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SIENA Il museo ch'esce dal museo, crescono i distretti culturali
Maurizio Gregorini
Ore 12, 01/03/2013

Il museo "esce dal museo": questo il principale obiettivo che sta alla base dell'accordo siglato tra Fondazione Musei Senesi e Arcus Spa, la Societ per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo, istituita dal Ministero per i Beni e le Attivit Culturali.
Ettore Pietrabissa, direttore generale di Arcus Spa e Gianni Resti, presidente della Fondazione Musei Senesi, hanno firmato la convenzione per la realizzazione del progetto innovativo dal titolo "Visita il Museo e Vivi il Territorio. Progetti di Musealizzazione Evoluta nelle Terre di Siena". L'obiettivo valorizzare il sistema culturale senese favorendo il passaggio da "un territorio d'arte" ad "un territorio di cultura" attraverso una serie di interventi infrastrutturali che creino maggiori sinergie tra musei, insistenze monumentali ed archeologiche disseminate sul territorio. L'idea quella di consentire al museo di "uscire dal museo", cos che il cittadino possa riscoprire le proprie radici e sentire pi forte il senso di appartenenza al proprio territorio e il visitatore possa vivere un'esperienza territoriale nuova e pi completa che gli permetta di avvicinarsi in modo pi consapevole ai contesti e alle comunit locali. Nello specifico sono tre le azioni guida che propone l'accordo tra Fondazione Musei senesi ed Arcus Spa, che vanno ad interessare aree diverse. In primo luogo ottimizzare l'offerta museale: tale azione volta alla realizzazione di poli museali territoriali e si svolger in contesti cittadini (Colle Val d'Elsa, Abbadia San Salvatore). Sar il presupposto per integrare le funzioni dei costituendi poli con la valorizzazione dei centri storici di riferimento, tramite percorsi tematici supportati da strumenti come audio-video guide e sistemi di segnaletica integrata. Il secondo punto riguarda progetti volti alla musealizzazione di alcune delle maggiori insistenze monumentali o archeologiche del territorio, tramite interventi di consolidamento strutturale finalizzati a consentire l'accessibilit e la corretta fruizione, grazie anche a un servizio educativo di base e un'adeguata segnaletica multilingua. Un museo diffuso su base territoriale, un vero e proprio meta-museo, connesso ai musei tradizionali del territorio di cui parte integrate (San Gimignano, Poggibonsi, Rapolano Terme, Chiusi). Al terzo punto gli interventi di restauro: l'obiettivo quello di realizzare servizi che consentano il raggiungimento di economie di scala. Inoltre l'intento quello di formare figure specializzate capaci di rendere economicamente autosufficienti le attivit di Fondazione Musei Senesi nel campo del restauro archeologico anche grazie al completamento di un centro di alta formazione che vede la collaborazione tra Fms, Universit degli Studi di Siena e Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana (Chianciano Terme). Questi nel dettaglio i progetti "Museo SAN PIETRO Citt LABORATORIO di CULTURE'', Comune di Colle di Val D'Elsa: l'ambizioso progetto dell'Amministrazione Comunale di Colle e della Fondazione Musei Senesi quello di trasformare il complesso dell'ex Conservatorio di San Pietro in un Polo Museale di rilevanza regionale e nazionale. Il recupero e la disponibilit dei monumentali spazi dell'intero edificio, che si estendono dall'annessa Chiesa di San Pietro, fino al torrione attiguo alla Porta, permetteranno di trasferire in un unico complesso museale le collezioni del Museo d'Arte Sacra, le Civiche Raccolte, la donazione Walter Fusi e la donazione Romano Bilenchi. Cos l'ex Conservatorio diventer a tutti gli effetti un centro culturale polivalente, in grado di rappresentare la storia del territorio e della citt dalle origini ai giorni nostri. Accanto ai reperti e alle testimonianze delle arti maggiori e minori, laiche e religiose, ampi spazi saranno dedicati ad eventi e manifestazioni oltre che alla promozione delle eccellenze dell'artigianato del territorio. Inoltre i bellissimi chiostri, il romantico giardino e alcune sale monumentali, potrebbero essere straordinari contesti scenografici per le espressioni pi varie delle arti visive e performative di oggi. "RESTAURO MURA CASTELLANE E SISTEMAZIONE PASSEGGIATA PANORAMICA", Comune di San Gimignano: l'intervento punta alla valorizzazione della passeggiata intorno alle mura cittadine restituite alla comunit grazie ad un importante intervento di consolidamento dell'area su cui esse insistono e di restauro. Il progetto prevede dunque di intervenire sia direttamente su parte del patrimonio culturale della citt di San Gimignano attraverso il recupero e la valorizzazione della mura Castellane, sia attraverso il ripristino di itinerari e di antiche strade che collegano i siti oggetto di intervento, favorendo cos un turismo sostenibile. "RECUPERO E VALORIZZAZIONE DELL'AREA DEL PARCO ARCHEOLOGICO E TECNOLOGICO DELLA FORTEZZA DI POGGIO IMPERIALE E DELLA SUA PORTA D'ACCESSO", Comune di Poggibonsi: l'intervento, prevede, oltre che alla fase di recupero e studio archeologico dell'area, la fruibilit e musealizzazione del sito grazie ad una nuova realizzazione di archeologia sperimentale, che rappresenter una ulteriore offerta turistico-culturale territoriale. Inparticolare verr realizzato e reso disponibile al pubblico l'Archeodromo di Poggio Imperiale, la ricostruzione di un villaggio medievale che permetter ai visitatori di realizzare un'esperienza unica: un salto nel tempo capace di raccontare la vita quotidiana di Poggio Bonizio, l'antica Poggibonsi, nel IX secolo dopo Cristo. "MUSEALIZZAZIONE DEL PERCORSO STORICO ALLE ORIGINI DELLA COMUNIT RAPOLANESE 'DAL GRANDUCATO AGLI ETRUSCHI"', Comune di Rapolano Terme: il progetto si pone come obiettivo la valorizzazione di questo percorso storico che porta la comunit dall'Ombrone a Rapolano Terme, nel tratto della viabilit pi remota trasversale alla penisola sino a incrociarsi e poi dissolversi in quella verticale verso Roma (dalla Cassia alla Francigena). Tale processo iniziato nei primi decenni del secolo scorso, ha visto investimenti privati e pubblici quali: il recupero e l'ammodernamento delle attivit termali; il restauro della Pieve di San Vittore; gli scavi archeologici di Campo Muri. Si tratta ora di dare organicit a tali interventi, attraverso un piano-progetto unitario incentrato sul restauro paesaggistico e il ripristino del percorso fisico della viabilit, che li ha generati e che consenta una nuova fruizione degli stessi. Il percorso restaurato e ripristinato, consentir un viaggio storico temporale sino ai segni delle origini remote visitabili nell'area archeologica di Campo Muri dove si completer il processo di musealizzazione. "RECUPERO E VALORIZZAZIONE DELL'AREA DELLA DOMUS ROMANA DI VIA LONGOBARDI -1 STRALCIO", Comune di Chiusi: il progetto vuole valorizzare l'area archeologica attraverso ulteriori fasi di completamento degli scavi di alcuni settori della domus i quali saranno successivamente protetti con coperture in metallo e legno. Si prevede inoltre la creazione di un percorso di visita, tramite l'inserimento di strumenti di pannellistica e segnaletica parlate, per consentire la fruibilit turistica-culturale dell'area archeologica dell'importante ritrovamento della Domus Romana attualmente ancora in fase di scavo e studio. "MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO: RIPRISTINI DELL'ANNESSO DI VILLA SIMONESCHI PER L'AMPLIAMENTO DI FUNZIONALIT DEL CENTRO PROVINCIALE DI RESTAURO", Comune di Chianciano terme: le attivit previste riguardano la selezione, l'acquisto e l'istallazione degli arredi funzionali alle funzioni educative e di restauro previste per Villa Simoneschi che, dopo un impegnativo intervento di consolidamento e di restauro, torner alla comunit per diventare un importante centro di alta formazione.
Grazie all'adiacente Museo Civico Archeologico e al suo importantissimo laboratorio di restauro, la villa ospiter - in virt dell'intervento - il neonato Master di primo livello in Restauro per i Beni Archeologici realizzato in collaborazione con l'Universit degli Studi di Siena, la Soprintendenza Archeologica della Toscana e la Fondazione Musei Senesi. "PROGETTO DI ALLESTIMENTO MUSEOGRAFICO E DI ARREDO DEL MUSEO MINERARIO DELL'EX OFFICINA MECCANICA DEL PARCO MUSEO DELLA MINIERA DI ABBADIA SAN SALVATORE", Unione dei Comuni Amiata Val D'Orcia: il progetto prevede una revisione del polo museale cittadino che porter alla realizzazione di una nuova area museale -interamente tecnologica, interattiva e sperimentale all'interno della ex Officina Meccanica, dove saranno attivate nuove sezioni tematiche espositive dedicate alla storia e alle caratteristiche del territorio amiatino in generale, oltre che dell'attivit estrattiva. Il museo preesistente sar sempre pi orientato alla funzione di Centro Studi e di Documentazione, all'interno dell'edificio della Torre dell'Orologio, dove rimarranno le collezioni storiche, gli archivi della Societ Mineraria ex proprietaria delle miniere dell'Amiata, la biblioteca del museo, il laboratorio didattico e gli uffici della direzione del museo. Il nuovo percorso permetter quindi di dare nuova funzionalit e di esprimere tutte le potenzialit dei percorsi "in galleria", tanto amati dal pubblico, e, in futuro, all'interno delle strutture dell'impianto metallurgico a seguito della bonifica.



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