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Comunicato della UIL BAC sulle modifiche apportate al decreto legge del 31 gennaio con disposizioni urgenti per i beni culturali

UIL BAC
Via del Collegio Romano, 27 00186 Roma
Tel 06/67232361 6792933 fax 6782911
E - Mail uilbac@tiscalinet.it
sito internet http://www.uilbac.it

Circolare N 961
Del 04/04/2005

A Tutti i Responsabili UIL - BAC
Alle R.S.U.
A Tutti i lavoratori
LORO SEDI

LEGGE 31 MARZO 2005, N.43
CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 31 GENNAIO 2005, N. 7, RECANTE DISPOSIZIONI URGENTI PER L'UNIVERSITA' E LA RICERCA, PER I BENI E LE ATTIVITA' CULTURALI, PER IL COMPLETAMENTO DI GRANDI OPERE STRATEGICHE, PER LA MOBILITA' DEI PUBBLICI DIPENDENTI, NONCHE' PER SEMPLIFICARE GLI ADEMPIMENTI RELATIVI A IMPOSTE DI BOLLO E TASSE DI CONCESSIONE.
SANATORIA DEGLI EFFETTI DELL'ARTICOLO 4, COMMA 1, DEL DECRETO-LEGGE 29 NOVEMBRE 2004, N. 280.
ALTRE NOMINE DA FARE!!!!!!!!!
DECLASSATE LE SOPRINTENDENZE AUTONOME-POMPEI,ROMA ED I POLI LAVORATORI EX LSU
Vi trasmettiamo il testo della legge n.43 che ha convertito il decreto legge n.7 che com noto riguardava anche il nostro ministero.
Le modifiche apportate, le trovate evidenziate in grassetto.
Vi facciamo notare che la legge al 2 comma dellartico 1 prevede la sanatoria degli effetti prodottisi con il decreto legge 280 del 29 novembre scorso che come sapete non era stato convertito in legge.
Tale sanatoria ha un effetto diretto nei beni culturali perch salva tutti gli atti ed i provvedimenti adottati dal Ministro nei confronti delle nomine realizzate nei Dipartimenti e nel caso specifico di quella relativa allarchitetto Cecchi che a questo punto rimane Capo del Dipartimento fino al 31 dicembre 2005,cos come rimangono in piedi gli atti che questultimo ha adottato.
Questo non significa che il problema Cecchi sia superato dal momento che il Governo riproporr la norma bocciata dal parlamento due volte nel corso della discussione del decreto legge sulla competitivit.
La norma che riproporr sempre la stessa ,vale adire labbassamento da cinque a tre anni di funzione da Direttore Generale per poter essere nominati capi Dipartimenti.
Comunque il Ministro Urbani non ha perso lennesima occasione per aumentare il numero delle nomine tanto che modifica la legge n.163 ed il decreto leg.vo 492/88 (Al fine della piena integrazione del Dipartimento dello spettacolo presso il Ministero per i beni e le attivit culturali e per consentire il migliore funzionamento di quest'ultimo, il Ministro per i beni e le attivit culturali pu conferire ulteriori incarichi, comunque in numero non superiore a sette, presso il Gabinetto del Ministero per i beni e le attivit culturali, ai sensi dell'articolo 5 della legge 30 aprile 1985, n. 163. Ai consulenti nominati spetta, oltre al compenso, il rimborso delle spese nei limiti previsti per i casi di missione dei dipendenti del Ministero per i beni e le attivit culturali.)
Tale numero passa da 7 a 10 !!!,alla faccia della drammatica situazione in cui versano gli istituti centrali e periferici del Ministero.
Inoltre viene ricondotto a semplice atto amministrativo la possibilit di istituire o sopprimere le Soprintendenze dotate di autonomia come nel caso di Pompei,Roma ma anche degli stessi Poli Museali.
In buona sostanza non occorrer pi adottare un regolamento che prevede il passaggio del Consiglio di Stato oltre che delle Commissioni Parlamentari.
Nella legge trovate anche la modifica su cui abbiamo lavorato per la vertenza dei lavoratori ex lsu poich allartico 4 passato lemendamento che inseriva linciso laddove,riferito alle gare di evidenza pubblica.
Fraterni saluti
Gianfranco Cerasoli
Segretario Generale

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Promulga
la seguente legge:
Art. 1.
1. Il decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, recante disposizioni urgenti per l'universita' e la ricerca, per i beni e le attivita' culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilita' dei pubblici dipendenti, nonche' per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione, e' convertito in legge con le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.
2. Restano validi gli atti ed i provvedimenti adottati e sono
fatti salvi gli effetti prodottisi, i diritti maturati ed i rapporti
giuridici sorti sulla base dell'articolo 4, comma 1, del
decreto-legge 29 novembre 2004, n. 280.

3. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Data a Roma, addi' 31 marzo 2005
CIAMPI
Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Moratti, Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca
Urbani, Ministro per i beni e le attivita' culturali
Lunardi, Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
Siniscalco, Ministro dell'economia e delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Castelli

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE AL DECRETO-LEGGE 31 GENNAIO 2005, N. 7
Allarticolo 1:
il comma 1 sostituito dal seguente:
1. Per lanno 2005, i programmi di cui allarticolo 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, sono formulati dalle universit ed inviati per la valutazione di compatibilit finanziaria al Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca entro il 31 marzo 2005;
il comma 2 sostituito dal seguente:
2. Dopo il primo anno di effettivo servizio e fino al giudizio di conferma, il trattamento economico dei ricercatori universitari pari al 70 per cento di quello previsto per il professore universitario di seconda fascia a tempo pieno di pari anzianit;
dopo il comma 2 aggiunto il seguente:
2-bis. In attesa del riordino delle procedure di reclutamento dei professori universitari, per le procedure di valutazione comparativa relative alla copertura di posti di professore ordinario e associato, di cui alla legge 3 luglio 1998, n. 210, bandite successivamente alla data del 15 maggio 2005, la proposta della commissione giudicatrice limitata ad un solo idoneo per ogni posto bandito, individuato nel candidato giudicato pi meritevole.
Dopo larticolo 1 sono inseriti i seguenti:
Art. 1-bis. (Contributi per le universit e gli istituti superiori non statali). 1. Lautorizzazione di spesa per la concessione dei contributi in favore delle universit e degli istituti superiori non statali di cui allarticolo 5 della legge 29 luglio 1991, n. 243, come determinata dalla Tabella C della legge 30 dicembre 2004, n. 311, incrementata di euro 8.709.610 per lanno 2005, di euro 8.646.470 per lanno 2006 e di euro 8.675.520 per lanno 2007.
2. Allonere derivante dallattuazione del comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 5, comma 1, lettera a), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come determinata dalla Tabella C della citata legge n. 311 del 2004.
Art. 1-ter. (Programmazione e valutazione delle universit). 1. A decorrere dallanno 2006 le universit, anche al fine di perseguire obiettivi di efficacia e qualit dei servizi offerti, entro il 30 giugno di ogni anno, adottano programmi triennali coerenti con le linee generali di indirizzo definite con decreto del Ministro dellistruzione, delluniversit e della ricerca, sentiti la Conferenza dei rettori delle universit italiane, il Consiglio universitario nazionale e il Consiglio nazionale degli studenti universitari, tenuto altres conto delle risorse acquisibili autonomamente. I predetti programmi delle universit individuano in particolare:
a) i corsi di studio da istituire e attivare nel rispetto dei requisiti minimi essenziali in termini di risorse strutturali ed umane, nonch quelli da sopprimere;
b) il programma di sviluppo della ricerca scientifica;
c) le azioni per il sostegno ed il potenziamento dei servizi e degli interventi a favore degli studenti;
d) i programmi di internazionalizzazione;
e) il fabbisogno di personale docente e non docente a tempo sia determinato che indeterminato, ivi compreso il ricorso alla mobilit.
2. I programmi delle universit di cui al comma 1, fatta salva lautonoma determinazione degli atenei per quanto riguarda il fabbisogno di personale in ordine ai settori scientifico-disciplinari, sono valutati dal Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca e periodicamente monitorati sulla base di parametri e criteri individuati dal Ministro dellistruzione, delluniversit e della ricerca, avvalendosi del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario, sentita la Conferenza dei rettori delle universit italiane. Sui risultati della valutazione il Ministro dellistruzione, delluniversit e della ricerca riferisce al termine di ciascun triennio, con apposita relazione, al Parlamento. Dei programmi delle universit si tiene conto nella ripartizione del fondo per il finanziamento ordinario delle universit.
3. Sono abrogate le disposizioni del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 gennaio 1998, n. 25, ad eccezione dellarticolo 2, commi 5, lettere a), b), c) e d), 6 e 7, nonch dellarticolo 3 e dellarticolo 4.
Art. 1-quater. (Contributi in favore delle accademie di belle arti non statali). 1. Al fine di favorire ladeguamento ai nuovi ordinamenti didattici definiti in base alla legge 21 dicembre 1999, n. 508, senza pregiudicare la qualit dei corsi e lapprendimento degli studenti, il Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca autorizzato ad erogare alle accademie di belle arti non statali, finanziate in misura prevalente dagli enti locali, la somma di euro 1.500.000 per lanno 2007. Allonere derivante dallattuazione del presente comma si provvede mediante utilizzo della proiezione per lanno 2007 dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nellambito dellunit previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca.
2. Il Ministro delleconomia e delle finanze autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 1-quinquies. (Istituto musicale di Ceglie Messapico). 1. A decorrere dallanno accademico 2005-2006 listituto musicale di Ceglie Messapico viene accorpato al conservatorio statale di musica di Lecce in qualit di sezione staccata. Con apposita convenzione da stipulare tra il Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca ed il comune di Ceglie Messapico saranno stabilite modalit e termini del passaggio anche con riferimento allo stabile e allattuale personale.
2. Per lattuazione del comma 1 autorizzata la spesa di 141.000 euro annui a decorrere dallanno 2005. Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nellambito dellunit previsionale di base di parte corrente Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando laccantonamento relativo al Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca.
3. Il Ministro delleconomia e delle finanze autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Art. 1-sexies. (Incarichi di presidenza). 1. A decorrere dallanno scolastico 2006-2007 non sono pi conferiti nuovi incarichi di presidenza, fatta salva la conferma degli incarichi gi conferiti. I posti vacanti di dirigente scolastico sono conferiti con incarico di reggenza. I posti vacanti allinizio del predetto anno scolastico, ferma restando la disciplina autorizzatoria in vigore in materia di programmazione del fabbisogno di personale di cui allarticolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, nonch i vincoli di assunzione del personale delle pubbliche amministrazioni previsti dalla normativa vigente, sono riservati in via prioritaria ad un apposito corso-concorso per coloro che abbiano maturato, entro lanno scolastico 2005-2006, almeno un anno di incarico di presidenza.
Art. 1-septies. (Organi di ordini professionali). 1. Nel procedere al riordino del sistema elettorale e della composizione degli organi degli ordini professionali, come previsto dallarticolo 4, comma 3, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328, al fine di uniformare e semplificare le procedure, va assicurata la rappresentanza unitaria degli iscritti agli albi professionali nei consigli nazionali e territoriali con un numero di componenti dei consigli territoriali da sette a quindici in ragione del numero degli iscritti, un numero di quindici componenti per i consigli nazionali, e con una durata di quattro anni per i consigli territoriali e di cinque per i consigli nazionali. La durata estesa a tutte le professioni disciplinate dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328. Per lordine degli psicologi si provvede con distinto regolamento, da emanare ai sensi dellarticolo 1, comma 18, della legge 14 gennaio 1999, n. 4, come modificato dallarticolo 6, comma 4, della legge 19 ottobre 1999, n. 370, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, per la definizione del numero dei componenti e del sistema di composizione dei consigli nazionali e territoriali.
Art. 1-octies. (Concorso riservato per dirigente scolastico). 1. Gli aspiranti, incaricati di presidenza da almeno un anno alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, ma privi del requisito prescritto del triennio di incarico, ammessi con riserva e che abbiano superato il colloquio di ammissione, frequentato il corso di formazione e superato lesame finale di cui al decreto direttoriale del 17 dicembre 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 serie speciale n. 100 del 20 dicembre 2002, sono inseriti a domanda nelle graduatorie, con il punteggio conseguito nel predetto esame finale, in coda alle graduatorie stesse.
2. I posti messi a concorso nelle singole regioni e non coperti per assenza di idonei nelle stesse regioni, compresi gli idonei di cui al comma 1, sono ripartiti, con decreto del competente direttore generale del Ministero dellistruzione, delluniversit e della ricerca, tra le regioni nel cui ambito sono risultati idonei nelle graduatorie.
Art. 1-novies. (Valutazione dei titoli per graduatorie permanenti). 1. Nella Tabella allegata al decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, il punto C.11) sostituito dai seguenti:
C.11) Per ogni diploma di specializzazione o master universitario di durata almeno annuale con esame finale, coerente con gli insegnamenti cui si riferisce la graduatoria, sono attribuiti punti 3.
C.11-bis) Per ogni corso di perfezionamento universitario, di durata almeno annuale con esame finale, coerente con gli insegnamenti cui si riferisce la graduatoria, sono attribuiti punti 2.
C.11-ter) Ai fini dellapplicazione delle disposizioni di cui ai punti C.11) e C.11-bis), ai fini della valutazione del punteggio per linserimento nelle graduatorie permanenti, possibile valutare ogni anno uno solo dei titoli precedentemente indicati.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 decorrono dallanno scolastico 2005-2006.
Allarticolo 2:
al comma 1, primo periodo, la parola: Sincrotone sostituita dalla seguente: Sincrotrone;
al comma 2, le parole: non inferiore a 14 milioni di euro sono sostituite dalle seguenti: pari a 14 milioni di euro a decorrere dallanno 2005 e dopo le parole: decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, sono inserite le seguenti: come rideterminato dalla Tabella C della legge 30 dicembre 2004, n. 311,;
il comma 3 sostituito dal seguente:
3. Il comma 4 dellarticolo 3 del decreto legislativo 29 settembre 1999, n. 381, sostituito dal seguente:
4. Il consiglio direttivo composto dal presidente e da quattro componenti di alta qualificazione tecnico-scientifica nello specifico settore di attivit, di cui due scelti dal Ministro dellistruzione, delluniversit e della ricerca, uno designato dal Presidente del Consiglio dei ministri e uno designato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano;
dopo il comma 3, sono aggiunti i seguenti:
3-bis. Allarticolo 3, comma 2, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, dopo le parole: (INFN) sono inserite le seguenti: , il Consorzio per larea di ricerca scientifica e tecnologica di Trieste nonch lIstituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
3-ter. Le disposizioni di cui al comma 3-bis trovano applicazione con riferimento allanno 2004.
Dopo larticolo 2 inserito il seguente:
Art. 2-bis. (Interventi per la tutela dellambiente e dei beni culturali, nonch per lo sviluppo economico e sociale del territorio). 1. autorizzata la spesa di euro 65.000.000 per lanno 2004, di euro 10.230.000 per lanno 2005, di euro 23.755.000 per lanno 2006 e di euro 2.600.000 per lanno 2007 per la concessione di ulteriori contributi statali al finanziamento degli interventi di cui allarticolo 1, comma 28, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Allerogazione degli ulteriori contributi disposti dal presente comma si provvede ai sensi del comma 29 dellarticolo 1 della medesima legge n. 311 del 2004.
2. Allonere derivante dallattuazione del comma 1, pari a euro 65.000.000 per lanno 2004, a euro 10.230.000 per lanno 2005, a euro 23.755.000 per lanno 2006 e a euro 2.600.000 per lanno 2007, si provvede: per lanno 2004, quanto a euro 45.000.000, mediante corrispondente riduzione dellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 54 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, e successive modificazioni, e, quanto a euro 20.000.000, mediante corrispondente riduzione dellautorizzazione di spesa di cui allarticolo 55 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, e successive modificazioni; per gli anni 2005, 2006 e 2007, mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2005-2007, nellambito dellunit previsionale di base di conto capitale Fondo speciale dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle finanze per lanno 2005, allo scopo parzialmente utilizzando, quanto a euro 3.230.000 per il 2005 e a euro 2.600.000 per ciascuno degli anni 2006 e 2007, laccantonamento relativo al medesimo Ministero, e quanto a euro 7.000.000 per il 2005 e a euro 21.155.000 per il 2006 laccantonamento relativo al Ministero per i beni e le attivit culturali.
3. Il Ministro delleconomia e delle finanze autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Allarticolo 3:
al comma 2 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: e a favore delle attivit culturali e dello spettacolo;
dopo il comma 2, inserito il seguente:
2-bis. Allarticolo 8, comma 3, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al primo periodo, le parole: dal Capo del Dipartimento per lo spettacolo e lo sport o e appositamente delegato sono soppresse;
b) aggiunto, in fine, il seguente periodo: Il trattamento economico spettante ai componenti delle sottocommissioni stabilito annualmente con decreto del Ministro per i beni e le attivit culturali, a valere sulla quota del settore cinema del Fondo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163;
al comma 3, alla lettera a), capoverso 3-bis, dopo le parole: legge 27 dicembre 2002, n. 289 sono aggiunte le seguenti: , e successive modificazioni e alla lettera c), dopo le parole: dallarticolo 10 del sono inserite le seguenti: regolamento di cui al;
dopo il comma 3, sono aggiunti i seguenti:
3-bis. Alle attivit dello spettacolo esteso, in via di opzione, il regime previsto dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2002, n. 69, in attesa che il sistema possa raggiungere la completa funzionalit sotto laspetto tecnico e commerciale e, comunque, per i due anni successivi alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Il Ministero delleconomia e delle finanze vigiler sullattuazione delle relative disposizioni di legge, sentite la Societ italiana degli autori ed editori (SIAE) e le associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale.
3-ter. Allarticolo 171, primo comma, della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, dopo la lettera a) inserita la seguente:
a-bis) mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, unopera dellingegno protetta, o parte di essa;.
3-quater. Allarticolo 171 della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, dopo il primo comma, aggiunto il seguente:
Chiunque commette la violazione di cui al primo comma, lettera a-bis), ammesso a pagare, prima dellapertura del dibattimento, ovvero prima dellemissione del decreto penale di condanna, una somma corrispondente alla met del massimo della pena stabilita dal primo comma per il reato commesso, oltre le spese del procedimento. Il pagamento estingue il reato.
3-quinquies. Allarticolo 171-ter, comma 1, alinea, e comma 2, lettera a-bis), della legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, le parole: per trarne profitto sono sostituite dalle seguenti: a fini di lucro.
3-sexies. Allarticolo 1 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128, il comma 1 abrogato. Al fine di utilizzare la rete quale strumento per la diffusione della cultura e per la creazione di valore nel rispetto del diritto dautore, il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per linnovazione e le tecnologie, di concerto con i Ministri per i beni e le attivit culturali e delle comunicazioni, promuove, nel rispetto delle normative internazionalmente riconosciute, forme di collaborazione tra i rappresentanti delle categorie operanti nel settore, anche con riferimento alle modalit tecniche per linformazione degli utenti circa il regime di fruibilit delle opere stesse. Nellambito delle forme di collaborazione di cui al presente comma, il Presidente del Consiglio dei ministri o il Ministro delegato per linnovazione e le tecnologie, di concerto con i Ministri per i beni e le attivit culturali e delle comunicazioni, promuove anche la sottoscrizione di codici di deontologia e di buona condotta per determinati settori, ne verifica la conformit alle leggi e ai regolamenti anche attraverso lesame di osservazioni di soggetti interessati e contribuisce a garantirne la diffusione e il rispetto. I codici sono trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei ministri unitamente ad ogni informazione utile alla loro applicazione. I codici sono resi accessibili per via telematica sui siti della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministro per linnovazione e le tecnologie, dei Ministeri delle comunicazioni e per i beni e le attivit culturali, nonch su quelli dei soggetti sottoscrittori. Dallattuazione del presente comma non devono derivare maggiori oneri per la finanza pubblica.
3-septies. Allarticolo 39 del decreto legislativo 9 aprile 2003, n. 68, al comma 1, le lettere d) e h-bis) sono abrogate.
Dopo larticolo 3, sono inseriti i seguenti:
Art. 3-bis. (Ulteriori interventi per i beni e le attivit culturali). 1. Allarticolo 27 della legge 14 agosto 1967, n. 800, il primo comma sostituito dal seguente:
Le manifestazioni liriche da attuare con il concorso finanziario dello Stato sono promosse da regioni, enti locali, enti provinciali per il turismo, istituzioni musicali ed enti con personalit giuridica pubblica o privata, non aventi scopo di lucro ovvero che reimpiegano gli eventuali utili derivanti dalle manifestazioni sovvenzionate nellorganizzazione di attivit analoghe.
2. Allarticolo 11, comma 2, primo periodo, del decreto legislativo 21 dicembre 1998, n. 492, la parola: sette sostituita dalla seguente: dieci e dopo le parole: presso il Gabinetto del Ministero per i beni e le attivit culturali sono inserite le seguenti: e le direzioni generali competenti.
3. Al comma 61 dellarticolo 1 del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) nel primo periodo, le parole: Capo del Dipartimento dello spettacolo sono sostituite dalle seguenti: direttore generale competente;
b) il quinto periodo sostituito dal seguente: Il direttore generale competente pu delegare, di volta in volta, un dirigente della medesima Direzione generale a presiedere le singole sedute delle commissioni.
4. Al comma 68 dellarticolo 1 del decreto-legge 23 ottobre 1996, n. 545, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 dicembre 1996, n. 650, il secondo periodo sostituito dal seguente: Del comitato fanno parte il Capo del Dipartimento per lo spettacolo e lo sport ed i direttori generali competenti.
5. Allarticolo 19 del decreto legislativo 8 gennaio 2004, n. 1, le parole: il Ministro per i beni e le attivit culturali sono sostituite dalla seguente: si.
6. Lintervento previsto al n. 50 della Tabella A allegata alla legge 16 ottobre 2003, n. 291, cos finalizzato:
a) quanto a euro 500.000, corrispondenti allannualit 2003, al restauro della Rocca di Montevarmine;
b) quanto a euro 500.000, corrispondenti allannualit 2004, al restauro del borgo medioevale del comune di Carassai.
7. Lintervento previsto al n. 94 della Tabella A allegata alla legge 16 ottobre 2003, n. 291, cos ripartito:
a) quanto a 250.000 euro, corrispondenti allannualit 2003, i fondi sono assegnati al Ministero per i beni e le attivit culturali per lintervento di realizzazione della Cappella delle Ginestre nel comune di Piana degli Albanesi;
b) quanto a 500.000 euro, corrispondenti alla somma delle annualit 2004 e 2005, i fondi sono assegnati al comune di Piana degli Albanesi per lesecuzione di interventi di restauro del complesso Manzone e Vicari.
8. Al decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, sono apportate le seguenti modifiche:
a) allarticolo 6, comma 3, terzo periodo, le parole: , possono essere individuati ed organizzati quelli di cui allarticolo 8 sono soppresse;
b) allarticolo 8, comma 1, le parole: Con i provvedimenti di cui allarticolo 11, comma 1, sono sostituite dalle seguenti: Con decreti ministeriali, adottati ai sensi dellarticolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400,.
9. Al fine di consentire la piena attivazione delle competenze del Nucleo per la valutazione e la verifica degli investimenti del Ministero per i beni e le attivit culturali di cui allarticolo 5, comma 5, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173, si applicano le disposizioni di cui allarticolo 3, comma 4, della legge 17 dicembre 1986, n. 878, nei limiti delle risorse di cui allarticolo 145, comma 10, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e comunque senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato.
10. Allarticolo 2, comma 1, della legge 11 novembre 2003, n. 310, sono apportate le seguenti modifiche:
a) la lettera a) sostituita dalla seguente:
a) il comma 5 sostituito dal seguente:
5. Con decreto del Ministro per i beni e le attivit culturali sono individuati i soggetti ammessi a fruire, nei limiti dello stanziamento di cui al comma 5-bis, del contributo per le spese inerenti ai servizi di prevenzione e vigilanza antincendi prestati dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco in occasione di pubblici spettacoli, nonch le modalit applicative del beneficio, salvo quanto previsto dallarticolo 16, comma 2, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 giugno 2004, n. 173;
b) alla lettera b), le parole da: Il predetto importo sino alla fine del comma sono soppresse.
Art. 3-ter. (Disposizioni in materia di fondazioni lirico-sinfoniche). 1. Le fondazioni lirico-sinfoniche operano nel rispetto dei criteri di gestione di cui allarticolo 3 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, e coordinano periodicamente le proprie attivit allo scopo di ottimizzare limpiego delle risorse e di raggiungere pi larghe fasce di pubblico.
2. Il Ministro per i beni e le attivit culturali, con proprio decreto non avente natura regolamentare, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, disciplina il pieno ed efficace coordinamento delle attivit delle fondazioni lirico-sinfoniche al fine di assicurare economie di gestione ed in particolare il contenimento o la riduzione delle spese di allestimento, dei costi delle scritture artistico-professionali, anche mediante lo scambio di materiali scenici, corpi artistici e spettacoli, e dei costi per le collaborazioni a qualsiasi titolo.
3. Il contratto collettivo nazionale di lavoro delle fondazioni lirico-sinfoniche assicura lottimale utilizzazione del personale dipendente in ragione delle professionalit e delle esigenze produttive delle fondazioni, con particolare riferimento al personale dipendente che svolge le attivit di cui allarticolo 23 del decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, o che svolge attivit di lavoro autonomo o professionale.
4. I contratti integrativi aziendali delle fondazioni lirico-sinfoniche sono sottoscritti esclusivamente nelle materie e nei limiti stabiliti dal contratto collettivo nazionale di lavoro, non possono disciplinare istituti non esplicitamente loro demandati dal medesimo contratto collettivo e non possono derogare a quanto previsto in materia di vincoli di bilancio.
5. Ai fini della stipulazione dei contratti integrativi aziendali non possono essere utilizzate da ciascuna fondazione risorse finanziarie superiori al 20 per cento delle risorse finanziarie occorrenti per il contratto collettivo nazionale di lavoro, fermo restando il reperimento delle risorse occorrenti nel rispetto del principio di pareggio del bilancio. I contratti integrativi aziendali in essere alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto possono essere rinnovati solo successivamente alla stipulazione del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro. A decorrere dalla data di entrata in vigore del nuovo contratto collettivo nazionale, le clausole e gli istituti dei contratti integrativi aziendali stipulati in contrasto con i princpi di cui al comma 4 e con il medesimo contratto collettivo nazionale non possono essere applicati e vengono ricontrattati tra le parti. Sono comunque nulli e non possono essere applicati preaccordi od intese, stipulati a decorrere dal 1 gennaio 2004, non formalmente qualificabili come contratti integrativi aziendali. I preaccordi o le intese stipulati anteriormente alla data del 1 gennaio 2004 sono validi esclusivamente fino alla data di entrata in vigore del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro.
6. Per lanno 2005, alle fondazioni lirico-sinfoniche fatto divieto di procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato. Fino al medesimo termine, il personale a tempo determinato non pu superare il 15 per cento dellorganico funzionale approvato. Hanno comunque facolt di assumere personale a tempo indeterminato, nei limiti delle rispettive piante organiche e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, le fondazioni con bilancio verificato dellanno precedente almeno in pareggio.
7. Al decreto legislativo 29 giugno 1996, n. 367, sono apportate le seguenti modifiche:
a) allarticolo 10, comma 3, secondo periodo, la parola: pubblici sostituita dalla seguente: statali;
b) allarticolo 13, comma 1, lettera d), le parole da: o musicale sino alla fine della lettera sono sostituite dalle seguenti: , i cui requisiti professionali sono individuati dallo statuto;
c) allarticolo 13, comma 2, dopo la parola: collaboratori sono inserite le seguenti: , tra cui il direttore musicale, ferme restando le competenze del direttore artistico,;
d) allarticolo 14, comma 1, secondo periodo, le parole: e gli altri scelti sono sostituite dalle seguenti: , un membro effettivo designato dallautorit di governo competente in materia di spettacolo, e laltro scelto;
e) allarticolo 21, a decorrere dal 1 gennaio 2006 il comma 1 sostituito dal seguente:
1. Il Ministro per i beni e le attivit culturali, anche su proposta del Ministro delleconomia e delle finanze:
a) pu disporre lo scioglimento del consiglio di amministrazione della fondazione quando risultino gravi irregolarit nellamministrazione, ovvero gravi violazioni delle disposizioni legislative, amministrative o statutarie che regolano lattivit della fondazione o venga presentato il bilancio preventivo in perdita;
b) dispone in ogni caso lo scioglimento del consiglio di amministrazione della fondazione quando i conti economici di due esercizi consecutivi chiudono con una perdita del periodo complessivamente superiore al 30 per cento del patrimonio, ovvero sono previste perdite del patrimonio di analoga gravit.
8. Il comma 3-sexies dellarticolo 2 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128, abrogato.
Allarticolo 4, al comma 2, dopo le parole: evidenza pubblica inserita la seguente: laddove e dopo le parole: sono prorogate sono inserite le seguenti: , nel rispetto del limite massimo di spesa di cui al comma 1,.



OMISSIS



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