LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

IL RISIKO COMINCIA DA PALMIRA
di BRUNO MANFELLOTTO
23 maggio 2015 il tirreno


Palmira la preziosa, Palmira culla della civilt, Palmira dove tutto cominciato. E dove adesso potrebbe essere scritta una nuova, tragica pagina di storia. A pochi passi dalle mille colonne, dalle centinaia di statue e dalle cinquecento tombe dell'antica necropoli, cuore di un sito archeologico patrimonio dell'umanit, dove ora sventolano le bandiere nere dell'Is. La caduta dell'antica citt carovaniera della Siria nelle mani dei miliziani di Abu Bakr al Baghdadi apre scenari inediti, conferma la forza di un gruppo che molto di pi di un manipolo di terroristi sanguinari e lancia un nuovo protagonista sulla scena mondiale. Ogni azione esprime una forte carica simbolica: a Palmira le truppe del Califfato sono entrate decapitando statue e uomini, cio i simboli di una civilt odiata e gli infedeli che non si sono piegati al loro credo. Come del resto gi avevano fatto a Hatra e Nimrud in Iraq, dove avevano buttato gi gioielli archeologici a colpi di picconi, bulldozer e kalashnikov. Naturalmente registrando tutto su video destinati alle vaste praterie di internet. Lo Stato islamico esalta una dottrina sunnita vissuta nelle sue forme pi estreme. Ai confini tra Siria e Iraq, dove un anno fa si insediato il Califfato, nemici e infedeli vengono crocifissi nelle piazze o le loro teste mozzate e infilzate su aste e picche. Sono vietati musica, fumo e alcol; le donne, coperte da capo a piedi guanti compresi, non possono girare da sole. Ma non solo il terrore che ha consentito al Califfo di estendere il suo potere: l'Is un movimento organizzato militarmente, disciplinatissimo che entra in ogni piega della vita quotidiana: distribuisce acqua ed elettricit, amministra la giustizia, fa funzionare gli uffici, garantisce la sicurezza. L dove c'era solo guerra, macerie e anarchia. Ma i blitz compiuti finora mostrano anche capacit strategica. Dopo aver conquistato vaste regioni nel nord della Siria, i miliziani per la prima volta hanno preso il controllo di un'importante citt nel cuore del Paese. Ma oltre che in Siria sono presenti da tempo anche in Iraq. Quasi un anno fa, infatti, avevano messo le mani su Mosul e Tikrit, nel nord del Paese. E pochi giorni fa stata la volta di Ramadi, 500mila abitanti, citt simbolo nella storia del Califfato: al Baghdadi si ispirato infatti alle gesta di al Qaeda che proprio qui, dieci anni fa, aveva eletto Ramadi a futura capitale. Dieci anni dopo il disegno si compie. Con un forte impatto politico: nella loro avanzata, sia su Ramadi che su Palmira, gli jihadisti hanno potuto contare sull'appoggio delle popolazioni di fede sunnita stanche da una parte delle discriminazioni del governo sciita di Baghdad, e dall'altra dalle persecuzioni del leader siriano Bashar al Assad, anch'egli di dottrina sciita. Uno stesso filo, insomma, tiene unite le sorti dell'Iraq e della Siria. E pi gravi appaiono gli errori commessi finora dagli americani. Adesso, un dissidio religioso vecchio di secoli, quello tra sciiti e sunniti, pesa come un macigno sulla guerra e sul futuro dell'area. Suscitando mille interrogativi, specie in casa Obama: intervenire a Palmira con bombe e droni a difesa di un luogo simbolo della civilt e della cultura e magari contribuire a distruggerlo? Continuare ad appoggiare il governo sciita di Baghdad? Dividere la Siria tra i diversi contendenti? Lasciare che tra Siria e Iraq nasca un nuovo stato sunnita con tanto di pozzi petroliferi?Domande rese ancora pi difficili dai recenti passi della diplomazia Usa. Oggi Iran e Siria si trovano dalla stessa parte, e non solo per la comune fede sciita. Obama, invece, tratta con gli iraniani la delicata questione nucleare, ma si speso contro il regime di Assad: se adesso attaccasse gli jihadisti di Palmira farebbe un regalo all'odiato dittatore siriano e ai suoi amici iraniani, ma darebbe un enorme dispiacere agli storici alleati dell'Arabia Saudita, sunniti, e finanziatori sottobanco dell'Is Un bel rompicapo che potrebbe costringere il presidente americano a rivedere la lista dei buoni e dei cattivi. Ma tenendo conto che proprio l, in quell'area, si stanno disegnando i nuovi equilibri del mondo.



news

03-07-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 3 luglio 2020

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

Archivio news