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ROMA-Se 25 milioni di mc vi sembran pochi...
Giovanni Caudo
www.eddyburg.it, 07/08/2015

Presentazione del resoconto sull'attivit svolta nei primi due anni di mandato dell'assessore alla trasformazione urbana della giunta Marino. Le iniziative in corso e le sfide da cogliere per la citt di domani. Conferenza stampa del 6 agosto 2015. Con una premessa

Premessa

con molto piacere che presentiamo il resoconto dell'assessore Caudo. Conoscevamo da tempo la mole e la qualit del lavoro svolto, la sterminata quantit di fatica che costa invertire in pochi mesi (e praticamente senza struttura idonee) trent'anni di scelte urbanistiche sbagliate.
Poich il punto questo. Come comprender chi avr la pazienza di leggere i documenti allegati (ma senza pazienza non si comprende e si costretti a esprimere giudizi superficiali) Caudo e la sua piccola quipe hanno dovuto, con il sostegno del sindaco Ignazio Marino, cancellare scelte urbanistiche negli anni di Alemanno ma decise in sostanziale continuit con la visione formata e consolidata negli anni di Rutelli e Veltroni: la visione e la prassi iniziata quando, nel 1993, si teorizz e pratic il metodo del "pianificar facendo": cio si scelse di passare all'attuazione delle previsioni di un piano formato sulla base della situazione sociale ed economica degli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, ed enormemente sovradimensionato rispetto alla esigenze della fine del secolo scorso.

Certo, sarebbe stato meglio per tutti se Giovanni Caudo fosse stato assessore all'urbanistica in quegli anni: avrebbe potuto cavar via molti pi volumi edilizi inutili. Ma Il problema non sono le singole persone, la lori capacit tecnica e la loro personale visione delle cose. Il problema il contesto nel quale si opera, qual' in quel momento l'ideologia egemone. E dalla fine degli anni Ottanta l'ideologia era quella della crescita indefinita di tutti i valori economici: a partire da quelli determinati dalla crescita della rendita fondiaria.

Costruire di pi era l'aspettativa dominante di chiunque avesse un pezzetto di terra urbanizzabile: un'aspettativa quasi sempre accettata come legittima da troppi politici, amministratori, e e tecnici pronti a ogni compromesso pur di seguire il "principe".Questa ideologia oggi ben lungi dall'essere contraddetta, n in vista il nascere di una promettente contro-egemonia - almeno sul terreno specifico delle politiche del territorio. Anche per questo occorre essere grati all'assessore Caudo e a chi lo sostiene, e aiutarli a proseguire il loro sforzo. (e.s.)


DUE ANNI DI SCELTE PER ROMA
Introduzione alla conferenza stampa del 6 agosto 2015

Sono passati due anni dal primo atto della giunta Marino quello di cancellare gli ambiti di riserva previsti da una delibera di Alemanno, 20 milioni di potenziali metri cubi di cemento per 160 proposte di nuove urbanizzazioni che si sarebbero riversati su 2300 ettari di Agro romano. In seguito abbiamo cancellato altri 5 milioni di metri cubi di cemento, allEx Snia, al Casilino, abbiamo revocato la delibera sulla valorizzazione delle caserme e ridotto i volumi in altre delibere come quella della ex fiera, da 93 mila mq a 67.500 mq.

Sono state scelte fondate sulla convinzione che il ciclo novecentesco della citt dellespansione finito. Ma non sono scelte contro lo sviluppo o contro la legittima attivit economica dei privati. Sono scelte che riaffermano il rispetto delle regole e orientano in modo inequivocabile il futuro della citt verso il riuso dellesistente, del gi costruito del gi urbanizzato.

I fatti ci dicono che, anche grazie ad una forte regia pubblica, soggetti importanti hanno scelto Roma per investire e non solo per fare case. A cominciare dagli oltre 100 milioni che Telecom investe per portare il quartier generale di TIM nelle Torri di Ligini, per le quali previsto il restauro funzionale e il ritorno alla destinazione duso a uffici. Un intervento che riqualifica lintero quartiere dellEUR. Oppure, in centro storico, a largo Santa Susanna, da centro commerciale a uffici. Continuando con i diversi protocolli dintesa con CDP, per il quartiere della Scienza e lhousing sociale. Ammontano a 190 milioni gli investimenti che il consiglio di amministrazione del fondo immobiliare Investire Abitare gestito da CDPi sgr ha gi deciso su Roma, lultimo di 100 milioni il 24 Luglio scorso. A tutto questo si pu aggiungere lo stadio di Tor di Valle, ora allesame della Regione Lazio, il cui investimento, anche questo tutto privato, ammonter a circa 1,2 miliardi di euro di cui 325 saranno di opere pubbliche.

Lattivit dellassessorato alla Trasformazione urbana, in questi primi due anni, ha guardato per anche a Roma prossima, alla Roma di domani, con i progetti di Roma 2025 e Roma resiliente, volti a ridefinire le priorit nuove del governo urbano, che guardano alla cura e alla ricucitura, al ciclo delle acque e a quello dei rifiuti, alle infrastrutture anche minute e allecosistema.
Ma ha scelto al tempo stesso di dare impulso per portare a termine i progetti e i piani gi incardinati nel PRG del 2008. Modificando le regole, come nel caso della nuova convenzione per i Piani di zona e il nuovo schema di convenzione urbanistica con i privati, per dare maggiore certezza alla conclusione dei programmi e alla realizzazione delle infrastrutture. Case insieme ai servizi e anche case a un prezzo accessibile.

Abbiamo rifinanziato il progetto di piazza Augusto Imperatore, con 12 milioni di euro, e aperto cantieri nellex Mattatoio per altri 12 milioni. Abbiamo chiesto agli uffici che seguono i piani di edilizia economica e popolare una particolare dedizione nel verificare e nel promuovere la realizzazione delle opere primarie e secondarie che i lembi estremi della citt aspettano da anni, fra i casi pi emblematici Montestallonara o Castelverde.

Con le restrizioni del patto di stabilit e con le difficolt di bilancio gli investimenti privati nella realizzazione di opere pubbliche diventano ancora pi importanti e strategici per leconomia della citt. Oggi ai cantieri aperti per opere pubbliche a scomputo, con fondi privati, corrisponde un valore economico di circa 150 milioni di euro. Nel solo 2014 abbiamo ultimato due scuole, una a Tor Pagnotta, una a Vigna Murata e un mercato (plateatico) a Lunghezza-Ponte di Nona. Fogne per 21 km, di cui 7 per acque nere, 2.500 Punti luce (Torrino Mezzocammino, Papareschi, Ponte di Nona). E ancora strade per 56 ha e Parchi per 99 ha. Inoltre nella manovra di assestamento votata il 1 Agosto ci sono circa 64 milioni di euro di opere a scomputo in quartieri come Torresina, La Storta e Borghesiana Pantano. Abbiamo anche inserito per lAcquisizione di aree nei piani di zona altri 17 milioni di mediante compensazioni di cubature, la cosiddetta cessione compensativa, ad esempio a Tor Vergata 2, via Lucrezia Romana, Casilino Bis, Infernetto ovest.

Ed prossima lapertura di nuovi cantieri, come quelli previsti dalla delibera approvata la scorsa settimana su Tor Bella Monaca e Torre Angela che prevede lavori, soprattutto per i nuovi collegamenti stradali, per 50 milioni di euro. Un utile termine di paragone: nel 2014 le opere pubbliche finanziate direttamente dal comune di Roma ammontano a 30 milioni di euro.
Abbiamo approvato ed in corso di realizzazione la stazione ferroviaria a Ponte di Nona, finalmente il quartiere si avvicina alla citt. Era una condizione per la sua edificazione, ora finalmente ci sar la stazione.

Abbiamo convinto il privato ad appaltare il cavalcavia del Gra e rendere possibile il completamento del corridoio di trasporto di superficie tra Laurentina e Tor Pagnotta 2, il cantiere stato avviato ad ottobre scorso, anche questo erano anni che lo si aspettava. Abbiamo ultimato lisola pedonale del Pigneto e completato cos gli obblighi del privato collegati alla riqualificazione della ex Serono, 1,8 milioni, anche questo si aspettavano da anni.

Abbiamo riavviato le opere pubbliche a Casal Bertone, sono in corso i lavori per il parco di via Pollio. Abbiamo concluso il contenzioso dei frontisti della TAV, 35 famiglie a cui era stata promessa una casa a seguito del passaggio dellAlta velocit. Ora le 35 famiglie hanno firmato i contratti di acquisto degli immobili e RFI pu avviare i lavori, dopo quasi venti anni di battaglie e di trascuratezza.

Due anni in cui, anche grazie al lavoro dellAssemblea capitolina e della commissione urbanistica, con le 91 delibere approvate, 61 di giunta e 30 di assemblea, abbiamo potuto disegnare trasformazioni importanti e favorito opere minute e diffuse.
Abbiamo aperto gli uffici al dialogo e allascolto di tutti e dedicato sempre una attenzione particolare alle esigenze dei cittadini come nel caso dei prezzi massimi di cessione delle abitazioni nei piani di zona.

E mentre seguiamo il quotidiano, anche quello che pu sembrare pi minuto, pensiamo a Roma prossima, attraverso tre iniziative: Roma 20-25, con 24 universit nazionali e internazionali, Conferenze urbanistiche, con la partecipazione di oltre 2.000 cittadini nei 15 municipi, Roma Resiliente assieme ad altre 100 citt nel mondo.In queste ore siamo impegnati, con lo stesso spirito e finalit, a cogliere lopportunit del giubileo della Misericordia perch a Roma, quella che vive Oltre-Gra, resti il lascito importante del giubileo di strada, migliorando le condizioni di vita di chi ancora aspetta strade, piazze, spazi verdi. Abbiamo individuato luoghi e interventi, sedici in tutto, per un ammontare di circa 6 milioni li abbiamo presentati alla presidenza del consiglio per avere finanziamenti e agevolazioni per i tempi di realizzazione.



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