LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

ITALIA- Il restauro torna in Accademia
Giorgio Bonsanti
www.giornaledellarte.com, 08/10/2013

Le Accademie dArte sono rientrate nellinsegnamento della disciplina

Per circa tre secoli, pi o meno dalla fine del Cinquecento a quella dellOttocento, il restauro stato in stretta connessione con le Accademie dArte. Il restauro si applicava difatti a opere darte e seguendo il principio secondo cui il simile va con il proprio simile doveva dunque essere eseguito dagli artisti. Far i nomi di Carlo Maratta nel Seicento, Pietro Edwards fra Sette e Ottocento, Giuseppe Molteni nellOttocento, tanto per selezionarne di rappresentativi. Poi le Accademie sono state soppiantate in alcune delle loro funzioni principali da fenomeni epocali: la nascita della Storia dellArte, come disciplina da studiare nelle Universit, e quella degli organi di tutela dello Stato, a sostituire le Commissioni emanazioni delle Accademie stesse. Nel restauro si sono fatte strada generazioni rispondenti a nuovi modelli: ecco il restauro di Luigi Cavenaghi (cfr. n. 264, apr. 07, p. 49) e di tanti altri che professavano conoscenze basate sullesperienza, in grado di risolvere i problemi tecnici pi ardui. Poi intervenuto il restauro scientifico guidato dagli Istituti creati appositamente, prima lIcr (oggi Iscr) poi lOpificio delle Pietre Dure. successo per anche che linsegnamento del restauro non fosse normato e controllato dallo Stato fino a tempi recentissimi, cadendo preda di una deregulation impazzita. Un primo passo fondamentale fu merito del dl n. 368/1998 (cosiddetta legge Veltroni) che riconosceva lo status di scuole di alta formazione e studio, oltre che agli Istituti autonomi del Ministero per i Beni culturali, anche alle Accademie dArte (e ai Conservatori di musica). Finalmente il decreto n. 87 del 26 maggio 2009 ha precisato il percorso formativo attraverso il quale si acquisiscono le funzioni proprie della professione di restauratore. Il decreto ha fatto seguito alle prescrizioni del Codice Urbani (dl n. 42 del 2004 e s.m., art. 29), stabilendo il principio fondamentale secondo cui qualunque soggetto pubblico o privato pu insegnare restauro, purch risponda a determinati requisiti (artt. 2-4), certificati da una commissione apposita (art. 5). I diplomi rilasciati saranno corrispondenti a lauree magistrali (cinque anni), o in subordine, alle cosiddette lauree brevi (triennali). Di conseguenza, fra altri soggetti si sono attivate anche le Accademie dArte (alcune delle quali avevano comunque mantenuto negli anni forme di insegnamento del restauro, spesso per soltanto teoriche); fra queste la prima a ottenere laccreditamento per una laurea magistrale e a dare inizio ai corsi stata quella di Macerata, seguita da Napoli, Milano, Bologna, LAquila, Verona. Naturalmente le Accademie possono preferire di limitarsi ai diplomi triennali, corrispondenti alla figura del collaboratore restauratore (cfr. n. 329, mar. 13, p. 20), cos come scegliere a quali specializzazioni dare inizio per prime fra quelle previste dagli ordinamenti. Fatto sta che in questi anni anche le Accademie dArte sono rientrate a pieno diritto nellinsegnamento del restauro, rispondendo al proposito gi espresso da Pietro Edwards (mutatis mutandis) fin dal 1819. Dellargomento si parlato assai, come ci si poteva attendere, allinterno del convegno promosso a met giugno dallAccademia di Napoli e dalla sua superdinamica direttrice, Giovanna Cassese (cfr. n. 332, giu. 13, p. 6), intitolato pi in generale ai Patrimoni da svelare per le arti del futuro. Comprensibilmente, molti nellambiente hanno manifestato forte soddisfazione per questa rinascita del restauro nelle Accademie. Credo per che, responsabilmente, si avessero anche evidenti alcuni elementi di criticit che dovranno stimolare positivamente le imprese future. Occorre mantenere ben chiara lassoluta distinzione fra la creazione artistica e il restauro, discipline e attivit non commensurabili: una consapevolezza teorica raggiunta nel corso di secoli e che sarebbe esiziale mettere da parte. Poi, aver presente la difficolt, ai tempi doggi, nel procurarsi gli insegnamenti di restauro e scientifici (da parte di scienziati non generici ma gi esperti nella conservation science), che saranno quasi tutte assunzioni a contratto, un modello certo non ideale. Peraltro, costituisce un sicuro asset la familiarit con i manufatti artistici e con i loro materiali e tecniche costitutivi; cos come la possibilit di lavorare in primo luogo sui patrimoni artistici delle Accademie stesse, lungamente negletti e oggi finalmente riscoperti e valorizzati grazie a iniziative meritevoli come quella napoletana.

Giorgio Bonsanti, da Il Giornale dell'Arte numero 334, settembre 2013



news

18-09-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 settembre 2020

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

Archivio news