LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

Archeologia diroccata
Paolo Liverani
Il Sole 24 Ore - domenica 7 febbraio 2016


Il Ministero dei Beni Culturali accelera la riforma del sistema di tutela con una drastica ristrutturazione. Le soprintendenze archeologiche sono accorpate con quelle storico-artistiche e monumentali e suddivise in unità territoriali più piccole.

Questo avviene su un corpo debilitato dalla scarsità di personale e fondi che non ha assorbito ancora il colpo delle riforme precedenti: il silenzio-assenso, il passaggio sotto le prefetture, lo scorporo dei musei dalle soprintendenze territoriali hanno paralizzato la tutela.

Nessuno sa più chi fa che cosa, sono oscure le conseguenze precise delle nuove norme, non si è nemmeno tentato di correggere gli errori macroscopici. Su questo quadro arriva lo tsunami.

I (pochi) difensori della riforma esaltano le sorti progressive del sistema e disegnano la scena come una lotta tra innovatori e immobilisti. È la retorica per cui il cambiamento è a priori positivo, sorvolando sulla possibilità di cambiare in peggio. La reale contrapposizione, però, è tra filosofi e operativi. I filosofi teorizzano la tutela "olistica" (archeologi, storici dell' arte e architetti uniti per l' impresa comune), gli operativi osservano che all'opposto la riforma è il trionfo della frammentazione e disarticolazione. La soprintendenza archeologica di Roma viene spaccata in cinque, quella Toscana in quattro e si può continuare. Musei senza territorio, territori senza né magazzini né laboratori e senza disporre più dei materiali scavati.

Va chiarita invece la vera chiave interpretativa della riforma, perché la tutela olistica è solo copertura ideologica. Le soprintendenze regionali erano troppo estese per passare sotto i prefetti, ma la soluzione è semplice: facciamone spezzatino e dimensioniamole sulle prefetture.

Non importa se i servizi centralizzati verranno pure spezzettati: archivio, magazzini, biblioteca, laboratori di restauro e fotografico. I funzionari quindi non avranno libri, fotografi e restauratori. Diverse soprintendenze non avranno nemmeno funzionari. Ma in compenso la tutela sarà finalmente sotto tutela (governativa).

L'unificazione inoltre non è per semplificare la vita al cittadino, ma per il prefetto che vuole un referente unico. Infine l'ultimo tocco: arriva il decreto sulla mobilità per redistribuire il personale. Con un piccolo difetto: al Ministero non si sono accorti nemmeno che c' era stata una riforma, cosicché nel testo mancano le nuove sedi, ma si può far domanda per quelle già abolite.

Una riforma calata dall'alto a sorpresa, senza un parere di chi i problemi li conosce per esperienza diretta, senza un piano di fattibilità e di costi, ignorando il Consiglio Superiore dei Beni Culturali che il Ministro (nella Sua benevolenza) si è limitato a "informare" verbalmente, guardandosi bene dal sottoporgli lo schema del decreto. Si procede a vista per stravolgimenti successivi senza un disegno d'insieme, incuranti delle proteste del personale del ministero, delle critiche delle consulte universitarie, della petizione che ha raccolto 12mila firme in una settimana. Sintetizzare il discorso in tre parole è facile. Napoletanamente: «scurdammoce 'o passato».
PAOLO LIVERANI



news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news