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UDINE - Davanti al duomo fontana e area coperta
di Margherita Terasso
IL MESSAGGERO VENETO 02 febbraio 2015



Gli architetti Marconi e Zanfagnini rilanciano il progetto bloccato nel 2006: il centro deve tornare allantichit, il luogo di culto merita importanza




UDINE. Riportare piazza Duomo indietro nel tempo, rimuovendo le barriere architettoniche e dando spazio alla pietra Piasentina: questo quello che due architetti friulani, Federico Marconi e Vittorio Zanfagnini, hanno proposto, nellera Cecotti, dopo essere stati incaricati dal Comune a elaborare unidea di massima. Ora, mentre il dibattto sul futuro della piazza si accende, i due professionisti ripropongono lidea.

Siamo nel 2005, i due architetti sono incaricati dallamministrazione di palazzo DAronco di occuparsi dellarredo urbano di via Mercatovecchio, piazzetta Marconi e piazza Duomo. Avevamo realizzato un progetto completo, in cui non cera nulla di rivoluzionario racconta Marconi, con la cartina della Udine del 1847 alla mano. La nostra proposta - aggiunge - era quella di tornare allantichit, ridando al duomo limportanza che meritava.

Nella piazza, infatti, in seguito agli interventi previsti dai Piani regolatori o particolareggiati della prima met del 900, la cattedrale risultava priva di ogni riferimento al contesto urbano. Gli obiettivi dei due progettisti erano chiari: Larea vuota davanti alla facciata principale doveva essere riempita: cos avevamo pensato a uno spazio centrale per il sagrato, nei limiti di quello storico, delimitato da due massicci muri di pietra che ne definissero le dimensioni prosegue larchitetto. Il passo successivo prevedeva la scelta del materiale per la pavimentazione e leliminazione dei gradini frontali. Un lastricato in pietra in lieve declivio, ripartito a fasce parallele alla facciata da caditoie lineari a fessura - prosegue Marconi - che collegava gli ingressi con gli spazi circostanti.

Poi abbiamo pensato ai cittadini interviene Zanfagnini. Alla zona serviva maggiore vivibilit, doveva diventare un luogo di sosta piacevole. Il nostro progetto prevedeva sul versante sud del sagrato una fontana lineare a lama dacqua, ideale nei periodi di calura estiva, e unarea verde che desse volume. Sul lato nord, invece, uno spazio coperto da un velario di acciaio e vetro, sotto il quale ospitare i tavolini del caff, chioschi e manifestazioni.

Un progetto che guardava al Medioevo, ma con un occhio saldo sul futuro: lobiettivo era far tornare i giovani nel centro storico.

La coppia Marconi-Zanfagnini porta la relazione del preliminare in Comune. Illustrammo il progetto e il consenso era quasi unanime. Mancava solo lapprovazione formale - riprende la parola Marconi -. Incontrammo anche il parroco, don Luciano Nobile, e don Sandro Piussi della Commissione arte sacra, per avere il loro assenso. Il parere favorevole dei due sacerdoti arriv, ma nonostante ci, il progetto di piazza Duomo rimase nel cassetto. Il problema era la diversa visione dellurbanistica a Udine. Lo spiega meglio larchitetto: Non siamo riusciti a trovare lincastro con la Soprintendenza ai beni architettonici, che considerava il porfido lunico materiale storicizzato della citt. Non volevano puntare sulla pietra, che invece per noi rappresentava il materiale migliore per un centro storico cos importante. Servirebbe - afferma Marconi - una maggiore sensibilit da parte dellamministrazione, una maggiore conoscenza della citt, in modo da agire concretamente sullurbanistica.

Finita? Non ancora. Nel 2012, ecco servito un nuovo disegno di pavimentazione di via Mercatovecchio: Presentato dal Comune e uguale al nostro, con ununica differenza riguardante la scansione della pietra, fa notare Marconi. La progettazione venne curata da un team di progettisti interni a palazzo D'Aronco, capitanati dallarchitetto Fabrizio Smigliani e coordinati dallarchitetto Barbara Gentilini.

Anche quel progetto per stato archiviato perch la Soprintendenza ai beni architettonici e ambientali ha ribadito la sua presenza per il porfido piuttosto che per la pietra Piasentina. Entro lanno infatti prenderanno il via i lavori per il rifacimento della pavimentazione di via Mercatovecchio in porfido, con lallineamento dei marciapiedi alla strada.

Ma i due professionisti non si arrendono: Vogliamo rilanciare il nostro progetto: solo cos la piazza, oggi squallida e per nulla piacevole alla vista, potr essere riscattata e animata conclude Zanfagnini



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