LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Santa Maria Maggiore e le altre le chiese chiuse a 3 anni dal sisma
Luigi Spezia
29 maggio 2015 la Repubblica



DOPO tre anni dalla seconda grande scossa del terremoto che colpì l'Emilia, il 29 maggio, due chiese della città di Bologna sono ancora chiuse al culto, con tutti i disagi conseguenti per la vita parrocchiale.

La più importante è la centralissima chiesa di Santa Maria Maggiore, con relativa canonica, in via Galliera, il più antico luogo di culto mariano di Bologna, circondata da una serie di palazzi senatorii. Una parrocchia che va da via Indipendenza a via Marconi e Riva Reno con 2.850 abitanti. Sul portone, un cartello avverte ancora che la chiesa «è stata chiusa al pubblico con ordinanza del Comune in attesa di consolidamento e restauro» e accanto si annuncia che «le sante messe si celebrano al Santuario della Madonna della Pioggia». Santuario vicino, di proprietà dell'Asp Città di Bologna, ma piccolo per la comunità, cosicché «matrimoni, comunioni e cresime si celebrano in altre chiese della città», ricorda il parroco, Rino Magnani. Il monsignore è salito in Curia con alcuni parrocchiani per chiedere che fare. Già, perché nel 2016, cioè fra un anno e mezzo, c'è la Decennale Eucaristica «e dobbiamo sapere come pianificare le iniziative pastorali, se la chiesa non fosse ancora agibile». La speranza è che possa essere riaperta nel 2016, ma poi rimane il restauro conservativo, con i relativi fondi da trovare.

La chiesa, «trasformata nelle forme attuali da Paolo Canali nel 1665», come recita il cartiglio sulla facciata, ha subìto gravi danni strutturali, in particolare per tutta la lunghezza della navata centrale. La facciata si era staccata per alcuni centimetri, ma è l'unica parte della chiesa già consolidata, tanto che è già stato da tempo ripristinato il passaggio sotto il porticato, dove i clochard continuano a trovare rifugio notturno. «E' una chiesa molto complessa racconta il parroco - costituita da tre moduli storici che il terremoto ha scombinato, come tre vagoni di un treno ognuno dei quali vada per conto suo».

Il progetto preliminare per la ristrutturazione della chiesa è stato esaminato il 16 luglio del 2014 e la Regione ha chiesto alcune integrazioni. In un procedimento dominato da una pesante burocrazia, il progetto esecutivo è stato presentato dalla Curia otto mesi dopo, nel marzo del 2015, un tempo abbastanza lungo «e integrato il 31 marzo 2015», come si legge nella scheda tecnica della Regione. L'inter non è ancora finito: il 28 aprile il progetto è stato inviato «per i pareri di competenza » al Servizio geologico della Regione e al ministero per i Beni Culturali «in attesa delle rispettive autorizzazioni». Per l'architetto Alfiero Moretti, direttore della struttura tecnica del presidente Stefano Bonaccini, commissario per il terremoto, «la risposta arriverà in non più di due mesi, poi la Curia dovrà fare l'appalto e con l'autunno potrà partire il cantiere. Devo dire che la Curia di Bologna è stata particolarmente attenta nel seguire le procedure». Il costo previsto per i lavori di Santa Maria Maggiore è di 762 mila euro, 200 provenienti dall'assicurazione della Chiesa. La somma pubblica disponibile è però di soli 445 milioni, il restante dovà essere coperto da una seconda tranche: per completare i lavori degli edifici pubblici mancano infatti 700/800 milioni.

Chiusa da tre anni è anche Santa Maria Assunta a Casaglia, piccola parrocchia con 280 abitanti. «I lavori iniziano tra un mese - dice don Mirco Corsini, parroco anche di Sant'Eugenio, in Saragozza - e poi vedremo quando riaprire la chiesa».

In città sono molte altre le chiese danneggiate (per esempio San Francesco, o il Baraccano), ma non chiuse. Anche in provincia c'è ancora tanto da fare. In Regione, per esempio, ad oggi non è stato ancora presentato il progetto per la ricostruzione di Santa Maria del Carmine a Galliera, ma la consegna del progetto dovrebbe essere imminente. In questo caso, la spesa indicata sale a un milione e mezzo di euro. Alla data del 6 maggio, per quanto riguarda l'arcidiocesi di Bologna, che ha anche chiese lesionate in provincia di Ferrara, sono stati inseriti, nei piani 2013/2014, 71 interventi, per quasi 35 milioni di euro. Dei 61 progetti che superano i 50 mila euro di valore, 14 risultano non presentati (lo saranno però entro giugno). Dei 47 presentati, solo 9 hanno già chiuso l'iter, 10 sono in attesa di integrazione e 28, la maggior parte, per 21 milioni di euro, sono ancora in fase istruttoria come Santa Maria Maggiore.






news

22-07-2021
Corte costituzionale: sentenza su beni paesaggistici

20-07-2021
Piano strategico grandi progetti beni culturali: raccomandazioni sul decreto per la rimodulazione 2020

18-07-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 18 Luglio 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

Archivio news