LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Dal blog di Giuliano Volpe: sulle concessioni di scavo

Dal blog

http://www.giulianovolpe.it/it/14/Ancora_sulle__concessioni_di_scavo_:_evitiamo_la_contrapposizione,_favoriamo_la_collaborazione/435/


Ancora sulle 'concessioni di scavo': evitiamo la contrapposizione, favoriamo la collaborazione

stata pubblicata il 9 febbraio 2015 la circolare n. 9 della DG Archeologia, a firma del neodirettore dott. Gino Famiglietti, relativa alle concessioni di scavo.

Ho la massima stima di Famiglietti, ne apprezzo il rigore etico e professionale e la competenza giuridica. Credo, per, che proprio la sua visione giuridica in questo caso abbia portato ad un eccesso di appesantimento burocratico di un operazione, come quella dello scavo, che andrebbe valutata soprattutto per la sua rilevanza scientifica e, nel caso dello scavo universitario, anche pe la sua portata didattica.

Il tema delle concessioni di scavo non nuovo

Ad ispirare le recenti norme la questione dei premi di rinvenimento, cio la somma che lo Stato per legge deve allo scopritore e/o la proprietario del terreno nel quale avviene la scoperta. Per i premi di rinvenimento il MiBACT ha accumulato un debito notevole di 5 milioni di arretrati: il problema grave ma non pu essere risolto scaricando le responsabilit solo sugli scavi universitari (che peraltro rappresentano una percentuale ridotta degli scavi effettuati in Italia, pari a circa il 10%). Il problema esiste e non pu essere sottovalutato: servirebbe anzi una iniziativa parlamentare per eliminare del tutto il cd. 'premio di rinvenimento', residuo di una concezione da caccia al tesoro dei beni culturali.

In particolare, le questioni meno condivisibili presenti nella circolare sono le seguenti:

1) Le soprintendenze dovrebbero concedere la possibilit di scavare solo se lintervento "in piena coerenza con i programmi di ricerca messi a punto o gi avviati da codesti Uffici e se "ne venga evidenziata con chiarezza l'utilit, segnalando il valore e l'importanza che tali scavi rivestono nel programma generale di ricerca degli Uffici interessati, e ne venga valutata anche l'incidenza immediata e futura sulla gestione del territorio di competenza". evidente che queste richieste intendono sottolineare la potest esclusiva dello scavo archeologico da parte delle soprintendenze, caricando ulteriormente di un sapore ottocentesco e iperstatalista la procedura della concessione di scavo (denominazione, appunto, da Stato borbonico). Insomma non esisterebbe alcun margine di libert di ricerca in archeologia, in barba allart. 33 della Costituzione! Se, infatti, uno scavo non considerato utile e coerente con i programmi di ricerca della soprintendenza territoriale non si potrebbe fare! Si dimentica forse che luniversit ha per funzione proprio la ricerca e anche la formazione dei futuri professionisti e anche dei futuri funzionari, soprintendenti e direttori generali del ministero; una formazione che impossibile senza laspetto sperimentale, cio, lo scavo archeologico e tutte le altre attivit sul campo e in laboratorio, salvo che non si voglia pensare che un archeologo in formazione non abbia bisogno di imparare a scavare esattamente come un medico impara il mestiere frequentando le sale operatorie e le corsie di un ospedale.

2) Si richiede "una dichiarazione di rinuncia al premio di rinvenimento da parte del concessionario, del direttore di scavo e dei vari operatori per i quali richiesto il permesso di partecipazione allo scavo, debitamente firmata da ciascun interessato e corredata, per ognuno, di copia di un documento di identit in corso di validit: la rinuncia al premio di rinvenimento non solo legittima ma quasi ovvia, ma dovrebbe bastare quella presentata dal direttore dello scavo o, al massimo, anche dal direttore del dipartimento che presenta la richiesta; cos come concepita la circolare, sembrerebbe che la dichiarazione di rinuncia debba riguardare tutti, anche gli studenti; ma come pu sapere al momento della presentazione della richiesta di concessione quali e quanti studenti parteciperanno ad un scavo che si potrebbe svolgere dopo molti mesi?

3) Si richiede "una assunzione di obbligo, verso questa Amministrazione, da garantire anche mediante la stipula di un'apposita polizza fideiussoria, a tenerla indenne da qualsiasi azione di responsabilit per il caso di eventi dannosi a carico delle persone impegnate nelle operazioni di scavo, e a garantire la sicurezza di tutti gli operatori sul campo, con l'assunzione esplicita di tutti i relativi obblighi di legge. Questa richiesta di fatto rischia di bloccare tutto, non solo perch rappresenta un ulteriore aggravio dei costi (e anche le universit non navigano nelloro, forse non lo si capito) ma anche per lulteriore appesantimento amministrativo; quale Dipartimento accetter di accendere la varie polizze fideiussorie per i vari scavi programmati?

4) Si richiede che una cifra, non inferiore al 15% dello stanziamento economico complessivo per la ricerca sia riservata espressamente al restauro; una richiesta comprensibile ma accentua ulteriormente le difficolt di sostenibilit dello scavo; anche in questo caso mi sembra prevalere una visione burocratica: il 15% in alcuni casi troppo poco (restauri di murature o di mosaici, etc.), in altri esagerato (in un sito preistorico o altomedievale, con pavimenti in terra battuta e buche di palo, destinato ad essere ricoperto dopo lo scavo, cosa si vuol restaurare?).

Comprendo e condivido, invece, la necessit di garantire la completezza e la qualit della documentazione fornita al temine delle ricerche (cosa che gi accade in larga misura). Forse per altrettanto rigore andrebbe riservato anche alle decine/centinaia di scavi non universitari con documentazione scadentissima (oltre che inaccessibile) e prive di ogni pubblicazione.

Insomma in tali condizioni facile prevedere che gli scavi universitari, gi molto ridottisi a causa dei forti tagli al finanziamento alla ricerca, soprattutto in ambito umanistico, si blocchino quasi del tutto, con grave danno per la ricerca, la formazione e anche la tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico del nostro Paese.

Se ci sono problemi (e certamente ci sono) relativi a eventuali scavi mal documentati e/o lasciati in condizioni inidonee, quasi di abbandono, al termine delle ricerche, si affrontino questi casi specifici e si impedisca in questi casi il rinnovo dellautorizzazione; si colpisca cio chi non lavora correttamente, ma non si danneggi lintero mondo universitario! Da anni alcuni - tra cui io stesso auspicano la nascita dei policlinici dei beni culturali, strutture miste tra universit e soprintendenze per mettere insieme competenze, strutture, laboratori. Queste iniziative sembrano purtroppo andare in direzione del tutto contraria. Oltre ad appesantire ulteriormente la ricerca e la formazione di burocrazia, rischiano infatti di accentuare la contrapposizione tra soprintendenze e universit, mentre si sta tentando di intraprendere la strada della collaborazione sistematica, come sembrerebbe indicato nella recente riforma del MiBACT, ad esempio, dallistituzione della DG Educazione e Ricerca.
Purtroppo l'assenza in questo momento del Consiglio Superiore per i beni culturali e paesaggistici e dei Comitati Tecnico-Scientifici, in attesa di essere ricostituiti, impedisce prese di posizioni ufficiali di tali organismi consultivi, come sarebbe necessario e doveroso.

Questa circolare sembra, peraltro, in linea con una pericolosa tendenza in atto da anni.

Gi due anni fa una circolare del precedente direttore Luigi Malnati cre un vivace dibattito e forti critiche: segnalo a questo proposito un dossier nulla rivista PCA 2013, al quale io stesso ho partecipato, ora disponibile in open access:
http://www.postclassical.it/vol.3_files/PCA3_Brogiolo.pdf
http://www.postclassical.it/vol.3_files/PCA3_ardovino.pdf
http://www.postclassical.it/vol.3_files/PCA3_volpe.pdf
http://www.postclassical.it/vol.3_files/PCA3_Zucca.pdf

Mi auguro vivamente che questa vicenda possa trovare una soluzione ragionevole e soprattutto che si inauguri finalmente una stagione nuova nei rapporti tra Universit e MiBACT, cio tra due componenti dello stesso sistema pubblico, statale. Una stagione di rispetto reciproco, di collaborazione, di integrazione, di rilancio delle politiche dei beni culturali.

http://www.giulianovolpe.it/it/14/Ancora_sulle__concessioni_di_scavo_:_evitiamo_la_contrapposizione,_favoriamo_la_collaborazione/435/


news

02-06-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 2 giugno 2020

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

Archivio news