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Brescia. Urbanistica, è scontro con tecnici e costruttori
Italia Brontesi
Corriere della Sera - Brescia 9/2/2016

Non solo l’opposizione che denuncia la maggioranza di troppa «discrezionalità» nella stesura del Pgt. Anche i tecnici e i costruttori accusano la Loggia: «Gli obiettivi prefissati non trovano riscontro». La discussione continua.

Una ventina di minuti dopo le 9 del mattino e a palazzo Loggia per il consiglio comunale è cominciato il secondo round della maratona sulla variante del Piano di governo del territorio, destinato a continuare fino a mezzanotte e a riprendere domani. Dopo l’analisi di 30 osservazioni nella prima giornata, venerdì scorso, e di circa 150 ieri a pomeriggio concluso, maggioranza e opposizione restano lontane: c’è una diversa visione di città.
Visioni diverse, che sono emerse, tra l’altro, sulla ristrutturazione del Centro Flaminia e sulla nascita di medie strutture di vendita, ma resta l’interrogativo anche su che cosa accadrà ai Magazzini generali, sull’Editrice la Scuola, sui pareri dell’Arpa e dell’Asl che rilevano criticità sul residenziale e in alcuni comparti come la caserma Papa e Maf logistic.
«Non vediamo un futuro roseo per il centro Flaminia e i Magazzini generali — ha detto dal fronte dell’opposizione Nicola Gallizioli, capogruppo di Lega Nord — il rischio è penalizzare l’area sud della città», mentre l’ex assessore all’urbanistica Paola Vilardi, Forza Italia, ha chiamato in causa l’Amministrazione comunale: «manca una programmazione, la giunta Del Bono ha perso una grande occasione». «Avete fatto errori macroscopici» è stato l’affondo dell’ex sindaco Adriano Paroli: «Rigenerazione urbana non significa mettere la residenza in zone che non la tollerano, non serve un urbanista per capirlo, è l’evidenza».
Scontro anche sulla la Ori Martin, su cui il Codisa ha presentato un’osservazione, 11 mila mq di superficie in più per la logistica concessi dall’Amministrazione comunale, «uno scandalo» per Nicola Gallizioli, Lega nord, e Paola Vilardi di Fi che ha puntato il dito anche sulla «scelta inopportuna del sindaco», per il doppio ruolo di Giovanni Comboni, ad di Ori Martin e nominato dal sindaco in A2A.
Ha replicato dalla maggioranza Aldo Boifava, Pd, presidente della commissione urbanistica, respingendo l’accusa di «discrezionalità»: «La nostra non è discrezionalità, ma la lettura coerente degli enunciati del Pgt rispetto al vostro piano di governo del territorio, che aveva innalzato gli indici di edificabilità anche in una zona di pregio come Costalunga». Tra le osservazioni accolte, quella del Consiglio di quartiere di Costalunga, che prevede che un terzo dell’area della Domus Salutis sia destinata ad ampliamento (con parcheggi interrati o in struttura), un terzo a parcheggi accessibili al pubblico e un terzo a spazi verdi, ma critica anche la situazione di via Costalunga e via Lazzaretto, dove la viabilità «è particolarmente delicata e l’ampliamento della Domus potrebbe comportare un ulteriore peggioramento».
Critiche al Pgt anche dagli ordini professionali. Per i geometri l’impressione è che «sia stato redatto per una realtà diversa da quella bresciana, con evidenti aspetti di criticità che accomunano la città alla Provincia e alla Regione e l’intero paese». Il risultato? Un Pgt che tende a «un territorio eccelso nelle sue componenti e quindi teoricamente condivisibile», una città armoniosa e piena di verde. Chi non la vorrebbe? Ma secondo l’Ordine dei geometri gli obiettivi previsti «non possono trovare riscontro per il particolare contesto socio-economico e la realtà dello stato di fatto, che sicuramente può e deve essere migliorata, ma in un rapporto equilibrato tra risorse territoriali e della collettività, secondo le risorse che il tessuto urbano può produrre nei prossimi anni».
L’Ance, l’associazione dei costruttori, ha chiesto una modifica del testo normativo. Ha risposto l’assessore all’urbanistica Michela Tiboni: «Non abbiamo ritenuto di sottoporre all’Ance il testo, l’interlocuzione è avvenuta dopo e hanno presentato le loro richieste. È la strada corretta, altrimenti avrei avuto un appoggio condizionato da un soggetto che è di parte. Il confronto con gli ordini di geometri e costruttori — ha aggiunto l’assessore — è stato proficuo, alcune delle osservazioni sono state accolte perché condivisibili, altre abbiamo ritenuto che non fossero nello spirito di portare un beneficio alla città».



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