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Caravaggio, san Bernardino. Due volti del ‘500 svelati a sorpresa
Pietro Tosca
Corriere della Sera - Bergamo 26/5/2015

Che il restauro della chiesa di San Bernardino a Caravaggio fosse delicato e complesso si sapeva. Ma non ci si aspettava che dalla nebbia dei tempi spuntassero dei volti con barbe e turbanti. Sono gli affreschi cinquecenteschi che sono emersi dalle operazioni di pulitura.

Due figure a mezzobusto con i volti severi incorniciati da barbe e in testa dei turbanti. Sono quelle ritratte negli affreschi scoperti durante i restauri della chiesa di San Bernardino a Caravaggio.
Un rinvenimento che potrebbe cambiare tutte le certezze avute sin qui sul piccolo tempio. La facciata austera in mattoni a vista, punto di riferimento da generazioni per i caravaggini, potrebbe non essere quella originale. Ne è convinto Maurizio Orlando, il restauratore incaricato dall’amministrazione comunale di prendersi cura delle pitture. Orlando ipotizza che alla sua costruzione la chiesa avesse la facciata interamente affrescata. Non solo, dopo i primi sopralluoghi, l’esperto si dice convinto che potrebbero essere di Fermo Stella, lo stesso autore che ha dipinto la grande crocifissione che è l’opera più importante del luogo di culto.
L’autorizzazione a erigere San Bernardino risale alla fine del ‘400 quando la città era sotto il controllo del Ducato di Milano mentre l’intervento di Fermo Stella è del 1500, l’anno in cui il pittore, di origine caravaggina, rientrava nella città natale per iniziare la Crocefissione. Proprio le infiltrazioni d’acqua sul volto del Cristo, al centro del suo affresco, nel 2013 avevano fatto scattare l’allarme.
La segnalazione era partite dal comitato città dell’Adda che aveva dato voce al gruppo di volontari che anima la chiesina. In particolare don Franco Perdomini, il sacerdote che da 20 anni vi celebra messa, aveva messo in guardia sulla tenuta del tetto. Un’ avvertimento che si era rivelato quanto mai fondato.
L’intero soffitto ligneo a cassettoni, gravato da quintali di sporcizia e dalla pioggia, era pericolante. L’amministrazione aveva decretato l’immediata messa in sicurezza con un ponteggio interno che evitasse pericoli per i fedeli.
Nel contempo era partita la gara a cercare fondi per il restauro. Nonostante le tante prese di posizioni era stato poi il Comune, proprietario della chiesa, a dover togliere le castagne del fuoco grazie a uno sblocco del patto di stabilità e a dei finanziamenti regionali. A fine ottobre è partito il cantiere. «Il costo iniziale di 580 mila euro — precisa il sindaco Giuseppe Prevedini — lieviterà fino a 700 mila euro. Quando si interviene su edifici antichi è normale scoprire in corso d’opera altre pecche da sistemare».
Così, oltre al rifacimento del tetto, sono state inserite delle travi in acciaio per sostenere alcune cappelle laterali. Insieme alle sorprese negative nei giorni scorsi però ne è emersa una positiva. Rimuovendo il tetto del protiro, la struttura su colonne davanti all’ingresso, sono venuti alla luce gli affreschi.
«Sulla parete della facciata della chiesa — chiarisce il restauratore Orlando — è emersa una superficie intonacata affrescata in precario stato di conservazione. Depositi di polveri e patine biancastre lasciano intravedere la raffigurazione di motivi geometrici nella zona del timpano mentre, ai lati della volta, appaiono raffigurazioni di busti di profeti di pregevole fattura. Questi sembrano ben conservati ma nella parte superiore, nel sottotetto del protiro, gli intonaci presentano numerosi distacchi materici con porzioni pericolanti e parti staccate dovute ad infiltrazioni d’acqua dal manto di copertura; da alcune lacune si rileva inoltre la presenza di un ulteriore strato di intonaco affrescato sottostante. È probabile che facessero parte di una decorazione che comprendesse tutta la facciata. La mia opinione è che possano essere stati realizzati dallo stesso Fermo Stella».
Nei prossimi giorni partirà sotto la direzione della Soprintendenza delle Belle arti l’intervento. Sarà sempre la soprintendenza a decidere se gli affreschi andranno solo restaurati o potranno essere rimossi per rimanere visibili.



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