LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

I dieci tesori di Palermo seppelliti dall'abbandono
ELEONORA LOMBARDO
26 febbraio 2015 LA REPUBBLICA


C una citt vicaria, una sorta di limbo metropolitano con
palazzi, decori, teatri, cinema e chiese che aspettano di tornare in vita in virt di una qualche metempsicosi architettonica. La lista di questi monumenti lunga, sono almeno 150 gli edifici da soccorrere per il gruppo "I monumenti abbandonati di Palermo", nato su Facebook dallo spirito civico dell'ingegnere Giuseppe Mazzola che si preso cura di realizzare una mappa delle urgenze. Ma il Fai insieme alla fondazione Salvare Palermo ne ha contati oltre 400. Difficile sceglierne dieci, ma fra tutti ce ne sono alcuni che meritano una riflessione: non solo abbandono, ma anche sottovalorizzazione.

Il Palazzo delle Finanze, edificio ottocentesco realizzato da Emanuele Palazzotto quando si ampliarono le carceri della Vicaria, oggi un insieme di finestre murate, con lo sguardo negato all'orizzonte e offre le sue mura come tela per graffiti. Sempre di Palazzotto Villa Alliata di Pietratagliata in via Serradifalco, totalmente sopraffatta dai palazzi che le sono sorti intorno, oscurandone il prezioso giardino.

Il Villino Favaloro, primo esempio di modernismo in Sicilia, cui misero mano i due Basile, padre e figlio, l, preda di ladri colti che ne rubano piccoli oggetti o soltanto ispirazione. Sempre mano di Basile, il villino Pignatelli Florio, che fino al 1907 stato abitato Vincenzo Florio, da quando stato sgomberato dalle famiglie occupanti, finito nell'abbandono pi sconsolante, dopo essere stato depredato di tutto custodisce solo il vincolo dei beni culturali. Destino analogo piombato sulla settecentesca Villa Raffo: difficile valutare i restauri fatti dalla Regione che stanno invecchiando insieme all'edificio.

E poi ci sono le ville di propriet privata, come il Castelletto del principe Aci in corso Pisani, un villino tardo settecentesco il cui giardino adesso occupato da condomini, le finestre sono murate con conci di tufo e il prestigio architettonico totalmente sfumato nell'indifferenza del traffico automobilistico. Ancora peggio il Palazzo

Pap Valdina, appartenuto sul finire del Quattrocento alla famiglia Leonfante: qui una bomba della seconda guerra mondiale la responsabile della prima breccia alla quale sono seguite quelle metodiche dell'abbandono. Oggi il palazzo sequestrato perch a rischio di crollo.

E chi che non ha mai rivolto uno sguardo orante alla chiesa di San

Ciro che proprio all'imbocco dell'autostrada per Catania, sta l da met del Seicento, l'abside crollata con i lavori viari ed stata recuperata e messa in sicurezza dal buon cuore della politica, divenzione quasi un simbolo, negli anni Ottanta. Da allora per chiusa. E ancora il VillinoIda, dedicato da Ernesto Basile alla moglie Ida Nigri, ultima residenza della coppia, e il

mosaico del Panificio Morello, sul quale per sarebbero in arrivo notizie confortanti.

Commenta Rosanna Pirajno, urbanista e presidente della fondatrebbe Salvare Palermo, che ha appena festeggiato il trentennale: Non ci interessano i monumenti in quanto tali, ma soprattutto quegli edifici che hanno una valenza urbanistica, quelli che recuperati e utilizzati potrebbero dare lustro all'intero quartiere. E in questo senso permelaprioritassolutacel'ha il Palazzo delle Finanze, che potando dare un'importante contributo per la riqualificazione dell'intera area.

Il palazzo, neoclassico, di propriet della Regione e attende mesto che gli sia data una funzione. Per Salvare Palermo sarebbe il luogo ideale per accogliere il Museo della citt. Abbandonati non vuol dire semplicemente degradati continua la Pirajno vuol dire soprattutto sottoutilizzati. E Villa Ida? I Cantieri della Zisa, il villino Florio? I cinema e gli hotel che vanno chiudendo? San Giorgio dei Genovesi? Ci sono una quantit di beni che potrebbero diventare dei gioielli da mostrare e invece vengono sprecati.

Villino Ida emblematico di questa osservazione, come recita il motto del prospetto questo edificifio "Dispar et Unum", diverso e unico esempio dello stile Liberty. Oggi la sede della Soprintendenza regionale ai beni culturali che ha dislocato l la biblioteca e alcuni uffici, promette restauri che non sono mai iniziati, mentre sono evidenti i segni delle scolature piova- ne sulla facciata. Sono in molti in citt coloro i quali, nell'ottica della valorizzazione di un vero e proprio gioiello architettonico, avrebbero preferito che fosse destinato a ospitare il "Museo del Liberty", come la stessa Regione aveva annunciato anni addietro.

Qualche tempo fa la citt si fermata di fronte alla crisi che ha imposto la chiusura dello storico panificio Morello al Capo, preoccupati per la fine che avrebbe fatto "La pupa", come chiamata la figura ritratta nel mosaico che ne decora il prospetto. A seguito dei ripetuti crolli che hanno interessato palazzo Serenario lo scorso ottobre, c' stata una vera e propria mobilitazione popolare per salvare la Demetra vestita e ingioiellata con la raffinatezza del Dco. Racconta Silvana Lo Giudice, di Salvare Palermo: I pannelli lignei sui quali sono incollate le tessere musive verranno rimosse dall'attuale sede, restaurati ed esposti temporaneamente a Palazzo Ajutamicristo, dove sar possibile ammirarli gratuitamente. A finanziare il recupero dei mosaici la cooperazione di associazioni civiche e privati, la fondazione Salvare Palermo, l'Ance, ma anche singoli cittadini.

Lo aveva affermato qualche settimana fa lo storico dell'arte Tomaso Montanari durante la sua visita in citt: Il futuro dei beni culturali la partecipazione attiva dei cittadini, questi sono i fondi privati di cui la cultura ha bisogno, interventi diretti e meno burocrazia .

Perch a volte un cavillo a surgelare un edificio, ed il caso del Teatro Santa Cecilia, assegnato al Brass ma chiuso in attesa di un certificato di agibilit che non arriva perch le istituzioni faticano a parlarsi. Antonio Purpura, assessore regionale ai Beni culturali, annuncia un censimento sullo stato delle cose in citt, una schedatura dei progetti gi finanziati e non ancora portati a termine e delle urgenze da inserire nella risicatissima, ma pur esistente, pianificazione 2014-20. Fino a oggi dice si puntato moltissimo sul recupero e il restauro e molto poco sulla valorizzazione, nell'ottica di una politica volta all'azione sinergica di turismo e cultura, l'idea quella di assegnare i beni a soggetti privati, precedentemente accreditati tramite bando pubblico Nel frattempo che non si chiamino tesori, n semplicemente edifici, ma monumenti come un nodo al fazzoletto per la memoria.

Lo storico dell'arte "La partecipazione attiva dei cittadini il futuro dei beni culturali"





news

27-07-2020
Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Italiana di Studi Bizantini su Santa Sofia

25-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 25 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

Archivio news