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Bergamo, Casa Suardi. Quell'ex tribunale chiede Giustizia. La vendita scongiurata da Olmi
Stefano Ravaschio
Corriere della Sera - Bergamo 24/2/2013

Tra vendita-s e vendita-no, e comunque nell'indeterminatezza di quale sar la sua destinazione futura, quello che certo che a Casa Suardi passata la storia di Bergamo. E non solo per la sua collocazione, a formare una delle formidabili quinte di Piazza Vecchia, tra la Biblioteca Mai e il Campanone, con davanti la Fontana dedicata al podest Contarini. Nel tempo il palazzo, costruito nella prima parte del Trecento (si indica abitualmente il 1340) dalla famiglia Suardi, che le ha dato il nome, stato un centro di riferimento amministrativo, giudiziario e culturale della citt.
Un atto notarile indica nel 1422 il passaggio da Zentilino Suardo ai fratelli Avogadro che per godettero poco la loro casa, cedendone ben presto una porzione al Consorzio della Misericordia. Con l'inizio del dominio veneto, nel 1428, la Serenissima si pose il problema di degni alloggi per i suoi funzionari. Il complesso tra lo scalone che porta al Palazzo della Regione e quello che attualmente il teatro Sociale realizzato da Pollock all'inizio dell'Ottocento divenne quindi la sede del podest, il nobile veneziano che guidava l'amministrazione della citt. Dato che il mandato canonico era di 16 mesi, molte persone si avvicendarono nel palazzo e tanti vi misero mano: per questo si possono notare sulla facciata tracce di antichi contorni di finestre con cadenza e profili diversi dalle aperture attuali.
Secondo l'uso dell'urbs picta, Donato Bramante venne incaricato di affrescare, con ogni probabilit nel 1477, in occasione del suo primo soggiorno a Milano, il primo piano (il secondo fu alzato pi tardi) con un ciclo pittorico che includeva le figure dei sette savi di Grecia antica in una sorta di trompe l'oeil, con uno studiato illusionismo prospettico destinato a stupire chi arrivava nella piazza da via Gombito. All'epoca i locali al piano superiore servivano per l'alloggio, mentre quelli a pianterreno servivano per la Camera fiscale, per il Giudice alla ragione (in pratica il Tribunale civile) e per il Giudice al Maleficio (il Tribunale penale): c'erano inoltre alcuni locali affittati a botteghe.
Nel 1770 un incendio danneggia seriamente il palazzo, con la perdita di tanti documenti conservati negli archivi degli uffici. Segue una sistemazione che altera la struttura originaria, ulteriormente modificata dalla successiva destinazione d'uso. La Repubblica veneta infatti agli sgoccioli. Non c' pi bisogno di un palazzo del Podest e quando la Repubblica cisalpina decide nel 1802 di istituire un tribunale d'appello, la Municipalit di Bergamo, che avrebbe dovuto sostenerne le spese, decide il riutilizzo dell'edificio. Buona parte dello stabile gi residenza del Podest diventa quindi sede del tribunale e lo resta, fino a quando questo non viene trasferito in citt bassa, nella piazza Dante nata dalla demolizione della Fiera. Gli spazi lasciati liberi vengono occupati nel 1927 dal museo di Storia Naturale, tolto dal Palazzo Nuovo (l'attuale Biblioteca Mai, allora Istituto tecnico). Proprio durante i lavori di sistemazione per insediare il museo, tornarono alla luce gli affreschi del Bramante che erano stati coperti da strati di intonaco. I frammenti vennero recuperati dal grande restauratore Mauro Pelliccioli e collocati prima sullo scalone e poi nel salone del Palazzo della Ragione.
Nel frattempo nell'ottobre 1910 il ministero dell'Istruzione pubblica notifica al proprietario Comune di Bergamo il vincolo di tutela sull'edificio. Nel novembre 1929 analogo vincolo viene notificato al proprietario della parte residua dell'allora palazzo del Tribunale, il Banco Sant'Alessandro, che nel 1932 confluir nella nascente Banca Provinciale Lombarda. In seguito un'altra banca, la Popolare, occupa i locali del palazzo, dove ora si trova un ristorante, prima del trasferimento, pi di trent'anni fa, della filiale in via Gombito.
Negli anni Sessanta, dopo il trasferimento del museo alla Cittadella, Casa Suardi diventata sede della Scuola superiore di Giornalismo e quindi dell'Universit di Bergamo, in particolare per la Facolt di Lingue. Negli ultimi anni per l'attivit didattica sono state preferite altre sedi. Ospita ancora il Cst (Centro studi sul territorio) Lelio Pagani, istituito nel 2001 dall'Universit. Ma buona parte degli spazi sono vuoti, in attesa di essere riempiti con funzioni adeguate alla storia del palazzo.



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