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Milano. Via Gluck bene da tutelare
Annachiara Sacchi
Corriere della Sera - Milano 9/11/2013

Il Comune chiede il vincolo. Celentano: ormai tardi

Quattro zone di Milano da proteggere. Il Comune ha chiesto il vincolo paesaggistico per via Gluck, il QT8, il Villaggio dei Fiori, larea Paolo Pini. Un intervento necessario dice il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris per tutelare lidentit cittadina e il suo patrimonio architettonico, culturale, sociale.
Peccato che il Molleggiato non abbia gradito: Pur comprendendo la motivazione affettiva nei miei confronti, non sono affatto daccordo che via Gluck sia un bene da tutelare come area di notevole interesse pubblico. Questo lo si poteva dire una volta. Ma oggi no. Oggi la via Gluck una delle vie pi brutte dItalia, ha replicato ieri. Risposta garbata del vicesindaco: Non me la sento di condividere il giudizio di Celentano sulla via Gluck. Anche per la forte partecipazione affettiva della gente che quel luogo lo vive e che con lamministrazione ha condiviso questo percorso.

La via Gluck, legata indissolubilmente alla biografia di Celentano, alla storia della canzone italiana, allidentit di una Milano in via di trasformazione. Il QT8, quartiere pioniere, con il suo verde privato e pubblico. Il Villaggio dei Fiori nato per ospitare gli sfollati del Dopoguerra, esperienza di citt giardino. Larea dellex ospedale psichiatrico Paolo Pini con i suoi interventi stratificati ma ancora armonici. Per queste quattro aree la giunta Pisapia ha chiesto il vincolo paesaggistico alla Direzione regionale per i Beni culturali. Un intervento necessario dice il vicesindaco Ada Lucia De Cesaris per tutelare il patrimonio della citt. Anche se per Adriano Celentano, ormai, troppo tardi.
Luoghi che raccontano progetti, visioni, trasformazioni sociali. Come il tratto di via Gluck tra viale Lunigiana e via Bruschetti, case di ringhiera dallalta testimonianza simbolica che va salvaguardata da interventi che ne possano alterare i caratteri edilizi. Ma, come spiega De Cesaris (fan di Celentano con tanto di canzoni nel telefonino), anche un omaggio alluomo che ha legato a quel luogo la sua nascita e la sua crescita. No, il vicesindaco non ha interpellato il Molleggiato per parlargli di questa iniziativa, nata da unidea degli Amici della Martesana e sostenuta (almeno in una prima fase) dallo stesso Celentano. Meglio coinvolgerlo sorride alla fine di questo percorso. Magari quando in via Gluck sar sistemata, al civico 14, la targa voluta dal Consiglio di Zona 2 (si pensa alla settimana di Sanremo). In realt, a stretto giro, lintervento di Celentano arriva. E, come sempre, spiazza tutti: Ringrazio gli amici della Martesana e chi si adoperato per dare lustro a via Gluck, anche se, pur comprendendo la motivazione affettiva nei miei confronti, non sono affatto daccordo che sia un bene da tutelare come area di notevole interesse pubblico. Questo lo si poteva dire una volta, per la via Gluck, per quasi tutta Milano, per non dire lItalia intera. Ma oggi no. Oggi la via Gluck una delle vie pi brutte dItalia. Replica con garbo Ada De Cesaris: Non si tratta di una dichiarazione di vincolo per un luogo di interesse pubblico generale, ma della richiesta di preservare alcuni elementi storico-culturali che sono ancora presenti, ci anche al fine di riqualificare la zona nel rispetto di questa memoria. Scontro di visioni: Non me la sento di condividere il giudizio di Celentano sulla via Gluck, non solo per quanto gi detto, ma anche per la forte partecipazione della gente che con lamministrazione ha condiviso questo percorso, chiude il vicesindaco.
Il progetto, per, va avanti (Senza percorsi talebani, ma a tutela della milanesit). Per via Gluck e per altre zone. Come il QT8, con gli edifici progettati da Piero Bottoni, Ezio Cerutti, Vittorio Gandolfi. Un gioiello per il quale Enrico Fedrighini e il Consiglio di Zona 8 si sono battuti per anni. Ancora: il Villaggio dei Fiori con la sua trama insediativa minuta e a bassa densit. Infine, larea Paolo Pini, su cui la Provincia ha da tempo presentato un progetto di housing sociale. Quel piano era solo sulla carta e non aveva alcuna sostenibilit, taglia corto il vicesindaco. Attacca lassessore provinciale Franco De Angelis: Sulle aree di propriet della Provincia lo stesso Pgt milanese conferma la possibilit di effettuare interventi edilizi. In tal senso, ribadisco la volont di Palazzo Isimbardi di procedere con il progetto nella logica concordata con il Comune. Mi riservo, tuttavia, di predisporre ulteriori verifiche di carattere giuridico in merito alla decisione di Palazzo Marino.
Battaglia aperta. Anche se la richiesta di vincolo procede veloce (servir circa una anno) e raccoglie il benestare della direzione regionale per i Beni culturali. Lavoro eccellente analizza la responsabile, Caterina Bon Valsassina per una operazione culturale particolarmente utile e condivisa.



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