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TOSCANA - RPSIGNANO. Museo archeologico, ok ai lavori
di Anna Cecchini
12 gennaio 2016 IL TIRRENO



ROSIGNANO Al via i lavori di ristrutturazione di palazzo Bombardieri, sede del Museo archelogico di Rosignano Marittimo. Un intervento atteso dai cittadini, dato che l'edificio è chiuso al pubblico da circa due anni per problemi di sicurezza. Il cantiere prenderà il via entro la fine della settimana. L'intervento sarà suddiviso in tre ambiti: sicurezza, antincendio e recupero di alcuni locali. Oltre che, ovviamente, una globale riqualificazione dell'immobile. Si tratta di lavori di manutenzione straordinaria, che, come spiega l'assessore Piero Nocchi, «avranno un costo globale di 141mila euro». I lavori prenderanno il via nei prossimi giorni e riguarderanno prima di tutto «l'impianto elettrico, che sarà messo in sicurezza per l'intero edificio», garantisce Nocchi. «Chiaramente - spiega l'assessore alle manutenzioni - l'altra tranche prevede l'adeguamento alle normative antincendio. Un intervento fondamentale per rendere fruibile il Museo e restituirlo alla comunità». Ma i lavori comporteranno anche l'ampliamento delle sale espositive, «con il recupero di alcune stanze al terzo piano, che attualmente non sono funzionali per il museo, dato che lì vengono accumulati materiali». Stanze che invece saranno utilizzate per ampliare, e riorganizzare, l'esposizione dei molti oggetti custoditi a palazzo Bombardieri. «Contemporaneamente - prosegue Nocchi - sarà realizzato, lungo le scale interne che conducono a queste stanze un apposito montacarichi in modo che i locali siano accessibili a tutti». Le tre tranche di intervento sono state affidate a tre diverse aziende, riunite in una Rti (raggruppamento temporaneo di imprese). Si tratta delle ditte Bongini e Marchi, Danilo Marzini e Antonio Luongo: ognuna di loro opererà in un settore specifico, in modo che entro l'avvio della stagione estiva il museo, fondamentale tassello dell'offerta culturale non solo locale, possa tornare ad accogliere scolaresche, cittadini e turisti. Oltre agli interventi per l'adeguamento antincendio, dell'impianto elettrico, e alla riqualificazione delle stanze al terzo piano, l'amministrazione ha in mente una globale riqualificazione dell'edificio. «Dopo gli interventi sulla struttura - precisa Piero Nocchi - prenderà il via un secondo progetto che rientra nell'utilizzo di persone inoccupate per lavori di pubblica utilità». Praticamente, una volta finita la riqualificazione, alcuni cittadini disoccupati - che sulla base del progetto saranno assunti dal Comune per alcuni mesi - si occuperanno di rendere fruibile l'edificio di palazzo Bombardieri. «Sistemeranno l'intonaco, devono essere recuperate le finestre - termina Nocchi -, anche i bagni vanno riqualificati. E poi dovrà essere fatta, prima dell'apertura, una pulitura generale dell'immobile». Una volta che tutti i lavori saranno ultimati, palazzo Bombardieri rientrerà a pieno titolo nei percorsi culturali e turistici del territorio. «Un punto di riferimento per le scolaresche, ma anche per i visitatori della zona.



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