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GROSSETO - Il sindaco: "La pinacoteca pronta, ora Luzzetti ci doni le opere"
di Elisabetta Giorgi
03 febbraio 2015 IL TIRRENO



Bonifazi illustra i lavori delle Clarisse, ma stringe sui tempi e sui modi: "Il lascito testamentario non basta, entro il 31 marzo l'antiquario ci dia una risposta definitiva"




GROSSETO. Il Comune di Grosseto mette paletti: entro fine marzo vuole che il collezionista antiquario - Gianfranco Luzzetti, 83 anni, grossetano d'origine, trapiantato a Firenze da decenni - opti per una vera e propria donazione, anzich per la formula del legato testamentario che non offrirebbe sufficienti garanzie all'amministrazione. Bonifazi lo dice chiaro e tondo, in conferenza stampa nella mattina di marted 3 febbraio: "se al 31 marzo continuiamo con il legato, il rapporto tra Comune e Luzzetti chiuso. O meglio: amici come prima, con lo stesso affetto e la stessa stima che ci sono sempre stati, ma niente pinacoteca con le opere di Luzzetti".


In via Vinzaglio, nell'ex convento rimesso a nuovo - spiega il primo cittadino convocando i giornalisti per illustrare le opere di ristrutturazione - la Pinacoteca pronta per aprire: 150mila euro di lavori, impianto di illuminazione, allarme. Tutto a posto per ospitare il centinaio di capolavori promesso alla citt. Il sindaco, con toni garbati, lo dice fin da subito: le sale ristrutturate sono praticamente finite e in pochi giorni potrebbero ospitare le opere del noto collezionista Gianfranco Luzzetti. Grosseto, insomma, pronta. "Ora aspettiamo lui".


Il sindaco Emilio Bonifazi accompagnato dall'assessore alla cultura, Giovanna Stellini. Quel che serve spiega il sindaco - una risposta concreta da Luzzetti entro la fine di marzo e, necessariamente, uno strumento diverso dal legato testamentario. Sicuramente lui desiderava una ristrutturazione pi radicale ma questo quello che l'amministrazione poteva oggettivamente fare nelle condizioni date dai vincoli finanziari e dalla consegna di locali storici della citt per oltre 1000mq e che valgono circa 3 milioni di euro sulla base di una promessa post mortem modificabile in qualunque momento, senza alcuna garanzia per il Comune. E io prosegue Bonifazi - l'ho spiegato personalmente a Luzzetti anche in una lettera che gli ho inviato proprio in queste ore. Per noi oggettivamente impossibile continuare sulla base del semplice legato testamentario ed fondamentale passare ad una vera e propria donazione. Forse la ristrutturazione non esattamente quella che voleva Luzzetti secondo Bonifazi ma sono convinto, e basta guardarsi attorno, che il risultato sia notevole e meritevole del massimo rispetto, anche perch non si partiva da una struttura abbandonata ma viva e attiva.

Emilio Bonifazi illustra la ristrutturazione dellex Convento delle Clarisse. ''Il Comune ha fatto uno sforzo considerevole per sistemare ledificio. Ora per vogliamo una riposta precisa: una donazione vera e propria, e non un semplice legato testamentario. Altrimenti non ne facciamo pi niente'' (Video Agenzia Bf)

Il sindaco ripercorre le fasi del complicato rapporto che lega da 20 anni Luzzetti a Grosseto. "Il rapporto con Gianfranco Luzzetti inizi con le precendenti amministrazioni, a partire dal 1993 quando il noto antiquario manifest per la prima volta pubblicamente l'intenzione di destinare a Grosseto parte della sua collezione, confermandolo anche in occasione di una mostra al Cassero nel 1996. Nel 1999 venne fatta una mostra al Museo Archeologico con le sue opere pi importanti ma poi i rapporti si interruppero". Bonifazi diventato sindaco nel 2006. "E da quell'anno - spiega lui - ho riaperto il confronto; nel 2006; rapporto che si manifestato attraverso una serie di mostre ma anche di scelte: mostra Teatralit del Barocco Fiorentino nel 2007 con la donazione della Madonna con Bambino di Santi di Tito; mostra La Bella Maniera nel 2008 con decisione di destinare le Clarisse come sede della Pinacoteca; mostra Signori di Maremma (2009); nel 2010 viene liberato l'edificio delle Clarisse; nel 2011 consegna simbolica delle chiavi della futura Pinacoteca; nel 2012 mostra Bellezza e religiosit in Ludovico Cardi detto il Cigoli con la donazione del secondo quadro; nel 2014 il coinvolgimento della Fondazione Verrocchio per la definizione della gestione della Pinacoteca.

Secondo l'assessore Stellini "il Comune ha fatto uno sforzo considerevole nonostante le evidenti difficolt di questa fase economica. La struttura oggi fruibile, bella e sicura. E negli anni scorsi abbiamo dato il massimo ha proseguito la Stellini nell'organizzare le bellissime mostre proposte e seguite da Luzzetti, investendoci oltre 650mila euro e ricevendo in dono due splendide opere. Ci siamo rapportati con apertura nei confronti della Fondazione Verrocchio per la gestione della Pinacoteca ma senza riuscire a raggiungere un risultato. Noi crediamo conclude l'assessore che oggi possiamo arrivare ad un traguardo concreto per entrambe le parti ma solo nella definitiva chiarezza; perch queste parti hanno lo stesso obiettivo: arricchire la citt di un grande patrimonio artistico.

In questi ultimi due anni l'amministrazione ha portato avanti un lavoro importante sull'ex convento delle Clarisse: rifacimento dell'impianto elettrico, di quello di emergenza e dell'ascensore, climatizzazione, rintinteggiatura delle pareti, adeguamento dei sistemi di sicurezza (allarme e antincendio) e altro ancora. Un impegno costato complessivamente quasi 150mila euro.

Nella lettera ho ricordato all'amico Gianfranco prosegue Bonifazi che in questi anni, pur tra discussioni anche accese, abbiamo mantenuto rapporti di reciproca fiducia e rispetto. Non ho mai nascosto le difficolt che mano mano abbiamo incontrato e, quando possibile, non mi sono mai tirato indietro, consapevole della grande opportunit che quel lascito rappresenta per Grosseto e dell'importanza di saper gettare il cuore oltre l'ostacolo. Comunque conclude Bonifazi il recupero delle Clarisse gi un risultato concreto che andr avanti in ogni caso.



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