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Cosenza-Domani sar restituita la statua 'abbattuta' dal furgone di Ecologia
www.quicosenza.it, 08/05/2015

Per la riparazione era stato contattato lo stesso scultore, Sacha Sosno, che si era detto disponibile a ricreare la meravigliosa colonna andata distrutta, ma purtroppo dopo poco tempo mor.

Era il novembre del 2013 quando, a causa di una svista, un operatore del ciclo dei rifiuti non volendo invest con il furgoncino su cui stava lavorando una delle tre colonne di Sacha Sosno posizionata lungo il percorso del Museo allAperto Bilotti. Un incidente per il quale lAmministrazione comunale, su impulso del sindaco Mario Occhiuto, si era subito attivata al fine di rimediare. Si cos ricorsi allopzione di un delicato intervento di ripristino in loco dellopera grazie alla competenza del restauratore cosentino Gianluca Nava, gi affidatario del progetto RestArt che vede il restauro dei monumenti cittadini. Attraverso lutilizzo di un software realizzato ad hoc, la colonna stata cos ricomposta virtualmente e, dopo aver realizzato un singolare sistema di armatura, stata compiuta sul posto nel suo completo riassemblaggio, ricollegando ogni singola porzione. La ricollocazione dei frammenti avvenuta in verticale, sfruttando l'integrazione con l'unico frammento rimasto appunto in loco. Domani, Sabato 9 Maggio alle 11, la scultura verr ricollocata su corso Mazzini alla presenza del sindaco Mario Occhiuto e dellesperto, Gianluca Nava, che ne ha curato il ripristino. Si ricorda che Sacha Sosno l'autore di tre delle opere contenute nel museo: Bronzi di Riace, Sette di cuori e Le tre colonne.

Roberto Bilotti, membro della famiglia di mecenati cosentini che hanno reso possibile con le propie donazione il Museo all'aperto, non potendo domani essere presente all'evento, ha inteso comunque inviare una nota di testimonianza per ricordare come nato il Mab e l'importanza che riveste per Cosenza. "Carlo Bilotti, nato a Cosenza nel 1934, verso il termine della sua vita, - racconta Bilotti - segnata dalla morte dellunica figlia, aveva maturato di donare parte della propria collezione alla sua Citt. Diceva che quando era ragazzo e viveva a Cosenza gli mancava il confronto con le espressioni artistiche del suo tempo. Parte della collezione era stata esposta nel 2005 a Sant'Agostino con il titolo da Picasso a Warhol. In qualit di suo procuratore mi sono confrontato con le istituzioni locali per individuare un edificio che potesse accogliere la collezione. Carlo Bilotti aveva immaginato Colle Triglio come il Colle dei Musei, a palazzo Arnone la pittura antica, nell' ex convento delle Carmelitane la collezione Bilotti per costituire il museo darte moderna e contemporanea e nellannessa sconsacrata chiesa la Hirst e Saville Chapel luogo darte e meditazione in senso laico, spirituale non legato a specifica religione, su modello della Rothko Chapel a Houston e Matisse in Provenza. Il complesso per era gi destinato alla scuola alberghiera, S. Agostino a Museo archeologico, non si riusciva ad individuare unaltra sede istituzionale, il Comune di Roma metteva subito a disposizione ledificio dellaranciera di Villa Borghese e cos la collezione costituisce la permanente del museo in parallelo ad una intensa attivit espositiva temporanea e di eventi.

Mancando a Cosenza un edificio che accogliesse la collezione si deciso di mettere le opere scultoree per strada: cos nasce il Museo allAperto e i concittadini possono vivere la loro quotidianit tra larte di artisti presenti nei principali musei e siti mondiali (Consagra in piazza Duomo a Milano e Parlamento europeo; Manz Onu; ecc). Il progetto prevedeva un repertorio completo di grandi scultore moderni e contemporanei, ma non stato completato per la prematura morte di Carlo Bilotti, parzialmente integrato dal fratello Enzo. Il mio sogno sarebbe di poter completare il progetto e pertanto ho in corso contatti con Arnaldo Pomodoro per linserimento una sua opera e uninstallazione di Gi Pomodoro. Il MAB nato con un primo nucleo di sculture di Pietro Consagra, commissionate dal comune di Lampedusa e Linosa non portato a termine per mancanza di fondi. Su incarico di mio zio ho concluso la trattativa tra il Comune committente, Consagra ed il laboratorio di Pietra Santa dove erano state realizzate. Altre opere erano nella collezione altre individuate con le fondazioni de Chirico, Dal; Manz che ha realizzato la fusione dal cardinale in ebano nella collezione Bilotti.

Il Mab stato inaugurato nel marzo 2005 dal presidente Unesco Italia Giovanni Puglisitario che ha dato il via, a cura di un gruppo di studio costituito dal Comune, Ministero e Soprintendenza, accademici delluniversit, ai lavori di stesura del progetto che individua attraverso larte il veicolo di crescita sociale e di sviluppo economico candidando cos Cosenza a sito Unesco. Obiettivo che potrebbe essere riavviato a condizioni/garanzie di consapevolezza, conservazione, valorizzazione e gestione che comporterebbero dal punto di vista pratico anche finanziamenti diretti alla tutela e recupero, alle strutture recettive per lattivazione di piani di sviluppo turistico e piani di gestione con la costituzione di un rapporto tra flussi turistici e servizi culturali nella didattica, sicurezza, mobilit. Il restauratore Nava dimostrando passione e apprezzamento personale ha realizzato un importante monitoraggio, raccogliendo 18 milioni di dati sullo stato di conservazione finalizzato alla rilevazione di fattori di alterazione e degrado. Ha promosso con la Soprintendenza il Congresso nazionale dellItalian Group dellInternational Institute a palazzo Arnone nel 2009 e divulgato attraverso primarie riviste scientifiche del settore quale Bella Italia nel marzo 2014 le opere d'arte presenti a Cosenza. L'intervento di Nava su uno dei tre elementi del colonnato durato 4 mesi ed ha previsto, in maniera inedita per la tecnica utilizzata, l'ancoraggio meccanico e chimico dei 35 frammenti che componevano l'opera dopo l'incidente del 24 novembre 2013. L'intervento eseguito - conclue Bilotti - restituisce all'opera sia l'integrit strutturale che cromatica".



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