LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

L'AQUILA - Sant'Amico, svelati i segreti del convento
Michela Corridore
08 febbraio 2015 il centro





Abitato fin dal 1370 dalle monache agostiniane, il monastero di clausura di Sant'Amico, a pochi passi dalla Fontana Luminosa, per secoli rimasto un luogo inaccessibile. Un luogo di silenzio e preghiera in cui, nel 2009, potevano entrare solo le dieci suore residenti. Il terremoto, tuttavia, ha costretto anche loro ad andar via e il convento, gravemente danneggiato, ha dovuto spalancare le proprie porte per permettere i restauri. I lavori, che termineranno tra qualche mese, non solo hanno restituito alla citt un gioiello di architettura, ma hanno anche portato alla luce tesori nascosti dal tempo. AFFRESCHI. Operai e architetti sono rimasti senza fiato quando, in uno dei saggi nelle murature, proprio all'ingresso del monastero, sono venuti fuori lacerti di affreschi, forse cinquecenteschi. Il monastero ha subto modifiche a seguito dei terremoti del 1461 e del 1703. Prima dei lavori di restauro abbiamo fatto saggi stratigrafici all'interno delle murature per verificare che l'intervento non danneggiasse eventuali lavorazioni, spiega l'architetto della Soprintendenza ai beni architettonici Antonio Di Stefano. Proprio all'ingresso, durante i saggi, sono venuti alla luce due lacerti di affresco di ottima fattura. Inizialmente stato scoperto il volto di una figura con aureola cruciforme. Un dettaglio che in genere appartiene all'iconografia di Ges Cristo, continua Di Stefano. Con l'andare avanti dei lavori abbiamo visto che la figura indossava una veste, una tunica piuttosto corta, con delle frange e aveva in mano un bastone, con fare benedicente. Ci siamo convinti, dunque, che si trattasse della raffigurazione di San Giovanni Battista. A fianco, sempre con fare benedicente, c' un'altra figura, forse un vescovo. Non escludiamo l'ipotesi che possa essere Sant'Agostino. Non a caso, infatti, questo il monastero delle agostiniane, spiega l'architetto. Le figure sono tutte picchiettate: in passato, per esigenze di cambiamento di gusto, ma anche dettate da una necessit di igienizzare gli ambienti, magari dopo malattie o pestilenze, si intonacava a calce, un prodotto che distrugge gi da solo i batteri. Spesso si picchiettavano le pareti per far aderire meglio il supporto e poi s'imbiancava. Sull'altro lato della parete, invece, ci sono due figure che ancora non stato possibile decifrare con certezza. Si tratta sicuramente della rappresentazione di una santa, ma ancora non sono finite le indagini, continua Di Stefano. Gran parte della figura, infatti, ancora sotto a uno strato di calce e non leggibile. Il restauro dei due affreschi sar oggetto di un intervento congiunto con la Soprintendenza per i beni storico artistici e in particolare con la dottoressa Bianca Maria Colasacco. ARCATE SUL CHIOSTRO. In tutto il monastero sono stati ripristinati gli stucchi ed stata posta in opera la pavimentazione in pietra di Vigliano, specifica l'architetto. Abbiamo ritrovato, ma eravamo a conoscenza della loro esistenza gi prima dell'intervento, delle arcate che prima del terremoto erano completamente tamponate. stata, dunque, recuperata un'enorme vetrata sul corridoio del convento che si affaccia nel chiostro interno. La vetrata si trova nella parte antica del monastero, dove sono stati risistemati gli ambienti per le suore di clausura. Originariamente era un unico ambiente intero, molto lungo: la divisione della stanza era fatta solamente con dei teli. Adesso sono state realizzate, invece, stanzette singole con bagnetti interni. FORNO. L'intervento ha permesso anche il recupero di un pavimento in cotto antico, che era stato accatastato in giardino, e di un forno realizzato completamente in legno e stucco, pronto per essere utilizzato. STORIA. La chiesa delle monache agostiniane di Sant'Amico l'unico edificio religioso aquilano del Seicento giunto a oggi integro, almeno per quanto riguarda l'interno. L'involucro murario, rigidamente rettangolare e intonacato all'esterno, in s di fattura medioevale, essendo stati monastero e chiesa fondati nel 1373, spiega Di Stefano. La storia del monastero femminile ha avuto sempre un risvolto sociale e formativo, per via dell'apertura, in esso, di un rinomato convitto che per pi secoli educ le giovani provenienti dalle prime famiglie aquilane. Anche oggi il monastero continua a essere vivace centro di ritiri e di formazione permanente per religiosi e laici, e per la giovent in ricerca spirituale. Nel Seicento il monastero venne quasi rifondato dal vescovo spagnolo de Rueda, per raggiungere, nella seconda met di quel secolo e all'inizio del '700, il massimo della fioritura architettonica e artistica. La configurazione era allora quella che vediamo oggi: un cospicuo complesso di volumi disposti a forma di grande T, coro e chiesa con antistante atrio, su cui si aprono due portali in pietra, uno a timpano curvilineo intero, secentesco, l'altro pi grande, d'ingresso, settecentesco. A seguito degli attuali interventi di miglioramento sismico e restauro, la parte pi antica del monastero, con porticati e ambienti voltati a crociera decorati da preziosi affreschi, tornata all'originale splendore. Vivere in questa citt difficile e faticoso. Lo sanno tutti coloro che da sei anni cercano quotidianamente di ritrovarne il senso, di ripensarne gli spazi, di prefigurare un ritorno alla normalit, commenta la soprintendente Alessandra Vittorini. Lavorare per restituirla alla sua integrit e complessit originaria, a partire dai monumenti, dal patrimonio culturale, dai luoghi collettivi e identitari della sua storia e della sua memoria, per tutti noi un grande impegno. E, soprattutto, una grande responsabilit.



news

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

25-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news