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Verona. «Per Castel San Pietro penso a un museo della scienza per i bimbi»
Lillo Aldegheri
Corriere del Veneto - Verona 17/3/2016

VERONA. Sul futuro riutilizzo di Castel San Pietro potrebbe essere vicina una svolta. Il nuovo presidente di Fondazione Cariverona, Alessandro Mazzucco, coglie l’occasione di un incontro all’Accademia di Agricoltura per fare il punto su alcuni dei temi del momento. E proprio su Castel San Pietro, dove finora si è sempre parlato di trasferire la sede del Museo di Scienze Naturali, il presidente, senza toni ultimativi e col garbo che lo contraddistingue, fissa però alcuni paletti tanto nuovi quanto importanti. Spiegando che «quel che più conta è decidere cosa vogliamo metterci dentro. E su questo siamo ancora in una fase davvero molto… iniziale».

Niente Museo di Storia Naturale?

«È una delle proposte. Ma non l’unica possibile».

Lei cosa ci vedrebbe?

«Io penserei ad esempio ad un Childrens’ museum, che in Italia non esiste: un museo della scienza per i bambini, con il parco vicino in cui farli giocare. E perché non un museo dei fossili? E se non ci sta tutto il museo archeologico si può metterne una parte. In ogni caso, prima le idee, poi gli interventi edilizi. Correre dietro alle costruzioni senza sapere come saranno usate non porta da nessuna parte».

I lavori, intanto, a che punto sono?

«Vanno avanti. Ho in programma una visita al cantiere, ma ripeto: prima di tutto occorre decidere cosa ci mettiamo dentro».

Quanto alla Fondazione Arena e al contributo chiesto dal sindaco…

«…È alla nostra attenzione, anche se va ricordato che abbiamo già dato un milione alla Fondazione Arena, e questo non può essere considerato un dato scontato, perché anche noi abbiamo un bilancio... Ma l’Arena è importante, culturalmente ed economicamente. E va sostenuta».

Sabato andrà all’assemblea del Banco Popolare a Lodi? E che messaggio lancerebbe ad azionisti e amministratori?

«Tanti auguri… – risponde con un sorriso. – In questo momento la nostra posizione su quella iniziativa (la fusione tra Pop Verona e Milano, ndr) è di seguirla con interesse, ma una partecipazione diretta al di là di piccoli singoli interventi non è prevista. Quanto all’assemblea, la seguiremo da Verona».

Popolare Vicenza e Veneto Banca avevate già detto che sarebbe stato difficile seguire i loro aumenti di capitale. Sarà possibile in un secondo momento, magari se quotate in Borsa?

«Perché no? Il tema dell’aumento di capitale è fortemente seguito dal Mef, con un’azione di controllo molto stretta. Nel momento in cui (e io da veneto me lo auguro) entrambe riuscissero a ripartire…noi abbiamo un patrimonio azionario e finanziario per fare investimenti. E se, con la nuova governance e le nuove regole diventano banche capaci di fare utili, perché no?».

Ultimo tema: Cariverona è tra i massimi finanziatori d’iniziative culturali e sociali a Verona. Continuerò ad esserlo?

«Le decisioni le prende il Consiglio, ma direi sicuramente sì. Anche se chiederò una valutazione progetto per progetto, individuando i più meritevoli, perché non si può finanziare tutto…».



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