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CANOSSA-La ricchezza prodotta dai castelli
Orazio Zanardi Landi
www.gazzettadireggio.gelocal.it, 22/01/2016

Come Presidente del Circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza capisco molto bene la delicata fase che quella preziosa porzione di territorio reggiano, che identifichiamo con Canossa ed il suo Castello, sta attraversando per ragioni burocratiche, assenza di fondi, dialogo tutto da tessere tra pubblico e privato, tra associazioni e cooperative.
Lo comprendo perché, in modo forse differente ma con problematiche simili, sono temi che da vent’anni i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza vivono e hanno vissuto: oggi di qua dall'Enza siamo 24 manieri, 14 Alloggi tra Antiche Mura per 385 posti letto ed una ricchissima rete di monumenti sostenitori che si muovono compatti in azioni corali per la promozione turistica, culturale e tutela paesaggistica del territorio.
In seguito alla riforma che ha abolito le Province e chiamando fortemente in gioco la Regione, i nostri Castelli dell'Emilia Romagna sono per l'entroterra un vettore imprescindibile, volano turistico, creano posti di lavoro e sono un moltiplicatore di contatti: solo tra Parma e Piacenza, Castelli del Ducato muove circa 500 mila visitatori all’anno e portano un indotto economico di respiro larghissimo a ricaduta dei comuni dove i castelli sorgono. Va detto, tuttavia che i continui vincoli e balzelli economici posti in capo a enti pubblici (spesso privi di risorse economiche) e ai proprietari privati dei castelli possono rendere difficoltosa anche la gestione di un circuito turistico anche dove l'andamento sta andando come da noi, tutto sommato, bene.
Vorremmo migliorare, ma soprattutto vorremmo non peggiorare in un momento dove il mondo del turismo-culturale, tra aspettative ed esigenze di chi viaggia, è in rapida trasformazione. Occorre assolutamente riformulare i rapporti ai vari livelli per costruire un vero coordinamento che tenga in seria considerazione tutti i Castelli dell'Emilia-Romagna con il criterio di favorire visitatori, turisti che pernottano e soprattutto chi ogni giorno, come noi castellani pubblici e privati, si impegna per tenere aperti i castelli al pubblico e alle scuole, trovandosi a garantirne la manutenzione costante, la sicurezza, la stabilità: un Castello che crolla o che è a rischio chiusura, sia esso Canossa o un maniero in ogni altra parte di Italia, è un pezzetto prezioso di identità unica e non omologata che si perde, è un danno per l'immagine del nostro Paese in primis.
Il caso di Canossa evidenzia che i "Castellani" siano essi pubblici o privati non vanno lasciati soli da parte dello Stato. I Comuni proprietari di manieri e i le reti d’arte come Castelli del Ducato fanno un lavoro straordinario quando sono messi nelle condizioni di operare bene: ciascuno per il suo ruolo, mantenere, gestire e promuovere questi beni d'eccellenza. Per i proprietari privati il peso del fisco è aumentato negli ultimi anni e questo penalizza le opportunità di conservazione e promozione.
Castelli del Ducato di Parma e Piacenza già nel 2014 aveva aperto un dialogo aperto con il Governo per chiedere che tornino le agevolazioni cancellate. Quanti casi come Canossa dobbiamo aspettare prima che ci si renda davvero conto che un Castello non è sinonimo di ricchezza per chi lo possiede ma un grande dono all’Italia tenerlo aperto? Fare in modo che un Castello non crolli è una ricchezza per tutti. Occorrono inoltre fondi e finanziamenti mirati per la promozione turistica-culturale per i Circuiti che già funzionano per essere competitivi in Italia e in Europa.
I Circuiti, i Club di Prodotto e le reti d’arte non possono più fare tutto da soli o sperare che piovano sponsor di buon cuore dal cielo. Questo Paese e le istituzioni devono crederci di più nel Turismo Culturale: basta inventare nuovi format, valorizziamo davvero ciò che c’è. Noi siamo pronti a collaborare, a dialogare, a condividere la nostra esperienza, ma chiedendo un forte sostegno da parte del Governo. Auguro, nell’occasione, una proficua e positiva soluzione in merito alla continuità dell’apertura e dei servizi rivolti ai visitatori nel Castello di Canossa in provincia di Reggio Emilia.

Presidente Circuito Castelli del Ducato di Parma e Piacenza e proprietario del Castello di Rivalta (PC)



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