LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

LIVORNO - MONTENERO. Aula mariana, la strigliata del vescovo
di Mauro Zucchelli
02 gennaio 2016 IL TIRRENO

All’apertura della porta santa del santuario monsignor Giusti se la prende con la burocrazia: «Per vincerla ci vuole un miracolo»


LIVORNO. L’apertura della porta santa in duomo si era trasformata in una sorta di assedio dei fedeli alla cattedrale che aveva costretto le forze dell’ordine a sospendere gli accessi alla chiesa per alcuni momenti. Ma non è niente a confronto di quel che si è visto ieri a Montenero in occasione di un altro passaggio del Giubileo qui nella nostra città: complice anche la festività del Capodanno, un afflusso incredibile di persone ha reso praticamente impossibile riuscire ad arrivare nella piazza del santuario. Con il parcheggio del piazzale dei pullman lato Monteburrone talmente strapieno che le auto venivano fermate prima e invitate a tornare indietro, figurarsi che anche il parcheggio a ridosso del cimitero prima di piazza delle Carrozze era ingolfato, così come ogni altro angolino del Colle. Figurarsi riuscire a entrare in chiesa: pressoché impossibile.

Proprio lo strapienone ha dato al monsignore-architetto la palla al balzo per tornare a porre la questione dell’aula mariana: è lo spazio – capace di accogliere più di mille persone – che, accanto al santuario, è nato con il Giubileo precedente ed è rimasto da allora più chiuso che aperto per una infinita serie di vicissitudini geologico-edilizie ma anche giudiziarie. Risulta che il presule livornese ne abbia parlato anche con Eugenio Giani, presidente del consiglio regionale, arrivato da Firenze per assistere alla liturgia montenerese.

Con la sua verve pisano-labronica, il vescovo ha detto che «ci vorrebbe un miracolo» per riuscire a vincere i mille rimpalli della burocrazia e far partire i lavori che restituiranno ai fedeli la possibilità di accedere all’aula mariana, ormai off limits da più di cinque anni.

I lavori sono finanziati con i fondi dell’ “otto per mille” ma le regole ecclesiastiche dicono che questi sono possono essere usati se la diocesi ha la proprietà del bene. In realtà, l’aula mariana appartiene alla congregazione dei monaci vallombrosani, che è disposta a cederla. Ma servivano documentazioni vecchie di secoli: figurarsi che nello scartabellare gli archivi si è scoperto che il santuario di Montenero non aveva i titoli formali per chiamarsi “santuario” (poi Giusti ha rimediato con un decreto). Ora l’intoppo è nel fatto che la Soprintendenza non ha ancora dato l’ok alla “verifica di interesse culturale” (Vic). Dunque non si può fare il contratto di cessione, perciò non si possono avere i soldi.

Eppure i soldi ci sarebbero e il progetto pure: lo firmerà lo stesso vescovo Giusti nelle sue vesti di monsignore-architetto. Era in ballo un sopralluogo della Soprintendenza il 30 novembre ma in
extremis è saltato, e da allora la situazione è nel limbo. Aspettando, appunto, che la Madonna di Montenero oltre a salvare marinari o proteggere ragazzi caduti nel dirupo, faccia il miracolo di far girare gli ingranaggi arrugginiti della burocrazia made in Italy.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news