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Petizione per il mantenimento dell'Arsenale asburgico di Verona in mano pubblica e per pubblica utilit


A:Sindaco di Verona Flavio Tosi, Soprintendente di Verona Arch. Gianna Gaudini, Presidente Club UNESCO Verona, Prof. Stefano Bucci

Premesso che l'Arsenale di Verona per dimensioni e integrit un esempio unico al mondo di architettura militare asburgica e che ogni sua manomissione potrebbe compromettere lo status di Patrimonio dell'Umanit definito dal Piano di gestione UNESCO del 2005.

Premesso che negli anni passati la cittadinanza si riappropriata di questo spazio, rendendolo, dopo una lunga attesa, il luogo preferito per il tempo libero e la socializzazione del quartiere di Borgo Trento e di tutta Verona e che non intende rinunciarvi.

I cittadini firmatari della presente petizione chiedono di respingere la proposta di Finanza di progetto per il recupero e la riqualificazione dell'ex Arsenale austriaco, avanzata da Contec Consorzio Arsenale e Rizzani De Eccher Spa, perch palesemente contraria all'interesse pubblico e a quello delle attivit commerciali della zona e perch porterebbe ad un enorme aumento del traffico, gi ora insostenibile, e ad una forte diminuzione del verde pubblico.

Cosa otterrebbe il Comune di Verona da questo accordo?

In cambio del recupero di tutto il complesso, il Comune di Verona rimarrebbe proprietario delle aree esterne e di circa un terzo delle aree coperte. La propriet pubblica ne risulterebbe fortemente mutilata e verrebbe per sempre gravata da pesanti servit di passaggio e da vincoli nella destinazione d'uso.
Nei primi quindici anni il Comune sarebbe inoltre legato al Concessionario da un contratto di esclusiva, a costi ad oggi ignoti, per la fornitura di servizi, manutenzione, sorveglianza e gestione dell'intero complesso. In questo periodo, tutte le attivit sarebbero soggette ad approvazione da parte del concessionario. Lo stesso uso del teatro ipogeo e delle sale espositive, entrambi di propriet municipale, sarebbe a pagamento (2.500 al giorno) e sottoposto a limitazioni temporali anche per iniziative pubbliche.

Cosa otterrebbe invece il concessionario?

12.000.000 di euro di finanziamento pubblico, la cessione per 99 anni (rinnovabili) di due terzi della superficie utile con la libert di trasformarla in uffici e negozi modificandola a suo piacimento, il permesso di rivendere questi uffici e negozi, la possibilit di aprire un nuovo centro commerciale nella corte centrale e di realizzare un ulteriore parcheggio da 500 posti (oltre a quello SABA gi previsto), l'esonero dagli oneri di urbanizzazione, la gestione retribuita dal Comune per quindici anni dell'intero complesso. Oltre a questo, i vincoli di destinazione d'uso imposti alla parte pubblica (nessuno spazio commerciale, nemmeno bar o shop per il museo) garantirebbero al concessionario un'eterna assenza di concorrenza.

Insomma, una proposta che ogni privato cittadino, trattandosi di casa sua, rifiuterebbe senza pensarci troppo.

I firmatari, non volendo fermarsi alla sola opposizione, chiedono di destinare fin da subito i dodici milioni di euro gi disponibili ad interventi di manutenzione e restauro dell'Arsenale nell'ambito di un progetto che mantenga la propriet e l'uso dell'area in esclusiva mano pubblica e che metta in risalto la naturale vocazione a parco pubblico, luogo di aggregazione sociale e polo culturale dell'area.

Dicembre 2012

http://www.petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=P2012N33910


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