LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Seconda parte del Decreto Artbonus (Titoli 2-4)

TITOLO II
MISURE URGENTI A SUPPORTO DELLACCESSIBILIT DEL SETTORE CULTURALE E TURISTICO
Art. 9 (Disposizioni urgenti recanti introduzione di un credito dimposta per la digitalizzazione degli esercizi ricettivi)
1. Per sostenere la competitivit del sistema turismo, favorendo la digitalizzazione del settore, per i periodi di imposta 2015, 2016 e 2017 agli esercizi ricettivi singoli o aggregati con servizi extra-ricettivi o ancillari, riconosciuto un credito dimposta nella misura del trenta per cento dei costi sostenuti per investimenti e attivit di sviluppo di cui al comma 2, fino allimporto massimo complessivo di 12.500 euro nei periodi di imposta sopra indicati, e comunque fino allesaurimento dellimporto massimo di cui al comma 5 del presente articolo. Il credito dimposta ripartito in tre quote annuali di pari importo.
2. Il credito di imposta di cui al comma 1 riconosciuto esclusivamente per spese relative a:
a) impianti wi-fi;
b) siti web ottimizzati per il sistema mobile;
c) programmi per la vendita diretta di servizi e pernottamenti e la distribuzione sui canali digitali, purch in grado di garantire gli standard di interoperabilit necessari allintegrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire lintegrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi;
d) spazi e pubblicit per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
e) servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
f) strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalit per persone con disabilit;
g) servizi relativi alla formazione del titolare o del personale dipendente ai fini di quanto previsto dal presente comma.
Sono escluse dalle spese i costi relativi alla intermediazione commerciale.
3. Gli esercizi di cui al comma 1 possono accedere al credito dimposta nel rispetto dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013, relativo allapplicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dellUnione Europea agli aiuti de minimis. Il credito dimposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dellimposta regionale sulle attivit produttive, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 ed utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dellarticolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, presentando il modello F24 esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dallAgenzia delle Entrate, pena lo scarto delloperazione di versamento, secondo modalit e termini definiti con provvedimento del Direttore della medesima Agenzia.
4. Con decreto del Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, sentito il Ministro dello sviluppo economico, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto sono definite le tipologie di spese eleggibili, le procedure per la loro ammissione al beneficio nel rispetto del limite di cui al comma 5, le soglie massime di spesa eleggibile per singola voce di spesa sostenuta, nonch le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti dimposta secondo quanto stabilito dallarticolo 1, comma 6, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010 n. 73.
5. Ai maggiori oneri derivanti dalla concessione dei crediti dimposta di cui al comma 1, nel limite massimo complessivo di 15 milioni di euro per ciascuno dei periodi di imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019 si provvede ai sensi dellarticolo 17.

Art. 10 (Disposizioni urgenti per lintroduzione di un credito di imposta per favorire la riqualificazione e laccessibilit delle strutture ricettive)
1. Al fine di migliorare la qualit dellofferta ricettiva per accrescere la competitivit delle destinazioni turistiche, per il periodo dimposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto e per i due successivi, alle strutture ricettive esistenti alla data del 1 gennaio 2012, riconosciuto un credito dimposta nella misura del trenta per cento delle spese sostenute fino ad un massimo di 200.000 euro nei periodi di imposta sopra indicati per gli interventi di cui al comma 2. Il credito dimposta riconosciuto fino allesaurimento dellimporto massimo di cui al comma 5 del presente articolo.
2. Il credito di imposta di cui al comma 1 riconosciuto esclusivamente per le spese relative a interventi di ristrutturazione edilizia di cui allarticolo 3, comma 1, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, o a interventi di eliminazione delle barriere architettoniche in conformit alla legge 9 gennaio 1989, n. 13, e al decreto del Ministero dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236.
3. Il credito dimposta ripartito in tre quote annuali di pari importo e, in ogni caso, riconosciuto nel rispetto dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione europea del 18 dicembre 2013, relativo allapplicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dellUnione Europea agli aiuti de minimis. Il credito dimposta non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986 ed utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dellarticolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni. La prima quota del credito d'imposta relativo alle spese effettuate nel periodo dimposta in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto utilizzabile non prima del primo gennaio 2015.
4. Con decreto del Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze e il Ministro dello sviluppo economico, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni, le province autonome di Trento e Bolzano da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le disposizioni applicative del presente articolo, con riferimento, in particolare a:
a) le tipologie di strutture ricettive ammesse al credito di imposta;
b) le tipologie di interventi ammessi al beneficio, nellambito di quelli di cui al comma 2;
c) le procedure per lammissione al beneficio, che avviene secondo lordine cronologico di presentazione delle relative domande, nel rispetto dei limiti di cui ai commi 1 e 5;
d) le soglie massime di spesa eleggibile per singola voce di spesa sostenuta;
e) le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti dimposta secondo quanto stabilito dallarticolo 1, comma 6, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010 n. 73.
5. Ai maggiori oneri derivanti dalla concessione del credito dimposta di cui al comma 1, nel limite massimo complessivo di 20 milioni di euro per lanno 2015, e di 50 milioni di euro per gli anni dal 2016 al 2019, si provvede ai sensi dellarticolo 17.

Art. 11 (Norme urgenti in materia di mobilit, accoglienza e guide turistiche)
1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dintesa con il Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo e sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, redige e adotta il piano straordinario della mobilit turistica. Tale piano favorisce la fruibilit del patrimonio culturale con particolare attenzione alle destinazioni minori e al Sud Italia.
2. Per promuovere la realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dellofferta turistica e del sistema Italia e accelerare il rilascio da parte delle amministrazioni competenti dei relativi permessi, nulla osta, autorizzazioni, licenze e atti di assenso comunque denominati, il Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo, in qualit di amministrazione procedente, convoca apposite conferenze di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.
3. Per le medesime finalit di cui al comma 2 e per favorire la realizzazione di percorsi pedonali, ciclabili e mototuristici, le case cantoniere, i caselli e le stazioni ferroviarie o marittime, le fortificazioni e i fari, nonch ulteriori immobili di appartenenza pubblica non utilizzati o non utilizzabili a scopi istituzionali, possono essere concessi in uso gratuito a imprese, cooperative e associazioni, costituite in prevalenza da giovani fino a 35 anni, con oneri di manutenzione straordinaria a carico del concessionario. Il termine di durata della concessione non pu essere superiore a sette anni, salvo rinnovo.
4. Allarticolo 3, comma 3, della legge 6 agosto 2013, n. 97, le parole: novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge sono sostituite dalle seguenti: il 31 ottobre 2014, ed aggiunto, in fine, il seguente periodo: , nonch, previa intesa in sede di Conferenza Unificata, i requisiti necessari ad ottenere tale abilitazione e la disciplina del procedimento di rilascio..
5. Dallattuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

TITOLO III
MISURE URGENTI PER LAMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE E DEL TURISMO

Art. 12 (Misure urgenti per la semplificazione in materia di beni culturali e paesaggistici)
1. Al fine di semplificare i procedimenti in materia di autorizzazione paesaggistica, allarticolo 146 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 4 aggiunto, in fine, il seguente periodo: Il termine di efficacia dellautorizzazione decorre dal giorno in cui acquista efficacia il titolo edilizio eventualmente necessario per la realizzazione dellintervento, a meno che il ritardo in ordine al rilascio e alla conseguente efficacia di questultimo non sia dipeso da circostanze imputabili allinteressato.;
b) al comma 9, il primo e il secondo periodo sono soppressi e il terzo periodo sostituito dal seguente: Decorsi inutilmente sessanta giorni dalla ricezione degli atti da parte del soprintendente senza che questi abbia reso il prescritto parere, lamministrazione competente provvede comunque sulla domanda di autorizzazione..
2. Con regolamento da emanare ai sensi dellarticolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, su proposta del Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo, dintesa con la Conferenza unificata, ai sensi dellarticolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono dettate disposizioni modificative e integrative al regolamento di cui allarticolo 146, comma 9, quarto periodo, del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004, e successive modificazioni, al fine di ampliare e precisare le ipotesi di interventi di lieve entit, nonch allo scopo di operare ulteriori semplificazioni procedimentali, ferme, comunque, le esclusioni di cui agli articoli 19, comma 1, e 20, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.
3. Al fine di semplificare e razionalizzare le norme sulla riproduzione di beni culturali, al Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004 e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 3 dellarticolo 108 dopo la parola pubblici sono inserite le seguenti: o privati e dopo la parola valorizzazione sono inserite le seguenti: , purch attuate senza scopo di lucro, neanche indiretto.;
b) allarticolo 108, dopo il comma 3, aggiunto il seguente:
3-bis. Sono in ogni caso libere, al fine dellesecuzione dei dovuti controlli, le seguenti attivit, purch attuate senza scopo di lucro, neanche indiretto, per finalit di studio, ricerca, libera manifestazione del pensiero o espressione creativa, promozione della conoscenza del patrimonio culturale:
1) la riproduzione di beni culturali attuata con modalit che non comportino alcun contatto fisico con il bene, n lesposizione dello stesso a sorgenti luminose, n luso di stativi o treppiedi;
2) la divulgazione con qualsiasi mezzo delle immagini di beni culturali, legittimamente acquisite, in modo da non poter essere ulteriormente riprodotte dallutente se non, eventualmente, a bassa risoluzione digitale..
4. Al fine di semplificare la consultazione degli archivi, sono adottate le seguenti modificazioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo n. 42 del 2004 e successive modificazioni:
a) la lettera b-bis) del comma 1 dellarticolo 122 soppressa;
b) al comma 1 dellarticolo 41, primo periodo, le parole quarantanni sono sostituite dalle seguenti: trentanni.
5. Dallattuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 13 (Misure urgenti per la semplificazione degli adempimenti burocratici al fine di favorire limprenditorialit turistica)
1. Sono soggetti a segnalazione certificata di inizio attivit, nei limiti e alle condizioni di cui allarticolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, e ai sensi dellarticolo 29, comma 2-ter, della medesima legge:
a) lavvio e lesercizio delle strutture turistico-ricettive;
b) lapertura, il trasferimento e le modifiche concernenti loperativit delle agenzie di viaggi e turismo, nel rispetto dei requisiti professionali, di onorabilit e finanziari, previsti dalle competenti leggi regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
2. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano adeguano i rispettivi ordinamenti ai principi di semplificazione previsti dal comma 1.
3. Dallattuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 14 (Misure urgenti per la riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo e per il rilancio dei musei)
1. Per consentire al Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo ladozione delle misure di riordino finalizzate a conseguire ulteriori riduzioni della spesa ai sensi della normativa vigente e al fine di assicurare lunitariet e la migliore gestione degli interventi necessari per la tutela del patrimonio culturale a sguito del verificarsi di eventi calamitosi di cui allarticolo 2, comma 1, lettera c), della legge 24 febbraio 1992, n. 225, per i quali sia vigente o sia stato deliberato lo stato demergenza, allarticolo 54, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, sono apportate, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e nel rispetto delle dotazioni organiche definite in attuazione del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, le seguenti modifiche:
a) il comma 1 sostituito dal seguente: 1. Il Ministero si articola in uffici dirigenziali generali centrali e periferici, coordinati da un segretario generale, e in non pi di due uffici dirigenziali generali presso il Gabinetto del Ministro. Il numero degli uffici dirigenziali generali, incluso il segretario generale, non pu essere superiore a ventiquattro.
b) dopo il comma 2 aggiunto il seguente: 2-bis. A sguito del verificarsi di eventi calamitosi di cui articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 24 febbraio 1992, n. 225, per i quali sia vigente o sia stato deliberato nei dieci anni antecedenti lo stato demergenza, il Ministro, con proprio decreto, pu, in via temporanea e comunque per un periodo non superiore a cinque anni, riorganizzare gli uffici del Ministero esistenti nelle aree colpite dallevento calamitoso, ferma rimanendo la dotazione organica complessiva e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
2. Con decreto del Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, gli istituti e luoghi della cultura statali e gli uffici competenti su complessi di beni distinti da eccezionale valore archeologico, storico, artistico o architettonico, possono essere trasformati in soprintendenze dotate di autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e nel rispetto delle dotazioni organiche definite in attuazione del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135. A ciascun provvedimento allegato lelenco delle soprintendenze gi dotate di autonomia. Nelle strutture di cui al primo periodo del presente comma, vi un amministratore unico, in luogo del consiglio di amministrazione, da affiancare al soprintendente, con specifiche competenze gestionali e amministrative in materia di valorizzazione del patrimonio culturale. I poli museali e gli istituti e i luoghi della cultura di cui al primo periodo svolgono, di regola, in forma diretta i servizi di assistenza culturale e di ospitalit per il pubblico di cui allarticolo 117, comma 2, lettere a) e g), del Codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.
3. A decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo ai sensi della normativa vigente, sono abrogati gli articoli 7 e 8 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368. Con il medesimo regolamento di organizzazione di cui al precedente periodo, sono altres apportate le modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 29 maggio 2003, n. 240, necessarie allattuazione del comma 2.
4. Dallattuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Art. 15 (Misure urgenti per il personale del Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo)
1. Al fine di assicurare lespletamento delle funzioni di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale statale, nelle more della definizione delle procedure di mobilit, le assegnazioni temporanee del personale non dirigenziale del comparto Scuola presso il Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo possono essere prorogate fino al 31 agosto 2015, in deroga al limite temporale di cui allarticolo 30, comma 2-sexies, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, ai fini della predisposizione di un piano di revisione dellutilizzo del personale comandato, nel rispetto della normativa vigente in materia di assunzioni in caso di inquadramento nei ruoli del personale comandato.
2. Per le finalit di cui al comma 1, nonch per prevenire situazioni di emergenza e di grave degrado ed effettuare i connessi interventi non altrimenti differibili, il Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo promuove, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, procedure di mobilit con il passaggio diretto a domanda da parte del personale non dirigenziale in servizio presso amministrazioni pubbliche di cui allarticolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, che presentano situazioni di soprannumerariet rispetto alla dotazione organica o di eccedenza per ragioni funzionali. Tali procedure possono interessare in particolare profili con competenze tecniche specifiche in materia di beni culturali e paesaggistici. Il passaggio avviene previa selezione secondo criteri e nel rispetto dei limiti numerici e finanziari individuati con decreto del Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, con conferma della situazione di soprannumerariet e di eccedenza da parte dellamministrazione di provenienza.
3. Alla copertura degli oneri derivanti dallapplicazione del comma 1 si provvede ai sensi dellarticolo 17.

Art. 16 (Trasformazione di ENIT in ente pubblico economico e liquidazione di Promuovi Italia S.p.A.)
1. Al fine di assicurare risparmi della spesa pubblica, di migliorare la promozione dellimmagine unitaria dellofferta turistica nazionale e favorirne la commercializzazione, anche in occasione della Presidenza italiana del semestre europeo e di EXPO 2015, lENIT-Agenzia nazionale del turismo trasformata in ente pubblico economico, sottoposto alla vigilanza del Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo.
2. LENIT, nel perseguimento della missione di promozione del turismo, interviene per individuare, organizzare, promuovere e commercializzare i servizi turistici, culturali ed i prodotti enogastronomici, tipici e artigianali in Italia e allestero, con particolare riferimento agli investimenti nei mezzi digitali.
3. LENIT ha autonomia statutaria, regolamentare, organizzativa, patrimoniale, contabile e di gestione. Ne costituiscono gli organi il presidente, il consiglio di amministrazione e il collegio dei revisori dei conti. La sua attivit disciplinata dalle norme di diritto privato. LENIT stipula convenzioni con le Regioni, gli enti locali ed altri enti pubblici. Fermo restando quanto disposto dallarticolo 37, comma terzo, del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, le attivit riferite a mercati esteri e le forme di collaborazione con le rappresentanze diplomatiche, gli uffici consolari e gli istituti italiani di cultura sono regolate da intese stipulate con il Ministero degli affari esteri.
4. Fino allinsediamento degli organi dellente trasformato e al fine di accelerare il processo di trasformazione, lattivit di ENIT prosegue nel regime giuridico vigente e le funzioni dellorgano collegiale di amministrazione sono svolte da un commissario straordinario, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo, entro il 30 giugno 2014.
5. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto si provvede allapprovazione del nuovo statuto dellENIT. Lo statuto, adottato in sede di prima applicazione dal Commissario di cui al comma 4, approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo. Il presidente dellENIT nominato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo.
6. Lo statuto dellENIT definisce i compiti dellente nellambito delle finalit di cui al comma 2 e prevede, tra laltro, senza alcun nuovo o maggiore onere per la finanza pubblica, listituzione di un consiglio federale rappresentativo delle agenzie regionali per il turismo e, in assenza di queste ultime, degli uffici amministrativi competenti per il turismo in ambito regionale, con funzioni progettuali e consultive nei confronti degli organi direttivi di cui al comma 3. I componenti del predetto consiglio non hanno diritto ad alcun compenso. Lo statuto stabilisce, altres, che il consiglio di amministrazione sia composto, oltre che dal presidente dellENIT, da due membri nominati dal Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo, di cui uno su designazione della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, e laltro scelto tra gli imprenditori del settore, nel rispetto della disciplina in materia di inconferibilit e incompatibilit di incarichi presso le pubbliche amministrazioni di cui al decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39. Lo statuto provvede alla disciplina delle funzioni e delle competenze degli organismi sopra indicati e della loro durata, nonch dellOsservatorio nazionale del turismo. LENIT pu avvalersi del patrocinio dellAvvocatura dello Stato, ai sensi dell'articolo 43 del testo unico approvato con regio decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, e successive modificazioni.
7. Tramite apposita convenzione triennale, con adeguamento annuale per ciascun esercizio finanziario, da stipularsi tra il Ministro dei beni e delle attivit culturali e del turismo, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, e il presidente dellENIT, sono definiti:
a) gli obiettivi specificamente attribuiti allENIT, nellambito della missione ad esso affidata ai sensi e nei termini di cui ai commi 2 e 6 del presente articolo;
b) i risultati attesi in un arco temporale determinato;
c) le modalit degli eventuali finanziamenti statali e regionali da accordare allENIT stessa;
d) le strategie per il miglioramento dei servizi;
e) le modalit di verifica dei risultati di gestione;
f) le modalit necessarie ad assicurare al Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo la conoscenza dei fattori gestionali interni allENIT, tra cui lorganizzazione, i processi e luso delle risorse.
8. Al personale dellENIT, come trasformato ai sensi del presente articolo, continua ad applicarsi, fino alla individuazione nello statuto dello specifico settore di contrattazione collettiva, il contratto collettivo di lavoro dellENIT. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Commissario di cui al comma 4, sentite le organizzazioni sindacali, adotta un piano di riorganizzazione del personale, individuando, sulla base di requisiti oggettivi e in considerazione dei nuovi compiti dellENIT e anche della prioritaria esigenza di migliorare la digitalizzazione del settore turistico e delle attivit promo-commerciali, la dotazione organica dellente come trasformato ai sensi del presente articolo, nonch le unit di personale a tempo indeterminato in servizio presso ENIT e Promuovi Italia S.p.A. da assegnare allENIT come trasformata ai sensi del presente articolo. Il piano, inoltre, prevede la riorganizzazione, anche tramite soppressione, delle sedi estere di ENIT.
9. Dopo lapprovazione del piano di cui al comma 8, il personale a tempo indeterminato in servizio presso ENIT assegnato allente trasformato ai sensi del presente articolo pu optare per la permanenza presso questultimo oppure per il passaggio al Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo o ad altra pubblica amministrazione. La Presidenza del Consiglio dei ministriDipartimento della funzione pubblica acquisisce dallENIT lelenco del personale interessato alla mobilit e del personale in servizio presso ENIT non assegnato allENIT stessa dal medesimo piano di riorganizzazione di cui al comma 8, e provvede, mediante apposita ricognizione presso le amministrazioni pubbliche, a favorirne la collocazione, nei limiti della dotazione organica delle amministrazioni destinatarie e con contestuale trasferimento delle relative risorse. Con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro delleconomia e delle finanze, si provvede allassegnazione del personale presso le amministrazioni interessate con inquadramento sulla base di apposite tabelle di corrispondenza approvate con il medesimo decreto. Al personale trasferito, che mantiene linquadramento previdenziale di provenienza, si applica il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, previsto nei contratti collettivi vigenti dellamministrazione di destinazione.
10. Larticolo 12 del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge 14 maggio 2005, n. 80, e successive modificazioni, abrogato. Conseguentemente, entro sessanta giorni dallentrata in vigore del presente decreto, il Commissario di cui al comma 4 pone in liquidazione la societ Promuovi Italia S.p.A. secondo le disposizioni del Codice Civile.
11. Tutti gli atti connessi alle operazioni di trasformazione in ente pubblico economico di ENIT e alla liquidazione della societ Promuovi Italia S.p.A. sono esclusi da ogni tributo e diritto, fatta eccezione per lIVA, e vengono effettuati in regime di neutralit fiscale.
12. Dallattuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.

TITOLO IV
NORME FINANZIARIE ED ENTRATA IN VIGORE

Art. 17 (Norme per la copertura finanziaria)
1. Agli oneri derivanti dagli articoli l, 2, comma 5, 3, 6, comma 2, 7, comma 3, 8, 9, 10 e 15, pari a 0,85 milioni di euro per l'anno 2014, a 47,20 milioni di euro per l'anno 2015, a 81,9 milioni di euro per l'anno 2016, a 88,20 milioni di euro per l'anno 2017, a 84,60 milioni di euro per l'anno 2018, a 75,20 milioni di euro per l'anno 2019 e a 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2020, si provvede:
a)quanto a 0,85 milioni di euro per l'anno 2014, ai 5,4 milioni di euro per l'anno 2015, a 3,4 milioni di euro per l'anno 2016, a 4,4 milioni di euro per lanno 2017, a 7,6 milioni di euro per l'anno 2018 e a 5 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307;
b)quanto a 41,8 milioni di euro per l'anno 2015, a 83,8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, a 77 milioni di euro per l'anno 2018 e a 70,20 milioni di euro per l'anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2014-2016, nell'ambito del programma Fondi di riserva e speciali della missione Fondi da ripartire dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per lanno 2014, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo ministero.
2. Il Ministro dell'economia e delle finanze autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 18 (Entrata in vigore)
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sar presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.



news

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

25-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news