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SARDEGNA - BOSA - Sul centro storico scontro e accuse nell’aula consiliare
di Alessandro Farina
19 gennaio 2016 LA NUOVA SARDEGNA



BOSA Immobili del centro storico da riqualificare. È stato approvato a maggioranza, nella riunione convocata nell'aula di piazza Carmine sabato scorso il regolamento sulla riqualificazione degli immobili nel centro storico. Il consiglio comunale ha trattato poi, per singole votazioni, alla nomina dei componenti delle commissioni. I gruppi di minoranza non hanno partecipato alla scelta, eccetto che per quella elettorale, per protesta. Non sono mancate discussioni in aula, in primis sul regolamento per la riqualificazione degli immobili nel rione medievale di Sa Costa. «Ci è stato impedito di discutere i 50 emendamenti che abbiamo presentato«, attacca dai banchi della minoranza il consigliere Sergio Obinu. «Si stava affrontando l'argomento della riqualificazione di un intero quartiere che ha fatto la storia di Bosa, ritenevamo di dover dare anche qualche consiglio. Ma ogni volta troviamo posizioni quantomeno ostiche dalla maggioranza», ribadisce l'esponente Udc. Argomento più volte passato in commissione Statuto e regolamenti quello su Sa Costa «ma emendamenti presentati in consiglio si discutono in questa sede e non in altre, dove non possono essere presenti tutti i consiglieri», l'ulteriore sottolineatura. Sul regolamento «non ci convince, in particolare su alcune questioni strettamente legate al diritto di proprietà o anche ai rapporti con la Soprintendenza. Sarebbe stato meglio spiegare prima gli obiettivi generali per Sa Costa, e poi valutare, previo coinvolgimento popolare e consulenza di esperti, lo strumento normativo locale. Rischiamo che l'ente possa esporsi ad una serie di ricorsi», la posizione. Tesi respinte dalla maggioranza. «Il regolamento prende atto e risponde ad una situazione che vede diverse abitazioni in condizione di degrado e abbandono, per varie ragioni. La città non può accettare che il centro storico sia deturpato, dal punto di vista estetico di fruibilità, sicurezza, igienico sanitario. Era nostro dovere intervenire», ha invece affermato il sindaco. Ma la minoranza ha espressoanche forti critiche sul metodo di discussione e approvazione del provvedimento. «Abbiamo cercato in tutti i modi un ampio coinvolgimento. Attraverso tre riunioni di commissione, convocando anche una riunione congiunta, a cui però le minoranze non si sono mai presentate per loro scelta«, ha precisato il sindaco, che ritiene strumentale il numero degli emendamenti presentati. «Comunque di alcuni abbiamo tenuto conto nella scrittura degli articoli, tanto che dopo il terzo articolo approvato le minoranze li hanno ritirati». Insomma, per Luigi Mastino tutto si è svolto in modo democratico, anche se le minoranze hanno chiesto al segretario di inviare gli atti agli organismi competenti. «Respingiamo qualsiasi accusa si autoritarismo. Nelle future commissioni poi è la minoranza, eccetto che in quella elettorale, ad aver deciso di non rappresentare i cittadini. Sarà l'opinione pubblica a giudicare», conclude il sindaco di Bosa.




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