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VASTO-Potatura del pioppo nero di Vasto Marina, associazioni in rivolta
www.zonalocale.it, 06/02/2015

In un articolato intervento, l'Arci, il Comitato cittadino per la tutela del territorio, le Guardie volontarie del Wwf e Italia Nostra, puntano il dito contro l'intervento di potatura effettuato al pioppo nero di piazza Rodi, a Vasto Marina, una delle bellezze naturali del territorio.
"Vasto - scrivono in premessa le citate associazioni - conosciuta per il suo centro storico, per il Palazzo dAvalos (per il quale auspichiamo limmediato ripristino della parte interessata al recente crollo e rigorosi controlli futuri su tutta la struttura), che ospita il pi antico museo dAbruzzo, per la spiaggia di Punta Aderci, considerata tra le pi belle dItalia, per il Brodetto alla Vastese, cucinato con il pomodoro mezzo tempo, antica variet locale. Vasto conosciuta anche (e, forse, soprattutto) per il suo paesaggio naturale, che ha saputo conservare pure degli alberi monumentali. Sono tre: l olivo della Madonna dei Sette Dolori, il pino domestico in localit Tre Segni e il pioppo nero di Vasto Marina, e tali monumenti sono protetti con Decreto n 72/2012 del presidente della Giunta Regionale. A questi probabilmente in futuro si aggiunger anche leccezionale tiglio di corso Garibaldi, per il quale invitiamo il Comune di Vasto ad attivarsi da subito per linserimento nellelenco degli alberi monumentali in base allattuale legge regionale e a quella nazionale di cui appresso. Attualmente in corso una revisione a livello nazionale (decreto n 23/2014 e L. n 10/2013) delle specie censite a livello regionale, che attiveranno larticolo 7 della legge citata, ove si dettano disposizioni 'per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberature di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale'. Le presenti normative allunisono esprimono dissensi per quanto attiene 'labbattimento e le modifiche della chioma e dellapparato radicale' che 'sono realizzabili dietro specifica autorizzazione comunale, solo per casi motivati e improcrastinabili per i quali accertata (art. 9 del D.23/12; art. 7, comma 4 della L. 10/2013). In sintesi appare chiaro linteresse a livello nazionale, collettivo e civile per queste 'cattedrali con le foglie'".
Ci presso, dalle associazioni eprimono grande stupore per come si presenta attualmente il pioppo nero di piazza Rodi vittima di una "operazione di potatura invasiva e deturpante, effettuata senza rispettare criteri estetici, tecnici e di stabilit dellalbero, dopo la precedente, assurda capitozzatura di un paio di anni fa che deturp, senza alcun motivo, uno dei simboli di Vasto. Occorre subito chiarire che ci anche conseguenza della mancanza di un Regolamento del Verde che, a quanto ci risulta, fu redatto in bozza con la collaborazione anche di alcuni volontari di associazioni e dimenticato in qualche cassetto del Comune da molto tempo: sarebbe il caso di riprenderlo ed approvarlo in tempi stretti. Dovrebbe apparire ovvio che la monumentalit di un patriarca vegetale resa manifesta soprattutto dal suo aspetto costituito da fusto e chioma. Se si riduce la chioma, lindividuo vegetale perde la sua 'bellezza'. La potatura una pratica umana, utile e funzionale allobiettivo proposto. Il pioppo nero in questione non ha bisogno di nessuna potatura, sia perch stato fortemente potato in passato (e qui usiamo come eufemismo il termine potatura) sia perch, trovandosi allaperto, non interferisce con alcuna infrastruttura".
Per le stesse associazioni, per, "l'aspetto pi preoccupante di quanto accaduto la mancanza di cognizione tecnica in chi ha effettuato la potatura stessa, che non ha rispettato i rami di primo, secondo e terzo ordine - andando cos a incidere sulla stabilit stessa della pianta e sulla sua struttura e che non ha mantenuto i calli cicatriziali, togliendo cos, a questo vecchio essere vivente, la possibilit di 'rimarginare le ferite'. Le potature, se non vengono effettuate con i dovuti accorgimenti, incidono sullo stato fitosanitario e contribuiscono solo ad aumentale le patologie della pianta. Va ricordato che per le latifoglie lemissione di polloni (veri e falsi), ossia la capacit pollonifera di alcune specie, rappresenta una strategia adottata dalle piante per sopravvivere in situazioni difficili. Lopinione che le piante 'potate' crescano meglio priva di fondamento. Non si comprende il motivo di tale operazione che, ripetiamo, insieme alla precedente, inspiegabile capitozzatura, ha deturpato uno dei tre alberi monumentali di Vasto. Aspettiamo spiegazioni da chi di dovere e lo stop a qualsiasi altro intervento sullalbero che non risponda a fondati motivi e a rigorosi criteri botanici".



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