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NAPOLI - La citt, il degrado. Scritte sui leoni e niente botteghe cos muore piazza Plebiscito
IL MATTINO - 29 maggio 2015

rifugio di clochard e drogati Passano i sindaci tutto resta uguale Rispuntano i graffiti sulle statue nel cuore di Napoli restaurato per larrivo a marzo del Papa Gennaro Di Biase Ci risiamo, riecco le scritte al Plebiscito. I lavori, sotto al colonnato, sono finiti da un paio di mesi. Per larrivo di Papa Francesco, a marzo, la piazza era stata riaperta ed era apparsa immacolata e splendente. Oggi regnano di nuovo il deserto, i graffiti, limmondizia e i materassi. Sono loro che occupano il simbolo di Napoli. E con loro tornata anche lamarezza. Perch i nuovi graffiti sono freschissimi, sui restauri altrettanto freschi. E perch a quasi un anno di distanza dalla consegna delle domande di assegnazione dei locali del colonnato (circa 200, dicono dal Comune), la gran parte di essi resta vuota. Nulla ha potuto la bellezza della piazza di fronte alla volont di Alessia, Sara e Alfredo, tre ragazzini incivili, di imbrattare coi loro nomi il leone di fianco alle scale. Nulla ha potuto limportanza storica della location al cospetto di chi, armato di bomboletta spray rossa, ha scarabocchiato il muro appena rifatto del portico scrivendoci sopra Bif a caratteri cubitali. Questo graffito rosso di poco fa dice Sergio Capolongo, titolare di Farina & Co, la pizzeria che ha riaperto sul colonnato da pochi mesi dopo 2 anni di lavori Bif il soprannome di uno dei ragazzini che frequentano il Plebiscito di sera. C una cattiva gestione della piazza. Qui ci vengono a giocare a pallone e a farsi gli spinelli. Il problema principale lisolamento. La libreria non ha mai riaperto dalla fine dei lavori. Tra pochi giorni probabilmente saranno imbrattati di nuovo anche i cavalli. Troppo tardi invece per i leoni, che sono quasi tutti gi rivandalizzati da spray di ogni tipo. Al centro del colonnato c linsegna, gi distrutta con un calcio, che dovrebbe spiegare ai turisti la storia della basilica di San Francesco di Paola. Nell'emiciclo destro sono rimaste alcune transenne: una piccola area ancora cantierizzata delimitata da reti metalliche e legni. Allinterno i clochard sono tornati a trovarvi rifugio: si vedono un materasso, qualche coperta e vari sacchi di immondizia. Il degrado, per chi cammina sotto il colonnato del Plebiscito, forse pi debole solo del senso di vuoto. Sembra un deserto metafisico in stile De Chirico, ma qui larte cede il posto alla desolazione. Porte e saracinesche sono pi di venti. La maggior parte di esse sbarrata. Tolti la pizzeria, il bar adiacente, un negozio di artigianato inaugurato da meno di un mese, un ufficio, lassociazione Vittime incidenti stradali, tutto off limits. Larchivio fotografico Parisio qui ha chiuso i battenti. Come mai c il niente invece delle botteghe di cui si era parlato a lavori in corso?. I locali sono di propriet della Prefettura spiega lassessore allUrbanistica del Comune, Carmine Piscopo Presto sar firmato il protocollo per rendere i civici 6 e 7 un accesso diretto dalla piazza allipogeo. Vorremmo che il colonnato diventasse una vetrina delle migliori produzioni partenopee. La situazione complessa e richiede particolare cautela. I locali dellemiciclo destro sono ampi, al contrario di quelli dellemiciclo sinistro che invece hanno una profondit ridotta. Proprio la questione della profondit dei locali potrebbe essere un ostacolo nel gi complesso processo di assegnazione. La Prefettura, contattata giorni fa, sulle assegnazioni ha voce in capitolo e nei prossimi giorni fornir risposta. La faccenda ingarbugliata: sono molti gli enti coinvolti quando si parla del Plebiscito (Soprintendenza; Demanio, proprietario del camminamento; Prefettura, che detiene alcuni locali; Curia, che ha la basilica; Comune, che possiede il piano della piazza) e si in attesa di capire se presto verranno assegnati altri spazi dei circa 12 ancora chiusi. Anche noi, come altre attivit prestigiose napoletane, di abbigliamento e oggettistica, facemmo domanda per aprire sotto al colonnato dice Arturo Sergio dello storico e vicino bar Gambrinus Il problema? Non si riesce a capire quale destinazione dare alla piazza. Sono passati tre sindaci e non cambia niente. La denuncia Chiuse la maggior parte delle vetrine sotto il colonnato: per riaprirle un anno fa furono consegnati 200 progetti. Lassessore: Locali di propriet della Prefettura I monumenti Plebiscito, solo vandali e progetti al palo Riecco le scritte al Plebiscito. I lavori, sotto al colonnato della chiesa di San Francesco di Paola, sono finiti da un paio di mesi. Regnano di nuovo il deserto, i graffiti, limmondizia e i materassi. Una situazione di nuovo demergenza nei controlli che si incrocia con lo stallo dei progetti. A quasi un anno di distanza dalla consegna delle domande di assegnazione dei locali del colonnato (circa 200, dicono dal Comune), la gran parte di essi resta vuota.



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