LEGGI
BENI IN PERICOLO
INTERVENTI E RECENSIONI
RASSEGNA STAMPA
COMUNICATI DELLE ASSOCIAZIONI
EVENTI
BIBLIOGRAFIA
STORIA e FORMAZIONE del CODICE DEI BENI CULTURALI E DEL PAESAGGIO
LINK
CHI SIAMO: REDAZIONE DI PATRIMONIOSOS
BACHECA DELLE TESI
per ricevere aggiornamenti sul sito inserisci il tuo indirizzo e-mail
patrimonio sos
in difesa dei beni culturali e ambientali

stampa Versione stampabile

LANCIANO. Mura aragonesi e De Titta Lavori fermi da sei mesi
12 marzo 2016 IL CENTRO





«Il sindaco Pupillo si faccia sentire in Regione, chieda di sbloccare i progetti esecutivi fermi negli uffici per poter appaltare i lavori a porta San Biagio e i 500mila euro promessi per sistemare parte di Santa Giusta, e di aiutare le tre famiglie evacuate ormai da mesi dalle proprie case dichiarate inagibili per le frane a Madonna del Carmine e Santa Giusta». Lo chiede l'ex assessore ai lavori pubblici, Antonio Di Naccio, defenestrato a gennaio. «Da assessore ho sollecitato più volte l'intervento della Regione», dice Di Naccio, «che ha concesso i fondi per San Biagio, 400mila euro, ormai più di un anno fa. Ma non dando il via libera ai progetti esecutivi non si possono appaltare i lavori, che sono urgenti: la voragine sulle mura è sempre più ampia. A dicembre, poi, abbiamo inviato in Regione schede e progetti per consolidare Santa Giusta e Madonna del Carmine, ma tutto tace. Bisogna attendere le tragedie per muoversi?». (t.d.r.)di Teresa Di Rocco wLANCIANO Sei mesi di abbandono e un futuro che, per ora, è assai incerto. Le mura aragonesi, emerse il 10 settembre scorso nel giardino dell'asilo Maria Vittoria, sono da sei mesi sotto vento, neve, pioggia e sole. Sassi sgretolati ma anche piatti di plastica si trovano tra i reperti. Il tutto in attesa che Provincia, Ufficio ricostruzione regionale e Soprintendenza definiscano cosa fare dell'area. Che, essendo all'interno del giardino della scuola materna, viene reclamata dai bambini. I piccoli alunni hanno chiesto aiuto ai genitori che hanno inviato una petizione al sindaco Mario Pupillo per chiedere la pulizia dell'area e la restituzione di almeno parte del giardino, ovviamente dopo la messa in sicurezza. LE MURA. La scoperta delle mura non è stata una sorpresa. Che ci fosse un collegamento tra il Torrione e le Torri Montanare si ipotizzava da anni. A sorprendere è il fatto che fosse sotto pochi centimetri di asfalto. E che le mura, scoperte anni fa, come testimoniano la presenza di tubature per far passare elettricità e fogne, siano state beatamente ricoperte. Il rinvenimento, lo scorso settembre, non è stato insabbiato e non poteva esserlo, visto che ha frenato la realizzazione dell'opera che ha diviso Comune, Provincia e associazioni cittadine: l'ampliamento dell'istituto De Titta. Un'opera da evitare per le associazioni, che hanno sempre sostenuto la presenza di reperti nell'area. Una necessità per Provincia e Comune che, però, hanno dato il via libera all'opera solo a patto che fossero eseguiti dei sondaggi. E questi hanno portato alla luce le mura, definite dall'archeologo Andrea Staffa, ispettore della soprintendenza dell'Abruzzo, di grande rilevanza storica. La scoperta ha così aperto un dilemma. I PROGETTI. I dubbi, anzi, sono diversi: andare avanti col progetto di ampliamento del De Titta o realizzarne solo una parte? Abbattere la scuola all'aperto per creare un grande parco archeologico riportando alla luce un tratto ancora maggiore delle mura? O inserirle nella scuola da realizzare? «Dubbi che scioglieremo a breve», risponde Pupillo come presidente della Provincia, «la prossima settimana ci sarà un incontro nell'Ufficio ricostruzione tra i tecnici regionali e provinciali per presentare soluzioni. Prima di Pasqua dovemmo risolvere il problema, perché l'area così non può restare». Ci è restata anche troppo in effetti. «Si sta studiando un progetto che non deturpi l'area», continua Pupillo, «la scala antincendio va fatta per motivi di sicurezza accanto al De Titta, ma non deve essere impattante. Poi si stanno valutando due ipotesi: una che prevede di modificare il progetto per inserire i reperti nella scuola, l'altra è la realizzazione di un parco archeologico, con le mura in vista e senza scuola all'aperto. I fondi stanziati», precisa il presidente della Provincia, «sono per la ricostruzione della scuola danneggiata dal sisma. Ma se bastano solo per poche aule, ne vale la pena? Sarebbe bello poter salvare le mura, fare la scala e le aule abbattendo la scuola all'aperto». PETIZIONE. A muovere le cose ci hanno pensato i genitori degli alunni dell'asilo Maria Vittoria che hanno inviato una petizione al sindaco chiedendo la sistemazione del giardino e la sua messa in sicurezza, visto che i bimbi vi giocano e che a maggio ci saranno i festeggiamenti per i 150 anni della scuola. Il sindaco, ricevute le firme, ha fatto restringere il cantiere che prima comprendeva anche alcuni giochi. Ma l'area non è stata pulita: c'è ancora un albero caduto sullo scivolo ed erbacce che saranno eliminate nei prossimi giorni.




news

01-04-2021
RASSEGNA STAMPA aggiornata al giorno 1° aprile 2021

16-02-2021
Audizione del Professor Salvatore Settis presso Assemblea Regionale Siciliana

08-02-2021
Appello di Italia Nostra - sezione di Firenze: Manifesto Boboli-Belvedere, febbraio 2021

31-01-2021
La FCdA contro il nuovo attacco all’archeologia preventiva e l’estensione del silenzio-assenso

18-01-2021
Petizione Petizione "No alla chiusura della Biblioteca Statale di Lucca"

27-12-2020
Da API-Mibact: La tutela nel pantano. Il personale Mibact fra pensionamenti e rompicapo assunzioni

25-12-2020
CORTE CONTI: TUTELA PATRIMONIO BASATA SU LOGICA DELL’EMERGENZA

03-09-2020
Storia dell'arte cancellata, lo strano caso di un dramma inesistente, di Andrea Ragazzini

06-06-2020
Sicilia. Appello di docenti, esperti e storici dell'arte all'Ars: "Ritirate il ddl di riforma dei Beni culturali"

06-05-2020
Due articoli da "Mi riconosci? sono un professionista dei beni culturali"

05-05-2020
Confiscabile il bene culturale detenuto all’estero anche se in presunta buona fede

30-04-2020
In margine a un intervento di Vincenzo Trione sul distanziamento nei musei

26-04-2020
Vi segnaliamo: Il caso del Sacramentario di Frontale: commento alla sentenza della Corte di Cassazione

25-04-2020
Turismo di prossimità, strada possibile per conoscere il nostro patrimonio

24-04-2020
Un programma per la cultura: un documento per la ripresa

22-04-2020
Il 18 maggio per la Giornata internazionale dei musei notizie dall'ICOM

15-04-2020
Inchiesta: Cultura e lavoro ai tempi di COVID-19

15-04-2020
Museums will move on: message from ICOM President Suay Aksoy

08-04-2020
Al via il progetto di formazione a distanza per il personale MiBACT e per i professionisti della cultura

06-04-2020
Lettera - mozione in vista della riunione dell'Eurogruppo del 7 aprile - ADESIONI

30-03-2020
Da "Finestre sull'arte" intervista a Eike Schmidt

30-03-2020
I danni del terremoto ai musei di Zagabria

29-03-2020
Le iniziative digitali dei musei, siti archeologici, biblioteche, archivi, teatri, cinema e musica.

21-03-2020
Comunicato della Consulta di Topografia Antica sulla tutela degli archeologi nei cantieri

16-03-2020
Lombardia: emergenza Covid-19. Lettera dell'API (Archeologi del Pubblico Impiego)

12-03-2020
Arte al tempo del COVID-19. Fra le varie iniziative online vi segnaliamo...

06-03-2020
Sul Giornale dell'Arte vi segnaliamo...

06-02-2020
I musei incassano, i lavoratori restano precari: la protesta dei Cobas

31-01-2020
Nona edizione di Visioni d'Arte, rassegna promossa dall'Associazione Silvia Dell'Orso

06-01-2020
Da Finestre sull'arte: Trump minaccia di colpire 52 obiettivi in Iran, tra cui siti culturali. Ma attaccare la cultura è crimine di guerra

Archivio news