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Lesercito della bellezza: 500 mila soldati in difesa dei beni culturali
di Paolo Conti
5 dicembre 2014 | 10:58


Aumentano gli arruolamenti dei giovani cos come dei neo-pensionati, sempre pi decisi a trovare agganci con la vita attiva. Oggi in edicola un inserto di 48 pagine


LEsercito della Bellezza, in Italia, cresce di giorno in giorno. Non esistono divise n gradi: solo il sincero desiderio di sostenere, regalando il proprio tempo attraverso il volontariato, le realt associative istituzioni che contribuiscono alla protezione e alla valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico del no

stro Paese, nel solco tracciato dallarticolo 9 della Costituzione che impegna la Repubblica a tutelare il nostro retaggio storico-artistico e naturale. Aumentano gli arruolamenti dei giovani cos come dei neo-pensionati, sempre pi decisi a trovare agganci concreti con la vita attiva. Il fenomeno massiccio: perch lEsercito della Bellezza, diffuso capillarmente in tutta Italia e in ogni regione, conta 500 mila soldati, come ha calcolato Salvatore Settis nel suo libro Azione Popolare (Einaudi, 2012), un saggio interamente dedicato al fenomeno del volontariato che anima luniverso dei beni culturali e dellambiente. Le cifre sono massicce.

Per esempio, la Federazione italiana degli amici dei musei conta su 50 mila volontari. Il solo associazionismo legato allarcheologia, con pi di 5 mila organizzazioni, annovera 50 mila volontari, nel 60% dei casi ragazzi under 30. Il Fai, Fondo Ambiente Italia, nato nel 1975 sul modello del National Trust britannico (impegnato a proteggere le coste, le campagne e le costruzioni storiche di Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord) forte di 1.800 volontari continuativi che operano sul territorio con iniziative locali ed eventi. Sono strutturati in 115 delegazioni, 61 gruppi Fai e 59 Gruppi Fai Giovani. Invece i volontari che con assiduit partecipano allapertura e alla gestione dei Beni del Fondo sono 800. In costante aumento, di anno in anno, il numero degli Apprendisti Ciceroni, un altro progetto del Fondo affidato allUfficio scuola: circa 30 mila ragazzi degli Istituti secondari si impegnano a studiare, e successivamente a spiegare al pubblico, il senso e il valore di un museo, di un parco naturale, insomma di un bene culturale. Entrano in attivit durante gli appuntamenti organizzati dal Fai: la Giornata di Primavera, il Fai per la Scuola, la Maratona Fai. Spiega il presidente del Fondo, larcheologo Andrea Carandini: Ormai rappresentiamo un grande movimento della societ civile. Il volontariato nel Fai, cos come in altre realt, incarna lItalia migliore, quella che si sveglia e si riappropria di un patrimonio che incarna le nostre radici e la nostra stessa identit. Molti si rendono conto di ci che hanno solo quando lo perdono. E noi tutti, stiamo perdendo ogni giorno un pezzo della nostra bellezza....

Ruolo essenziale per una simile consapevolezza, sostiene Carandini, la Rete: I giovani scoprono in tempo reale ci che fino a pochi anni fa era visibile solo grazie a un viaggio, a uno spostamento. Tale rapidit accresce la conoscenza e, infine, la capacit di comprendere il valore di un bene darte, di un paesaggio. Di qui scatta la molla di voler difendere ci che si apprezza e si sente ormai come proprio. A convincere molti italiani, giovani e meno giovani, a dedicare tempo per proteggere il Bello anche lAmbiente naturale, cio il Paesaggio (con gli animali che lo abitano) parte integrante di quello straordinario contesto paesaggistico-culturale che fece dellItalia la meta del Grand Tour formativo per intere generazioni delle Upper Class europee, dal 1600 fin quasi alla modernit. Il Wwf Italia (il ramo nostrano nato nel 1966 dal tronco del Wwf, World Wide Fund for Nature, creato in Svizzera nel 1961) procede con una flotta di 1500 volontari che sono attivi in tutti i campi. Partecipano attivamente, e non in ruoli secondari, alla realizzazione del programma di conservazione del territorio: impegno nelle oasi protette, nei Centri di educazione ambientale o nei Centri di recupero degli animali feriti. Il 32% dei volontari ha unet compresa tra i 18 e i 35 anni, il 28% ha tra i 35 e i 45 anni, il 24% ha tra i 45 e i 55 anni.

Si pu anche diventare guardie venatorie, come ha deciso di fare per esempio Antonella Di Rosa, 44 anni, un lavoro part time in un call center e due figli (una ragazza di 23 e un ragazzo di 19) guardia venatoria volontaria di Salerno da tre anni. Perch questa scelta? Ho sempre amato gli animali. E da cinque anni sono diventata vegana. Il mio un percorso di coerenza verso il pieno rispetto del diritto di tutti gli animali, nessuno escluso. Cosa significa per lei questo impegno? Semplicemente dimostrare, con un esempio, che possibile contribuire alla protezione e alla difesa di qualcosa di molto prezioso. Non c la presunzione di fare miracoli, ma importante consegnare un messaggio anche alle nuove generazioni, ai giovani, che un impegno civile pu davvero contribuire a tutelare il bello, la vita, larte che ci circondano. Inserita in gruppi spesso anche armati, il suo compito combattere il bracconaggio e la caccia di frodo: Lavoriamo in tutta la provincia di Salerno, per esempio nel Parco Nazionale del Cilento. Ma frequentemente dobbiamo controllare anche i giardini delle case. proprio l che si spara di pi verso qualsiasi cosa si muova.... Proprio oggi, 5 dicembre, il Wwf sar impegnato nella Giornata del Volontariato nel quadro della campagna Crimini contro Natura. Unaltra forma di aiuto gratuito, assolutamente originale, sono gli avvocati del Panda, gruppi di avvocati che prestano la loro opera professionale rinunciando al compenso. Senza il loro contributo, sottolineano al Wwf, sarebbe stato impossibile promuovere azioni giudiziarie come i ricorsi contro i calendari venatori fuorilegge, o processi come quello celebrato per il grande disastro ecologico provocato dalla petroliera Haven a Genova nel 1991. Dal 1966 a oggi il Wwf passato dalle dimensioni di un piccolo club per pochi ecologisti, ritenuti ai tempi quasi degli eccentrici, a quelle di unassociazione di massa. Racconta Fulco Pratesi, classe 1934, fondatore del Wwf Italia e oggi presidente onorario: Posso dire di essere, nel 2014, il volontario impegnato nella difesa del patrimonio naturale pi vecchio dItalia ancora in circolazione... Eravamo dei pionieri, vedevamo intorno a noi la natura che scompariva. Ma i risultato dellimpegno di tanti, oggi, sono sotto gli occhi di tutti: 50 anni fa le aree protette erano lo 0,6% del territorio nazionale, adesso superano il 10%, specie quasi estinte oggi sono forti di numerosi esemplari, nel caso del lupo sono mille. La chiave per capire il fenomeno del volontariato? Se si ama qualcosa di bello, si automaticamente pronti a impegnarsi per difenderlo.

Ne convinto anche Marco Parini, dal settembre 2012 presidente di Italia Nostra, docente allUniversit Cattolica di Milano in Legislazione dei Beni Culturali, stato Assessore alla Cultura del Comune di Milano: La chiave per comprendere perch il volontariato legato al bene culturale e paesaggistico attiri i giovani molto semplice. Le nuove generazioni hanno capito con molta chiarezza che, nel nostro Paese, definitivamente tramontato il modello legato alla grande industria. E che il futuro dellItalia passa attraverso ci che riguarda il concetto di Bellezza: i beni culturali, il paesaggio, la moda, la cucina. Il passo successivo la voglia di tutelare un tale tesoro, di studiarlo, di salvaguardarlo, di impegnarsi in prima persona. Ed un percorso che si compie anche senza il supporto delluniversit, meno che mai dei partiti, come avveniva un tempo. C un problema, per, non secondario, assicura Parini: La legge Fornero ha in parte seriamente compromesso la possibilit di fare del volontariato una camera di compensazione intermedia tra lo studio e il lavoro. Sarebbe tempo che il governo Renzi mettesse mano a questo problema, favorendo la possibilit a tanti ragazzi impegnati sul territorio nel volontariato di sbarcare il lunario, di rendersi almeno un po indipendenti dalle famiglie. Vorrei ricordare come la legge Biagi, con le forme di flessibilit previste, aiutasse in modo decisivo lormai vasto pianeta delle fondazioni e del mondo della sussidiariet. I volontari di Italia Nostra, attivi su tutto il territorio, sono circa 3000 impegnati nella gestione diretta di parchi e beni culturali. Infine c unaltra realt eloquente, quella del Touring Club Italiano: 1800 volontari, 64 luoghi gestiti in 22 diverse citt, 86.000 ore di volontariato donate nel 2013. Il Touring individua i luoghi da aprire (liniziativa si chiama Aperti per voi) con la collaborazione dei proprietari (enti pubblici o religiosi), ne garantisce la fruizione con orari regolari e talvolta adotta il sito organizzando mostre, concerti, visite guidate. Succede, solo per fare qualche esempio, a Milano alla Casa del Manzoni, al Museo del Duomo, a palazzo Litta, a Roma al Sepolcro degli Scipioni e al Museo delle Mura, a Torino a palazzo Chiablese, a Napoli alla Basilica di san Giacomo degli Spagnoli. Per Expo 2015, il Touring ha avviato un piano straordinario di Aperti per voi per accogliere visitatori nella lista dei siti milanesi. LEsercito della Bellezza non si ferma mai. Energie sempre nuove lo sostengono e lo arricchiscono. I generali? Sono inutili. Basta lamore per un Paese unico al mondo.

http://www.corriere.it/cultura/14_dicembre_04/esercito-bellezza-500-mila-soldati-difesa-beni-culturali-fd7582fa-7bcb-11e4-b47e-625f49797245.shtml#


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