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Albergo deturpa la spiaggia di Ogliastro
Gabriele Bojano
Corriere del Mezzogiorno 2/4/2015

Cantiere aperto a dicembre, presentato un esposto sul rispetto dei vincoli ambientali La costruzione sorge a pochi metri dal mare
Dal dicembre dello scorso anno lampliamento di una struttura alberghiera deturpa visibilmente la spiaggia di Ogliastro Marina, uno dei luoghi pi incontaminati del Cilento. Il cantiere stato aperto a pochi metri dal mare ed avrebbe tutte le necessarie autorizzazioni. Ma alla Procura di Vallo della Lucania stato presentato un esposto dettagliato che chiede ai magistrati di verificare come sia possibile costruire praticamente sul bagnasciuga.

SALERNO. Da met dicembre 2014 c un cantiere aperto sulla spiaggia di Ogliastro Marina, frazione di Castellabate, una tra le pi belle e incontaminate di tutto il Cilento. Quello che si scorge un autentico pugno nello stomaco: un manufatto alto tre piani per la realizzazione di un complesso alberghiero con quindici stanze, per un volume totale di oltre 1200 metri cubi, oltre ad un terrazzo con pergolato e servizi igienici, probabilmente adibito a sala ristorazione. La struttura, che rappresenta lampliamento di un fabbricato di propriet della societ Albergo ristorante da Carmine di Verrone Mario, Armando e C sas, risulterebbe provvista di tutte le autorizzazioni necessarie compresa quella paesaggistica in quanto lintervento ben si inserisce nel contesto ambientale.
Ma come possibile costruire proprio in quel posto, a ridosso della spiaggia, prevedendo opere di massiccio sbancamento e sacrificando alberi secolari con il rischio di provocare un grave dissesto sullecosistema? Possibile che non ci siano vincoli urbanistici e paesaggistici da far rispettare? Come mai i lavori vanno avanti? Gli interrogativi devono aver profondamente turbato il signor Giovanni Cotugno, che abita poco lontano dal cantiere, il quale, dopo dieci anni di netta opposizione al progetto in tutte le sedi competenti, ha deciso di presentare un esposto-denuncia al procuratore della Repubblica del tribunale di Vallo della Lucania, Giancarlo Grippo, con richiesta urgente di sequestro preventivo delle opere in corso di realizzazione.
Tutto ha avuto inizio nel 2004 quando il titolare dellalbergo-ristorante presenta allo sportello unico del Comune di Castellabate istanza per lampliamento del fabbricato di propriet e incassa lok dal Parco del Cilento. Il procedimento per subisce una battuta darresto e viene ripreso nel 2009 con la convocazione della conferenza di servizi. in tale sede che viene esaminata una nuova proposta progettuale ritenuta per non adeguata dal rappresentante della Soprintendenza. Nelle more di ulteriori modifiche, larchitetto Maurizio Forziati, in veste di rappresentante dello sportello unico, concede lautorizzazione paesaggistica. Da questo momento i progetti diventano due: luno quello autorizzato dal Comune e laltro, il nuovo e definitivo, che presenta differenze rilevanti, ottiene il parere favorevole della Soprintendenza. Poteva mai mancare in questo groviglio un ricorso al Tar? Sicuramente no, lo stesso Cotugno a presentarlo, atteso il silenzio dello sportello unico nel rilasciare lautorizzazione. Alla fine, dopo un lungo contenzioso amministrativo, lo sportello unico rilascia il provvedimento autorizzativo nonostante - scrive Cotugno nella denuncia - i gravi vizi procedimentali e di merito, e in assenza dei presupposti necessari. Il permesso a costruire , secondo il denunciante, radicalmente nullo ed illegittimo in quanto contiene diversi profili di violazione: dallassenza di spazi dedicati a parcheggi alla volumetria che notevolmente superiore a quella massima stabilita dal piano territoriale paesistico (PTP). Inoltre il progetto approvato riguarda la creazione di una struttura alberghiera ovvero per una destinazione duso non consentita per la zona di interesse D2 del PTP.
Bloccare i lavori - osserva il presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo - rappresenta un monito contro la cementificazione che nel Cilento, nonostante i vincoli, continua ad agire indisturbata in aree di notevole pregio naturalistico e paesaggistico.



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