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Il Rinascimento prende il nome di Antoniazzo Romano
Gabriele Simongini
01/11/2013 IL TEMPO

Il Rinascimento romano? Si pu identificare praticamente con un solo artista anche se noto esclusivamente agli addetti ai lavori: Antoniazzo Romano (Roma 1435/40 - 1508).
Il Rinascimento romano? Si pu identificare praticamente con un solo artista anche se noto esclusivamente agli addetti ai lavori: Antoniazzo Romano (Roma 1435/40 - 1508). Un pittore che ha riempito di capolavori la Citt Eterna e gran parte delle province laziali. Ma a cui solo ora, quasi incredibilmente, viene dedicata la sua prima mostra monografica, nelle sale monumentali del piano terra di Palazzo Barberini. un evento espositivo quasi epocale, interamente promosso e prodotto dalla Soprintendenza Speciale per il Polo museale della citt di Roma, ben guidata da Daniela Porro. Nellambito dei 200mila euro stanziati per la mostra racconta la Porro il nostro laboratorio ha anche restaurato molte delle opere esposte, riportandole allo splendore originario. Tutto il nostro personale interno ha collaborato alla realizzazione di questa pregevole iniziativa ed abbiamo dimostrato che si pu riscoprire e valorizzare un grande artista senza spendere cifre eccessive, con parsimonia, ma senza sacrificare niente della qualit scientifica dellevento. Curata da Anna Cavallaro e da Stefano Petrocchi, la rassegna presenta circa 50 opere, fra polittici, grandi pale, piccoli dipinti devozionali, tavole fondo oro e un bellissimo ciclo di affreschi staccati. E in mostra non c solo Antonius de Roma, come si firmava lartista, ma anche un sintetico panorama di pittori gotici che lo hanno preceduto nellUrbe e di maestri che lo hanno influenzato, fra cui Melozzo da Forl, Benozzo Gozzoli, Perugino. Il percorso si conclude con i suoi eredi, primo fra tutti il figlio Marcantonio Aquili, continuatore della bottega paterna. Formatosi sugli esempi di Piero della Francesca e Domenico Ghirlandaio, Antoniazzo Romano collabor con Melozzo, Perugino e Piermatteo dAmelia, il grande artista umbro riscoperto da Federico Zeri. Insomma, divenne un pittore di successo, con una bottega ampia e sempre al lavoro, situata nellodierna Piazza Rondanini. Mor ricco, in quel 1508 che vide larrivo a Roma di una star come Raffaello. I suoi committenti erano alti prelati della curia romana, comunit religiose ed esponenti dei ceti nobiliari. La sua formula vincente fu quella di recuperare i fondi oro e la profonda sacralit delle icone medievali, aggiornandole con le novit rinascimentali ma mantenendo una sorta di purezza originaria, apparentemente ingenua e primitiva, che lo portava ad esempio a non rispettare le proporzioni nella rappresentazione dei devoti, dipinti sempre molto pi piccoli delle figure principali. Con accorta sensibilit, Antoniazzo sapeva far digerire ai suoi committenti le rivoluzionarie novit rinascimentali condendole con arcaismi pi tradizionali e rassicuranti. I volti angelici e, al tempo stesso, realistici delle sue Madonne incastonate come gemme in abbaglianti superfici dorate seppero conquistare il primato nella pittura dellItalia centro-meridionale. Ed era pure un pittore molto colto spiega ancora la Porro come si vede, oltre che dai suoi riferimenti iconografici, anche dalla raffinata scrittura capitale epigrafica con cui firmava tutte le sue tavole. Fra le grandi pale daltare esposte ne spiccano due in particolare: lancona proveniente dalla chiesa di San Francesco a Montefalco con due dei tre santi dai colori soavemente paradisiaci, quasi alla Beato Angelico e la mirabile Annunciazione di Santa Maria sopra Minerva, realizzata per lanno giubilare 1500. In questultima opera colmo di dolcezza materna il gesto con cui la Madonna offre la dote alle fanciulle vestite di bianco. N vanno dimenticate la Madonna col Bambino del Museo Diocesano di Velletri, la Madonna col Bambino e Santi della stessa Galleria nazionale darte antica di Palazzo Barberini, il San Vincenzo Ferrer del Museo del Convento di Santa Sabina a Roma, lAnnunciazione del Pontificio Collegio Germanico Ungarico, sempre a Roma. La mostra viene infine completata da un itinerario alla scoperta delle opere di Antoniazzo nella capitale, dallAnnunciazione del Pantheon alle Storie della vera Croce nella Basilica di Santa Croce. Nella foto Nativit

Gabriele Simongini



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