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Legge sulla semplificazione: la discussione in Senato

E' in discussione al Senato il disegno di legge sulla semplificazione. Qui trovate l'art. 4 e gli ultimi emendamenti presentati alla 1 Commissione permanente (Affari costituzionali) nelle sedute del 5 e 12 aprile. Trovate il testo completo del disegno di legge e il calendario dei lavori all'indirizzo: http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Ddliter/22155.htm

Art. 4.

(Riassetto normativo in materia
di adempimenti amministrativi delle imprese)

1. Il Governo delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o pi decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni di competenza legislativa esclusiva statale, di cui allarticolo 117, secondo comma, della Costituzione, vigenti in materia di adempimenti amministrativi delle imprese, a esclusione di quelli fiscali, previdenziali e di quelli gravanti sulle stesse in qualit di datori di lavoro, secondo i princpi, i criteri direttivi e le procedure di cui allarticolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, nonch nel rispetto dei seguenti princpi e criteri direttivi:

a) liberalizzazione dellattivit di impresa, con riguardo alle fasi di avvio, svolgimento, trasformazione e cessazione dellattivit, da attuarsi mediante:
1) determinazione, sulla base delle procedure di verifica dellimpatto regolatorio di cui allarticolo 2 della legge 29 luglio 2003, n. 229, e nel rispetto degli obblighi imposti dalla normativa comunitaria, delle ipotesi tassative nelle quali lattivit dimpresa soggetta a provvedimenti di autorizzazione, di licenza o di assenso, comunque denominati;

2) conseguente abrogazione di tutte le disposizioni relative ai procedimenti di autorizzazione, di licenza o di assenso comunque denominati, non richiamati esplicitamente nei decreti legislativi, fatte salve quelle derivanti da obblighi imposti dalla normativa comunitaria;

b) per le ipotesi tassative di cui alla lettera a), numero 1), previa consultazione delle organizzazioni di rappresentanza delle categorie economiche, produttive e professionali interessate:
1) semplificazione, razionalizzazione e snellimento degli adempimenti relativi alle fasi di avvio, svolgimento, trasformazione e cessazione dellattivit dimpresa, ivi incluse le attivit di certificazione e agli aspetti inerenti liscrizione al registro delle imprese, anche prevedendo il coordinamento con le attivit degli sportelli unici;

2) previsione di forme di autoregolazione, ove non vi contrastino interessi pubblici primari, al fine di favorire la concorrenza tra i soggetti economici e laccrescimento di competitivit del sistema produttivo nazionale;
3) delegificazione della disciplina dei procedimenti amministrativi connessi allo svolgimento dellattivit dimpresa, secondo i criteri di cui allarticolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;

c) riduzione degli atti sottoposti ad obbligo di conservazione da parte delle imprese e riduzione dei tempi di conservazione degli stessi ai fini degli accertamenti amministrativi.
2. Il Governo e le regioni, in attuazione del principio di leale collaborazione, promuovono intese o concludono accordi, ai sensi dellarticolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, e dellarticolo 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano o di Conferenza unificata, al fine di:
a) favorire il coordinamento dellesercizio delle competenze normative in materia di adempimenti amministrativi delle imprese e di procedimenti di autorizzazione, di licenza o di assenso, comunque denominati, per lesercizio dellattivit di impresa;

b) favorire larmonizzazione della regolamentazione relativa alla semplificazione degli adempimenti connessi allesercizio dellattivit dimpresa;
c) favorire il conseguimento di livelli minimi di semplificazione degli adempimenti connessi allo svolgimento dellattivit di impresa su tutto il territorio nazionale, previa individuazione delle migliori pratiche e verifica dei risultati delle iniziative sperimentali adottate dalle Regioni e dagli enti locali;
d) individuare particolari forme di semplificazione, omogenee su tutto il territorio nazionale, degli adempimenti connessi allo svolgimento dellattivit delle piccole e medie imprese e delle imprese artigiane;
e) adottare le misure idonee a garantire la completezza e laggiornamento costante delle informazioni contenute nel Registro informatico degli adempimenti amministrativi per le imprese di cui allarticolo 16 della legge 29 luglio 2003, n. 229, nonch a coordinarne i contenuti con i processi di semplificazione e riassetto della regolazione statale, regionale e locale.

3. Le regioni adeguano, sulla base degli accordi di cui al comma 2, la propria legislazione concernente la disciplina degli adempimenti amministrativi delle imprese alle finalit e agli obiettivi stabiliti dal presente articolo e in coerenza con i decreti legislativi di cui al comma 1.




EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE N. 3186
presentati il 5 aprile (I Commissione Senato)

Art. 4.


EMENDAMENTI AL DISEGNO DI LEGGE N. 3186



Art. 4



4.100

PASTORE, relatore



Sostituire l'articolo con il seguente:



"Art. 4.



(Delega al Governo per la semplificazione degli adempimenti amministrativi delle imprese e rafforzamento dello sportello unico per le attivit produttive).



1. Il Governo delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o pi decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni di competenza legislativa esclusiva statale, di cui allarticolo 117, secondo comma, della Costituzione, vigenti in materia di adempimenti amministrativi delle imprese, ad esclusione di quelli fiscali, previdenziali, ambientali e di quelli gravanti sulle stesse in qualit di datori di lavoro, secondo i princıpi, i criteri direttivi e le procedure di cui allarticolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, nonch nel rispetto dei seguenti princıpi e criteri direttivi:



a) previa consultazione delle organizzazioni di rappresentanza delle categorie

economiche, produttive e professionali interessate:

1) semplificazione, razionalizzazione e snellimento degli adempimenti relativi alle fasi di svolgimento, trasformazione e cessazione dellattivit dimpresa, ivi incluse le attivit di certificazione e agli aspetti inerenti liscrizione al registro delle imprese, anche prevedendo il coordinamento con le attivit degli sportelli unici;

2) previsione di forme di autoregolazione, ove non vi contrastino interessi pubblici primari, al fine di favorire la concorrenza tra i soggetti economici e laccrescimento delle capacit produttive del sistema nazionale;

3) delegificazione della disciplina dei procedimenti amministrativi connessi allo svolgimento dellattivit dimpresa, secondo i criteri di cui allarticolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;



b) riduzione degli atti sottoposti ad obbligo di conservazione da parte delle imprese e riduzione dei tempi di conservazione degli stessi ai fini degli accertamenti amministrativi.



2. Il Governo e le regioni, in attuazione del principio di leale collaborazione, promuovono intese o concludono accordi, ai sensi dellarticolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, e dellarticolo 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano o di Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del medesimo decreto legislativo n. 281 del 1997, al fine di:



a) favorire il coordinamento dellesercizio delle competenze normative in materia di adempimenti amministrativi delle imprese e di procedimenti di autorizzazione, di licenza o di assenso, comunque denominati, per lesercizio dellattivit di impresa;

b) favorire larmonizzazione della regolamentazione relativa alla semplificazione degli adempimenti connessi allesercizio

dellattivit dimpresa;

c) favorire il conseguimento di livelli minimi di semplificazione degli adempimenti connessi allo svolgimento dellattivit di impresa su tutto il territorio nazionale, previa individuazione delle migliori pratiche e verifica dei risultati delle iniziative sperimentali adottate dalle regioni e dagli enti locali;

d) individuare particolari forme di semplificazione, omogenee su tutto il territorio nazionale, degli adempimenti connessi allo svolgimento dellattivit delle piccole e medie imprese e delle imprese artigiane;

e) adottare le misure idonee a garantire la completezza e laggiornamento costante delle informazioni contenute nel Registro informatico degli adempimenti amministrativi per le imprese di cui allarticolo 16 della legge 29 luglio 2003, n. 229, nonch a coordinarne i contenuti con i processi di semplificazione e riassetto della regolazione statale, regionale e locale;

f) assicurare la rimozione degli ostacoli, ove esistenti, alla piena operativit degli sportelli unici di cui agli articoli 23 e 24 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nonch lestensione e lo sviluppo delloperativit degli stessi, favorendo:



1) ladozione di modelli organizzativi differenziati in relazione alla dimensione territoriale e demografica di interesse, nel rispetto dellautonomia dei soggetti coinvolti, al fine di garantire adeguati livelli di funzionalit , nonch il coordinamento e la cooperazione tra i diversi livelli di governo;

2) laffidamento di ulteriori ambiti procedimentali alla gestione degli sportelli unici, sia a fini di semplificazione degli adempimenti amministrativi relativi alle fasi di avvio, svolgimento, trasformazione e cessazione dellattivit di impresa, sia a fini di promozione territoriale;

3) limplementazione di modelli innovativi per la formazione del personale addetto agli sportelli unici;

4) ladozione di efficaci strumenti di informatizzazione dei processi e di diffusione della conoscenza del contesto

territoriale.



3. Gli accordi di cui al comma 2 possono prevedere meccanismi di premialit regionale, cofinanziabili, limitatamente alle aree sottoutilizzate, con il Fondo di cui allarticolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.

4. Le regioni adeguano, sulla base delle intese e degli accordi di cui al comma 2, la propria legislazione concernente la disciplina degli adempimenti amministrativi delle imprese alle finalit e agli obiettivi stabiliti dai commi da 1 a 3 e in coerenza con i decreti legislativi di cui al comma 1.

5. In attesa della definitiva attuazione delle disposizioni di cui al comma 2, lettera f), lo sportello unico previsto dallarticolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447, realizzato in modalit informatica ed eroga i propri servizi verso lutenza anche in via telematica, consente linvio di istanze, dichiarazioni, documenti ed ogni altro atto trasmesso dallutente in via telematica ed integrato con i servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni. Gli sportelli unici sono realizzati assicurando linteroperabilit con i sistemi informatici per le imprese delle pubbliche amministrazioni ed in particolare con il portale delle imprese.



6. Con direttiva della Presidenza del Consiglio dei ministri-Dipartimento per linnovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministero delle attivit produttive e il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, sono stabilite le modalit per la realizzazione del portale nazionale delle imprese, a cura del Centro nazionale per linformatica nella pubblica amministrazione (CNIPA), anche in convenzione con lUnione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Unioncamere), nellambito dei propri compiti istituzionali e con le ordinarie risorse di bilancio, in modo da assicurare un punto unitario di accesso alle informazioni e servizi per le imprese delle pubbliche amministrazioni centrali. Il portale consente inoltre lintegrazione in un unico processo di servizio degli adempimenti amministrativi delle imprese; a tal fine le amministrazioni centrali integrano le proprie attivit nellambito del portale, nellambito dei propri compiti istituzionali e con le ordinarie risorse di bilancio; lintegrazione pu essere estesa anche alle regioni ed agli enti locali, con modalit definite dintesa con la Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

7. Dallattuazione delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 6 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

8. Allarticolo 20, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, dopo la lettera f), sono aggiunte le seguenti:

f-bis) generale possibilit di utilizzare, da parte delle amministrazioni e dei soggetti a queste equiparati, strumenti di diritto privato, salvo che nelle materie o nelle fattispecie nelle quali linteresse pubblico non pu essere perseguito senza lesercizio di poteri autoritativi;

f-ter) conformazione ai princıpi di sussidiariet , differenziazione ed adeguatezza, nella ripartizione delle attribuzioni e competenze tra i diversi soggetti istituzionali, nella istituzione di sedi stabili di concertazione e nei rapporti tra i soggetti istituzionali ed i soggetti interessati, secondo i criteri dellautonomia, della responsabilit e della tutela dellaffidamento;

f-quater) riconduzione delle intese, degli accordi e degli atti equiparabili comunque denominati, nonch delle conferenze di servizi, previste dalle normative vigenti, ad uno schema base nel quale siano stabilite le responsabilit , le modalit di attuazione e le conseguenze degli eventuali inadempimenti;

f-quinquies) avvalimento di uffici e strutture tecniche e amministrative pubbliche da parte di altre pubbliche amministrazioni, sulla base di accordi conclusi ai sensi dellarticolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ".




Emendamenti presentati il 12 aprile (I Commissione Senato)

4.100/4

Malan

Allemendamento 4.100, sostituire il comma 1 con i seguenti:

1. Lavvio, lo svolgimento e la trasformazione dellattivit dimpresa non sono soggetti a provvedimento di autorizzazione, di licenza o di assenso, comunque denominati, salvo che:
a) nei casi espressamente previsti dalle leggi vigenti a tutela dei diritti e interessi garantiti dallart. 41, secondo comma, della Costituzione;

b) nei casi derivanti dagli obblighi imposti dalla normativa comunitaria.

2. Il Governo delegato ad emanare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o pi decreti legislativi di riassetto normativo volti a individuare, nelle materie di legislazione concorrente ed esclusiva dello Stato, tutte le attivit di impresa per le quali, in deroga al principio generale di cui al comma 1, siano ancora necessari atti di autorizzazione, di licenza o di assenso, comunque denominati, da parte di amministrazioni pubbliche. Ogni deroga al principio generale di cui comma 1, da individuare nellesercizio della presente delega, deve fondarsi sui seguenti presupposti:
che ne sia congruamente giustificata la necessit, anche ricorrendo a metodi di analisi di impatto della regolazione;

che sia stata verificata lassenza, per ciascun caso, di valide alternative al meccanismo autorizzatorio e discrezionale;
che ciascuna deroga sia comunque prevista da una espressa disposizione di legge o di regolamento dello Stato, successiva allesercizio della delega o da essa richiamata, ovvero da una normativa regionale.

3. Sono automaticamente abrogate, al momento dellentrata in vigore dei decreti legislativi di cui al comma 2, le disposizioni legislative e regolamentari relative ai procedimenti di autorizzazione, di licenza o di assenso comunque denominati non contenute nei decreti legislativi stessi.



4.100/7

Turroni, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, De Zulueta, Donati, Ripamonti, Zancan

Allemendamento 4.100, al comma 1, sostituire le parole: uno o pi decreti legislativi con le seguenti: un decreto legislativo.



4.100/8

Turroni, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, De Zulueta, Donati, Ripamonti, Zancan

Allemendamento 4.100, al comma 1, sostituire le parole: il riassetto con le seguenti: la ricognizione.



4.100/1

Pastore, relatore

Allemendamento 4.100, al comma 1, lettera a) numero 1), dopo la parola: trasformazione inserire la seguente: trasferimento.



4.100/9

Turroni, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, De Zulueta, Donati, Ripamonti, Zancan

Allemendamento 4.100, al comma 1, lettera a) numero 1), sostituire le parole: , ivi incluse le attivit di certificazione, con le seguenti: , escluse le attivit di impresa che abbiano effetti sensibili sullambiente e gli ecosistemi.



4.100/10

Turroni, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Allemendamento 4.100, al comma 1, lettera a) numero 1), dopo le parole: , ivi incluse le attivit di certificazione, inserire le seguenti: e ad esclusione della disciplina riguardante i rapporti di lavoro e le norme relative alla salvaguardia dellambiente e dellecosistema.



4.100/11

Turroni, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, De Zulueta, Donati, Ripamonti, Zancan

Allemendamento 4.100, comma 1, lettera a) dopo il numero 1), aggiungere il seguente:

1-bis. mantenimento e rispetto delle procedure relative alla localizzazione degli impianti produttivi, alla protezione dellambiente e della salute dei lavoratori ed alla sicurezza sul lavoro, semplificando le procedure di controllo al fine di garantire un pi elevato livello di prevenzione e tutela;.



4.100/12

Turroni, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, De Zulueta, Donati, Ripamonti, Zancan

Allemendamento 4.100, comma 1, lettera a) sopprimere il numero 2).



4.100/13

Turroni, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, De Zulueta, Donati, Ripamonti, Zancan

Allemendamento 4.100, comma 1, lettera a) sopprimere il numero 3).



4.100/2

Pastore, relatore

Allemendamento 4.100, al comma 1, lettera a) dopo il numero 3), aggiungere il seguente:

4) sostituzione, ove possibile, delle norme prescrittive con sistemi di incentivi e disincentivi;.



4.100/14

Turroni, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Allemendamento 4.100, comma 1, dopo la lettera b), aggiungere la seguente:

b-bis) Sono fatti salvi tutti gli obblighi e gli adempimenti relativi alle emissioni in atmosfera, agli scarichi idrici e alla salvaguardia dellambiente e dellecosistema in generale, alla tutela e sicurezza del lavoro.



4.100/15

Turroni, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Allemendamento 4.100, sopprimere i commi 2, 3, 4 e 5.



4.100/5

Malan

Allemendamento 4.100, al comma 2, lettera b) dopo le parole: dellattivit di impresa aggiungere le seguenti: sulla base di un confronto tra i migliori modelli procedimentali e le iniziative sperimentali adottati a livello regionale.



4.100/6

Malan

Allemendamento 4.100, al comma 2, dopo la lettera d), inserire la seguente:

d-bis) definire principi, criteri, metodi e strumenti omogenei tra Stato e regioni per il perseguimento della qualit della regolazione, in armonia con i principi generali stabiliti dalla legge 15 marzo 1997, n. 59 e dalle leggi annuali di semplificazione.



4.100/16

Turroni, Boco, Carella, Cortiana, De Petris, Donati, Martone, Ripamonti, Zancan

Allemendamento 4.100, sopprimere il comma 8.



4.100/3

Battisti, Petrini

Allemendamento 4.100, al comma 8, alla lettera f-ter) dopo le parole: secondo i criteri dellautonomia, inserire le seguenti: della leale collaborazione.



4.100/300

Pastore, relatore

Allemendamento 4.100, al comma 8, alla lettera f-quater), dopo le parole: normative vigenti inserire le seguenti: aventi il carattere della ripetitivit.



4.100/100

Bassanini

Allemendamento 4.100, dopo il comma 8, aggiungere il seguente:

8-bis. Allarticolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, al comma 3, dopo la lettera a), sono inserite le seguenti:
"a-.....) promozione dellesercizio delle rispettive competenze normative dello Stato, delle regioni e delle province autonome e delle attivit di interesse comune in tema di semplificazione, riassetto e qualit della regolazione;

a-.....) promozione della definizione di principi, criteri, metodi e strumenti omogenei per il perseguimento della qualit della regolazione statale e regionale, in armonia con i principi generali stabiliti dalla legge 15 marzo 1997, n. 59 e dalle leggi annuali di semplificazione, specie con riguardo ai processi di semplificazione, riassetto e codificazione, analisi e verifica dellimpatto della regolazione, consultazione".



4.100/200

Bassanini

Allemendamento 4.100, aggiungere il seguente comma:

8-ter. Allarticolo 20 della legge 15 marzo 1997, . 59, e successive modificazioni, dopo il comma 8 inserito il seguente:
"8-bis. Il Governo verifica la coerenza degli obiettivi di semplificazione e di qualit della regolazione con la definizione della posizione italiana da sostenere in sede di Unione europea nella fase di predisposizione della normativa comunitaria, ai sensi dellarticolo 3 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303. Assicura la partecipazione italiana ai programmi di semplificazione e di miglioramento della qualit della regolazione a livello europeo e interna".



4.100

Pastore, relatore

Sostituire larticolo con il seguente:

Art. 4.

(Delega al Governo per la semplificazione degli adempimenti
amministrativi delle imprese e rafforzamento dello sportello unico
per le attivit produttive)

1. Il Governo delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o pi decreti legislativi per il riassetto delle disposizioni di competenza legislativa esclusiva statale, di cui allarticolo 117, secondo comma, della Costituzione, vigenti in materia di adempimenti amministrativi delle imprese, ad esclusione di quelli fiscali, previdenziali, ambientali e di quelli gravanti sulle stesse in qualit di datori di lavoro, secondo i princpi, i criteri direttivi e le procedure di cui allarticolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, nonch nel rispetto dei seguenti princpi e criteri direttivi:

a) previa consultazione delle organizzazioni di rappresentanza delle categorie economiche, produttive e professionali interessate:
1) semplificazione, razionalizzazione e snellimento degli adempimenti relativi alle fasi di svolgimento, trasformazione e cessazione dellattivit dimpresa, ivi incluse le attivit di certificazione e agli aspetti inerenti liscrizione al registro delle imprese, anche prevedendo il coordinamento con le attivit degli sportelli unici;

2) previsione di forme di autoregolazione, ove non vi contrastino interessi pubblici primari, al fine di favorire la concorrenza tra i soggetti economici e laccrescimento delle capacit produttive del sistema nazionale;
3) delegificazione della disciplina dei procedimenti amministrativi connessi allo svolgimento dellattivit dimpresa, secondo i criteri di cui allarticolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni;

b) riduzione degli atti sottoposti ad obbligo di conservazione da parte delle imprese e riduzione dei tempi di conservazione degli stessi ai fini degli accertamenti amministrativi.
2. Il Governo e le regioni, in attuazione del principio di leale collaborazione, promuovono intese o concludono accordi, ai sensi dellarticolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, e dellarticolo 4, comma 1, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano o di Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del medesimo decreto legislativo n. 281 del 1997, al fine di:
a) favorire il coordinamento dellesercizio delle competenze normative in materia di adempimenti amministrativi delle imprese e di procedimenti di autorizzazione, di licenza o di assenso, comunque denominati, per lesercizio dellattivit di impresa;

b) favorire larmonizzazione della regolamentazione relativa alla semplificazione degli adempimenti connessi allesercizio dellattivit dimpresa;
c) favorire il conseguimento di livelli minimi di semplificazione degli adempimenti connessi allo svolgimento dellattivit di impresa su tutto il territorio nazionale, previa individuazione delle migliori pratiche e verifica dei risultati delle iniziative sperimentali adottate dalle regioni e dagli enti locali;
d) individuare particolari forme di semplificazione, omogenee su tutto il territorio nazionale, degli adempimenti connessi allo svolgimento dellattivit delle piccole e medie imprese e delle imprese artigiane;
e) adottare le misure idonee a garantire la completezza e laggiornamento costante delle informazioni contenute nel Registro informatico degli adempimenti amministrativi per le imprese di cui allarticolo 16 della legge 29 luglio 2003, n. 229, nonch a coordinarne i contenuti con i processi di semplificazione e riassetto della regolazione statale, regionale e locale;
f) assicurare la rimozione degli ostacoli, ove esistenti, alla piena operativit degli sportelli unici di cui agli articoli 23 e 24 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, nonch lestensione e lo sviluppo delloperativit degli stessi, favorendo:

1) ladozione di modelli organizzativi differenziati in relazione alla dimensione territoriale e demografica di interesse, nel rispetto dellautonomia dei soggetti coinvolti, al fine di garantire adeguati livelli di funzionalit , nonch il coordinamento e la cooperazione tra i diversi livelli di governo;

2) laffidamento di ulteriori ambiti procedimentali alla gestione degli sportelli unici, sia a fini di semplificazione degli adempimenti amministrativi relativi alle fasi di avvio, svolgimento, trasformazione e cessazione dellattivit di impresa, sia a fini di promozione territoriale;
3) limplementazione di modelli innovativi per la formazione del personale addetto agli sportelli unici;
4) ladozione di efficaci strumenti di informatizzazione dei processi e di diffusione della conoscenza del contesto territoriale.

3. Gli accordi di cui al comma 2 possono prevedere meccanismi di premialit regionale, cofinanziabili, limitatamente alle aree sottoutilizzate, con il Fondo di cui allarticolo 61 della legge 27 dicembre 2002, n. 289.

4. Le regioni adeguano, sulla base delle intese e degli accordi di cui al comma 2, la propria legislazione concernente la disciplina degli adempimenti amministrativi delle imprese alle finalit e agli obiettivi stabiliti dai commi da 1 a 3 e in coerenza con i decreti legislativi di cui al comma 1.
5. In attesa della definitiva attuazione delle disposizioni di cui al comma 2, lettera f), lo sportello unico previsto dallarticolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 447, realizzato in modalit informatica ed eroga i propri servizi verso lutenza anche in via telematica, consente linvio di istanze, dichiarazioni, documenti ed ogni altro atto trasmesso dallutente in via telematica ed integrato con i servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni. Gli sportelli unici sono realizzati assicurando linteroperabilit con i sistemi informatici per le imprese delle pubbliche amministrazioni ed in particolare con il portale delle imprese.
6. Con direttiva della Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per linnovazione e le tecnologie, di concerto con il Ministero delle attivit produttive e il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, sono stabilite le modalit per la realizzazione del portale nazionale delle imprese, a cura del Centro nazionale per linformatica nella pubblica amministrazione (CNIPA), anche in convenzione con lUnione italiana delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura (Unioncamere), nellambito dei propri compiti istituzionali e con le ordinarie risorse di bilancio, in modo da assicurare un punto unitario di accesso alle informazioni e servizi per le imprese delle pubbliche amministrazioni centrali. Il portale consente inoltre lintegrazione in un unico processo di servizio degli adempimenti amministrativi delle imprese; a tal fine le amministrazioni centrali integrano le proprie attivit nellambito del portale, nellambito dei propri compiti istituzionali e con le ordinarie risorse di bilancio; lintegrazione pu essere estesa anche alle regioni ed agli enti locali, con modalit definite dintesa con la Conferenza unificata di cui allarticolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
7. Dallattuazione delle disposizioni di cui ai commi da 1 a 6 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
8. Allarticolo 20, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, dopo la lettera f), sono aggiunte le seguenti:

"f-bis) generale possibilit di utilizzare, da parte delle amministrazioni e dei soggetti a queste equiparati, strumenti di diritto privato, salvo che nelle materie o nelle fattispecie nelle quali linteresse pubblico non pu essere perseguito senza lesercizio di poteri autoritativi;

f-ter) conformazione ai princpi di sussidiariet, differenziazione ed adeguatezza, nella ripartizione delle attribuzioni e competenze tra i diversi soggetti istituzionali, nella istituzione di sedi stabili di concertazione e nei rapporti tra i soggetti istituzionali ed i soggetti interessati, secondo i criteri dellautonomia, della responsabilit e della tutela dellaffidamento;
f-quater) riconduzione delle intese, degli accordi e degli atti equiparabili comunque denominati, nonch delle conferenze di servizi, previste dalle normative vigenti, ad uno schema base nel quale siano stabilite le responsabilit, le modalit di attuazione e le conseguenze degli eventuali inadempimenti;
f-quinquies) avvalimento di uffici e strutture tecniche e amministrative pubbliche da parte di altre pubbliche amministrazioni, sulla base di accordi conclusi ai sensi dellarticolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni".



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Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

29-08-2019
Da Finestre sull'arte vi segnaliamo...

25-08-2019
Sul Financial Times si parla dei provvedimenti Bonisoli

22-08-2019
Trasferito il Soprintendente di Pisa che si era opposto alle bancarelle in piazza dei Miracoli

20-08-2019
In Finestre sull'arte: Gli accorpamenti della riforma Bonisoli affosseranno definitivamente i musei piccoli?

20-08-2019
Caos musei. Nel sito Emergenza Cultura vi segnaliamo...

16-08-2019
Da Finestre sull'arte: Musei, tutti gli accorpamenti decisi da Bonisoli

14-08-2019
Bonisoli firma decreto musei, ecco cosa prevede

01-07-2019
APPELLO - Per il parco archeologico dell'Appia Antica

30-06-2019
Documento dell'API sulla riforma del Ministero: riorganizzazioni perenni

27-06-2019
La FCdA per il Museo Etrusco di Villa Giulia e il Parco Archeologico dell'Appia Antica

26-06-2019
Firenze, l'annuncio di Bonisoli: "Accademia formerà polo unico con gli Uffizi"

21-06-2019
Lorenzo Casini sulla riforma del Ministero: Linsostenibile leggerezza ovvero la nuova riorganizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali (Mibac)

05-06-2019
Alinari. Quale destino per la più grande raccolta museale di fotografie in Italia? Un comunicato della SISF

30-05-2019
Bando per il premio Silvia Dell'Orso 2019: scadenza 30 settembre

07-05-2019
Dal blog di Carlo Pavolini: Luca Nannipieri e l'abolizione delle Soprintendenze

25-03-2019
Pisa. Bonisoli: Sarà trovata soluzione per ambulanti ma non in piazza Miracoli

25-03-2019
E' mancato questa mattina Andrea Emiliani

28-02-2019
Associazione culturale Silvia Dell'Orso: VIII edizione di Visioni d'arte

26-02-2019
Mai più bancarelle in piazza dei Miracoli. Firmate l'appello

14-02-2019
Appello. Contro lo smantellamento dello Stato Italiano

13-01-2019
Per unarcheologia fuori dallimpasse. Lettera al Ministro Bonisoli di API (Archeologi Pubblico Impiego)

11-01-2019
Sulla riforma delle Soprintendenze e dei musei di archeologia. Dichiarazione di archeologi accademici Lincei

29-12-2018
Per un rafforzamento delle soprintendenze uniche

29-12-2018
A proposito dell'appello agli archeologi: "Firme e coerenza" di Pier Giovanni Guzzo

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