LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

IRAQ-I templi distrutti dall’Isis
Paolo Conti
Corriere della Sera, 14/01/2016

La moschea di Nabi Jirijs ora è un parcheggio. Così i luoghi santi sciiti dell’antica Ninive sono stati rasi al suolo e coperti di cemento



«Queste immagini provano, nella loro cruda chiarezza, la distruzione sistematica dei beni culturali e religiosi legati al credo sciita che l’Isis sta compiendo nel governatorato di Ninawa, l’area dell’antica Ninive, che ha come capitale Mosul. Non si limitano a distruggere, la fase successiva è cancellare col cemento. Al posto di sepolcri e mausolei, parcheggi per auto». L’archeologo Alessandro Bianchi è appena tornato da Bagdad. È il capoprogetto, designato dalla segreteria generale del ministero per i Beni e le attività culturali, di un gruppo di cinque archeologi impegnati in un accordo bilaterale italo-iracheno tra ministero Beni culturali e State Board of Antiquities and Heritage iracheno per lo studio delle devastazioni realizzate dall’Isis nelle aree occupate. Un piano tutto italiano, ideato da Bianchi. Distruzioni, certo, ma non solo: il sospetto è che gli uomini dell’Isis possano proseguire alcuni scavi archeologici non per studi scientifici ma per immettere sul mercato clandestino pezzi antichissimi e preziosi e finanziare così il terrorismo.
Le aree sono state scelte dai tecnici iracheni. La squadra italiana ha individuato negli archivi satellitari immagini scattate prima dell’occupazione dell’Isis nel giugno 2014. Poi ha commissionato nuove foto delle stesse località scattate nell’agosto 2015 dalla Satellite Imaging Corporation, titolare di alcuni satelliti specializzati (DigitalGlobe’s WorldView-2, WorldView-3, GeoEye-1).

Il confronto è agghiacciante. Il complesso della moschea dedicata nel 1300 al profeta Nabi Jirijs è stato sostituito da una spianata di cemento per un parcheggio. Nell’area del santuario del XIII secolo dell’imam Yahya Abu al-Qasim, costruito dal governatore Badr al-Din Lu’lu’, appare ora un cantiere, probabilmente per abitazioni civili.
Altro parcheggio al posto della moschea di al-Nabi Sheet, elevata nel 1647. Nuova spianata di cemento al posto del santuario dedicato allo Shayk Fathi, del 1760. La ex chiesa assira trasformata in moschea dedicata al profeta Nebi Yunus è stata rasa al suolo e i suoi detriti portati via. Nelle foto di Ninive nel tell (terrapieno) di Kuyunjik, nel Palazzo Settentrionale, si scorgono tracce di nuovi scavi. Il timore è che l’Isis abbia voglia estrarre pezzi e venderli per finanziarsi.
La metodologia italiana, concordata con l’Unesco (verrà presto usata in Libia per l’area costiera occupata dall’Isis), ha prodotto una relazione consegnata martedì 12 gennaio alle autorità irachene: servirà come tragica guida quando il governo di Bagdad riuscirà a riprendere il controllo di Mosul. L’accordo italo-iracheno ha quattro anni di vita ed è stato finanziato al segretariato generale dei Beni culturali dalla Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo del ministero Esteri, sostituita dal 1° gennaio dall’Agenzia italiana per la cooperazione internazionale, diretta da Laura Frigenti. Ora partirà un ulteriore finanziamento di un milione di euro.
L’intesa prevede la nascita di un gruppo di lavoro misto, cicli di insegnamento da parte degli italiani sull’uso delle riprese satellitari e per la composizione di squadre formate da tecnici locali per intervenire sui siti attualmente occupati dall’Isis, la presenza di un restauratore nei laboratori di restauro del Museo Iracheno di Bagdad.
L’Italia si conferma insomma una vera e propria potenza mondiale in campo culturale, come ha spesso sottolineato il ministro Dario Franceschini che ha raggiunto con l’Unesco (riprendendo l’idea lanciata a suo tempo da Francesco Rutelli) l’accordo per la creazione dei Caschi Blu della cultura, proposta dal presidente Matteo Renzi all’assemblea dell’Onu. Dice Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del ministero per i Beni culturali: «Il dossier sul disastro iracheno è la dimostrazione della nostra capacità di operare nel campo culturale, che ci viene riconosciuta in tutti i contesti internazionali. Ed è anche la prova che una piena collaborazione tra ministeri può produrre risultati molto lusinghieri per il sistema Paese».



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news