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Venezia. Tutti i candidati contrari al Contorta. Lalternativa? Vince il porto esterno
Monica Zicchiero
Corriere del Veneto 9/5/2015

Casson, Scano, DElia, Pizzo e Seibezzi oggi in campo. La sorpresa di Brugnaro

VENEZIA. C chi vuole lavamporto galleggiante a San Nicol, chi le banchine al posto del Mose, chi lattracco a Marghera, chi difende la Marittima. Una sola cosa accomuna i nove candidati sindaco sulla portualit: sono tutti contrari al canale Contorta e favorevoli alle crociere perch 5mila posti di lavoro in tempi di crisi non si buttano a mare. E sei candidati oggi saranno a vario titolo a Venezia per parlarne. Se non si vedranno al corteo che partir alle 15,30 da campo Santa Margherita, di sicuro si incontreranno a SantAngelo per il dibattito Felice Casson, Davide Scano, Giampietro Pizzo, Mario dElia, Camilla Seibezzi. E Luigi Brugnaro, che ha in serbo una sorpresa fucsia in barca dalle parti del canale della Giudecca. Nessuno dei progetti allo studio del ministero delle infrastrutture lo convince, Brugnaro ha in mente lingresso dal canale dei Petroli, uscita alle Trezze e raccordo al canale Vittorio Emanuele. Si tratterebbe di scavare solo due metri di fondale: la soluzione migliore e lo dico da anni - ricorda - Per me la Marittima ha ancora ventanni davanti, un investimento che va salvaguardato. Se poi un imprenditore vuole realizzare un porto a Marghera con soldi suoi, ben venga. Anche per Francesca Zaccariotto lapprodo pi logico resta la Marittima. E allavanguardia, home port per le crociere spiega la candidata di Venezia Domani - Ritengo improbabile lo spostamento a Marghera: ha ancora una forte vocazione industriale, richiederebbe lallungamento del canale dei Petroli e un nuovo scavo in un punto a forte inquinamento. Per Gian Angelo Bellati, candidato del polo delle civiche e della Lega, in prospettiva la Marittima non potr assorbire gli aumenti di traffico, rester per le navi pi piccole e quelle sopra le 50-60mila tonnellate vanno indirizzate verso FusinaMarghera. Soluzione che piace anche allautonomista Mario DElia: Il massimo sarebbe far arrivare a Trieste le grandi navi e portare qui i turisti in piroscafo, come ai primi del 900. Ma anche un porto fuori dal Lido andrebbe bene. Il porto galleggiante a San Nicol progettato dai professori la soluzione che piace di pi a sinistra. A livello personale trovo sia la meno impattante, annuisce Alessandro Busetto, del Partito Comunista dei Lavoratori. Venezia Cambia candida in lista Mariarosa Vittadini, che tra i progettisti. Il Contorta una risposta stupida - scandisce il candidato sindaco della lista, Giampietro Pizzo - per salvaguardare il bene Bacino di San Marco si sacrifica il bene Laguna. Inaccettabile. La soluzione in bocca di porto anche sostenibile finanziariamente, lo dice la Via. Quanto alla portualit, Paolo Costa ha puntato su grandi progetti trascurando per il retroporto e le relative infrastrutture indispensabili. Lavamporto galleggiante piace anche al Movimento Cinque Stelle: E veloce e costa poco riconosce Davide Scano - Ma il riassetto deve essere complessivo e il Comune deve riappropriarsi della competenza sul canale Giudecca e lo specchio di laguna attiguo. Alla Marittima solo le navi pi piccole: si spiegher agli armatori che Venezia val bene una modifica di assetto. Camilla Seibezzi, Noi la Citt, immagina un porto al posto del Mose. Non tollerabile che il Mose sia portato a conclusione semplicemente perch altri contro la citt hanno deciso chiarisce - I lavori fatti alle bocche di porto vanno riconvertiti e indirizzati alla costruzione del nuovo porto. Lo stop alle grandi navi prima di tutto uno stop a chi sotto il falso argomento dellurgenza economica vuole impedire alla citt di decidere il proprio destino. Il Contorta no, in maniera assoluta perch devastante per la laguna - mette in chiaro Felice Casson Abbiamo incontrato Rsu del porto, ormeggiatori, spedizionieri, piloti, agenti marittimi, armatori: il Contorta se lo sono messo tutti via. Non indica una soluzione preferita, il percorso quello della mozione al Senato da lui proposta e approvata allunanimit: comparazione di tutte le soluzioni alternative, con pro e contro occupazionali, ambientali, di spesa. Stiamo aspettando, la mozione diceva tre mesi ed passato pi di un anno. La prospettiva, comunque, quella delle navi fuori dalla laguna, con una portualit pi articolata, la Marittima che resta nel periodo transitorio e in futuro per imbarcazioni di tonnellaggio inferiore e centro logistico. Ma una cosa ineludibile: la crocieristica deve restare a Venezia.



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