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Firenze. Un cortile storico o l’Opera per Koons. Palazzo Vecchio cerca il posto giusto
Claudio Bozza
Corriere Fiorentino 5/1/2016

In un cortile storico da rilanciare. O, a sorpresa, al Teatro dell’Opera. Sono alcune delle destinazioni ipotizzate dal Comune
per Pluto and Proserpina, statua di Jeff Koons — in mostra fino al 21 gennaio sull’arengario di Palazzo Vecchio — e che l’artista vuol donare a lungo termine a Firenze.

Nel cortile di un museo o di un palazzo storico. Oppure, a sorpresa, al Teatro dell’Opera.
È in uno di questi posti che sarà spostata Pluto and Proserpina, l’opera d’arte di Jeff Koons che tanto pubblico ha attirato e altrettanto ha fatto discutere per la sua esposizione sull’arengario di Palazzo Vecchio. Il 21 gennaio, però, dopo una proroga, si concluderà la mostra dell’artista americano, ex marito della pornostar Cicciolina. E il basamento della scultura potrebbe rimanere lì e ospitare temporaneamente un’altra opera contemporanea. Dopo che Koons ha annunciato la donazione a lungo termine (non perpetua) di Pluto and Proserpina, è già scattato il dibattito sulla sua collocazione. La discussione è in corso tra il sindaco Dario Nardella, il curatore della mostra Sergio Risaliti e, chiaramente, lo stesso Koons. La volontà dell’artista, tra i più quotati al mondo, sarebbe quella di scegliere un posto eclatante, per dare ulteriore e massima visibilità alla sua opera, e magari Palazzo Vecchio potrebbe aspirare a tenere la statua per sempre. Non è però detto che l’aspirazione (di marketing?) di Koons coincida con la disponibilità del sindaco. La trattativa, quindi, è solo all’inizio. C’è però già chi ipotizza una possibile collocazione, magari in un museo da rilanciare e valorizzare: dal cortile di Palazzo Medici Riccardi, a quello del Museo del Novecento (finora mai decollato). Oppure c’è l’ipotesi Teatro dell’Opera. L’ipotesi «cortile», qualunque esso sia, parte però favorita: è una questione di sicurezza della statua. Pluto and Proserpina è assicurata per 7,5 milioni di euro, non proprio spiccioli, e il premio assicurativo varierà quindi anche in base alla collocazione dell’opera. Un’opera sorprendente: in pochi sanno infatti che, all’interno della statua, è stato installato un dispositivo meccanico che la può trasformarla in una fontana con qualche semplice modifica. Una metamorfosi, quest’ultima, che la renderebbe ancora più adatta all’installazione in un cortile. «Il programma politico culturale di questi anni con Nardella, che ha l’obiettivo di rendere accogliente la culla del Rinascimento per i protagonisti dell’arte contemporanea si sta attuando — spiega Sergio Risaliti, critico d’arte e curatore della mostra — Ma per capire e affrontare il contemporaneo non si può solo confidare sulla conoscenza dell’antico, ma studiare le corpose biografie degli artisti di oggi». Intanto, i prossimi 8, 9, 22 e 29 gennaio l’associazione Mus-e, che gestisce gli spazi museali di Palazzo Vecchio, ha organizzato una serie di incontri, visite guidate e persino laboratori per bambini per comprendere le opere dell’artista statunitense. Per informazioni e prenotazioni: 055-2768224, oppure sul sito Internet musefirenze.it



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