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Toscana, dalle cave alle spiagge: il Pd snatura il piano paesaggistico
di Melania Carnevali
il Fatto quotidiano | 21 febbraio 2015

Ambiente & Veleni

I democratici raccolgono in un maxiemendamento una serie di modifiche in parte gi proposte da Forza Italia: nessun limite all'estrazione del marmo, se non il divieto a nuove cave sopra i 1200 metri. E via libera alle piscine in spiaggia. L'assessore regionale all'urbanistica, Anna Marson, si dice pronta a dimettersi nel caso le modifiche vengano approvate

Nessun limite allestrazione del marmo, se non il divieto a nuove cave sopra i 1200 metri. E via libera alle piscine in spiaggia. Alla vigilia del voto per lapprovazione del piano paesaggistico della Toscana (si terr il 10 marzo), arriva in Regione un faldone di emendamenti che ne stravolgono completamente la natura. A presentarli lo stesso Pd, partito di maggioranza, che, tra laltro, ripropone, in misura i ridotta, i contenuti dei 200 emendamenti presentati da Forza Italia. Che per allopposizione. Non un vero e proprio patto del Nazareno in salsa fiorentina quello dei due, ma un sogno in comune: quello di buttare allaria il contestatissimo documento dellassessore allurbanistica, Anna Marson, che adesso si dice pronta a dimettersi nel caso il consiglio regionale approvi le modifiche. Che non sono dei ritocchini. Lo ammette anche il consigliere del Pd, Ardelio Pellegrinotti, sostenendo che il piano ridisegnato va in direzione opposta a quella dellassessore. Mi dispiace se se la prende ha detto ma in aula saremo noi a votare questo piano. E forti della loro buonintesa con i forzisti molto probabile che la spuntino. Alla vigilia del voto arriva un faldone di emendamenti Pd che ne stravolgono completamente la natura
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I quattro anni di lavoro del grosso team di docenti universitari, ricercatori e tecnici comunali quindi non finiscono nel cestino (nel caso venissero approvati gli emendamenti), ma quasi. Il capitolo sul marmo viene sostanzialmente stralciato. Le cave, per il Pd toscano, non si toccano. Lo aveva gi dato a intendere quando fece quadrato contro la chiusura graduale delle miniere nellarea protetta del Parco delle Alpi Apuane, prevista nella bozza iniziale. E adesso con un altro colpo di falce, se ne va, articolo per articolo, tutta la rete di protezione di quelle montagne sollevata dalla Marson. Via limiti agli ampliamenti dei siti estrattivi. Via limiti alla riapertura di cave dismesse da oltre ventanni. Tutto continuer a essere estraibile.
Nessun limite allestrazione del marmo, se non il divieto a nuove cave sopra i 1200 metri. Via libera alle piscine in spiaggia

Gli unici angoli off limits alle ruspe saranno le vette sopra i 1200 metri, dove sia chiaro non siano ancora state aperte cave: quelle potranno continuare ad ampliarsi, duplicarsi, anche triplicarsi. No limit. Con gli emendamenti viene poi rivisto il concetto di nuova cava, per il quale il documento prevede che lautorizzazione allattivit e alla coltivazione passi per un piano attuativo (con una procedura urbanistica complessa): non saranno considerate nuove cave gli ampliamenti. Non passeranno dal piano attuativo nemmeno le varianti sostanziali e inoltre si allargano le maglie per i ravaneti, ossia i pendii dove si accumulano i detriti di cava (limitati nella prima versione del piano). E infine potranno riaprire anche le cave dismesse da oltre ventanni. I consiglieri del Pd ribadiscono: Le cave sono un paesaggio nel paesaggio e una grande attrazione turistica. Pi, evidentemente, delle grotte, dei sentieri, del parco naturale.
Lassessore regionale Anna Marson si dice pronta a dimettersi nel caso il consiglio regionale approvi le modifiche

Norme pi permissive arrivano anche per gli stabilimenti balneari. Gli emendamenti restituiscono ai bagni la possibilit di realizzare piscine. Viene quindi cancellato lobbligo di salvaguardia della qualit percettiva dei luoghi e di evitare limpermeabilizzazione permanente del suolo. Lassessore Marson si trincera dietro un no comment, ma c chi commenta per lei. Spero spiega a ilfattoquotidiano.it il consigliere Marco Manneschi, del gruppo Popolo di Toscana che sia la stessa tattica utilizzata per la legge 65 del 2014: quella di sparare alto per ottenere qualcosa, perch in questo modo hanno snaturato completamente il piano. Tra le richieste c anche quello di trasformare le direttive in indirizzo: cio come se il piano fosse solo unesercitazione. Anche noi siamo per il lavoro, ma anche per il rispetto dellambiente.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/02/21/toscana-dalle-cave-alle-spiagge-pd-snatura-piano-paesaggistico/1443966/


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