LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Roma. Valle Giulia, il lungo degrado. Un’oasi di cultura dimenticata
Giuseppe Pullara
Corriere della Sera - Roma 17/1/2016

Dieci anni fa Veltroni lanciò un progetto di rinascita. Poi il silenzio

Anche in questo caso non è successo niente: parole, promesse. Perfino progetti. Nulla di fatto. Valle Giulia, tra il Flaminio e i Parioli, mostra il tono dimesso di un ambiente storico, culturale e paesaggistico che dovrebbe essere di prima qualità ma che ristagna da anni in un incomprensibile stato di degrado. In questa area ci sono nove Accademie straniere (Romania, Belgio, Olanda, Svezia, Danimarca, Austria, Britannica, d’Egitto e giapponese), la Galleria nazionale d’arte Moderna, il museo Etrusco, la facoltà di Architettura e un paio d’ambasciate.
Dieci anni orsono il decadimento del sito, confinante con villa Borghese e villa Strohl-Fern, era già evidente da un pezzo, tanto che il sindaco Walter Veltroni assieme all’Università predisposero un piano di rinascita per creare addirittura una «Valle della Cultura». Il progetto avrebbe dovuto essere realizzato entro il 2011, in cui cadeva il centenario dell’Esposizione Universale ospitata a Roma nel 1911 per i cinquant’anni dell’unità nazionale.
Basta fare una passeggiata tra le strade, le monumentali scalinate (una è dedicata a Bruno Zevi, storico e critico di architettura) e il trasandato verde dell’area per rendersi conto di come stanno le cose. Alle spalle della statua equestre di Simon Bolivar, Libertador dell’America Latina, proprio di fronte alla palladiana Accademia Britannica, un «buco» nella balaustra in colonnette che dà sulla grande piazza Thorvaldsen. Cinque anni fa furono già abbattute da un’auto fuori controllo. L’anno scorso sono state ripristinate con i soldi degli inglesi che non ne potevano più di vedere il nome del loro Winston Churchill, titolare del largo antistante l’Accademia, associato ad uno scenario sinistramente sgarrupato. Identico incidente nel 2015.
Dall’altra parte dello spazio attraversato dai binari del tram, ecco il monumento rampante di José di San Martin, altro Libertador ma argentino come il Che, che ha alle spalle le Accademie d’Egitto e del Belgio. Tra gli edifici di sapore modernista e il bronzo c’è una doppia scalinata che pare bombardata: marmi divelti, lastroni scomparsi, asfalti sventrati, vegetazione spontanea, immondizie.
C’è da giurare che nessun servizio giardini si è occupato dell’area da almeno cinque anni, che nessun servizio di arredo urbano vi ha dato un’occhiata da vent’anni, che l’Ama non consideri la Valle Giulia degna di qualche attenzione. L’impressione è che appena dopo l’allestimento urbanistico il luogo sia stato lasciato a se stesso. Le migliori risorse della Facoltà di Valle Giulia, coordinate da Stefano Garano, studiarono come far rinascere un luogo che dieci anni fa già risultava meritevole di un vero e proprio restauro strategico. Furono attuati studi approfonditi, furono valutate varie soluzioni. Fu addirittura predisposta una voluminosa pubblicazione che, nel presentare la proposta finale dell’Università, raccoglieva ogni documento di analisi del sito utilizzato per preparare il Progetto della Valle della Cultura. Fu suggerito anche di far arrivare il tram 3 fino a piazzale Flaminio, «sfioccando» sulle rotaie del 2, onde collegare il metrò alla facoltà a tutto vantaggio degli studenti. Nell’anno e mezzo che ancora sarebbe restato all’amministrazione Veltroni non è successo niente ma il progetto di risanamento di Valle Giulia è stato messo proprio da parte dal successore Gianni Alemanno. Marino ha avuto altro da fare e il Commissario forse non sa nemmeno dov’è Valle Giulia e cosa rappresenta per la città. Un luogo frequentato dal turismo colto, vista la presenza della Galleria d’Arte Moderna più importante d’Italia e del museo etrusco più importante del mondo.



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news