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LUCCA - Rinasce la splendida Villa Reale di Marlia
di Nicola Nucci
20 gennaio 2016 IL TIRRENO


Tante idee della proprietà per lo storico immobile: fra queste quella di un museo e di un hotel extralusso


CAPANNORI. Un museo, mostre e concerti di alto livello, conferenze di respiro internazionale e magari anche un hotel di lusso. C'è tutto questo nel futuro Villa Reale di Marlia, la regina delle dimore storiche del capannorese e di tutta la Lucchesia.

Mentre resta in piedi anche l'idea di un albergo di gran lusso, in un complesso come pochi in Italia, così come aveva anticipato Il Tirreno. Un complesso monumentale che trasuda di storia e bellezza. E che grazie ai nuovi proprietari e con un investimento di svariati milioni di euro tornerà al suo antico splendore. A Villa Reale a Marlia e il suo grande parco, che fu residenza della sorella di Napoleone, Elisa Baciocchi, principessa di Lucca e Piombino e granduchessa di Toscana, sono in corso i lavori di restauro e ristrutturazione di facciate, coperture e decorazioni. Gli interventi, affidati all’architetto Luca Borgogni, avverranno in più fasi e almeno sulla carta si prevede di completare nel 2018. Un nuovo corso per la monumentale villa di via della Fraga che vuole aprirsi al territorio e ai visitatori, meno rigida e "chiusa” rispetto al passato. La nuova proprietà, una coppia dinamica, parla per la prima volta dei progetti futuri della Villa Reale, acquistata nel dicembre 2014 dalla famiglia Pecci Blunt. Per motivi di riservatezza però preferiscono non apparire nell'intervista. «Il lavoro iniziale è quello di fermare il degrado che andava avanti da decenni e, viste le dimensioni del complesso immobiliare, abbiamo deciso di concentrarci sulla Villa Reale, le parti centrali di Villa dell'Orologio e il parco, quest'ultimo accessibile ai visitatori durante il 2016».

Il parco. Intanto a marzo sarà riaperto ai visitatori il grande parco con i sui affascinanti giardini e fontane zampillanti. «Saranno ripristinati anche alcuni degli alberi schiantati un anno fa dalla tempesta di vento, e tagliate tutte le piante lungo il muro di cinta della proprietà. Saranno riaperti anche ruscelli d'acqua nascosti e i percorsi inutilizzati da oltre trent'anni, oltre all’impianto di irrigazione. La passeggiata nel parco sarà ancora più bella e suggestiva, con i percorsi panoramici delle acque e delle architetture». L'interno della Villa dell'Orologio non sarà accessibile, «ma speriamo di riuscire a fare una piccola mostra sulla sua storia, una sorpresa per i mesi estivi». Un'opera di restauro nel «rispetto della storia» dicono i proprietari che si sono «innamorati della villa a prima vista».

Il museo. Tra le novità la volontà di creare un museo, organizzato in sale dedicate, per conservare ed esporre al pubblico i tanti tesori custoditi: mobili, dipinti, manoscritti, abiti, elementi di arte sacra raccolti e posseduti dal Papa di famiglia Leone XIII, nonché molte collezioni private, fino ai modelli di alcuni edifici presenti nella palazzina dell’Orologio. Sarà inoltre esposta la storia e l’evoluzione del complesso, ricostruendo le vicende delle varie famiglie dagli Orsetti fino ai Pecci-Blunt. «Abbiamo tante idee per riportare Villa Reale al suo glorioso passato. Sappiamo che richiederà tempo e risorse economiche. Inoltre servirà anche molta buona volontà dalle autorità regionali e locali. Stiamo rispettando tutte le norme, ma la burocrazia potrebbe allungare i tempi. Intanto abbiamo già iniziato il restauro di sculture, dipinti e mobili. Alcune statue e vasi potranno essere visti già da questa primavera, intorno al giardino spagnolo e alla Grotta di Pan». La proprietà pensa in grande ed ha un sogno da realizzare. «Ci piacerebbe ospitare un grande meeting, magari una riunione del G7».

L'hotel. Intanto la villa sarà disponibile per i matrimoni, «ma saremo restrittivi per rispettare i vicini e la comunità di Marlia. Ci rendiamo conto che i lavori maggiori creano disagi, ma speriamo in una collaborazione di tutti nell'interesse anche della zona. Vogliamo condividere con le persone l'evoluzione dei progetti». Non è esclusa anche l'ipotesi di un luxury hotel e di un ristorante. La molteplicità di strutture
di Villa Reale (e il suo grande parco) potrebbero anche fare convivere più utilizzi. «Le due cose possono andare insieme, non è detto che la destinazione ricettiva esclude le attività culturali». Intanto il primo passo è il recupero, che procede secondo le prescrizioni della Soprintendenza.



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