LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Il soprintendente: Numero chiuso per visitare Pompei
Vincenzo Esposito
Corriere del Mezzogiorno 7/5/2015

Trentacinquemila ingressi domenica scorsa. Numeri che spingono il soprintendente degli Scavi di Pompei Massimo Osanna a chiedere il numero chiuso per gli ingressi nel sito archeologico. E bisogna fare presto - aggiunge - perch il caos nelle domeniche gratis. E quella di giugno prossima.

Napoli Per una volta quasi tutti daccordo, soprintendente, sindacati e associazioni: Pompei non si pu offendere con le giornate ad ingresso gratuito. Le soluzioni, ovviamente sono diverse. Massimo Osanna propone il numero chiuso, o ad essere precisi di contingentare i visitatori. Le affermazioni entusiastiche del ministro Dario Franceschini lasciano ora il campo a parole preoccupate. Nellultima domenica a ingresso libero Pompei stato il sito pi visitato dItalia con 35 mila ingressi. Superato di diecimila visitatori il Colosseo. Ma quale impatto pu avere una tale massa di persone sugli Scavi? E soprattutto chi controlla? Basta ricordare che per ogni turno ci sono pi o meno 25 custodi. Il rischio altissimo e il gioco non vale la candela.
Trentacinquemila visitatori in un giorno solo per gli Scavi di Pompei non sono un flusso sostenibile, spiega Massimo Osanna. Il problema viene messo sul tavolo pubblicamente perch il soprintendente ha gi contattato il ministro dei beni culturali e turismo, Dario Franceschini, per `arrivare preparati alla prossima domenica ad ingresso gratis, la prima di giugno. Come? Si pensa, ovviamente a un incremento di sorveglianza ma anche e soprattutto al numero chiuso. Potrei per settori - dice Osanna - ipotizzare di contingentare lafflusso di visitatori bloccando gli ingressi oltre i 15-20mila. Che poi il numero medio dei visitatori di Pompei. Quindi una massa di persone a cui i custodi, anche se in pochi, hanno imparato a fare fronte dislocandosi nei punti nevralgici degli Scavi. Ma la proposta - prosegue Osanna - pu essere anche quella di visite con itinerari programmati, ampi, perch nemmeno si pu pensare di far confluire una tale massa di persone in ununica zona degli Scavi. Insomma una specie di rotazione. Ma lobiettivo principale quello di non superare mai le ventimila persone. Il ministro Franceschini sta valutando la richiesta e una risposta arriver entro il mese, prima cio dellingresso libero di giugno. Ovviamente molto pi drastici i sindacati. Osanna ha ragione - afferma Antonio Pepe, segretario Cisl Pompei - ma pi che il numero chiuso va abolito il giorno di ingresso gratuito. Pensa che si possa fare? Pompei una soprintendenza speciale, molto diversa da un museo. Non merita questa ingiuria. Negli Scavi deve entrare solo chi ha interesse allarea archeologica e non chi viene per fare una passeggiata o peggio un pic nic. Se si vuole mantenere lingresso libero allora mettiamo un biglietto simbolico per ripagare le spese che deve sostenere il Comune di Pompei. Perch le strade vanno ripulite, cos come i giardini. E gli straordinari ai vigili vanno pagati. Ma soprattutto chi controlla tante persone? S, una grande preoccupazione. Negli Scavi ci sono 146 custodi di cui 14 addetti alla sala regia. Quindi ne restano 134 divisi su 5 turni. Il risultato che per controllare 35 mila persone ci sono solo 26 o 27 custodi. Impresa impossibile. Perch cos pochi? Le assunzioni sono bloccate e nel tempo molti sono andati in pensione. Altri se ne andranno a giugno. Ma vi hanno mandato i giovani dellAles? La societ del Mibact. S, una trentina che sono a presidio di dieci case. Allora per le 1500 domus che ci sono a Pompei ci vorrebbero, per fare lo stesso rapporto, 4500 custodi. Noi chiediamo di abolire la giornata ad ingresso libero e di sbloccare le assunzioni per Pompei.
Antonio Irlando, dellOsservatorio Patrimonio culturale, guarda il problema da un punto di vista opposto. E sbagliato pensare - spiega - che la soluzione al grande afflusso a Pompei sia il numero chiuso. Pompei ha le potenzialit per raddoppiare il numero di visitatori, portandolo a 5 milioni. E secondo me lo deve fare. Se pensiamo che il Louvre ha una superficie sei volte inferiore e ogni anno accoglie otto milioni di turisti. Quindi? Per evitare disagi e danni al monumento, occorre pianificare i flussi e i percorsi del pubblico, aprire le troppe aree ancora chiuse, potenziare la vigilanza e incentivare laccompagnamento delle guide soprattutto nelle giornate ad ingresso gratuito. Quindi poter disporre di altro personale? Indubbiamente.
La colpa non di chi fa scampagnate ma di chi non sblocca le assunzioni a Pompei. Quindi il ministero? Io dico che ingiusto attribuire lassalto di domenica solo a chi potrebbe aver confuso larea archeologica pompeiana per un parco da gita fuori porta.
Sul fronte Grande progetto, il generale Giovanni Nistri, che ne il direttore ha spiegato: Qualcosa di buono si sta muovendo, qualcosa di buono si sta facendo ci sono 25 cantieri aperti e sono 24 le gare in corso di svolgimento. Sono stati impiegati tutti i fondi, anche quelli recuperati con il meccanismo delle gare al ribasso. una cosa buona. Poi.. il futuro appartiene agli dei.



news

10-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 10 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

Archivio news