LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

CIVIDALE. La storia della contesa centenaria per l’antico arazzo
03 febbraio 2016 la repubblica


CIVIDALE. Questa è la storia di un arazzo e di una contesa secolare. La conoscono in pochissimi, a Cividale: solo gli addetti ai lavori, chiamiamoli così, vale a dire chi – in ambito ecclesiastico – ha seguito la tormentata vicenda che si aprì nel lontano 1917 e che ha per protagonisti, o meglio per antagonisti, la parrocchia della città ducale e la Soprintendenza di Venezia.

Oggetto della diatriba è un prezioso arazzo, appunto, risalente al XVI secolo e raffigurante l’arca di Noè: lavoro di bottega fiamminga, disegno – forse – di Raffaello, dimensioni importanti (4 metri per 5).

Da lunghissimo tempo il legittimo proprietario, il Capitolo di Cividale (che ricevette in dono il bene, insieme ad altri nove, dal patriarca veneto Francesco Barbaro, tramite disposizione testamentaria datata 20 dicembre 1615), sta cercando di recuperare il manufatto, ma fino a oggi non c’è stato nulla da fare: e adesso, in vista del centenario di questo “esilio”, la battaglia si inasprisce.

Per il 1º marzo è stata programmata una missione veneziana, nella speranza di dirimere una volta per tutte la questione e di poter dunque riportare a casa l’opera d’arte; l’arciprete di Cividale, monsignor Livio Carlino, sarà accompagnato dal direttore del polo museale del Friuli Venezia Giulia Luca Caburlotto e dalla direttrice del Museo cristiano e del tesoro del Duomo, Elisa Morandini. L’incipit dell’impiccio rimanda, si diceva, all’anno 1917, al mese di marzo per l’esattezza.

La guerra infuriava e il Capitolo, così, ritenne opportuno mettere in salvo una serie dei propri tesori, inviati nella sede veneziana della Soprintendenza per evitare il rischio di razzie o distruzioni. Partirono così pure gli arazzi donati dal patriarca Barbaro, che per oltre trecento anni avevano abbracciato il coro e decorato le pareti dell’abside maggiore del Duomo.

A ostilità concluse, poi, iniziò l’infinita trafila per la restituzione: monsignor Valentino Liva, decano del Capitolo, chiese alla Soprintendenza di rimandare a Cividale i drappi, conservati alla Ca’ d’Oro, ma si capì subito che l’operazione avrebbe dato filo da torcere; gli intensi rapporti epistolari non produssero alcun risultato. Nel 1937 intervenne perfino Amedeo di Savoia duca d’Aosta, promettendo i finanziamenti necessari per costituire il museo del Duomo. Niente da fare.

Si arrivò così alla seconda guerra mondiale, che impose la sospensione della pratica, riaperta alla fine del conflitto ma impantanatasi come nella precedente occasione.

Il 1988, finalmente, fu l’anno della svolta: nove arazzi furono restituiti alla città su disposizione ministeriale, ma quello dell’arca di Noè – il più grande e il più bello – non rientrò. Motivo? Era, all’epoca, in restauro all’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e fu successivamente esposto in una sala allestita ad hoc alla Ca’ d’Oro.

Ma all’alba del centenario qualcosa si
muove: lo scorso giugno il ministero ha riconfermato la necessità della restituzione del bene alla parrocchia di Santa Maria Assunta. Pare, insomma, che a questo punto si debba solo concordare con la direzione della Ca’ d’Oro le modalità del trasferimento.




news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news