambito di corsi di dottorato accreditati.
6. Il titolo di dottore di ricerca (D. R. o Ph. D.) viene rilasciato a seguito della positiva valutazione di una tesi di ricerca che contribuisca allavanzamento delle conoscenze o delle metodologie nel campo di indagine prescelto. La tesi di dottorato, corredata da una sintesi in lingua italiana o inglese, redatta in lingua italiana o inglese ovvero in altra lingua previa autorizzazione del collegio dei docenti. La tesi, alla quale allegata una relazione del dottorando sulle attivit svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, valutata da almeno due docenti di elevata qualificazione, anche appartenenti a istituzioni estere, esterni ai soggetti che hanno concorso al rilascio del titolo di dottorato, di seguito denominati valutatori. I valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi e ne propongono lammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni. Trascorso tale periodo, la tesi in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate. La discussione pubblica si svolge di fronte a una commissione la cui composizione definita nel regolamento. Al termine della discussione, la tesi, con motivato giudizio scritto collegiale, approvata o respinta. La commissione, con voto unanime, ha facolt di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.
ART 9 (Borse di studio)
1.Le borse di studio hanno durata annuale e sono rinnovate a condizione che il dottorando abbia completato il programma delle attivit previste per lanno precedente, verificate secondo le procedure stabilite dal regolamento, fermo restando lobbligo di erogare la borsa a seguito del superamento della verifica.
2. Limporto della borsa di studio, da erogare in rate mensili, determinato, in prima applicazione, in misura non inferiore a quella prevista dal decreto del Ministro 18 giugno 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 241 del 14 ottobre 2008. Tale importo incrementato nella misura massima del 50 per cento per un periodo complessivamente non superiore a 18 mesi, se il dottorando autorizzato dal collegio dei docenti a svolgere attivit di ricerca allestero.
3. A decorrere dal secondo anno a ciascun dottorando assicurato, in aggiunta alla borsa e nellambito delle risorse finanziarie esistenti nel bilancio dei soggetti accreditati a legislazione vigente, un budget per lattivit di ricerca in Italia e allestero adeguato rispetto alla tipologia di corso e comunque di importo non inferiore al 10% dellimporto della borsa medesima. Se il dottorando non valutato positivamente ai fini del rinnovo della borsa, ovvero rinuncia ad essa, limporto non utilizzato resta nella disponibilit dellistituzione, per gli stessi fini.
4. Per il mantenimento dei contratti di apprendistato e delle altre forme di sostegno finanziario di cui al comma 3 dellarticolo 8, negli anni di corso successivi al primo si applicano i medesimi principi posti per il mantenimento delle borse di studio di cui al comma 1.
5. I principi di cui al presente articolo non si applicano ai borsisti di governi esteri o beneficiari di sostegno finanziario nellambito di specifici programmi di mobilit in relazione a quanto previsto dalla specifica regolamentazione.
ART. 10 (Dottorato in convenzione con istituzioni estere)
1. Al fine di realizzare efficacemente il coordinamento dellattivit di ricerca di alto livello internazionale, le universit possono attivare corsi di dottorato, previo accreditamento ai sensi dellarticolo 3, con universit ed enti di ricerca esteri di alta qualificazione e di riconosciuto livello internazionale nel rispetto del principio generale di reciprocit, sulla base di convenzioni che prevedono una effettiva condivisione delle attivit formative e di ricerca, lequa ripartizione degli oneri, le modalit di regolazione delle forme di sostegno finanziario, le modalit di scambio e mobilit di docenti e dottorandi e il rilascio del titolo congiunto o di un doppio o multiplo titolo dottorale.
ART. 11 (Dottorato in collaborazione con le imprese, dottorato industriale e apprendistato di alta formazione)
1. Le universit possono attivare corsi di dottorato, previo accreditamento ai sensi dellarticolo 3, in convenzione con imprese che svolgono attivit di ricerca e sviluppo.
2. Le universit possono altres attivare corsi di dottorato industriale con la possibilit di destinare una quota dei posti disponibili, sulla base di specifiche convenzioni, ai dipendenti di imprese impegnati in attivit di elevata qualificazione che sono ammessi al dottorato a seguito di superamento della relativa selezione.
3. Le convenzioni finalizzate ad attivare i percorsi di cui ai commi 1 e 2, stabiliscono tra laltro le modalit di svolgimento delle attivit di ricerca presso limpresa nonch, relativamente ai posti coperti da dipendenti delle imprese, la ripartizione dellimpegno complessivo del dipendente e la durata del corso di dottorato.
4. Resta in ogni caso ferma la possibilit, prevista dallarticolo 5 del decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, di attivare corsi di dottorato in apprendistato con istituzioni esterne e imprese. I contratti di apprendistato, nonch i posti attivati sulla base delle convenzioni di cui al comma 1, sono considerati equivalenti alle borse di dottorato ai fini del computo del numero minimo necessario per lattivazione del corso.
5. Per i dottorati di cui ai commi 1 e 2, fermo restando quanto previsto dagli articoli 2, 3, 4 e 5, i regolamenti dei corsi di dottorato possono tra laltro prevedere una scadenza diversa per la presentazione delle domande di ammissione e linizio dei corsi nonch modalit organizzative delle attivit didattiche dei dottorandi tali da consentire lo svolgimento ottimale del dottorato.
ART. 12 (Diritti e doveri dei dottorandi)
1. Lammissione al dottorato comporta un impegno esclusivo e a tempo pieno, ferma restando la possibilit di una disciplina specifica in relazione a quanto previsto dal comma 4 e dagli articoli 7 e 11.
2. I dottorandi, quale parte integrante del progetto formativo, possono svolgere, previo nulla-osta del collegio dei docenti e senza che ci comporti alcun incremento della borsa di studio, attivit di tutorato degli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale nonch, comunque entro il limite massimo di quaranta ore in ciascun anno accademico, attivit di didattica integrativa. I dottorandi di area medica possono partecipare allattivit clinico-assistenziale. Trascorso il terzo anno di dottorato il limite abrogato.
3. La borsa di studio del dottorato di ricerca soggetta al versamento dei contributi previdenziali INPS a gestione separata ai sensi dellarticolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335 e successive modificazioni, nella misura di due terzi a carico dellAmministrazione e di un terzo a carico del borsista. I dottorandi godono delle tutele e dei diritti connessi.
4. I dipendenti pubblici ammessi ai corsi di dottorato godono per il periodo di durata normale del corso dellaspettativa, compatibilmente con le esigenze dellamministrazione, ai sensi dellarticolo 2 della legge 13 agosto 1984, n. 476, e successive modificazioni, salvo esplicito atto di rinuncia, solo qualora risultino iscritti per la prima volta a un corso di dottorato, a prescindere dallambito disciplinare.
5. Sono estesi ai dottorandi, con le modalit ivi disciplinate, gli interventi previsti dal decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68. 6. Alle dottorande si applicano le disposizioni a tutela della maternit di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 12 luglio 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007.
7. I regolamenti di ateneo assicurano ai dottorandi una rappresentanza nel collegio di dottorato per la trattazione dei problemi didattici e organizzativi.
ART. 13 (Valutazione e finanziamento dei corsi di dottorato)
1. I soggetti accreditati provvedono al finanziamento dei corsi di dottorato. Il Ministero contribuisce annualmente al finanziamento dei dottorati attivati dalle universit.
2. Il finanziamento ministeriale ripartito annualmente con decreto del Ministro, sentita lANVUR, tenuto conto dei seguenti criteri: a) qualit della ricerca svolta dai membri del Collegio dei docenti; b) grado di internazionalizzazione del dottorato; c) grado di collaborazione con il sistema delle imprese e ricadute del dottorato sul sistema socio-economico; d) attrattivit del dottorato; e) dotazione di servizi, risorse infrastrutturali e risorse finanziarie a disposizione del dottorato e dei dottorandi, anche a seguito di processi di fusione o di federazione tra atenei; f) sbocchi professionali dei dottori di ricerca.
3. Il Ministero, pu destinare annualmente una quota dei fondi disponibili a una o pi delle seguenti finalit: a) finanziamento diretto di borse di dottorato a seguito di procedure di selezione nazionale raggruppate per ambiti tematici; b) cofinanziamento premiale di borse di dottorato in relazione al reperimento di finanziamenti esterni; c) incentivazione, sentito il CEPR, di corsi di dottorato in settori strategici o innovativi individuati dal Ministero, ovvero di dottorati svolti in consorzio con imprese e pubbliche amministrazioni; d) finanziamento di una quota premiale destinata a promuovere la residenzialit e lattivit di didattica e di ricerca di corsi di dottorato di qualificazione particolarmente elevata a livello internazionale, individuati a seguito di procedure nazionali di selezione.
4. In relazione a corsi di dottorato attivati con il contributo di pi istituzioni si tiene conto, per i fini di cui al presente articolo, dellapporto di ciascuna alle attivit del dottorato.
ART. 14 (Anagrafe dei dottorati e banca dati delle tesi di dottorato)
1. Il Ministero cura la costituzione e laggiornamento di unanagrafe nazionale dei dottorati di ricerca e di una banca dati delle tesi di dottorato.
2. Lanagrafe nazionale dei dottorati di ricerca contiene le informazioni utili ai fini della promozione dei corsi a livello nazionale e internazionale, dellaccreditamento, del monitoraggio e della valutazione degli stessi nellambito degli indirizzi definiti dal Ministero, sentiti il CUN e lANVUR. Lanagrafe contiene inoltre informazioni sugli sbocchi occupazionali e sulle carriere dei dottori di ricerca.
3. Entro trenta giorni dalla discussione e approvazione della tesi luniversit o il soggetto promotore depositano copia della tesi, in formato elettronico, nella banca dati ministeriale. Previa autorizzazione del collegio dei docenti, possono essere rese indisponibili parti della tesi in relazione allutilizzo di dati tutelati da segreto industriale ai sensi della normativa vigente in materia. Resta fermo lobbligo del deposito della tesi presso le biblioteche nazionali di Roma e Firenze.
ART. 15 (Disposizioni finali e transitorie)
1. Il decreto del Ministro dell'universit e della ricerca scientifica e tecnologica 30 aprile 1999, n. 224, abrogato, fatta eccezione per gli articoli 2, 4, 5, 6, 7 che si applicano, in via transitoria e fino alla scadenza dei termini di cui al comma 2, ai corsi di dottorato di ricerca, attivi nelle Universit alla data di entrata in vigore del presente regolamento.
2. Le universit, entro quarantacinque giorni dall'entrata in vigore del presente regolamento, provvedono ad adeguare alla nuova normativa i propri regolamenti, e, entro i successivi quarantacinque giorni, a formulare, ai sensi dell'articolo 3, domanda di accreditamento per almeno il cinquanta per cento dei corsi di dottorato di ricerca che intendono attivare nellanno accademico successivo allentrata in vigore del presente regolamento. Fatto salvo che dallanno accademico 2014/15 tutti i corsi di dottorato dovranno essere accreditati, leventuale attivazione di corsi di dottorato non accreditati ai sensi del presente regolamento pu essere disposta esclusivamente con riferimento allanno accademico 2013/14 e in relazione a un massimo del cinquanta per cento dei corsi attivati da ciascuna universit nellanno accademico 2012/13 e relativi al XXVIII ciclo. Leventuale attivazione di tali corsi disposta dallUniversit previo parere favorevole del Nucleo di valutazione a seguito di verifica del possesso dei requisiti di cui allarticolo 4.
3. In virt di quanto prescritto dallarticolo 2, comma 3, lettera d), le istituzioni di cui allarticolo 2, comma 2, lettera b), non possono presentare domanda di accreditamento fino alla conclusione della VQR 2004-2010.
ART. 16 (Disposizioni finanziarie)
1. Dallattuazione del presente regolamento non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
2. LANVUR svolge le attivit previste dal presente regolamento nellambito delle competenze di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1 febbraio 2010, n. 76, e nellambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Roma, li.  
Allegato (art. 6, comma 2)
Titolatura dei corsi di dottorato

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