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Vicenza. Cultura e Musei, un trend in crescita. Lattivit 2014 si chiude con numeri record
www.adnkronos.com, 07/05/2015

Cultura e Musei, un trend in crescita. Lattivit 2014 si chiude con numeri record: entrate per oltre 1 milione e mezzo di euro e iniziative per 600 mila persone Una citt, sempre pi attrattiva, che sta investendo sistematicamente in cultura, creativit, crescita: questa la fotografia che emerge dal rendiconto 2014, presentato oggi nel salone al piano nobile di Palazzo Chiericati dal vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini dElci, insieme alla dirigente del settore cultura e promozione della crescita Loretta Simoni. Pur nella crisi, anzi proprio nella crisi, occasione che di per s necessita di una ridefinizione delle politiche - stata la riflessione del vicesindaco - limmagine che ci consegna il rendiconto sullattivit 2014 del settore Cultura e promozione della crescita infatti quella di una citt che vuole crescere scommettendo in cultura. E proprio nellultimo anno sono stati raggiunti importanti obiettivi strategici: dallincremento delle risorse esterne fondamentale per controbilanciare il contrarsi di risorse interne, al posizionamento migliore di Vicenza dal punto di vista turistico-comunicativo, all'ottimizzazione delle performance museali. Particolarmente significativo risulta il totale delle risorse generate: pi di 1 milione e mezzo di euro, di cui 970 mila euro relativi alle entrate dei soli musei, a fronte di un costo di gestione di 2 milioni di euro. Ci significa che abbiamo coperto il 47,2% dei costi sostenuti per tenere aperti gli stessi musei e monumenti: un dato sorprendente se si considera che la media nazionale si ferma al 5%. Nel complesso, inoltre, la nostra attivit ha generato, tra eventi all'aperto, mostre, concerti, visite ai musei, un movimento di circa 600 mila persone. Abbiamo lavorato ha aggiunto la dirigente del settore Loretta Simoni sia sul fronte organizzativo che su quello della razionalizzazione delle risorse. In particolare, il saldo positivo ottenuto dalle attivit di visita del monumento e della terrazza della Basilica ha prodotto un utile di oltre 100 mila euro, a dimostrazione del fatto che possibile sfatare il luogo comune secondo il quale il pubblico non sa produrre reddito. Abbiamo trasversalizzato le funzioni di cultura, turismo e musei, abbiamo cercato di orientarci in modo sempre pi friendly all'utenza, con significative aperture all'utilizzo consapevole dei monumenti da parte dei privati, e abbiamo intensificato la politica dei prestiti a prestigiose organizzazioni, in cambio di restauri che sono andati ad aggiungersi all'indiscutibile ritorno d'immagine. I dati Basilica Palladiana e Teatro Olimpico: numeri sorprendenti Nel 2014 il Settore musei ha registrato entrate complessive per quasi un milione di euro, derivanti da biglietti d'ingresso ai Musei e alla Basilica Palladiana, concessioni ai privati, contributi regionali, canone per il servizio bookshop e sponsorizzazioni per restauri. Queste entrate hanno coperto il 47,2 % dei costi sostenuti per tenere aperti gli stessi monumenti e musei cittadini (+ 13% rispetto al 2013), a fronte di una media nazionale che per quanto riguarda il rapporto tra entrate e costi si ferma al 5%. La Basilica Palladiana, grazie allaccessibilit della terrazza con bar - in grado di generare oltre novantamila visitatori nel periodo luglio/ottobre - e allintroduzione del biglietto dingresso, nonch ai proventi da concessioni ai privati, ha fatto la differenza nel bilancio del Comune, registrando un saldo attivo, nel 2014, di ben 105 mila euro, reinvestiti per attivit culturali, oltre ad aver dato impiego durante il periodo estivo a 25 lavoratori esterni alla pianta organica del Comune (tra cui detenuti in reinserimento). Stiamo parlando di un caso - probabilmente unico in Italia - di monumento pubblico aperto per quattro mesi alla fruizione fino a notte inoltrata, un esempio virtuoso di trasformazione di un bene culturale in asset economico. Lo stesso numero di 700 mila visitatori nei primi due anni di nuova vita della Basilica Palladiana (riaperta a fine 2012 dopo un restauro costato 21 milioni di euro, durato circa sette anni, che lha resa il vero cuore della vita culturale cittadina) rappresenta un risultato eccezionale, per una citt che aveva storicamente nel Teatro Olimpico il principale attrattore turistico, con risultati che per fino a qualche anno fa superavano di poco i 100 mila visitatori annui. Il boom di visitatori, al Teatro Olimpico e negli altri monumenti palladiani in citt, si deve in larga misura anche al fattore trainante della Basilica, che ha finito per fare da volano alle visite, grazie soprattutto all'effetto traino di Verso Monet. Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento, lesposizione curata da Marco Goldin che ha chiuso con 155.520 visitatori in 72 giorni di apertura, con una media giornaliera di 2.160 persone (senza dimenticare i 25.000 visitatori rispettivamente registrati dalla mostra Illustri. 11 illustratori under40 che il mondo ci invidia e da Eroi del calcio Storie di calciatori). Sembrerebbero cifre degne di una grande citt del Nord Europa, invece si parla della Basilica Palladiana di Vicenza: grazie ai grandi eventi che vi si sono realizzati, lattenzione mediatica nei confronti della citt ha conosciuto una crescita esponenziale sulla stampa sia nazionale che estera. Si aggiunga che il 24 dicembre 2014 nato il primo museo permanente del gioiello in Italia, uno dei pochi al mondo dedicato allarte orafa e gioielliera, frutto di una partnership tra Fiera di Vicenza e amministrazione comunale. Musei: trend in crescita e razionalizzazione delle risorse I visitatori hanno confermato il gradimento delle sedi museali (Teatro Olimpico, Museo del Risorgimento e della Resistenza, Museo Naturalistico Archeologico, Palazzo Chiericati, Chiesa di Santa Corona) con un trend in crescita rispetto al 2013 e altrettanto rispetto al triennio precedente, con 200.422 presenze totali rispetto alle 182.497 del 2013. Anche lambiziosa previsione di entrata di 660 mila euro da biglietti e bookshop stata rispettata (gli incassi da biglietti sono stati 623 mila, pari a + 4%). Nel corso del 2014 particolare attenzione ha avuto la razionalizzazione gestionale, che ha prodotto economie di spesa per oltre 45 mila euro, consentendo l'acquisto di dotazione strumentale destinata al funzionamento delle sedi. Si sono realizzate a fine anno ulteriori economie di spesa per circa 13 mila euro reinvestibili nel 2015. Anche per il personale esterno di guardiania si realizzata una riduzione di spesa del 10 per cento. Nel corso del 2014 si attuato il trasloco del settore Musei a Palazzo del Territorio, operando una riorganizzazione interna del servizio in un'ottica di trasversalizzazione, orientamento all'utenza, tutela e valorizzazione del patrimonio museale tramite azioni di sponsorizzazione finalizzate al restauro. I Musei Naturalistico Archeologico e del Risorgimento e della Resistenza hanno visto un incremento di attivit e progetti grazie a un contenuto, ma strategico incremento di risorse finalizzato alla realizzazione di progetti di valorizzazione (tramite attivit didattiche, scientifiche, promozionali) e manutenzioni essenziali. A fronte di prestiti di opere della Pinacoteca civica per mostre organizzate da istituzioni nazionali e internazionali, tramite un meccanismo di proposta/scambio, si ottenuto in cambio il pagamento di spese per restauri di oltre 26 mila euro. Tale operazione ha consentito il ripristino di una decina di opere, senza alcun costo diretto per l'amministrazione, interamente finanziato con fondi di privati e altri enti museali. Per esempio sono tornati a splendere i dipinti: Hans Memling "Cristo crocifisso con la Madonna, i santi Giovanni evangelista e Battista, la Maddalena e due abati cistercensi", Luca Giordano "Martirio di Santo Stefano", Filippo de Pisis "Natura morta con tarocchi", Prospero Fontana "Sacra Famiglia con i Santi Elisabetta e Giovannino". A novembre partita la nuova articolazione del biglietto unico con lintroduzione di biglietti singoli specifici per le varie sedi e formule diversificate di bigliettazione per diverse fasce di utenza. Palazzo Chiericati tra antico e contemporaneo Dopo il restauro e il riallestimento dell'ala palladiana della Pinacoteca civica di Palazzo Chiericati, grazie al contributo della Fondazione Cariverona, nel 2014 si completata la demolizione dell'ala novecentesca originaria e sono iniziati i lavori di costruzione del nuovo corpo museale. Nel corso del 2014 si realizzata una notevole attivit espositiva nei sotterranei della Pinacoteca, il cosiddetto Chiericati Underground, il nuovo spazio espositivo che lamministrazione ha scelto di destinare al contemporaneo, complementare alle raccolte permanenti. Grande interesse ha suscitato la personale La pittura cosa mortale, dedicata alla giovane promessa dellarte Nicola Samor, artista invitato peraltro alla Biennale di Venezia 2015, cos come la mostra fotografica Wu Ming + TerraProject = 4, promossa dal Centro di Cultura Fotografica, frutto del lavoro pluriennale di uno dei primi collettivi fotografici documentaristi dItalia. Ottima accoglienza ha ricevuto anche lesposizione Alessandro Gottardo Selected Works, che in soli 39 giorni di apertura stata visitata da 6.435 persone, per arrivare alle prestigiose esposizioni sui contemporanei italiani Piero Zuccaro, Giuseppe Puglisi, Matteo Massagrande, Silvio Lacasella, allestite in parallelo alla mostra temporanea di grande pregio su Antonio Lpez Garca presente al piano superiore della Pinacoteca. proseguita l'attivit di didattica museale con la collaborazione delle associazioni Ardea (iniziativa Museando) e Italia Nostra, nonch il riordino del gabinetto disegni e stampe e il lavoro di promozione e comunicazione dedicato ai Musei civici tramite la multimedialit, le presenze on line e sui social network. Musica e teatro: le eccellenze in scena Anche il Teatro Olimpico ha conosciuto unautentica rinascita, sia dal punto di vista turistico che sotto il profilo dellutilizzo quale luogo di spettacolo. Alle tradizionali eccellenze musicali (dai concerti della XIX edizione del festival New Conversations Vicenza Jazz alla grande arte pianistica di Andrs Schiff capace di attirare un pubblico europeo, fino al prestigioso festival lirico-cameristico Settimane Musicali) si affiancata unambiziosa riforma dello storico Ciclo degli Spettacoli Classici che ha visto tornare negli ultimi tre anni il palcoscenico palladiano tra i grandi luoghi del teatro nazionale e internazionale. Basti citare la direzione artistica di Eimuntas Nekrosius per il biennio 2012/2013 e oggi quella di Emma Dante, con una crescita di attenzione da parte dei media e anche dello stesso pubblico, accresciuto nel numero (oltre 6.000 presenze) e - dato certamente rilevante in questa fase del mercato teatrale in Italia - ringiovanito nellet media anagrafica. Lultima edizione del Ciclo, ispirata al tema del viaggio, ha registrato un aumento di presenze e di incassi, rispetto agli anni precedenti, ha accresciuto il numero di titoli e recite in cartellone (fra le altre, due prime assolute e una prima nazionale). Restando sempre sul versante teatrale, non si pu non ricordare la pi che positiva esperienza del Teatro Comunale, ledificio teatrale pi recente in Italia (opera postuma di Gino Valle), gestito da una delle istituzioni pi virtuose sotto il profilo finanziario, la quale ha saputo essere al fianco del Comune di Vicenza (che ne socio fondatore e, in qualche modo, di riferimento) anche nelle attivit pi significative in Olimpico e in Basilica. Tuttavia, sul fronte della produzione artistica, merita di esser segnalato il caso del Teatro del Lemming, una delle compagnie storiche del teatro di ricerca in Italia, che a fine 2014 ha scelto di spostarsi in pianta stabile a Vicenza, con l'obiettivo di creare, in sinergia con le altre forze del territorio, un centro di produzione per la ricerca teatrale, a suo modo, non solo unico nel Veneto, ma di riferimento per la ricerca teatrale italiana ed europea. Un contributo economico significativo il Comune ha riconosciuto alla Piccionaia, per i progetti legati alla contemporaneit (soprattutto il segmento Classico contemporaneo, oltre ai percorsi tematici interni alla stagione del Teatro Astra), e a Theama Teatro, per varie iniziative, sempre legate ai nuovi linguaggi performativi (dalla rassegna di teatro e danza Sguardi a Profili, da Vicenza Salotto Urbano Le notti della bellezza a vari altri temi sviluppati nella stagione del Teatro Spazio Bixio). La programmazione teatrale cittadina si completata nel corso del 2014 con la collaborazione con la Fita Veneto (per il festival Maschera dOro), punto nodale per il teatro amatoriale sul panorama nazionale. Ed cresciuta lintesa con lUniversit Ca Foscari di Venezia il cui progetto Classici contro ha portato in citt il confronto fra noti classicisti italiani ed europei sul tema Nuda veritas, in una visione che ha unito etica e ricerca della verit, prospettive antiche e moderne, intrecciando i pensieri della filosofia, letteratura, arte, musica e scienza, per risultare di grande apertura e stimolo non solo per il mondo scolastico ampiamente inteso. Tornando allo specifico ambito musicale, va rimarcata la XIX edizione di Vicenza Jazz, che pur affrontando i temi non semplici delle avanguardie ha rinnovato lintesa con critica e pubblico, forte di circa 20.000 spettatori fra luoghi allaperto e sold out teatrali. Ma sono state riproposte anche specifiche collaborazioni che stanno innovando il tessuto culturale cittadino. Prima fra queste, quella con lOrchestra del Teatro Olimpico, strutturalmente rinnovata nel 2014, sotto la guida prestigiosa del direttore principale Alexander Lonquich, con un organico di quaranta giovani maestri d'orchestra. Ma non meno con la Societ del Quartetto di Vicenza, titolare della stagione concertistica al Comunale, cos come della rassegna estiva OpeNights e del festival Musica delle Tradizioni; e pure con il Conservatorio di musica A. Pedrollo, sempre pi attivo in tante occasioni di musica in citt (come i sabati musicali a Palazzo Cordellina) ma anche con le realt corali cittadine che, coordinate dai Polifonici Vicentini, hanno dato luogo alla preziosa iniziativa delle Messe dautore. Le rassegne all'aperto La rassegna Lestate a Vicenza. Nei giardini delle idee ha proposto un centinaio gli appuntamenti di spettacolo e di intrattenimento, secondo unidea di estate diffusa che, di nuovo, ha trovato nella Basilica Palladiana il suo epicentro: da Tintarella di luna a Silent Play, da Vicenza in lirica a Il Giardino di Alice, dal Cinemambulante al World music live festival che ha arricchito la programmazione di Campo Marzo con le sue sonorit internazionali. In realt, attraverso lufficio coordinamento eventi, il Settore cultura e promozione della crescita ha sovrainteso, coordinato e fornito supporto logistico e amministrativo a oltre duecento manifestazioni allaperto, svoltesi nel corso dellanno, proposte da varie categorie di soggetti (associazioni, enti religiosi, scuole, societ e privati) che hanno davvero arricchito la proposta complessiva cittadina. Infine, il Vicenza Light 2014 ha chiuso la programmazione 2014, con un allestimento di luci natalizie ispirato alla grande mostra sui notturni, con un cielo di luci bianche a led che ha valorizzato le architetture di Piazza dei Signori, ma anche i palazzi storici e i punti di accesso alla citt, fra Piazza Castello e Piazza Matteotti: uniniziativa che stata molto apprezzata sia dai cittadini che dai turisti, richiamati dalla terza grande mostra in Basilica ma anche dalle tante manifestazioni musicali e folcloristiche di Natale, sino allevento conclusivo di Capodanno, con le proposte del Dj Buffadoc in una Piazza dei Signori gremita sino a notte fonda. Le politiche turistiche Nel mese di luglio si proceduto a una rimodulazione delle aliquote dellimposta di soggiorno, attraverso il cui gettito (pari a circa 400.000 euro) stato possibile attuare iniziative di valorizzazione del patrimonio artistico cittadino. A fine 2014 si poi proceduto, in linea con quanto previsto dalla nuova normativa regionale, allattivazione delle procedure amministrative per la gestione indiretta degli uffici IAT, attraverso il Consorzio di Promozione Turistica Vicenza , cos da sopperire al taglio drastico dei fondi regionali sui consorzi e le province.



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