LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

GENERAZIONE ERASMUS
GIANPAOLO DONZELLI
04 settembre 2015 LA REPUBBLICA




LA RECENTE nomina dei direttori dei venti principali musei italiani ha sollevato molte polemiche. Sar il tempo a dirci se le scelte del ministro Franceschini siano state o meno oculate. Voglio invece parlare della dichiarazione resa dalla poco pi che quarantenne Paola D'Agostino, appena nominata alla guida del Bargello: "Non mi considero n italiana n straniera, ma un prodotto tipico della generazione Erasmus". In effetti dal 1987, cio da quando nato il programma europeo di scambio culturale e formativo, sono stati coinvolti milioni di studenti di oltre 30 paesi. E' pertinente parlare di "generazione Erasmus"? Esistono, oltre alla comune esperienza formativa, un idem sentire, comuni modi di vedere e leggere la realt, finalit condivise, soprattutto sul futuro dell'Europa? La prima motivazione per aderire ad Erasmus il bisogno di evadere, di uscire dal provincialismo, di misurarsi con cose nuove. Conoscere gli altri paesi e apprenderne la lingua e i costumi un po' come svezzarsi, emancipandosi da certi legami. Oggi poi, in tempi di stagnazione economica e disoccupazione, il periodo di studi all'estero diventato anche preludio per un possibile sbocco professionale, difficile da intravvedere in Italia. Anche i dati forniti da Bruxelles lo confermano: dopo 5 anni dalla laurea la generazione Erasmus registra il 23% in meno di disoccupati. Il percorso di studi da noi, se confrontato con quello degli altri Paesi, visto come totalizzante e, spesso, troppo finalizzato al rendimento curricolare, a tal punto da non lasciare spazio a esperienze legate alla crescita globale della persona fuori dell'ambito formativo. Viene vista perci, con meraviglia e favore, la pratica che in alcuni paesi consente allo studente di prendersi una pausa, un anno sabbatico per raccogliere le idee e arricchire le esperienze di vita. Queste le critiche generalizzate degli studenti italiani: troppo nozionismo, pochissima pratica, scarsa o nulla esperienza sul campo, anche per professioni legate alla persona, dove il rapporto umano e la capacit di relazionarsi sono elementi indispensabili del futuro mestiere.

Fin qui le differenze. Ma ci sono dei punti in comune? Coloro che ho sentito affermano che i legami e le amicizie nati con Erasmus sono assai significativi e che permangono tali nel tempo. Grazie anche ai nuovi mezzi di comunicazione si pu con pertinenza parlare di una comunit di giovani o ex tali che si identifica con una esperienza ritenuta fondativa per personalit e professione, in grado di ispirare le loro idee, favorendone lo scambio. E' quanto emerge da una ricerca della ThinkYoung dal titolo Erasmo Generation Survey su 1.500 giovani europei. Se cos stanno le cose, la parole di Paola D'Agostino sono la risposta migliore di chi si considera, in definitiva, al servizio di una collettivit che insieme nazionale e internazionale. Non resta che sperare maturi il tempo perch le generazioni Erasmus possano prendere in mano le redini del futuro dell'Europa.




news

04-06-2020
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 4 giugno 2020

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto allestero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

06-01-2020
Dalla stampa estera di ieri: minacce di Trump contro siti culturali iraniani

20-12-2019
Riorganizzazione Mibact, Casini: non è ennesimo Lego, ma manutenzione amministrativa in continuità

04-12-2019
Libero riuso delle riproduzioni di beni culturali: articolo di Daniele Manacorda sul "Giornale dell'arte"

14-11-2019
Cosa succederà alla Biblioteca Guarneriana di S. Daniele del Friuli? Un appello dei cittadini al sindaco

04-10-2019
Unicredit mette all'asta da Christie's capolavori della sua collezione

14-09-2019
Da Artribune: Franceschini sospende i decreti Bonisoli

05-09-2019
Franceschini, il primo appuntamento al Museo della Liberazione di via Tasso

02-09-2019
Giuliano Volpe: Ci piacerebbe un ministro più educato

Archivio news