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CHIETI - Sotto il teatro la strada romana
di Arianna Iannotti
19 maggio 2015 IL CENTRO

CHIETI Il fascino della pietra che sfida i millenni. Un'antica strada romana giace nell'oscurità delle fondamenta del teatro Marrucino. Si trova accanto al cortile di palazzo Martinetti – Bianchi, vicino all'entrata di servizio del teatro. Il Marrucino utilizza i locali seminterrati dove si trova l'antico reperto come una sorta di magazzino, accessibile a pochi anche per una questione di sicurezza. Siamo riusciti comunque a pubblicare un'immagine della strada romana grazie a uno scatto del fotografo Gianluca Squicciarini che, ottenuto il permesso dal direttore amminstrativo del teatro, Cesare Di Martino, ha immortalato l'antichissima via su "Visit Chieti", la pagina Facebook da lui creata per mettere in mostra le bellezze cittadine. Il tratto viario è breve, non più di cinque metri a circa due di profondità rispetto alla sede del cortile. Il disegno rivela subito il metodo di costruzione utilizzato dagli antichi romani, con il basolato realizzato attraverso grandi pietre messe l'una accanto all'altra, senza un ordine preciso. Il reperto venne alla luce sul finire degli anni Sessanta, nel corso degli scavi per la realizzazione del ridotto del Marrucino, dove ora si trova il foyer bar. Il ritrovamento viene menzionato nel libro "Chieti com'era", pubblicato da Carsa editore. Dall'epoca del ritrovamento, però, nessuno ne ha più parlato. Finito nel dimenticatoio, come è capitato a tante altre vestigia di quella che fu l'antica urbe. D'altronde, se in città è facile imbattersi in resti archeologici, molto più difficile ed economicamente gravoso risulta conservare e soprattutto rendere fruibile questo immenso patrimonio sepolto. E così anche il mosaico romano, scoperto di fronte all'entrata principale del Marrucino, in piazza Valignani, dopo essere venuto alla luce per caso, durante la ripavimentazione della piazza, è stato nuovamente sotterrato. Secondo alcuni esperti la zona è caratterizzata da una fitta rete viaria che rappresentava il cuore dell'antica Teate. Volendo azzardare un'ipotesi, si potrebbe pensare che questa strada conducesse verso la zona delle terme romane, passando per Mater Domini. Proprio a fianco alla chiesa di Mater Domini si trovava una delle antiche porte cittadine di epoca medievale (ancora in parte visibile) e se è lecito ipotizzare che l'impianto viario medievale ricalcava quello romano, allora anche il pezzo di strada, per fortuna ben conservato al Marrucino, potrebbe acquistare un ruolo specifico.



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