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L'INCREDIBILE PATTO LEONINO. TUTTI PAZZI PER GOLDIN
PINO DATO
Agor, 22-2-2015

Due enti pubblici di prima grandezza (veneta), i comuni
di Vicenza e Verona, un finanziatore semi pubblico di
primissima fascia, la Fondazione Cariverona,
i rispettivi sindaci, il relativo presidente pro tempore:
tutti pazzi per Goldin. Lo pagano con sontuosi compensi
praticamente anticipati e gli consentono tutti
gli introiti, dei biglietti e del book shop (fornito
da pubblicazioni sulla mostra scritte da Goldin).
Il sindaco di Vicenza Variati gli consente l'uso esclusivo
della Basilica per il quale accetta condizioni, limiti,
obblighi e responsabilit, e gli paga tutto: dalle guardie
all'elettricit, dai cassoni alle pulizie. Il contratto un
capolavoro sbilanciato a favore esclusivo di Goldin.
Lo offriamo ai lettori di Quaderni Vicentini perch
merita la loro attenta lettura: non vi annoierete

IL PATTO CHE REGOLA PER DUE ANNI
(e oltre, a giudicare dal gi assicurato Tuthankamon nientemeno che a
Natale 2014) i rapporti fra Marco Goldin, signor Linea dOmbra, Paolo
Biasi, presidente della Fondazione Cariverona, Flavio Tosi, sindaco
di Verona, Achille Variati, sindaco di Vicenza, per la realizzazione di
un ciclo biennale di esposizioni darte, disciplinato da una scrittura
privata siglata il 26 luglio 2011 e protocollata da Palazzo Trissino tre
giorni dopo (a tempo di record). Un contratto la cui lettura molto istruttiva perch spiega meglio di qualsiasi lezione come un privato possa ottenere dallente pubblico, con la collaborazione (complicit?) di un finanziatore semi-pubblico, una sontuosa commissione con pagamento
anticipato per due mostre da allestire senza correre alcun rischio dimpresa.

Il color Goldin e i suoi obblighi in 4 righe
Colpiscono tre vistose anomalie alla lettura del documento che proponiamo integralmente allattenzione dei lettori:
1. Il tono generale della scrittura: tutta impregnata di un inchiostro
che chiameremo di color Goldin; se un tecnico ha redatto questo documento, senzaltro a libro paga (magari co.co.pro.) di Linea dOmbra;
2. Compiti e obblighi di Linea dOmbra: articolo 3. Fare la mostra e
curarne la pubblicit. Quattro righe. Senza minimi, massimi, limiti e
quant'altro. Infatti gli esercizi di Vicenza hanno giustamente denunciato che non sono stati forniti nemmeno della locandina e di altro materiale pubblicitario della Mostra. Sarebbero stati a carico di Goldin.
3. Compiti e obblighi della Fondazione: pagare a Goldin quanto pattuito
(4 milioni di euro per le due mostre). Acconto: un milione di
euro alla firma del contratto (cio 26 luglio 2011). Il resto dilazionato prima e durante le quattro mostre (le due veronesi e le due fotocopie vicentine). l'articolo 8. il caso di sottolineare che le varie rate successive fino al raggiungimento dei 4 milioni complessivi hanno scadenze diluite dal 15 dicembre 2011 al 15 novembre 2013, vale a dire con larghissimo anticipo rispetto allesecuzione delle mostre. Una forma di pagamento anticipato senza interessi. Eccezionale. Forse unico.

Obblighi del Comune di Vicenza: quasi tutto l'alfabeto
4. Compiti e obblighi del comune di Vicenza (e di Verona). Sintetizziamo
l'articolo 4:
a) assicurare la piena disponibilit della Basilica Palladiana (Gran
Guardia per la consorella veronese),
b) realizzare tutte le strutture funzionali allesposizione tramite
maestranze e fornitori di comprovata capacit tecnica,
c) la biglietteria,
d) il guardaroba,
e) le sale per laboratori didattici,
f) il book shopping,
g) la postazione di noleggio per le auto guide,
h) il locale per il disimballaggio e limballaggio delle opere in
arrivo e in partenza,
i) adeguati servizi igienici,
j) gli spogliatoi per il personale, il tutto secondo un progetto realizzato da Linea dOmbra ma condotto da professionisti di sua
fiducia. Il ch significa che le fatture di questi professionisti le paga il comune di Vicenza e non ha alcun elemento (contrattuale) per porvi un limite qualitativo o quantitativo.
l) assicurare la disponibilit di una sala accanto alle sale
espositive (la cosiddetta control room) ove una guardia potr controllare dai monitor ivi installati (ovviamente a spese del Comune)
tutte le immagini registrate dalle telecamere;
m) assicurare la presenza minima di 6 guardasala (ovviamente a
carico del comune);
n) assicurare un servizio di custodia armata definito H24 (24 ore su 24?), in fase di allestimento e di disallestimento;
o) manutenzione ordinaria e straordinaria delle sale e tinteggiatura ed eventuale ritinteggiatura delle strutture allestite (i cassoni,
naturalmente tutto ad opera del comune);
p) sostenere le spese elettriche, telefoniche, internet, di pulizia e di
riscaldamento per tutto il periodo di pre-mostra, mostra, post-mostra;
q) la realizzazione di strutture e arredi devono essere eseguite
con la piena approvazione di Linea dOmbra.

Leggere l'articolo 7 (introiti) trattenendo il respiro
I compiti del comune di Vicenza occupano nel contratto esattamente
(articolo 4) sessantadue (62) righe. Quelle del signor Linea dOmbra,
come detto, 4 righe. Ma leggiamo con attenzione, e trattenendo possibilmente il respiro, larticolo 7, intitolato Introiti:
Gli introiti di qualsiasi natura derivanti dallo svolgimento delle
Mostre saranno di esclusivo beneficio di Linea dOmbra. Non si pu
non notare che Linea dOmbra riceve due categorie di introiti: i milioni
della Fondazione, disciplinati dallarticolo 8 con tutte le loro brave e
anticipate scadenze e quelli dellignaro pubblico che accorre felice
Paolo Biasi (Fondazione Cariverona), Flavio Tosi (Sindaco di Verona),
Marco Goldin (Linea d'Ombra) come uno scolaretto alla cassa del signor Marco Goldin Mayer. Tutti soldi suoi (qualsiasi natura) e guai a chi glieli tocca. E il Comune? Gira la testa dallaltra parte per non vedere.
Nello stesso articolo Goldin che fissa i prezzi dei malcapitati
spettatori: 10, 8, e 6. Ma alla fine si riserva di aumentarli se, al momento di iniziare concretamente lesposizione, la situazione di mercato dovesse imporlo. Li ha aumentati? Ho limpressione di s. Pensa a tutto quel diavolo, quando si tratta di soldi.

Il caff "macchiato"
Una curiosa notazione sgorga spontanea dalla penna (o dalla tastiera, se
preferite) alla lettura di questo abominevole patto leonino quando ci si
sofferma sui titoli dei rispettivi articoli. Larticolo numero 7 definito introiti, quello numero 8, il cui debitore unico la Fondazione bancaria definito "compenso". Riflessione del mattino, del pomeriggio e anche della sera: gli introiti di qualsiasi natura sono del signor Goldin.
E i compensi dellunica natura conosciuta sono ancora del signor
Goldin. Ma gli altri sottoscrittori di questo foglio allucinante, Tosi, Variati, Biasi, erano nella stessa stanza o erano andati a bersi un caff dopo aver firmato in bianco? Il sospetto che fossero al caff. Tutti, senza eccezione, caff macchiato.
Ultima curiosa notazione. Le sponsorizzazioni eventuali: tutte soggette
allapprovazione preventiva del signor Goldin. Al nostro non sfugge
nulla. La mostra (pardon, lincasso) pu cominciare.

I FAMOSI VIAGGI DELL'AGENZIA
Marco Goldin sono intercambiabili. Come si vede dal contratto sottoscritto con i comuni di Vicenza e Verona la mostra del record Raffaello verso Picasso doveva essere Raffaello verso Rembrandt, sempre per una storia del ritratto in Europa. Mentre l'attuale Verso Monet
doveva avere un Tiziano che iniziava (e il paesaggio restava).
In sintesi: Raffaello (un quadro solo) rimasto contro tutte
le intemperie. E cos Monet. Picasso ha sostituito Rembrandt
(che uscito dal campo scuro in volto), ma Tiziano non si
proprio visto. Il mercato dell'arte peggio di quello del calcio.
Non si pu mai essere sicuri di nulla con queste primedonne.

Agenzia Goldin, i grandi pittori come figurine

COMUNE DI VICENZA - Protocollo Generale n. 52655-7.6 del 29 luglio 2011
SCRITTURA PRIVATA tra
- FONDAZIONE CASSADIRISPARMIODIVERONAVICENZABELLUNOE
ANCONA, C.F. 01)215140237, consedeinVerona, ViaFortin. 3/a, inpersonadelPresidenteing.PaoloBiasi,nato
il 14 giugno 1938 in Verona , domiciliato per la carica in Verona, presso la sede dellEnte, di seguito anche la
FONDAZIONE;
- COMUNE DI VERONA C.F. 00215150236, con sede in Verona, piazza Bra l, in persona del Sindaco sig. Flavio Tosi, nato il 18 giugno 1969 in Verona, domiciliato per la carica in Verona, presso la sede comunale;
- COMUNE DI VICENZA C.F. 00516890241, con sede in Vicenza, corso Palladio 98/a, in persona del Sindaco Achille Variati, nato il 19 gennaio 1953 inVicenza, domiciliato per la carica in Vicenza, presso la sede comunale:
e
- LINEA DOMBRA S.r.l., C.F. 03746800261 , con sede legale in Treviso, Strada di SantArtemio 6/8, in persona dellAmministratore Unico e legale rappresentante dottor Marco Goldin, nato il 12 gennaio 1961 in Treviso e ivi residente in Via Ghirlanda n. 9, di seguito anche LINEA DOMBRA

premesso che

a) la FONDAZIONE, nel persegui mento dei propri fini statutari, ed in particolare nel perseguimento degli scopi di utilit sociale e di sviluppo economico dcllambito territoriale di riferimento, intende, in collaborazione con i Comuni di Verona e Vicenza, sostenere un ciclo biennale di esposizion i darte da svolgersi nelle citt di Verona
eVicenza;
b) la FONDAZIONE ha individuato nella persona di Marco Goldin e della societ unipersonale LINEA DOMBRA i soggetti pi idonei ai suddetti fini, considerata la riconosciuta e comprovata competenza nellorganizzazione e realizzazione di mostre ed esposizioni darte in collaborazione con i pi famosi musei internazionali;
c) con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 giugno 201 l la FONDAZIONE ha approvato il progetto delle esposizioni redatto da Marco Gold in nonch il relativo impegno contributivo pari a euro 4.000.000,00
(quattromilioni) oltre IVA
d) I comuni di Verona e Vicenza, tramite i sindaci Flavio Tosi e Achille Variati, che pure sottoscrivono il presente contratto per le obbligazioni poste direttamente a carico delle Amministrazioni Comunali, hanno manifestato adesione e approvazione al progetto, con ampia disponibilit a fare tutto ci che di loro competenza per lo
svolgimento delle esposizioni nelle rispettivecitt e nelle sedi indicate nel presente contratto.
Tutto ci premesso si conviene e si stipula quanto segue
1. Oggetto del contratto
1.1. Il presente contratto disciplina lorganizzazione e la realizzazione di un ciclo biennale di esposizioni
darte da tenersi nelle citt di Verona e di Vicenza tra lanno 2012 e lanno 2014, e precisamente:
a) una prima mostra denominata Da Raffaello a Rembrandt a Van Gogh. Per una storia del ritratto
in Europa, da svolgersi a Vicenza, in Basilica Palladiana, nel periodo 6 ottobre 2012 - 6 gennaio 2013 e
a Verona, Palazzo della Gran Guardia, nel periodo 12 gennaio 2013 -23 marzo 2013;
b) una seeonda mostra denominata Da Tiziano a Monet. Per la storia del paesaggio in Europa, da svolgersi a Verona, Palazzo della Gran Guardia, nel periodo 5 ottobre 2013 - 6 gennaio 2014 e a Vicenza, in
Basilica Palladiana, nel periodo 11 gennaio 2014 -22 marzo 2014.
1.2. Le date di apertura e chiusura delle mostre potranno essere modificate solo su accordo scritto delle parti, in dipendenza della disponibilit dei musei e collezionisti prestatori delle opere.
1.3. Anche successivamente alla definizione delle date ai sensi del punto che precede, sempre su accordo scritto delle parti, le date di chiusura potranno essere eventualmente prorogate in dipendenza della disponibilit dei musei e collezionisti prestatori delle opere.
1.4. Le suddette mostre sono descritte nel progetto scientifico predisposto dal curatore Marco Goldin, allegato sub A al presente contratto, che ne forma parte integrante. Il progetto potr subire le modificazioni rese necessarie dalla disponibilit dei musei e collezionisti prestatori delle opere, fermo restando che devono essere
esposte opere di almeno l80% degli artisti menzionati nel citato progetto e che le opere devono essere tra le pi
significative della produzione di ciascun artista; gli artisti menzionati nel progetto e non presenti potranno
essere sostituiti con autori che garantiscano comunque il conseguimento del livello qualitativo cos come illustrato nella proposta, che ha determinato ladesione di FONDAZIONE.
2. Incarico
2.1. La FONDAZIONE affida al partner LINEA DOMBRA, che accetta, il compito di curare lideazione, lorganizzazione, lintegrale realizzazione e la gestione degli eventi indicati allart. 1 del presente contratto.
2.2. Lideazione e ledizione dei cataloghi delle mostre, la loro commercializzazione, nonch la gestione complessiva dellattivit di vendita presso il bookshop delle mostre sono di esclusiva competenza e pertinenza di LINEA DOMBRA, che ne assume il totale rischio dimpresa.

3. Compiti e obblighi di Linea DOmbra
3.1. LINEA DOMBRA si impegna a realizzare lattivit di cui allart. 1 del presente contratto a regola darte e con adeguata organizzazione, mezzi e personale, nonch a tutelare gli interessi della FONDAZIONE,
curando l immagine della medesima e pubblicizzando le finalit culturali di cui la stessa ha inteso farsi carico
con la sottoscrizione del presente contratto.

4. Compiti e obblighi della Fondazione e dei Comuni di Verona e Vicenza
4.1. La FONDAZIONE provveder allintegrale pagamento del compenso dovuto a LINEA DOMBRA indicato nellart. 8 del presente contratto, e dovr curare attivamente con LINEA DOMBRA ogni rapporto o
collaborazione discendente o necessario per lorganizzazione delle mostre.
4.2. Il Comune di Verona e il Comune di Vicenza si impegnano a mettere a disposizione di LINEA DOMBRA, nelle modalit e nei tempi sotto indicati, le sedi individuate per le rispettive due esposizioni, ed in
particolare:
a) assicurare la disponibilit del Palazzo della Gran Guardia a Verona e della Basilica Palladiana a Vicenza. Tale disponibilit dovr comprendere lagibilit ai sensi di legge, ogni dichiarazione e/o certificazione di legge riferita agli edifici adibiti a sede espositiva e aperti al pubblico, ivi compresa la dichiarazione di
capienza massima emessa dalla Commissione di Vigilanza sui Pubblici Spettacoli, nonch una copertura assicurativa della sede adeguata agli eventi di cui allart. l del presente contratto;
b) realizzare, tramite maestranzee fornitori di comprovata capacit tecnica, tutte le strutture funzionali allesposizione delle opere darte di pittura, scultura e disegno, tra cui la biglietteria, il guardaroba, le aule per laboratori didattici, il book shop e la postazione di noleggio delle audio guide, il locale per il disimballaggio e imballaggio delle opere in arrivo e partenza , adeguati servizi igienici, spogliatoi per il personale, il tutto
secondo progetto realizzato, a spese di LINEA DOMBRA, da professionista di fiducia di LINEA DOMBRA;
c) garantire la perfetta climatizzazione delle sedi delle mostre secondo gli standard internazionali(temperatura di 20
2 gradi centigradi, umidit relativa pari a l50% con uno scarto del5%).
La garanzia dovr essere fornita entro 90 giorni precedenti la data indicata nel presente contratto di inizio dellevento espositivo, tramite esibizione di idonea certificazione da parte dellinstallatore e del collaudo dellimpianto, collaudo che verr effettuato anche con la presenza di LINEA DOMBRA o di suo tecnico di fiducia;
d) garantire la presenza, nelle sedi espositive, di un impianto illuminotecnico adeguato rispetto allimportanza
delle opere esposte, dotato di almeno 160 corpi illuminanti di primaria qualit, oltre ad adeguata illuminazione negli spazi destinati alla mostra ;
e) assicurare la presenza, presso le sedi espositive, di un sistema di videosorveglianza idoneo ad inquadrare tutte le pareti espositive, larca servizi (biglietteria book shop, guardaroba) e tutti i varchi di accesso alle sedi, nonch un adeguato impianto di rilevazione anti intrusione;
f) assicurare la presenza, in entrambe le sedi espositive, di una sala (c.d. control room), in prossimit dellarea espositiva, dalla quale la guardia armata potr controllare contemporaneamente dai monitor ivi
installati tutte le immagini registrate dalle telecamere, al fine di poter intervenire immediatamente per risolvere
eventuali situazioni critiche, avvertendo se necessario i guarda sala tramite apparecchi rice-trasmittenti;
g) realizzare la tamponatura tramite griglie/cancelli/lastre di eventuali aperture che colleghino la sede della mostra con lesterno;
h) prevedere, in deroga a quanto previsto al punto seguente, ave non le tamponature non siano possibili, un servizio di guardia armata, composto di almeno due guardie, che vigili costantemente sullintero perimetro delle sedi;
i) assicurare la presenza presso le sedi espositive, durante tutto il periodo di permanenza delle opere, compresa la fase di allestimento e disallestimento, di un servizio di custodia armata H24;
j) assicurare la presenza di un adeguato servizio di guardasala, che richiede la presenza contemporanea di almeno 6 unit;
k) assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria delle sale, ivi compresa la tinteggiatura di tutte le strutture realizzate e leventuale parziale ritinteggiatura, ove necessario, nel caso di particolari affluenze;
l) sostenere le spese delle utenze elettriche, telefoniche, collegamento internet, di riscaldamento, di
pulizia, durante il periodo di allestimento espositivo e di disallestimento.
4.3 Le parti convengono che in ogni caso i lavori o servizi oggetto degli obblighi di cui allart. 4.2 del
presente contratto che siano fungibili , siano, anche ai sensi e per gli effetti di cui allart. 1381 c.c., realizzati, nel
caso di inerzia delle Amministrazioni comunali, direttamente dalla FONDAZIONE, nei termini e con le modalit
di cui al presente contratto.
4.4. La realizzazione degli arredi e delle dotazioni dovranno essere eseguite in accordo con LINEA DOMBRA.
5. Consegna delle sedi
5.1 Le sedi delle mostre, dotate di tutti i requisiti indicati nellart. 4 del presente contratto, dovranno
essere consegnate a LINEA DOMBRA, a mezzo di apposito verbale scritto, improrogabilmente entro e non oltre
60 giorni antecedenti la data stabilita nel presente contralto per lapertura della mostra. Lesistenza dei requisiti
indicati dall'art. 4 lett. da a) a g) dovr essere comprovata dallavvenuta esecuzione e collaudo/certificazione
dei corrispondenti lavori.
5.2 In caso di inadempienza delle Amministrazioni Comunali o della FONDAZIONE agli obblighi indicati allart. 4 entro i termini indicati dallart. 5.1. del presente contratto, LINEA DOMBRA potr decidere di
non svolgere il relativo evento espositivo, fatto salvo lindennizzo di cui allart. 6.1. e il risarcimento del danno.
5.3. Ledificio ove ha sede la mostra permarr sotto il controllo e custodia deIIAmministrazione
Comunale, la quale risulter essere responsabile per ogni evento riconducibile alla sede, che possa colpire i terzi
ed i dipendenti della mostra.
6. Indennizzi
6.1. In caso di mancato svolgimento delle mostre di cui al presente contratto in conseguenza del mancato
adempimento, da parte delle Amministrazioni Comunali di Verona e Vicenza, degli obblighi indicati allart.
4 e 5 del presente contratto, la FONDAZIONE verser a LINEA DOMBRA, ai sensi e per gli effetti dellart. 1381
c.c., i seguenti importi a titolo di indennizzo:
- euro 500.000,00 (cinquecentomila) per effetto del mancato svolgimento della mostra Da Raffaello a
Rembrandt a Van Gogh. Per la storia del ritratto in Europa;
- euro 500.000,00 (cinquecentomila) per effelto del mancato svolgimento della mostra Da Tiziano a Monet
. Per la storia del paesaggio in Europa.
6.2. Resta salvo il diritto di LINEA DOMBRA di ottenere il risarcimento del maggior danno in caso
di inadempimento, da parte della FONDAZIONE, degli obblighi assunti in via diretta ai sensi dellart. 4.3. del
presente contratto con riferimento alle prestazioni fungibili, nonch di ottenere il risarcimento del maggior
danno causato dall'inerzia della FONDAZIONE in relazione agli obblighi infungibili in capo alle Amministrazioni
comunali oggetto di promessa del fatto del terzo ai sensi dellart. 4.2. del presente contratto.
6.3. In caso di mancato svolgimento delle mostre in conseguenza di inadempimento di LINEADOMBRA agli obblighi di cui agli art. 1 e 3, cosi come di svolgimento di mostre carenti dei requisiti qualitativi di cui al punto 1A del presente contratto, LINEA DOMBRA oltre alla restituzione delle somme ricevute, dovr corrispondere
un indennizzo di euro 500.000,00 (cinquecentomila) per ognuna delle mostre che non venissero effettuate o risultassero qualitativamente non corrispondenti alle previsioni contrattuali.
7. Introiti
7.1. Gli introiti di qualsiasi natura derivanti dallo svolgimento delle mostre di cui allart. 1 del presente
contratto saranno di esclusivo beneficio di UNEA DOMBRA.
7.2. LINEADOMBRA provveder ad emettere un biglietto per ciascun evento, al prezzo di 10 euro per lintero, 8 euro per il ridotto (studenti universitari, ultrasessantenni, gruppi), 6 euro per lulteriore ridotto (scuole, ragazzi fino a 18 anni).
7.3. Poich il budget delle mostre stato definito sulla base dellattuale situazione di mercato, LINEA DOMBRA si riserva di variare lammontare del biglietto dingresso.
8. Compenso
8.1. La FONDAZIONE corrisponder a LINEA DOMBRA, perlattivit oggetto del presente contratto, i seguenti importi, al netto dellIVA, verso emissione della relativa fattura:
a) euro 2.000.000,00 (duemilioni) relativamente alla mostra Da Raffaello a Rembrandt a Van Gogh. Per una
storia del ritratto in Europa, cosi suddivisi:
- euro 1.000.000,00 (un milione) alla firma del presente contratto
- euro 500.000,00 (cinquecentomila) entro il 15 dicembre 2011;
- euro 400.000,00 (quattrocentomila) entro il 15 aprile 2012;
- euro 100.000,00 (centomila) entro il 15 novembre 2012.
b) euro 2.000.000,00 (duemilioni) relativamente alla mostra Da Tiziano a Monet. Per una storia del paesaggio in Europa, cos suddivisi: - euro 900.000,00 (novecentomila) entro il 15 dicembre 2012,
- euro 900.000,00 (novecentomila) entro il 15 aprile 2013, - euro 200.000 (duecentomila) entro il 15 novembre
2013.
Ciascun pagamento subordinato al contemporaneo rilascio da parte di LINEA DOMBRA di fideiussione di UnicreditBanca di importo corrispondente, a garanzia della restituzione della somma in caso di inadempimento di LINEA DOMBRA agli obblighi derivanti dal presente contratto.
9. Sponsorizzazioni e comunicazione
9.1 Eventuali contratti di sponsorizzazione dovranno ottenere la preventiva approvazione espressa di
FONDAZIONE.
9.2 Lideazione e ogni attivit connessa alla promozione delle mostre nonch la gestione complessiva
della comunicazione sono esclusiva competenza di LINEA DOMBRA.
10. Cura scientifica
10.1 La cura scientifica delle mostre oggetto del presente contratto affidata a Marco Goldin, che potr
avvalersi di curatori provenienti dai Musei prestatori.
10.2. La propriet e disponibilit del progetto scientifico di Marco Goldin.
11. Clausola compromissoria e Foro competente
11.1 Qualsiasi controversia fra le parti derivante dal, o relativa al, presente contratto, inclusa qualsiasi
questione relativa alla validit, interpretazione ed applicazione della presente clausola compromissoria, sar
deferita ad un collegio arbitrale composto di tre arbitri. Il primo arbitro sar nominato dalla parte che instaura
il giudizio arbitrale, il secondo arbitro, fatta eccezione per il caso di seguito specificato, sar nominato dallaltra
parte entro 20 (venti) giorn i dalla data in cui tale parte ha ricevuto la comunicazione di istanza di giudizio
arbitrale ed il terzo arbitro, che agir in qualit di Presidente del Collegio Arbitrale, sar designato, su accordo
dei due arbitri gi nominati dalle parti, entro 20 (venti) giorni dalla nomina del secondo arbitro ovvero, in caso di
mancato accordo, dal Presidente del Tribunale di Verona. Detto Presidente designer anche il secondo arbitro,
qualora la parte che avrebbe dovuto farsi carico di detta designazione non vi abbia provveduto nel termine sopra
indicato, e la persona chiamata a sostituire qualsiasi arbitro che sia venuto a mancare o non abbia accettato
lincarico, ma solamente nel caso in cui detta sostituzione non sia stata effettuata dalla parte cui spetta provvedervi
o, nel caso del Presidente, dagli altri due arbitri entro 20 (venti) giorni dalla data in cui detto arbitro sia venuto a
mancare;
11.2. Il Collegio Arbitrale decider in via rituale, secondo diritto, nel rispetto delle norme dettate
in materia dal Codice di Procedura Civile, le cui disposizioni troveranno, peraltro,
11.3. Le spese del procedimento arbitrale saranno a carico della parte soccombente.
11.4. Le parti individuano come foro competente il foro di Verona.
12. Clausole finali
12.1 Eventuali modifiche o integrazioni al presente contratto non saranno efficaci ove non siano state
fatte per iscritto e sottoscritte dalle parti.

Fondazione Cassa di Risparmio di Verona
Paolo Biasi

Comune di Verona
Flavio Tosi

Comune di Vicenza
Achille Variati

LINEA DOMBRA
Marco Goldin

14 LINEA D'OMBRA UTILI INVIDIABILI. DUE MOSTRE TRE MILIONI
Linea d'Ombra srl societ unipersonale (Goldin Marco)
ha pubblicato il bilancio relativo all'anno sociale (!)
2012/2013, i cui valori coprono due mostre,
quelle fotocopia di Vicenza e Verona (con Raffaello che
va verso Picasso e Botticelli che sostituisce Raffaello e
Matisse che sostituisce Picasso): un successone.
Fatturato diminuito (del 13%) ma costi tagliati di netto
(per la bont d'animo dei sindaci di Verona e Vicenza).
Alla fine un utile di 3 milioni di euro su quasi 9 di
fatturato. Una delizia per Goldin. E il comune di Vicenza?
Un milione di costi accertati e X costi non accertabili.
Ma secondo Bulgarini i bar festeggiano. E questo basti

PARLIAMO DI NUMERI? E ALLORA cominciamo
dai numeri. Non a casaccio, naturalmente. Non per alimentare
polemiche, naturalmente. Per fare piena luce su conti privati, resi
pubblici dalla legge dello Stato sulle societ di capitale (comprese quelle unipersonali), le quali, anche nei paesi pi liberistici, sono obbligate a pubblicare i loro bilanci pi o meno filtrati dalle cosiddette poste rettificative e dai loro bizantinismi contabili a garanzia dei cosiddetti terzi, fornitori e clienti, che non possono operare con un soggetto impersonale
senza un minimo di corretta informazione.
La persona fisica che commercia mette tutta se stessa davanti ai terzi. lei garante dei suoi errori e delle sue virt. Lei stessa risponde per se stessa.
Ma la persona giuridica terza rispetto a chi opera, guadagna, investe.
Stiamo al nostro caso. Linea d'ombra Goldin. Ma di fronte ai terzi
clienti e fornitori c' Linea d'ombra srl. Una persona impersonale.

Senza gambe n braccia.
Chi c' dietro a Linea d'Ombra? Goldin. Ma il soggetto giuridico non lui, la Linea (d'ombra) srl. Cio tutto o niente.
Bilancio da luglio a luglio come la Juventus
Perch abbiamo voluto precisare questo? Perch non vogliamo fare, davanti ai lettori meno avvertiti su queste tematiche, la figura degli spioni.
Non spiamo nulla. Leggiamo cose pubbliche che devono essere pubbliche
a garanzia di terzi. Di solito, clienti e fornitori (e dipendenti, se ci
sono). Nel caso di Goldin e di Linea d'Ombra il parquet dei diretti interessati si amplia: clienti, fornitori, comune di Vicenza, cittadini di Vicenza.
Non male come parquet.
Allora, i numeri. Linea d'Ombra fa i bilanci da luglio a luglio, anzich
da gennaio a dicembre come i comuni mortali. Fa come le societ di
calcio. La ragione semplice. Come le societ di calcio la stagione inizia a luglio, con gli allenamenti, per preparare le grandi mostre che hanno anche loro una stagione preferita come il calcio, tra l'autunno e la primavera inoltrata. L'estate Goldin se la tiene per viaggiare (beato lui) e, visitando i musei (per un po' sempre i soliti, bisogna dire) si fa venire le buone e profittevoli idee per la stagione successiva. un professionista, anzi un maestro (stavo per scrivere un mago).
L'ultimo bilancio esemplare. Va dal luglio 2012 al luglio 2013 e come
discorre la relazione fatta dall'amministratore (Goldin) ai soci (Goldin) si riferisce a due sole mostre, quelle famose di cui Quaderni Vicentini si gi
occupata (n. 1/2013, dicembre), cio Raffaello verso Picasso, realizzata
in basilica Palladiana, e la mostra fotocopia (ma con titolo diverso) Da
Botticelli a Matisse, realizzata al palazzo della Gran Guardia di Verona.
Ebbene, pubblichiamo il conto economico (pagine successive) di questo
annus mirabilis per chi pi curioso. Noi ci limitiamo ai dati essenziali, chiarendone gli aspetti significativi e confrontandoli con quelli dell'esercizio precedente. Riassumendo (in milioni di euro):
31/07/2013 31/07/2012 Variaz.
1) RICAVI 8,9 10,3 - 13,5%
2) COSTI PER SERVIZI
e GODIM. BENI TERZI 3,7 6,8 - 45,5%
3) SALARI E STIPENDI 0,8 1,2 - 33,3%
4) Totale COSTI
di PRODUZIONE 5,8 9,1 - 36%
5) UTILE PRIMA DELLE
IMPOSTE 3,0 1,2 + 140%
6) UTILE DOPO LE
IMPOSTE 2,0 0,8 + 151%
Agor
16
Conto economico
2013-07-31 2012-07-31
A) Valore della produzione:
1) ricavi delle vendite e delle prestazioni 8.462.284 9.362.344
2), 3) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e finiti e dei lavori in corso su
ordinazione
-441.188 -464.775
2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di
lavorazione, semilavorati e finiti
-441.188 -464.775
3) variazioni dei lavori in corso su ordinazione - -
4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni - -
5) altri ricavi e proventi
contributi in conto esercizio 481.268 464.775
altri 386.851 971.142
Totale altri ricavi e proventi 868.119 1.435.917
Totale valore della produzione 8.889.215 10.333.486
B) Costi della produzione:
6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci 311.991 479.354
7) per servizi 2.824.964 4.512.145
8) per godimento di beni di terzi 932.983 2.292.705
9) per il personale:
a) salari e stipendi 801.435 1.170.697
b) oneri sociali 126.602 116.086
c), d), e) trattamento di fine rapporto, trattamento di
quiescenza, altri costi del personale
32.991 27.542
c) trattamento di fine rapporto 28.888 27.542
d) trattamento di quiescenza e simili - -
e) altri costi 4.103 -
Totale costi per il personale 961.028 1.314.325
10) ammortamenti e svalutazioni:
a), b), c) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
e materiali, altre svalutazioni delle immobilizzazioni
183.560 201.421
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali 6.575 7.662
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali 176.985 193.759
c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni - -
d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e
delle disponibilit liquide
- -
Totale ammortamenti e svalutazioni 183.560 201.421
11) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie,
di consumo e merci
2.113 -22.106
12) accantonamenti per rischi 13.033 -
13) altri accantonamenti - -
14) oneri diversi di gestione 614.024 359.293
Totale costi della produzione 5.843.696 9.137.137
Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) 3.045.519 1.196.349
C) Proventi e oneri finanziari:
15) proventi da partecipazioni
da imprese controllate - -
da imprese collegate - -
altri - -
Totale proventi da partecipazioni - -
16) altri proventi finanziari:
a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni
da imprese controllate - -
da imprese collegate - -
da imprese controllanti - -
altri - -
Totale proventi finanziari da crediti iscritti nelle
immobilizzazioni
- -
b), c) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non
costituiscono partecipazioni e da titoli iscritti nell'attivo
circolante che non costituiscono partecipazioni
- -
b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non - -
LINEA D'OMBRA SRL SOC.UNIPERSONALE
Bilancio al 31/07/2013 Pag. 5 di 6
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costituiscono partecipazioni
c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non
costituiscono partecipazioni
- -
d) proventi diversi dai precedenti
da imprese controllate - -
da imprese collegate - -
da imprese controllanti - -
altri 79.394 44.513
Totale proventi diversi dai precedenti 79.394 44.513
Totale altri proventi finanziari 79.394 44.513
17) interessi e altri oneri finanziari
a imprese controllate - -
a imprese collegate - -
a imprese controllanti - -
altri 41.968 91.785
Totale interessi e altri oneri finanziari 41.968 91.785
17-bis) utili e perdite su cambi -35.519 115.580
Totale proventi e oneri finanziari (15 + 16 - 17 + - 17-bis) 1.907 68.308
D) Rettifiche di valore di attivit finanziarie:
18) rivalutazioni:
a) di partecipazioni - -
b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono
partecipazioni
- -
c) di titoli iscritti all'attivo circolante che non costituiscono
partecipazioni
- -
Totale rivalutazioni - -
19) svalutazioni:
a) di partecipazioni - -
b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono
partecipazioni
- -
c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono
partecipazioni
- -
Totale svalutazioni - -
Totale delle rettifiche di valore di attivit finanziarie (18 - 19) - -
E) Proventi e oneri straordinari:
20) proventi
plusvalenze da alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al
n 5
- -
Differenza da arrotondamento all'unit di Euro - 2
altri 58.297 7.048
Totale proventi 58.297 7.050
21) oneri
minusvalenze da alienazioni i cui effetti contabili non sono
iscrivibili al n 14
- -
imposte relative ad esercizi precedenti 9.429 -
Differenza da arrotondamento all'unit di Euro - -
altri 43.136 -
Totale oneri 52.565 -
Totale delle partite straordinarie (20 - 21) 5.732 7.050
Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D + - E) 3.053.158 1.271.707
22) Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e
anticipate
imposte correnti 1.030.241 428.951
imposte differite -64.776 11.607
imposte anticipate -32.626 -13.637
proventi (oneri) da adesione al regime di consolidato fiscale /
trasparenza fiscale
- -
Totale delle imposte sul reddito dell'esercizio, correnti,
differite e anticipate
998.091 454.195
23) Utile (perdita) dell'esercizio 2.055.067 817.512
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Il confronto illuminante. Va al di l dell'asciuttezza tipica del numero
in quanto tale. Dice molte cose:
- La prima: Goldin diminuisce il fatturato del 13,5% da un anno all'altro ma nello stesso tempo fa crescere il proprio utile prima delle
imposte del 140%, e dopo le imposte del 151%. Con due sole mostre:
Raffaello a Vicenza, Botticelli a Verona.
- La seconda: l'utile aumenta vertiginosamente perch diminuiscono
sempre vertiginosamente i costi di produzione del 45,5%. Che cosa sono
i costi di produzione? Quelli che servono ad allestire le mostre, che contengono
opere non proprie, prese in affitto, le loro doverose assicurazioni
(a carico di Goldin) e, soprattutto, i costi delle strutture che devono ospitarle.
La Basilica Palladiana e la Gran Guardia di Verona. Ebbene, come si
legge in questo stesso numero di QV, le due mostre erano le prime di un
pacchetto a contratto pluriennale tra quelli che abbiamo definito i 4
dell'Ave Maria, e cio: Goldin, comune di Vicenza (Variati), comune di
Verona (Tosi), Fondazione Cariverona. Il contratto riduce al minimo gli
impegni di Goldin e dilata al massimo quelli dei comuni interessati.
Goldin incassa, il Comune controlla e pensa
Il comune di Vicenza, per esempio, deve pensare a tutto quello che riguarda
l'allestimento, preparazione, protezione, custodia, salvaguardia,
luce, gas, internet, vigilanza e quant'altro. tutto scritto nel contratto pubblicato in questo stesso numero. Il risultato di questa generosit dei signori vicentini del comune (signori in tutti i sensi) si trova subito nel bilancio di Linea d'Ombra, o, se preferite (visto che siamo al grottesco reale) della Marco Goldin Mayer Corporation.
- La terza: gli stipendi e salari si riducono pur aumentando vertiginosamente l'utile netto. il contrario di quanto avviene secondo le pi classiche e anche moderne analisi di bilancio. Se l'utile aumenta, inevitabile (lo hanno sempre detto anche i molti ministri dell'economia che abbiamo avuto la sventura di sopportare in questi anni) che aumenti l'occupazione, cio stipendi e salari. Per Goldin vale il contrario: l'utile aumenta e i dipendenti
diminuiscono. Una logica c': i lavoratori per le mostre sono pagati
dai rispettivi comuni. Lo dicono i numeri (e il contratto).
- La quarta: i ricavi. Sono un sollucchero. Linea d'Ombra allestisce le
mostre (lasciamo stare se belle o brutte) e si prende, cash, tutti gli incassi.
Oltre a ci si prende, in anticipo e in corso d'opera, secondo uno
scadenzario gi stabilito, tutte le sovvenzioni previste (Cariverona e non solo). Per avere conferma di ci bisogna guardare un'altro bel numerino che tutti gli analisti di bilancio per stabilire lo stato di salute di una societ guardano: il rapporto fra crediti verso clienti correnti (inferiori ai 12 mesi) e il fatturato. Qui un analista prima strabuzza gli occhi e poi va a chiamare una fanfara (a carico dell'azienda) perch faccia un'adeguata colonna sonora all'avvenimento: su un fatturato globale degli ultimi due anni di circa 20 milioni di euro, Goldin ha in bilancio la bellezza di 146 mila euro di crediti da esigere. Capite il nesso?
- La quinta: l'utile. Un'utile lordo di 3 milioni di euro su un fatturato di
8,8 ci offre un meraviglioso, irraggiungibile 34% di profitto.
Per converso il comune di Vicenza ha solo costi (un milione di euro di
impianti solo parzialmente utilizzabili) e nessun incasso. Una logica contraria
alla pi elementare economia di mercato.
Spese d'impianto e spese sparse, troppo sparse
Il paradosso questo. Goldin potrebbe finanziare il comune di Vicenza,
perch ricco e si arricchisce per merito di una struttura ragguardevole
come la Basilica Palladiana, costata per la doverosa ristrutturazione un'infinit
di soldi ai vicentini, mentre il comune di Vicenza che finanzia
Goldin arricchendolo.
Il fatto grottesco e va molto al di l della qualit delle mostre (questo un altro discorso e ci torneremo). Se anche le mostre fossero di qualit inaudita, il rilievo non si modificherebbe di un millimetro.
Oltre ad assistere all'arricchimento del signor Goldin il comune di Vicenza ci rimette di suo. Per esporre le opere con la prima mostra ha dovuto spendere 700 mila euro in strutture lignee (dette anche cassoni). Per la seconda mostra (quella corrente) non andavano bene. Dovevano essere integrate. Altri 300 mila euro di spesa. In tutto fa un milione.
Non basta. Le spese correnti di sostegno e organizzazione, pulizia, illuminazione, custodia, salvaguardia, non sono inserite in un unico capitolo chiamato Goldin (sarebbe giusto, a dire il vero, ma sarebbe troppo pericoloso); sono sparse nei mille capitoli di spesa che un comune (mostra o non mostra) ha. inutile che i consiglieri di opposizione si sbraccino a fare domande d'attualit su quanto costata questa o quella mostra.
Non lo sapranno mai. Forse non lo sanno neanche Variati e Bulgarini.
E questo anche peggio.

I caff del vice sindaco
A proposito di Bulgarini, vice sindaco e parafulmine variatiano doc. Indispettito dalle polemiche su costi e Goldin, disse pi o meno che l'afflusso di gente che la mostra ha consentito avrebbe prodotto tangibili guadagni ai commercianti. In particolare ha segnalato i bar, le trattorie, i ristoranti. Nel bilancio di Bulgarini d'Elci, i maggiori incassi (presunti)
di bar, trattorie, ristoranti compenserebbero ampiamente i costi sostenuti dal comune (e i suoi mancati introiti).
Questa davvero solo un'allegra opinione. Non spetta all'amministratore
pubblico documentarsi sui maggiori incassi di ristoranti e bar, a lui
spetta di amministrare bene; non regalando soldi a chi ne ha gi di suo e non facendo spendere soldi inutili alla collettivit.
Il maggior afflusso di gente dovuta alle mostre non fa di Vicenza - come
ha detto ottimisticamente il sindaco Variati in concerto con Bulgarini -
una citt turistica. Ce ne vuole per arrivare a questo (ammesso che lo si voglia davvero). Il fatto che i commercianti hanno replicato a muso
duro a Bulgarini. I maggiori incassi da lui strombazzati non si sono visti.
Anzi, qualcuno ha chiuso. Tra l'altro va segnalato che, proprio perch
Vicenza ancora ben lungi dall'essere citt turistica, non li ha nemmeno i posti di ristoro sui quali un assessore puntiglioso avrebbe potuto fare i riscontri eventualmente utili a sostenere le proprie opinioni. Righetti, che il ristorante per eccellenza di Vicenza centro, il sabato e la domenica
chiuso. Chieda Bulgarini ai gestori del Bar Ristorante Garibaldi - che
anche un suo inquilino - se si arricchito con l'afflusso di Goldin.
In tutto corso Palladio ristoranti non ce ne sono, ci sono solo bar. Loro dicono che non si sono arricchiti. Anzi, non hanno neanche visto le locandine che annunciavano la mostra. Sfido: erano tra le poche spese a carico di Goldin.

EPPURE QUALCUNO A GOLDIN DISSE NO: IL LOUVRE DI PARIGI
Flavio Tosi, sindaco di Verona, era caduto nel tranello
ambizioso dell'eccitato Goldin, che a tempo debito
aveva anche 'sedotto' Henry Loyrette, storico direttore
del Louvre. L'arrivo del pi grande museo del mondo
a Verona sembrava cosa fatta. La grancassa del
marketing e della promozione (lasciate fare a Goldin...)
part. Ma Tosi non aveva i soldi per la costosissima
impresa e la Fondazione Cariverona era ancora nel
mondo dei sogni. Allora Loyrette and su tutte le furie e
denunci il fragile accordo. Goldin diede la colpa a Tosi
che respinse al mittente definendo avido l'impresario.
Goldin allora gli chiese danni altissimi. In Tribunale.
Tosi abbozz e tir fuori la carta Cariverona. Con un
aiuto sicuro: Variati e la ristrutturata Basilica
Palladiana. Nacque il quartetto dell'Ave Maria che sta
ancora completando l'opera.

MARCO GOLDIN, UOMO DI MILLE risorse e del dinamismo come filosofia di vita, con la sua Linea dOmbra (bel nome per una societ; il titolo di un grande, storico romanzo di Joseph Conrad; ma, fuor di metafora letteraria, pu essere double face) ha cercato nel 2007/2008, quando la sua lunga avventura a Treviso era conclusa, di portare i capolavori del Louvre a Verona, al palazzo della Gran Guardia. Impresa titanica e ambiziosa, anche lodevole se vogliamo.
Non ho la pi pallida idea di che contenuto avesse in mente, questo effervescente impresario darte, per giustificare una siffatta trasferta. Non so quali fossero i capolavori sui quali Goldin aveva messo gli occhi e che avrebbero dovuto creare il legaccio magico (il famoso percorso) per arrivare al concepimento di una mostra, con un titolo, un sottotitolo, un bel manifesto e tanti sponsor con i soldi attorno.
Quel che so che il Louvre forse il Museo darte al quale pi
difficile strappare capolavori. Li presta, il massimo museo francese (e
forse del mondo) ma ad un prezzo (finanziario e politico) altissimo. In
sintesi: li cede se sa che chi li riceve li tratta come meritano.
Infine: vuole fidejussioni anticipate. E ricche.

L'idea di Goldin piacque tanto al sindaco Tosi
Lidea di Goldin, nata nellautunno del 2007, audace e stimolante, era
piaciuta a Flavio Tosi, sindaco leghista di Verona. Al punto che Linea
dOmbra aveva gi iniziato i contatti necessari con Parigi e aveva mosso
i propri vassalli organizzativi per preparare levento. La storia per nata con una tara di non poco conto al suo interno. Il contratto non si firmava. Tosi diceva che tutto sarebbe andato a posto con lapprovazione del consiglio comunale della citt scaligera e tranquillizzava Goldin.
Ma la tara allora si allargava alla cifra necessaria per levento-monstre.
Cifra che ballava ogni giorno.
Per fare le cose in grande Goldin mise sul tavolo di Tosi ben quattro mostre di alto livello, di cui quella con il Louvre sarebbe stato il capostipite sommo. Forse male nelle cose mettere troppa carne al fuoco, anche perch la sola mostra del Louvre trapiantata a Verona sarebbe costata circa 10 milioni di euro. Da pagarsi come? Fifty-fifty, in teoria.
Tosi chiede a Goldin di partecipare agli incassi: apriti cielo

Intanto arriva la raccomandata del Louvre
In pratica Tosi aveva le mani legate dal bilancio comunale e dal parere
contrario del direttore dei musei veronesi, Giorgio Cortenova. E poi,
via via che i mesi invernali passavano, tra lottobre 2007 quando lidea aveva preso corpo e la primavera 2008, quando doveva concretizzarsi, Tosi si accorse quanto era duro mettersi daccordo con un commerciante nato come Goldin.
Una bella mattina il sindaco, che gi si era impegnato con operatori turistici e artistici della citt e rischiava di fare una figura barbina a far saltare levento, fece una proposta che potremmo definire ragionevole a Goldin. Gli disse, pi o meno: Caro Goldin, io mi attivo (magari con il bilancio dellAGSM, lAIM veronese, ndr) per trovare i 4/5 milioni di competenza del comune di Verona. Ma tu mi devi garantire di farmi partecipare agli utili dellevento.
Una percentuale degli incassi
o altro.
Apriti cielo. Parlare di partecipazione agli utili a Goldin
come invitare un acrobata a tagliare il filo che lo regge
con le proprie mani. Goldin non rispose a Tosi. Il suo fu
un eloquente silenzio. Tattico, probabilmente. Ma a questo
punto il tempo massimo era scaduto. Il direttore del Museo di Palazzo Forti, scavalcato da Goldin e ignorato da Tosi, si dimise. E da Parigi arriv una bella raccomandata di Henry Loyrette, direttore generale del Louvre, con la data del 22 aprile 2008, che dava i sette giorni.
Perch il direttore del Louvre dava i sette giorni? O bella, semplice.
Perch voleva sapere chi avrebbe pagato e soprattutto chi avrebbe firmato in banca le fidejussioni perch le opere potessero iniziare a muoversi da rue de Rivoli. La cosa grottesca della faccenda che dimostra quanto provincialismo alberghi nelle menti dei nostri manager sia pubblici che privati che Goldin, al quale il sollecito era indirizzato, non rispose lui (come avrebbe dovuto fare visto che Loyrette era il suo interlocutore) ma trasmise la lettera a Tosi perch vi rispondesse. Tosi, naturalmente, non si sottrasse e rispose. Il 7 maggio 2008.
Ma la risposta fu talmente ambigua e italica che Loyrette, appena
la ricevette, mand subito un cablogramma che annullava
definitivamente la mostra. Fine della storia? No, solo del primo tempo.
Conferenze stampa anticipate, visitatori a futura memoria
direttori museali che si dimettono. Per la regia di chi?
Il primo tempo offre gi un desolante bilancio. Ovviamente Goldin, che
un commerciante, aveva fatto da megafono allevento. Per guadagnarci
e far guadagnare. Aveva mosso tutti i suoi soliti soldatini. E il comune
di Verona era stato al gioco.
Sentite un po: prima ancora di firmare il contratto e mandare le
fidejussioni a Parigi erano state allestite 3 o 4 conferenze stampa, due
presentazioni al pubblico rapto (una a Verona, una addirittura a Milano), 30 mila visitatori a futura memoria avevano prenotato e pagato
il biglietto o un suo acconto. Non basta: erano addirittura iniziati dei
lavori alla Gran Guardia per allestimenti adeguati (un po la solfa subita dalla Basilica di Vicenza) che sollevarono le ire del direttore generale del comune e di quelli museali. Tutto questo a 4 mesi dallinaugurazione incautamente prevista.
Tutto annullato. Siamo proprio un paese democratico. I silenziatori
funzionano alla perfezione (e speriamo che gli incauti prenotanti siano
stati rimborsati). In giro se ne parl poco. Il minimo indispensabile. Ma c il secondo tempo. E, vorrei anticipare (interessa molto anche i
vicentini), ce n anche un terzo.
Il pacco cosmico di Marco Goldin a Flavio Tosi:
"Voglio 1.796.618 euro"
Il secondo tempo contempla la rabbia del commerciante Goldin. Che
dice, anzi urla: La mostra fallita perch Tosi ha scritto una lettera di m a Loyrette e perch il comune di Verona non si impegnato come aveva promesso.
Tosi nega e denuncia lavidit di Goldin (qui, onestamente, difficile
dargli torto) e passa la pratica al proprio ufficio legale perch valuti le azioni da compiere. Goldin, per che non si lascia mai scappare le occasioni
lo anticipa e manda una lettera al comune il 26 marzo 2009
in cui chiede 1 milione 200 mila euro di risarcimento per le spese
sostenute. I funzionari del comune non rispondono ma incontrano Goldin
pi volte. Evidentemente, il comune vuole chiudere la breccia.
Passano tre mesi e laccordo non arriva. Allora Tosi che scrive imputando
a Goldin tutto laccaduto. La risposta di Goldin semplice. Fa un
pacco cosmico della storia e chiede quanto segue:
- 650 mila euro per lideazione (sob!, ndr)
- 100 mila euro per spese di pulizie (cera da pulire cosa?)
- 349 mila euro per forniture
- 700 mila euro per danni allimmagine (ri-sob, ndr)
In tutto il pacco vale 1.796.618 euro, arricchito da 65 pagine
dattiloscritte (nelle quali Goldin riformula tutta la storia dagli inizi),
ed portato allattenzione dei Magistrati veronesi. La cosa pi gustosa e
divertente (degna di Signore e Signori di Pietro Germi) che Goldin,
teatrante nato, spiega anche i particolari della nascita dellidea poi fatta
morire. Un magico colloquio avvenuto a Brescia, in piazza Duomo,
esattamente alle ore 17 dell11 ottobre 2007, in seguito ad un incontro fra Goldin ed una non meglio identificata dottoressa Motta del comune di
Verona. Galeotta fu la Motta, potremmo dire, celiando. La buffonata,
visti gli esiti, lo meriterebbe.
Arriva mamma Cariverona a pacificare i bizzosi contendenti
E Variati, che un buono, aiuta la mamma
Vi avevo promesso un terzo tempo? Eccolo. Il terzo tempo la soluzione.
Alla veneta. Goldin ha ritirato la causa. Verona e Tosi si sono impegnati
per altre due mostre (gi fatte) e non vogliono pi vedere Goldin
neanche in anonimato con turisti cinesi sotto il balcone di Giulietta.
Nel frattempo, a dare una mano sono arrivati due personaggi nuovi. La
Fondazione Cariverona che garantisce le fidejussioni per le costose
opere trasferite dai musei americani ed europei e il comune di Vicenza,
alias Variati, che si impegnato per due mostre sorelle (copia e incolla) con Tosi e Verona. Addirittura, colto da un fervore degno della via di Damasco, Variati si impegnato per una terza mostra: la notturna di Tutankhamon che era la quarta delle quattro previste, agli inizi di questa ridicola storia, per Verona. Tuthamkamon con la sede preferita dellAida, lArena, forse qualche legame laveva.
Con il rinascimentale Palladio nisba. Ma gli occhi di Variati e Bulgarini luccicano come le stelle.



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