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Firenze. Non ci si difende con le sbarre. Arte per tutti, con pi controllo
Antonio Passanese
Corriere Fiorentino 4/6/2015

Prima ci sono loro, i turisti mordi e fuggi. Sudati, accatastati, appiccicosi, vestiti pi da campeggio che da citt darte, tutti novelli Cartier-Bresson armati di macchine digitali e telefoni cellulari pronti a immortalare qualunque cosa allombra della Torre di Arnolfo. Poi ci sono i monumenti e le opere darte la cui conservazione a causa del sovraffollamento della citt e delle abitudini di gran parte dei viaggiatori sembra in serio pericolo. Il Wall Street Journal nei giorni scorsi ha fatto uninchiesta allargomento: tra strutture del tutto inadatte ad accogliere una tale folla e tour operator adagiati sui soliti percorsi, emerge che lo scorso anno a Firenze sono arrivati 1,9 milioni di turisti, mentre i Musei Vaticani hanno staccato 5,8 milioni di biglietti. Roma e Firenze, unite dal medesimo destino, consumate dallassalto dei turisti che talvolta si trasformano in vandali (vedi lennesimo danno causato al Ratto di Polissena sotto la Loggia dei Lanzi). E andr sempre peggio dice Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani con un passato da ministro della Cultura e da soprintendente del Polo museale fiorentino.
Direttore, lassalto del turismo di massa quanto consuma Firenze?
Questa pressione antropica che produce guasti, a Firenze pi avvertita perch la citt storica piccola. Roma, dove ora vivo e lavoro, ha maglie molto pi larghe, ha un metabolismo pi efficace rispetto al capoluogo toscano. Ma dobbiamo renderci conto che viviamo nella democrazia dei consumi culturali. Oggi viaggiare in aereo costa relativamente poco e questo permette di spostarsi ovunque con pochi euro. Purtroppo dobbiamo aspettarci una crescita di questi flussi di gente, salvo che non intervengano variabili imprevedibili.
Musei e citt darte come dovrebbero regolarsi?
I sistemi che io ho messo in opera nei Musei Vaticani, dato che anche qui i visitatori sono in crescita, sono due: innanzitutto il controllo degli accessi attraverso la prenotazione on line obbligatoria, cos da valutare quante persone far entrare ogni giorno. E poi, bisogna potenziare sempre pi il lavoro di manutenzione, il controllo continuo sulle collezioni: dalla spolveratura delle sculture alla revisione dei pavimenti usurati dal passaggio della gente, fino al continuo restauro delle pareti scrostate o toccate dai visitatori. Solo nei Musei Vaticani spendiamo ogni anno 500 mila euro per finanziare la conservazione manutentiva. Il futuro dei grandi musei e delle citt darte sar sempre meno quello del restauro e sempre pi quello della manutenzione costante degli ambienti.
Va bene la manutenzione (che spesso non si fa per mancanza di fondi) e il controllo degli accessi, ma i turisti non vanno anche educati allarte?
Assolutamente s, ma a causa della democrazia dei consumi sar sempre pi la gente incolta che arriver a Firenze, Roma e Venezia. La relativa prosperit del mondo porter nuove masse che non hanno mai viaggiato, del tutto sprovvedute. Mi chiedo cosa succeder quando anche gli indiani avranno livelli di benessere che gi adesso hanno i cinesi. E parliamo di centinaia di milioni di persone.
Come si difende Firenze?
C chi propone, come a Venezia, il ticket dingresso in citt. Io lo trovo abbastanza repellente. Si possono triplicare i costi dei biglietti dingresso dei musei, ma questo andrebbe contro la funzione didattica, civilizzatrice del museo che deve trasformare le plebi in cittadini. Toccando questo argomento entriamo in una selva di contraddizioni. Non resta che affidarsi alla buona sorte o alle varianti imprevedibili...
Luned un turista ha staccato ancora un volta un dito al Ratto di Polissena.
Succede mediamente una volta lanno. Non una grande notizia. Se il dito si stacca poi lo si riattacca. Sono stato soprintendente a Firenze per ventanni e non immagina quante volte capitato...
Il direttore degli Uffizi, Antonio Natali, suggerisce di mettere cancellate alla Loggia dei Lanzi. Lei cosa ne pensa?
Io credo che sia pi efficace la vigilanza umana. E comunque la Loggia dellOrcagna stata realizzata dai Granduchi come un ombrello di pietra per regalare lombra o la protezione dalla pioggia ai cittadini. la bellezza regalata gratis a tutti. Stranieri e fiorentini possono sedersi l sotto ed essere circondati dalla pura bellezza. Allora, perch chiuderla? Perch mettere le cancellate e ingabbiare tutto? Aumentiamo piuttosto la vigilanza umana. Ecco questa mi sembra una buona soluzione.



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