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SICILIA - Riconosciuto il "valore selvaggio" del Giardino incantato di Sciacca
Isabella di bartolo
LA SICILIA Mercoled 11 Febbraio 2015


Il primato. il primo vincolo in Italia nei confronti di un sito artistico emblema dell'Outisider art


Centinaia di teste scolpite da un uomo che fece della sua follia arte pura e trasform la roccia viva di un giardino in opere che ammaliano e stupiscono. a Sciacca quest'oasi d'arte ammirata e studiata da esperti di tutto il mondo, ma misconosciuta in Sicilia e in Italia. Un luogo sospeso nel tempo che, da ieri, brilla di nuova luce.
Il Giardino incantato, come viene appellato il sito d'arte del Feudo Bentivegna, adesso sottoposto a un vincolo speciale a conclusione della procedura di verifica dell'interesse culturale previsto dal Codice dei Beni culturali: un riconoscimento voluto dall'assessorato regionale ai Beni culturali per ufficializzare la valenza artistica di questo luogo unico al mondo.
il primo vincolo in Italia - dice la soprintendente di Agrigento, Caterina Greco - nei confronti di un sito artistico, emblema dell'Outisider art, ovvero l'arte grezza studiata e apprezzata in tutto il mondo. A Sciacca si condensano le esperienze di due artisti "irregolari", Filippo Bentivegna e Salvatore detto il Moro, pittori e scultori dalla sensibilit straordinaria e fuori dagli schemi, la cui opera ha suscitato l'interesse di universit e musei internazionali, in particolare l'universit di Palermo, sede di un Osservatorio internazionale per l'arte outsider, la Collection de l'art Brut di Losanna e la Halle Saint Perry di Parigi.
Si chiama anche Art brut la tipologia artistica nata negli anni Quaranta in Francia per indicare l'estro di pazienti psichiatrici che scolpivano o dipingevano per dare libero sfogo al proprio istinto.
Un'arte selvaggia che a Sciacca si lega al nome di Filippo Bentivegna: figlio di un pescatore che segu i fratelli in America, nel 1913, per cercare fortuna, ma venne colpito alla testa da una bastonata che sconvolse la sua vita. Dichiarato folle (secondo la ricostruzione di alcuni storici) ma libero perch non pericoloso, decise di tornare nella sua Sciacca dove acquist un podere alle falde del monte Kronio.
Una propriet verde ricca di rocce calcaree che divennero il "Castello incantato" che ancora oggi. Bentivegna scolp centinaia di teste, di ogni dimensione, alcune persino colorate di rosa per simularne la pelle. Teste affiancate, a grappoli, singole, a piramide che gli valsero l'appellativo di "Filippu di li testi".
Teste che evocavano uomini conosciuti, volti familiari o frutto della fantasia libera dello scultore che fino alla morte diede sfogo alla sua passione senza freni.
Stessa frenetica fantasia per Salvatore il Moro, morto nel 2002, analfabeta ed eremita dell'arte che scolp e dipinse opere favoleggianti.
Il Giardino incantato di Filippo Bentivegna venne acquistato dalla Regione nel 1974 e poi affidato al Comune di Sciacca che lo gestisce con una cooperativa.
Un sito artistico che l'assessorato regionale ai Beni culturali ha riconosciuto - sottolinea l'archeologa Caterina Greca - concedendo un vincolo speciale: si tratta di una forma d'arte contemporanea oggetto di studio da parte degli stranieri, soprattutto svizzeri, che si occupano di analizzarne anche i raccordi antropologici con l'arte primitiva. Il Giardino Bentivegna il primo esempio di Outsider art in Italia vincolato da un ente pubblico: significa riconoscere la straordinariet di una forma d'arte apparentemente minore in un'Isola ricca di beni monumentali, archeologici vincolati. La Regione ha impresso il suggello formale dell'interesse pubblico a questa forma d'arte popolare, molto particolare, che era gi tutelata ma a cui mancava il riconoscimento artistico.
Per celebrare questo evento, la Regione promuover seminari e mostre curati dalla SOpRINTENDENZA di Agrigento, e finanzier un progetto di riqualificazione del sito volto a una rinnovata fruizione del Giardino incantato di Bentivegna.
Inoltre, a fine giugno sar anche organizzato un congresso internazionale in Sicilia, curato dall'esperta Eva Di Stefano, dedicato proprio all'Outsider art. Ma non solo. La SOpRINTENDENZA di Agrigento sta lavorando insieme con un gruppo di studiosi del mondo accademico, alla redazione della prima Carta per la tutela di questa peculiare forma di arte selvaggia.
Il progetto, che verter in collaborazione con istituzioni di rilievo nazionale e internazionale sull'opera dei due artisti saccensi come spunto sulla problematica della tutela di questi siti, si propone di rendere fruibili a un pubblico molto pi vasto di quello elitario attuale.
Il Castello incantato con alcune opere inedite di questi due artisti, in particolare 26 sculture mobili di Filippo e alcune sculture e disegni di Salvatore appartenenti a varie collezioni private, daranno vita a un museo nel museo dedicato ai due artisti e ai "valori selvaggi" che essi esprimono. Quelli che solo la libert concede all'estro.


11/02/2015



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