LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

ANSA. L' ITALIA 'MANGIA' SUOLO AL RITMO DI 8 MQ AL SECONDO
05-FEB-13

ISPRA, PERSI 21.000 KMQ IN 2010; AL TOP LOMBARDIA,VENETO E LAZIO (di Tommaso Tetro)


(ANSA) - ROMA, 5 FEB - Il nostro Paese perde suolo alla velocit di 8 metri quadrati al secondo. Il ritmo degli ultimi cinque anni addirittura pi veloce di quello degli ultimi 50, quando se ne andavano 7 mq al secondo di suolo. Il picco per stato negli anni '90, in cui si sfiorarono i 10 mq al secondo. Questi alcuni risultati dello studio dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), presentato a Roma, che ricostruisce l'andamento del consumo di suolo in Italia dal 1956 al 2010.
L'Italia, spiega l'Ispra, passata da un consumo di suolo di poco superiore a 8.000 kmq nel 1956 a oltre 20.500 kmq nel 2010; se nel 1956 erano "irreversibilmente persi 170 mq per ogni italiano", nel 2010 "il valore raddoppia, passando a pi di 340 mq. Nella classifica delle regioni 'divoratrici' di suolo, il primo posto occupato dalla Lombardia (oltre 10%), seguono Veneto, Lazio ed Emilia-Romagna; ma ben 14 regioni si attestano oltre la soglia del 5% di consumo di suolo.
Per il presidente dell'Ispra, Bernardo De Bernadinis, bisognerebbe trovare "un equilibrio tra il consumo di suolo, lo sviluppo delle citt e il rapporto tra la campagna e l'area urbana". Mentre per il sottosegretario alle Politiche agricole, Franco Braga, sarebbe necessario "ridisegnare il quadro della gestione del suolo: un problema non pi rinviabile per l'Italia".
Gi nel 1956 il nostro Paese era al di sopra della media europea attuale: l'Italia oltre 50 anni fa aveva infatti 'mangiato' il 2,8% del territorio; e, mentre la media europea di oggi si attesta al 2,3%, l'Italia cresce fino a un consumo nel 2010 pari al 6,9%. Tradotto in termini di superficie significa che ogni cinque mesi viene cementificata un'area pari a quella di Napoli; ogni anno una pari alla somma di quella di Milano e Firenze.
"Il consumo di suolo una priorit per il Paese", osserva Ermete Realacci, resposanbile green economy del Pd che ricorda come "pi cementificazione", oltre ad un aumento del rischio idrogeologico, significhi "meno bellezza del nostro straordinario paesaggio" per non parlare dell'aumento della fragilit "idrogeologica". Legambiente chiede un "impegno" ai candidati affinch il nuovo Parlamento approvi il ddl salva-suolo.
Secondo alcuni dati della commissione Europea "nel 2006 ogni cittadino dell'Ue consuma 390 mq di suolo, vale a dire 15 mq in pi rispetto al 1990". Il problema che si pone l'Europa riguarda gli effetti legati alla perdita di suolo sul ciclo idrologico e indiretti sul microclima, producendo un aumento del rischio inondazioni. Tra gli esempi, viene portato il fiume Reno, uno dei maggiori d’Europa, che ha perso 4/5 delle sue pianure alluvionali naturali; ma anche Londra, dove il 12% dei suoi giardini in soli 10 anni sono sostituiti da circa 2.600
ettari di strade. Un problema dell'espansione urbana e della cementificazione riguarda la sicurezza e l’approvvigionamento alimentare: "Tra il 1990 e il 2006 19 Stati membri hanno perso una capacit di produzione agricola complessiva pari a 6,1 milioni di tonnellate di frumento (l’1% del loro potenziale agricolo). (ANSA).

AMBIENTE: ISPRA, CONSUMO SUOLO CRESCE A RITMO 8 MQ A SECONDO PERSI 340 MQ A TESTA ALL'ANNO;OGNI 5 MESI PERSA AREA COME NAPOLI (ANSA) - ROMA, 5 FEB - Il consumo di suolo in Italia cresciuto, negli ultimi cinque anni, al ritmo di oltre 8 metri quadrati al secondo, pari al 6,9% del territorio nel 2010.
Questo significa che per ogni italiano sono andati persi pi di 340 mq all'anno. Questo quanto emerge da uno studio dell'Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale (Ispra) - presentato oggi a Roma - sull'andamento del consumo di suolo dal 1956 al 2010.
Ogni 5 mesi, dice l'Ispra, viene cementificata una superficie pari a quella del comune di Napoli, mentre il suolo che se ne va ogni anno pari all'estensione dei comuni di Milano e Firenze messi insieme.
Negli anni '90 l'incremento ha sfiorato i 10 mq al secondo, e comunque il consumo di suolo per oltre 50 anni nel nostro Paese - afferma la ricerca dell'Istituto - sempre stato sopra la media europea (2,3%): gi nel 1956 veniva 'inghiottito' il 2,8%, per 8.000 kmq (170 mq per abitante); nel 2010 si arrivati a oltre 20.500 kmq. La classifica delle regioni nel 2010 vede in testa la Lombardia che supera la soglia del 10%, con 14 regioni oltre il 5%.
Per il presidente dell'Ispra, Bernardo De Bernadinis, bisognerebbe trovare "un equilibrio tra il consumo di suolo, lo sviluppo delle citt e il rapporto tra la campagna e l'area urbana". Il sottosegretario alle Politiche agricole, Franco Braga, osserva che "ridisegnare il quadro della gestione del suolo un problema non pi rinviabile per l'Italia". (ANSA).





news

11-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 11 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news