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Pompei Scavi: Chiusura cancelli stato un colpo basso Dichiarazioni al vetriolo del soprintendente Massimo Osanna: "Mi hanno dato del fascista"
di Marco De Rosa
- 24 Luglio 2015



Pompei Scavi: Chiusura cancelli stato un colpo basso

I cancelli degli Scavi di Pompei questa mattina sono rimasti chiusi a causa di un'assemblea dei sindacati Fp Cisl, Filp e Unsa, nonostante le notizie rassicuranti di ieri, in merito alla concomitanza con i lavori per lallestimento dello spettacolo di Roberto Bolle e le assemblee sindacali imminenti. Gravissimi i disagi per turisti e tour operator non avvisati dell'improvviso cambio di programma delle rappresentanze sindacali aziendali.

stato il soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia Massimo Osanna a cercare di risolvere di persona la questione aprendo egli stesso i cancelli alle 10:30, contrattando singolarmente con i funzionari della Soprintendenza la garanzia della custodia delle Domus. Si era formata, infatti una fila di oltre 2mila turisti ai botteghini, con gravissime tensioni.

Mi hanno dato anche del fascista perch sono andato di persona a riaprire i cancelli ad assemblea in corso. Credo sia pi importante evitare che migliaia di turisti arrostiscano sotto al sole. Io vado avanti per la mia strada. Sono le parole di un esasperato Massimo Osanna, il soprintendente alla guida degli scavi da oltre un anno e che impegnato, tra laltro con il Grande Progetto di restauro e valorizzazione del sito archeologico forse pi importante al mondo. E gi trapelano voci sullavvio di uninchiesta interna, volta ad individuare se esistano eventuali responsabilit con conseguenti provvedimenti disciplinari.

A met mattinata la situazione era risolta. Ma il caso era gi scoppiato e amplificato dalle innumerevoli dichiarazioni rilasciate da tutta Italia da politici ed imprenditori. Inutile cercare di arginare il flusso di dichiarazioni roventi: Come al solito limmagine di Pompei ne esce con le ossa rotte. Proprio ora che ci stiamo rimboccando tutti le maniche per cambiarle lidea di un luogo irrecuperabile. Ed i numeri sembrano dargli ragione, vista lattivit di circa 30 cantieri tra scavi, restauri e messe in sicurezza. Ma a quanto pare non basta per evitargli letichetta di fascista.

GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE

Ore 12:00 - Non si fatta attendere la risposta, al vetriolo, del soprintendente Massimo Osanna: La chiusura dei cancelli di questa mattina dichiara - stata un colpo basso e un comportamento irrispettoso nei confronti di centinaia di turisti non responsabili ed estranei a vicende interne allamministrazione, giunti a Pompei per ammirare un patrimonio mondiale unico che lItalia ha la grande fortuna di possedere. Nonostante la mia massima disponibilit al dialogo e a venire incontro alle esigenze dei sindacati, questa mattina, venendo meno alle garanzie che mi erano state riservate, gli scavi sono rimasti chiusi. Ho dovuto provvedere allapertura dei cancelli, purtroppo in ritardo, reclutando i funzionari archeologi di servizio.

Ma c dellaltro, perch il soprintendente Osanna prosegue lanciando frecciatine alle organizzazioni sindacali: Quello di alcune sigle sindacali un atteggiamento, a mio parere, irresponsabile. Le esigenze legittime dei lavoratori sono da rispettare e tutelare, ma non si pu continuare a mancare di rispetto al pubblico che quello che garantisce il lavoro stesso di chi protesta. Il confronto richiesto dai sindacati con l'amministrazione e il Ministero non pu diventare prevaricazione e ricatto a danno dell'immagine internazionale di Pompei e di tutto il paese nel mondo.

Ore 12:15 - Sulla questione intervenuto anche il Ministro dei Beni e delle attivit culturali e del turismo Dario Franceschini, il quale, attraverso il proprio profilo facebook, ha dichiarato: Unaltra assemblea a sorpresa a Pompei costringe i turisti in fila al Sole. Cos si fa del male ai sindacati, ai diritti dei lavoratori e al proprio paese.

Ore 12:45 - Arrivano le dichiarazioni del Sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale in Campania per il Nuovo Centrodestra Gioacchino Alfano: Lassemblea a sorpresa indetta dai sindacati dei lavoratori della Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia ha creato disagi che dovevano e potevano essere evitati in questo periodo particolare dellanno. Inoltre, come ha gi evidenziato il ministro Franceschini, i danni derivanti sono incalcolabili. Pompei uno dei siti archeologici pi importanti in Italia e nel Mondo. Se sono comprensibili le proteste dei lavoratori, le modalit con cui essere vanno portate avanti devono essere meno selvagge e i sindacati devono essere pi responsabili.

Ore 12:50 - Lavoreremo di pi e a costi inferiori, dichiara il rappresentante sindacale aziendale della Cisl Antonio Pepe: I dipendenti della soprintendenza si attiveranno per tenere aperte anche pi domus di quelle assicurate dalla Scabec. La nostra sottolinea - sar una 'protesta al contrario'. Vediamo se cos il Mibact ci dar ascolto.

Ore 13:10 - Il presidente del Gruppo Misto alla Camera e componente della commissione Cultura Pino Pisicchio si esprime cos: L'Italia potrebbe vivere bene utilizzando al meglio le sue risorse culturali: quante volte l'abbiamo detto e sentito dire. Ma accade che, nel bel mezzo di luglio, le porte di uno dei siti archeologici pi celebrati e visitati del mondo, Pompei, restino chiuse, per questioni sindacali. Ancora una volta, dopo il caso di Caserta, con l'inaccessibilit della reggia per analoghi motivi. Non pi accettabile che questo avvenga in Italia. Chieder una commissione d'indagine parlamentare sulla tenuta e sul funzionamento dei beni culturali nel nostro paese, affinch chi deve venga a spiegare al parlamento i suoi comportamenti.

Ore 13:29 Prende parola il segretario generale della Cgil Campania Franco Tavella: L'iniziativa messa in atto oggi da alcune sigle sindacali a Pompei danneggia l'immagine della Campania e di uno dei siti archeologici pi importanti al mondo. Sono forme di protesta che penalizzano anche le stesse organizzazioni che le promuovono. Abbiamo gi, in altre occasioni - ricorda Tavella - preso le distanze da iniziative del genere che, come successo oggi, hanno costretto oltre duemila turisti a rimanere in attesa davanti ai cancelli chiusi degli Scavi. Il senso di responsabilit dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali deve essere un punto fermo per salvaguardare il destino di un'eccellenza mondiale come Pompei che rappresenta uno straordinario volano di sviluppo per l'economia campana.

Ore 13:32 Stiamo facendo una figuraccia mondiale tuona il presidente della Camera di Commercio di Napoli Maurizio Maddaloni - e a pagare il conto sono, come al solito, gli ignari visitatori e le imprese turistiche che organizzano i viaggi e le escursioni in uno dei luoghi pi visitati del nostro Paese. Pompei dovrebbe essere il nostro migliore biglietto da visita; un biglietto gi logoro e sgualcito da anni di colpevole incuria. Il presidente Maddaloni si scaglia, per, anche contro il ministro Franceschini: Non pu semplicemente parlare di danno incalcolabile. Serve da un lato una strategia governativa condivisa per scongiurare, in ogni caso, la chiusura improvvisa degli Scavi e, dall'altro, una forte assunzione di responsabilit dei sindacati e dei lavoratori.

Ore 14:10 I sindacati stanno uccidendo lItalia dichiara senza mezzi termini Francesco Giro, senatore e responsabile nazionale dipartimenti di Forza Italia -. Alle spalle dei diritti dei lavoratori, si stanno perpetrando danni enormi all'Italia e agli italiani. E lennesimo colpo al cuore del turismo italiano. Mi chiedo dove siano le procure, i giudici, le autorit pubbliche delegate al controllo di questi episodi e all'applicazione delle norme.

Ore 15:15 - Lorenza Bonaccorsi, membro del Partito Democratico, sembra sulla stessa lunghezza donda: Continuiamo cos, facciamoci del male. Abbiamo offerto al mondo lo spettacolo deprimente di cancelli chiusi e centinaia di turisti in fila sotto il sole. Cos non si tutelano i diritti dei lavoratori.

Ore 15:30 Ci va gi pesante anche Giovanni Puglisi, presidente della Commissione Italiana Unesco: I sindacati si vergognino per quanto accaduto questa mattina a Pompei. I diritti nel mondo del lavoro sono sacrosanti, ma non possono essere esercitati a scapito di turisti e cittadini. Anche loro hanno il diritto di essere informati e non 'torturati' sotto il sole cocente senza poter accedere agli scavi. Credo che il danno di immagine sia immenso e che chi fa migliaia di chilometri per venire a visitare le bellezze del nostro Paese non meriti un simile trattamento. Queste faccende sono di competenza del Governo, che mi auguro intervenga affinch non si ripetano mai pi.

Ore 15:41 Latteggiamento assunto dalle organizzazioni sindacali a ridosso, tra laltro, di grandi eventi non fa assolutamente bene alla citt di Pompei. Le chiusure, improvvise e immotivate, vanificano in un attimo lazione intrapresa dalla Soprintendenza archeologica, dallo staff del Grande Progetto Pompei e dallAmministrazione comunale che assieme e con fatica stanno lavorando perch Pompei venga percepita come ununica, sinergica citt. Lo ha detto il sindaco di Pompei Ferdinando Uliano. Di fronte a queste posizioni cos nette continua il primo cittadino - resto letteralmente esterrefatto e comprendo, oltre che condividere, la rabbia del Ministro Franceschini. Riconosco che larea archeologica presenti ancora diverse criticit, ma condanno senza mezzi termini la reazione delle forze sindacali. Auspico al pi presto un incontro con il ministro Franceschini e il sovrintendente Massimo Osanna per affrontare con decisione tutte le problematiche legate allarea archeologica. Sono certo che una collaborazione continuativa e fattiva tra Comune, Sovrintendenza e Ministero sia la sola e unica strada per risolvere alla radice le questioni ancora in sospeso e scongiurare ulteriori e inutili mortificazioni al Paese intero".

Ore 16:12 Ecco la richiesta, invece, del segretario nazionale dellItalia dei Valori Ignazio Messina: Il ministro Franceschini attivi i suoi poteri ispettivi per individuare eventuali responsabilit e sanzionare chi ha provocato la chiusura degli scavi di Pompei e pesantissimi disagi ai visitatori a causa di un'improvvisa assemblea sindacale. I diritti dei lavoratori devono sempre essere tutelati, ma imporre gravi disagi a chi non ne ha colpa e forzare le modalit di protesta un atto inaccettabile e non degno di un Paese di livello europeo.

Ore 16:12 Invoca sanzioni anche Mara Mucci, deputata di Alternativa Libera: E stata una follia e un atteggiamento irrispettoso nei confronti dei visitatori italiani e stranieri che fanno tanti chilometri per ammirare un sito dal valore inestimabile. Lo sciopero selvaggio messo in atto oggi ha determinato un gravissimo danno economico per il nostro Paese e l'immagine dell'Italia ne esce molto danneggiata. Un comportamento del genere andrebbe sanzionato. Se i sindacati, la cui credibilit nel nostro Paese davvero ai minimi storici, debbono riunirsi possono farlo a sito chiuso, la salvaguardia del servizio viene prima.

Ore 16:15 Quanto successo stamattina a Pompei ha effetti ancora pi dannosi dei crolli degli ultimi mesi. Pompei un sito archeologico ormai in declino, affidato a gente che doveva tutelarlo e che invece ha lasciato che incuria e corruzione dilagassero. Cos i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Cultura di Camera e Senato commentano la chiusura degli scavi a causa di un'assemblea sindacale. "Il Grande Progetto Pompei - continuano - sta ancora aspettando le risorse umane che governo e Mibact avevano promesso e senza le quali il sito archeologico non pu ripartire. Se il sito lavora sotto organico, poi questi sono i risultati.

Ore 16.20 Il senatore di Forza Italia, segretario della Commissione Istruzione e beni culturali di Palazzo Madama Marco Marin parla di schiaffo allItalia, al buonsenso e al nostro turismo. Non si possono tenere 2mila visitatori di fronte ad un cancello chiuso. E a nulla serve reagire con un'ovviet, con le solite parole, con le frasi fatte e scontate, come fa il ministro Franceschini. Si governa con fatti concreti. Cosa deve ancora accadere perch il governo intervenga per difendere l'immagine che l'Italia ha e merita? Forse serve ricordare a chi governa che siamo il Paese con il maggior numero di siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell'Umanit dell'Unesco e questo immenso tesoro andrebbe valorizzato e difeso.

Ore 16:25 Con un tweet si esprime anche il senatore del Partito Democratico e presidente della commissione cultura a Palazzo Madama Andrea Marcucci: Rispetto per i turisti, per l'immagine dell'Italia, per diritti dei lavorati. Sciopero selvaggio a Pompei sia sanzionato.

Ore 17:00 Sempre su twitter, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti si esprime cos: Meno male che dobbiamo puntare su cultura e turismo per crescere. Caos a Pompei per chiusura scavi in piena stagione. Altro che cambiamento!".

Ore 17:10 Sono due gli effetti devastanti dice Lorenzo Dellai, presidente del gruppo per lItalia Centro Democratico alla Camera, in merito ai fatti di Pompei -. In primo luogo sono benzina sul fuoco dell'immagine di non affidabilit del nostro Paese che l'impegno di molti italiani sta cercando faticosamente di cancellare; in secondo luogo sono l'ennesimo duro colpo alla cultura delle relazioni sindacali nel settore pubblico e, in questo senso, penalizzano il futuro di chi invece nel settore pubblico lavora con seriet e dedizione. Nel mentre noi riconfermiamo la necessit del dialogo sociale e della concertazione virtuosa, chiediamo al governo che siano adottate misure drastiche e ferme per stroncare, a Pompei come altrove, tutte le manifestazioni di corporativismo irresponsabile e di boicottaggio delle risorse e dei talenti del Paese. Se a Pompei conclude Dellai - chi ha la fortuna di avere un lavoro garantito si comporta cos, sar meglio promuovere forme alternative di gestione dei beni culturali, fondate su imprese innovative promosse da giovani che abbiano voglia di fare e dimostrino un'etica del lavoro e della responsabilit di respiro pi europeo.

Ore 18:00 Scende in campo anche il governatore della Campania Vincenzo De Luca: La chiusura dell'area archeologica di Pompei per un'improvvisa assemblea sindacale una vergogna internazionale che danneggia l'Italia intera. E' doveroso chiedere scusa ai turisti rimasti fuori dai cancelli - prosegue De Luca - senza preavviso alcuno. Simili atteggiamenti sono una catastrofe che penalizza l'intero comparto economico a cominciare dai lavoratori addetti. Metteremo in campo tutte le iniziative per sanzionare i responsabili dell'accaduto ed impedire in seguito che simili atteggiamenti creino danni rilevantissimi al futuro stesso di uno dei siti pi ambiti ed attrattivi.

Ore 18:05 Si pronuncia anche lassociazione dei consumatori (Codacons), anticipando la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica di Napoli: Porteremo nuovamente all'attenzione della magistratura la situazione assai grave legata al caos generato dalle assemblee sindacali che, di fatto, tengono in ostaggio il sito archeologico pi importante del mondo, oltre che patrimonio dell'Unesco, producendo un danno all'intero Paese e rovinando l'immagine dell'Italia all'estero. Il comportamento delle sigle sindacali responsabili della chiusura di Pompei potrebbe configurare addirittura reati di natura penale, per i quali chiederemo alla procura di procedere.

Ore 18:50 Scende in campo anche Flavia Piccoli Nardelli, presidente della Commissione Cultura, schierandosi al fianco dei turisti rimasti allesterno dei cancelli degli Scavi di Pompei: Ogni anno milioni di turisti affollano le mete del nostro patrimonio culturale e non meritano le scene viste oggi a Pompei. Turismo e cultura sono essenziali al rilancio del nostro Paese. Come cittadina italiana esprimo la mia, a cui stato impedito di visitare uno dei pi grandi siti archeologici italiani. Quanto accaduto stamani inaccettabile e non deve pi ripetersi perch quello che successo a Pompei l'Italia che non vogliamo.

Ore 18:55 Siamo diventati il Paese zimbello d'Europa e del mondo, risponde con parole infuocate il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. Occupiamo le prime pagine dei giornali per il degrado diffuso ormai ovunque. Altrove per quello che accaduto oggi a Pompei qualcuno ci avrebbe rimesso di certo la poltrona. Una vergogna totale. Migliaia di turisti lasciati di fronte a cancelli chiusi senza un avviso o una spiegazione. Franceschini responsabile di quello che successo e che si sarebbe potuto evitare. Pompei non un sito archeologico qualunque e il ministro dei Beni culturali, tra crolli e furti, ha dimostrato di non saper tutelare degnamente un bene cos prezioso. Renzi e i suoi ministri sono la rovina d'Italia. Ci aspettiamo provvedimenti esemplari perch questa autentica vergogna non si ripeta pi.

Ore 19:35 Arriva anche il cinguettio di Stefano Caldoro, capo dellopposizione in Consiglio Regionale: Pompei, brutta pagina la chiusura ma inerzia del Governo e della Regione Campania.

Ore 19:40 Il ministro Franceschini spiega Elvira Savino, deputata di Forza Italia, ha le sue responsabilit su Pompei, specie se si considera che quando era capogruppo del Pd alla Camera chiese le dimissioni dell'allora ministro del centrodestra Bondi proprio per la presunta cattiva gestione del sito archeologico. Ebbene da quando ministro Franceschini, a Pompei successo di tutto, compresi diversi crolli, ma evidentemente quando governa la sinistra la colpa sempre degli altri.

http://www.ecampania.it/napoli/cultura/pompei-scavi-chiusura-cancelli-stato-un-colpo-basso


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